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TvBlogger per l'estate 2007 /15

Pubblicato: 11 lug 2007 da Malaparte

Continua il Tvblogger per l’estate 2007 con un pezzo di Enzo Mauri, di nuovo a proposito di Mediaset.

MediasetIn questi ultimi mesi abbiamo seguito con attenzione le sorti di Mediaset indubbiamente una delle strutture piu’ importanti in ambito mediatico e facente parte assieme alla Rai di quel duopolio televisivo che da anni si dice debba essere superato, il motivo e’ presto detto: come gli esseri umani anche le aziende hanno un ciclo vitale che le porta al culmine della loro parabola (termine ad hoc visto l’argomento) per poi dovere dare una svolta al modus esistenziale a garanzia della propria competitivita’ nonche’ credibilita’ sul mercato che un consolidato background e una stabilita’ del marchio non sempre favoriscono.Mediaset in questi anni ha compiuto passi da gigante nel campo delle acquisizioni sia per quanto riguarda il settore delle frequenze ma anche e soprattutto in quello pubblicitario con la propria struttura portante che di fatto rappresenta una delle anime dell’Azienda: la concessionaria Publitalia ‘80 nella persona del proprio a.d Giuliano Adreani. E altresi vero che dopo un impeto iniziale verso il digitale terrestre grazie al quale Mediaset aveva dato il via al progressivo processo di rinnovamento abbiamo notato in questi ultimi tempi una fase di letargia preoccupante causata proprio dall’esistenza in seno alla Struttura di due anime oltre che dall’assidua concorrenza della tv satellitare.

Queste anime convivono in maniera conflittuale rallentando di fatto il processo di trasformazione dell’ Azienda di Cologno Monzese, di una abbiamo gia’ parlato l’altra e incarnata dalla figura che di fatto e’ divenuta recentemente grazie alle deleghe conferitegli dal cda ,la vera padrona di Mediaset: Piersilvio Berlusconi. Se da un lato Publitalia ’80 detiene i potere effettivo raccogliendo sul territorio il 65% della pubblicita’ disponibile sfruttando la capacita’ di penetrazione dei canali tradizionali in cui crede profondamente, dall’altro c’e’ un Piersilvio che spinge verso l’innovazione e quindi verso quel digitale al quale prima o poi noi tutti ci dovremo adeguare, siamo consapevoli che non e’ facile spiegare a un cliente disposto a spendere milioni di euro in una campagna pubblicitaria che il digitale e’ il futuro considerati i risultati non esaltanti conseguiti fin’ora in Italia ma e’ anche vero che prima o poi queste due anime dovranno trovare una soluzione di compromesso affinche’ la “macchina” riparta a pieno regime.E’ quello che secondo noi sta avvenendo proprio in questi giorni ai vertici del colosso mediatico.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Mauro87

    Mauro87

    11 lug 2007 - 08:58 - #1
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    Complimenti per l’articolo!

  • Profilo di pollucchero

    pollucchero

    11 lug 2007 - 11:36 - #2
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    Secondo me a Mediaset stanno navigando un po’ a vista: perdono ascolti sulla generalista, perdono soldi dul digitale terrestre, e non hanno più la copertura politica che nei passati anni ha prolungato i loro privilegi.
    Non dimentichiamoci che la Gasparri fu votata in fretta per salvare Rete 4 altrimenti destinata al satellite. Fu sbandierata la nuova era del digitale terrestre che permise due operazioni fondamentali al gruppo di Cologno Monzese: di mantenere Rete 4 viva e di fare concorrenza a Sky sul calcio a pagamento.
    Nel frattempo lo switch off si allontana sempre di più e per Mediaset è perfetto: il DTT è servito come scusa per salvare una rete ma la vera concorrenza che si aprirebbe con lo switch off non è all’orizzonte.
    Occorre considerare anche l’incredibile favore dei contributi statali per i decoder: una legge corretta li avrebbe distribuiti solo per i decoder semplici per poter convertire il parco televisori analogici alla tecnologia digitale, invece i contributi furono dati solo ai decoder interattivi, parolone per nascondere la dicitura “che potessero leggere le card di Mediaset Premium e La7 Carta più”, e sviluppare quindi solo l’offerta pay del DTT, non una vera migrazione.
    Se sommiamo a questi due aiuti quello che il gruppo ebbe dalla sterilizzazione de La7 da parte del nuovo proprietario Tronchetti Provera quando la TV di Telecom stava per lanciare Fazio, Littizzetto, Fabio Volo, Lerner e altri, io mi sono fatto l’idea che il grupo ha prosperato nei recenti anni solo grazie alla copertura politica e che ha perso di vista il prodotto e la sua capacità di stare su un mercato vero.
    Ora che Sky erode parecchio del suo ascolto Mediaset si trova un po’ spiazzata e non sanno che pesci pigliare: commettono errori su errori di ideazione e programmazione e non so se l’attuale management sia in grado di risollevare il gruppo.

  • Fabrizio85

    11 lug 2007 - 12:24 - #3
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    Trovo l’articolo interessante.. ma forse troppo difficile (linguaggio da Bocconiano) rispetto alla media degli articoli proposti e quindi al target di lettori di questo blog.
    ps: mi sono permesso perchè ci studio anch’io in Bocconi:)

  • Fabrizio85

    11 lug 2007 - 12:32 - #4
    -1 punto
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    concordo pienamente con pollucchero. Aggiungo un consiglio a mediaset, ma anche alla rai: diminuire la durata media delle trasmissioni(stile la7 e Mtv, ma anche sky), in particolare riguardo alla prim serata.
    Torniamo alla prima, seconda e terza serata, la sperimentazione in tarda serata é fondamentale per rinnovare i palinsesti tv!

  • Profilo di Francesco X

    Francesco X

    11 lug 2007 - 12:35 - #5
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    Non mi pare che il linguaggio sia troppo difficile.
    Comunque io mi adeguerei volentieri al digitale se solo stò segnale fosse decente e messo in tutta Italia. Comunque già è tanto che abbiano spento due canale in Sardegna. Pensare però che in questa e in Val d’ Aosta lo scorso anno ci sarebbe dovuto essere lo spegnimento ocmpleto. Sic!

    ” e sviluppare quindi solo l’offerta pay del DTT, non una vera migrazione.”

    Già!

  • Profilo di Corrado

    Corrado

    11 lug 2007 - 12:40 - #6
    2 punti
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    fabrizio, io , invece, sono un comune mortale che studia economia alla Statale di Pisa e ti dico che, secondo me, il linguaggio non è difficile e il testo è comprensibilissimo!
    ..certo se il linguaggio che usate alla bocconi è uguale a quello della tommasi, siete messi bene!

  • Fabrizio85

    11 lug 2007 - 13:10 - #7
    0 punti
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    Sapevo che avrei ricevuto una tale risposta! voglio precisare, non me la tiro, e non sono devoto alla bocconi, e per quanto riguarda il comune mortale, lo sono anche io, studio grazie ad un finanziamento in banca..
    Il testo é comprensibile si, ma si adatterebbe piú al sole24 che a tvblog tutto qui.
    Riguardo la provocazione Tommasi: é mossa da un po’ di invidia?

  • Profilo di Corrado

    Corrado

    11 lug 2007 - 13:21 - #8
    0 punti
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    certo, fabrizio..l’invidia di studiare per tanti anni e poi finire su un isola deserta a fare la figura del tappetino e di chi non sa nemmeno la differenza tra un gesso e un auricolare!

  • mircoc

    11 lug 2007 - 13:53 - #9
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    “Ora che Sky erode parecchio del suo ascolto Mediaset si trova un po’ spiazzata e non sanno che pesci pigliare: commettono errori su errori di ideazione e programmazione e non so se l’attuale management sia in grado di risollevare il gruppo.”

    Sky erode Mediaset, Mediaset allo sbando, Management fallimentare, Parabola discendente non risollevabile…

    Scusate ma che film state guardando? E su quale canale? No,tanto per sapere

  • Profilo di tempusfugit

    tempusfugit

    11 lug 2007 - 14:44 - #10
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    Attenzione! Mediaset e’ tutt’altro che in crisi di recente c’e’ stata una riqualificazione dei quadri per dare nuovo sprint a un’Azienda in leggera fase di stanca ma da qui a dire che e’ in crisi ne corre e il nuovo iter di cui e’ artefice Piersilvio ne e’ un evidente segno.Presto sul dtt ci saranno molte novita’..

  • Profilo di Picchiatello

    Picchiatello

    11 lug 2007 - 15:20 - #11
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    Io invece credo che per qualche anno ancora il digitale terrestre sarà relegato alle partite ed ai films a pagamento, anche se la stessa mediaset propende per far pagare il pubblico. Viceversa a meno di forti sconti ( che sono deleteri a breve ed a lungo termine) un inserzionista non investirà nell’analogico o nel d.t. doppia spesa senza doppi benefici.
    I prodotti buoni sono pochi il resto a casa mediaset e la copertura pubblicitaria e’ affidata ad sms, 899, televendite di media-shopping; in effetti tranne materassi e poltrone eletriche poche sono le ditte che si affidano completamente ai canali televisini privati.Viceversa Mediaset ha fatto cospicui investimenti di capitale volti a formare un vero gruppo multi-mediatico che esuli dalla tv. Per quanto riguarda all’innovazione io guarderei piuttosto alle donne di casa Berlusconi.

  • Profilo di Ranma Saotome

    Ranma Saotome

    11 lug 2007 - 16:08 - #12
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    bellissimo articolo!!!

  • Profilo di derma

    derma

    12 lug 2007 - 01:12 - #13
    0 punti
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    La lingua della Tommasi non conosce “Bocconi”.
    (Ma è la studentessa Tommasi che ha frequentato la Bocconi o gli studenti della Bocconi che hanno frequentato la Tommasi?)
    ————————————————–
    In Mediaset stat virus.
    ————————————————–
    @pollucchero
    Quot-azione alle stelle.
    ————————————————–
    @Malaparte
    Come sempre… interessante.

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