TvBlogger per l'estate 2007 /1

Iniziamo con la pubblicazione dei pezzi giunti a Tvblogger per l'estate 2007. Il primo avrebbe dovuto essere postato ieri - siete stati solerti e inarrestabili - ma pareva il caso di lasciar passare almeno un giorno fra l'inizio di questo gioco estivo e il primo post pubblicato. Buona lettura.

Ugly Betty, i ricordi... Elogio della Tv estiva
di Sario

Ugly Betty Oggi, 21 giugno, parte la stagione estiva. Il caldo ci stende, la sete ci tormenta, e il tempo libero, soprattutto per gli studenti, aumenta a dismisura. E a meno che non si possa partire tre mesi per la Polinesia - o per un simile arcipelago sinonimo di belle vacanze, posti affollati e vita notturna - uno degli svaghi più quotati rimane la televisione. Quale televisione?, vi chiederete, dato che i palinsesti sono ormai affollati da repliche di fiction e telefilm dei tempi della Bibbia.

Appunto, le repliche. Sediamoci per un attimo e riflettiamo. La tv estiva in fondo non è così malaccio. È l’occasione per rivedere le serie più amate, che ci fanno tornare indietro nel tempo e coi ricordi, e che infatti dimostrano ancora appeal sul pubblico: pensiamo al successo de La signora in giallo o di Beverly Hills 90210, al centesimo passaggio.

È l’occasione di testare nuove serie che probabilmente non troverebbero mai spazio nei normali palinsesti, per poi riproporle in un momento in cui l’attesa nei loro confronti è maggiore. Due anni fa Italia 1 mandò in onda in sordina il Dr. House. Il successo fu enorme anche in piena estate, tanto che adesso il burbero Hugh Laurie è diventato una certezza per tutto l’anno, capace di intimidire il Festival di Sanremo e di battere perfino L’isola dei famosi. Nel 2006 la sorpresa fu Invasion un telefilm fantascientifico lontano anni luce dagli standard di Canale 5: fece record di ascolti e ancora oggi è uno dei più visti degli ultimi 10 anni. Quest’anno la regina dell’estate è senza dubbio la cozza Betty, Ugly Betty. Aspetto imbarazzante, abiti atroci e sopracciglia folte, Ugly Betty è entrata nel cuore degli italiani, tanto che i vertici aziendali ne hanno già bloccato la messa in onda per rimandarla a settembre, quando più gente è davanti alla tv. Buone speranze ci sono anche per Jericho e Close to home, sui quali davvero nessuno avrebbe scommesso una lira. Perché precluderci questa possibilità?

Un altro motivo per cui rivalutare la tv dell’estate è l’assenza di ‘mostri sacri’ che, per paura di floppare, condizionano un intero palinsesto tentando di raggiungere buoni risultati e affossando le serie e i telefilm che meriterebbero una collocazione più dignitosa.

Ma il motivo principale per cui bisogna amare la tv estiva è il fatto che, nella maggior parte dei casi, ci convinca a non seguirla, a spegnerla e a fare altro, una passeggiata con la fidanzata, una chiacchierata con gli amici, una partita a beach volley o un sonno ristoratore. In fondo, non ci sono scuse, estate non è mica sinonimo di televisione…

Sario

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