La Cultura (moderna) è noiosa

Cultura modernaIeri sera a Cultura moderna è stata vinta la sommetta niente male di 500.000 euro. Complimenti al concorrente, ma non è questo ciò di cui voglio parlare.

Alla nuova edizione del programma condotto da Teo Mammucari sono state apportate delle piccole modifiche rispetto all'edizione estiva precedente. Non parlo ovviamente dell'arrivo di Lydia Pages, ma di quei cambiamenti che nella teoria non hanno stravolto il regolamento del gioco, ma che di fatto ne hanno diminuito di parecchio l'appeal.
Il mio duplice tentativo di vederne una puntata è terminato in entrambi i casi nel momento stesso in cui sono iniziate le infinite pause pre-soluzione, con tanto di inquadratura ravvicinata dei concorrenti e batticuore fittizio della durata di due minuti circa (a concorrente). Inoltre, l'elenco di nomi tra i quali scegliere il personaggio misterioso hanno da un lato facilitato il gioco e dall'altro motivato Mammucari a dare indizi fuorvianti, cosa che già tentava di fare l'edizione scorsa, limitando quindi il coinvolgimento dello spettatore nella scoperta del vip.

Nel sondaggio che vi abbiamo proposto qualche giorno fa, voi lettori avete preferito a Cultura Moderna il nuovo gioco condotto da Frizzi, Identità nascoste. Avendoli seguiti entrambi, devo dire di essermi fatta un'idea abbastanza chiara sui programmi di access prime time del momento e di essere in totale accordo col vostro giudizio.
E anche i dati Auditel, dopo un iniziale vantaggio di Cultura moderna, stanno mostrando un progressivo abbandono di Mammucari da parte del pubblico, a favore di uno stagionato ma simpatico Fabrizio Frizzi.

Le prossime settimane saranno cruciali e se la tendenza del pubblico sarà confermata, potrebbero aprirsi scenari inaspettati per Canale5.
Per quanto mi riguarda, rimpiango il gioco genuino dell'estate scorsa e disapprovo la versione attuale.

  • shares
  • Mail
65 commenti Aggiorna
Ordina: