Questa sera andrà in onda - con tanto di bollino rosso per segnalare la visione destinata a soli adulti - il primo speciale di Matrix con la nuova sperimentazione: partono le docufiction, o almeno, questo è quanto si diceva a proposito di questo nuovo corso del programma di Mentana. A dire la verità, a quanto si legge fra gli scritti di chi ha potuto assistere a una proiezione in anteprima del prodotto, be’, non è proprio docufiction quello di cui si parla. Ecco come esordisce Antonio Scurati per La Stampa:
Ci può mostrare come ha fatto, signora Bazzi, a uccidere il bambino?».
«Mi devo alzare?». «Si alzi».
La signora Bazzi si alza - si alza con la sua voluminosa permanente fuori moda, con il suo cardigan da grande magazzino e con la sua catenina d’oro da prima comunione - si alza, allunga le braccia davanti a sé e, sotto gli occhi dei magistrati inquirenti, mima il gesto di uno sgozzamento. Con la mano destra tiene ferma la testa del bambino, con la sinistra, menando fendenti dall’alto in basso, gli trancia la giugulare. È un gesto macchinoso, marchiano, inesperto. Un gesto da trinciapollo. Tanto più atroce quanto più approssimativo. Bassa macelleria.Però il bambino non c’è. La signora Bazzi stringe il vuoto tra le sue mani grossolane di assassina della porta accanto. Il bambino non c’è, la vittima è due volte assente: sia perché la signora Bazzi sta mimando l’atto sia perché la signora Bazzi non è la signora Bazzi. La donna che ci mostra come ha scannato un bambino dopo avergli sterminato la famiglia, non è Rosa Bazzi, l’autrice confessa della tremenda strage di Erba, ma Paola Messina, l’attrice che ne interpreta il ruolo nella docufiction intitolata Erba. I giorni dell’odio, che andrà in onda questa sera su Canale 5, in uno speciale di Matrix, e che noi abbiamo visto in anteprima. […]
Comprenderete anche voi come ci sia ben poco di docu e molto di fiction, in una ricostruzione con attori che interpretano i personaggi. Docufiction era - giusto per capirci - Residence Bastoggi (a voler citare solo la più famosa in Italia). Qui, a voler concedere comunque a Matrix il beneficio del dubbio, sembra di assistere a qualcos’altro. Pericolosamente orientato verso un vouyerismo post-reality.
Anche Travaglio dice la sua in merito, su Anna.
Quando un paio d’anni fa, presentò ”Matrix” alla stampa, Enrico Mentana promise che non avrebbe inseguito Bruno Vespa tra le rupi e le conifere di
Cogne. Sappiamo com’è finita […] ”Matrix”, in media, ha dedicato al delitto di Cogne più puntate di ”Porta a Porta”. E ha inseguito (o preceduto) Vespa
sul delitto di Erba, sulla presunta pedofilia a Rignano Flaminio, sull’uxoricidio di Marsciano.
Ovunque si segnali uno schizzo di sangue o di altro materiale organico, meglio ancora se c’è di mezzo qualche minore, Mentana è lì pronto con le sue telecamere
e il suo battaglione di psicologi, criminologi, tuttologi, avvocati, casi umani. Sempre con l’arietta pensosa, con la mezzalacrima in tasca, con la frase a effetto da ”bacioperugina”: ”Sono vicende terribili, ma non si può voltare lo sguardo dall’altra parte”.E invece si può eccome: basta trattare queste storiacce di cronacaccia neraccia quando c’è qualcosa da dire, e poi lasciarle al loro triste destino, con un po’ di umana pietà per le vittime che non ci sono più e per quelle che ci sono ancora, invece di rimestare per mesi nel sangue ripetendo sempre le stesse cose, di mostrare per la centoquarantesima volta il pigiama della signora Franzoni, di interpellare per l’ottantesima volta la Palombelli e l’avvocato Taormina che, non si sa come né perché, c’entrano sempre dappertutto.
Anziché interrogarsi per ore e ore, fino a notte fonda, sui traumi infantili che potrebbero rovinare per sempre la vita dei bambini di Rignano, si potrebbe semplicemente lasciarli in pace e smetterla di puntare ogni santa sera i riflettori e le telecamere sulle loro mamme, i loro papà, le loro maestre, i loro bidelli. Magari con la somma ipocrisia di criptarne le voci o di schermarne i volti.E non raccontiamoci la favola della ”gente” che ”vuole sapere”. La gente, quando le si infliggono 30, 40, 80 puntate a reti unificate sullo stesso delitto, aggiungendo particolari sempre più inutili e morbosi, non è più libera di scegliere. In questi casi è la tv a ”creare” il suo pubblico, e non viceversa. Un pubblico infame, indecente, guardone, che vive la storia di un bambino col cranio fracassato, di una scolaresca violata da adulti senza scrupoli, di una donna incinta massacrata dal marito che poi simula una rapina extracomunitaria, non come tragedie da compatire con dolore e pudore, ma come reality show da discutere sguaiatamente, magari puntando scommesse sulle nomination.
C’è solo da sperare che una sera, a sorpresa, il criminologo o lo psicologo da telecamera, anziché analizzare i soliti sospetti, facciano una visita specialistica al conduttore che li ha convocati lì per il ”mortality show”.
Frattanto, Oggi gli avvocati Luisa Bordeaux e Fabio Schembri, difensori dei coniugi Romano, depositeranno un ricorso per richiedere la sospensione della messa in onda del programma. Per tutta risposta, Enrico Mentana li ha invitati a partecipare a Matrix.
Lo share di un telespettatore
18 giu 2007 - 10:26 - #1 (nascondi)Credo che adesso stiamo esagerando. Aspettiamo stasera prima di parlare e “criticare” senza alcun motivo. Se sarà una docu-fiction BENE, se sarà una fiction BENE, se sarà un documentario BENE, se sarà un film BENE, se sarà una sit-com BENE. Non dobbiamo essere così polemici..puntiamo sulla qualità! Io aspetto stasera prima di parlare..o “criticare” come “LaStampa” ha già fatto!
Malaparte
18 giu 2007 - 10:29 - #2Non stiamo esagerando. Ho solo riportato il parere di chi l’ha già vista, come ho scritto nel post.
sandrobari
18 giu 2007 - 10:32 - #3 (nascondi)penso che lucarelli faccia la stessa cosa con i suoi programmi…
non critichiamo a prescindere… magari potrebbe essere un buon programma
Lo share di un telespettatore
18 giu 2007 - 10:37 - #4 (nascondi)Non parlavo di te, bensì di chi ha sputato quelle sentenze.
stanton
18 giu 2007 - 10:39 - #5Lucarelli fa la stessa cosa?? Bah!
calimero
18 giu 2007 - 10:41 - #6Ecco che stasera andrà in onda il Mentana vespizzato! Spero che sia un flop, ma, conoscendo la morbosità della gente, temo il contrario. Qualcuno, poi, mi dovrebbe spiegare che senso ha mettere un bollino rosso e trasmetterlo in prima serata (oppure il sottopancia ‘questa trasmissione è adatta ad un pubblico adulto’), se non il trionfo dell’ipocrisia.
Malaparte
18 giu 2007 - 10:42 - #7quoto, Calimero. Per poi mandare in seconda serata Prison Break perché è violento. E’ l’ipocrisia italica.
Lo share di un telespettatore
18 giu 2007 - 10:44 - #8 (nascondi)Ognuno è libero di guardarlo…
calimero
18 giu 2007 - 10:46 - #9Stasera mi aspetto che intervenga il solito psichiatra di turno, Crepex o qualcuno del genere, le solite persone che non c’entrano nulla, la Palombelli o qualcuna del genere. Insomma, il bollino rosso andrebbe bene solo per la presenza di tali personaggi che fanno parte di un circo mediatico squallido e di cattivo gusto. Per quanto mi riguarda, vedrò ben altro.
calimero
18 giu 2007 - 10:48 - #10“Ognuno è libero di guardarlo…”
E ci mancherebbe altro!
Marilena87
18 giu 2007 - 10:51 - #11Ok si, per fare dei commenti più idonei bisognerebbe guardare prima il prodotto…ma mi spiegate cosa c’è da aspettare, a me dà la nausea il solo pensiero che abbiano creato una fiction per ricostruire degli omicidi tanto brutali, ma smettiamola…L’Italia è un paese di ipocrisia assoluta, sembra di essere tornati all’epoca dei Romani quando si assisteva agli spettacoli dei gladiatori… spettacolarizzare la morte in questo modo è da barbari. stop. poi chi vuole aspettare la messa in onda lo faccia pure, io no.
Malaparte
18 giu 2007 - 10:55 - #12Di fatto, poi - come si evince da quanto scritto da chi ha già visto il prodotto - è evidente che si tratti di una fiction, in quanto ci sono ATTORI. Figure che nella docu propriamente detta non dovrebbero comparire.
carlo t.
18 giu 2007 - 10:58 - #13Eccola l’evoluzione del plastico di Cogne.Non c’è limite al peggio.
Jake Chambers
18 giu 2007 - 10:59 - #14Che tristezza. La TV sta cadendo proprio in basso.
@ Sandrobari
La differenza tra un programma di Mentana ed uno di Lucarelli è la stessa che passa tra una macelleria e un ristorante francese.
Malaparte
18 giu 2007 - 11:00 - #15Aggiungiamoci anche che Lucarelli fa un programma che deve per forza di cose utilizzare la ricostruzione “fiction”.
Mentana fa il giornalista.
carlo t.
18 giu 2007 - 11:03 - #16Il nuovo talk show da stasera su Canale 5
Lo firma con Davide Parenti, autore delle “Iene”
Mentana: “Rinasco con Matrix
ma non chiamatemi l’anti Vespa”
Con Confalonieri ci siano chiariti. Lui è presidente, io dipendente
di LEANDRO PALESTINI
Enrico Mentana
ROMA - Nove mesi di esilio ben portati. Enrico Mentana, dopo aver lasciato a forza il Tg5, si è ritemprato. Pregusta già l’adrenalina della diretta, si sente uno “sfidante” mentre mette a punto lo studio di Matrix, spazio per l’attualità inserito nella notte di Canale 5 (lunedì, mercoledì e venerdì alle 23.15), firmato insieme a Davide Parenti, l’autore delle Iene. Una strana coppia che non farà dormire sonni tranquilli a Bruno Vespa.
Mentana, perché dovremmo vedere “Matrix”?
“Perché Matrix vi parlerà chiaro”.
Un avvertimento per gli avversari?
“Uno slogan: per lo spettatore, non contro gli avversari”.
Nessuna sfida con “Porta a porta”?
“Non è un campionato. C’incroceremo per due sole sere a settimana, ci rivolgiamo a pubblici diversi”.
Ma vuole già soffiargli l’incontro clou della stagione: il faccia a faccia Prodi-Berlusconi…
“Nel ‘94 ho avuto Berlusconi-Occhetto e nel ‘96 Prodi-Berlusconi, in periodo elettorale. Se sono venuti è perché l’arbitro era affidabile. Si può ripetere. La politica non è appannaggio di Vespa, “Porta a porta” non è la terza Camera”.
Confalonieri l’ha buttata fuori dal Tg5. Tutto chiarito?
“A novembre ho lasciato il Tg5 e non ero consenziente. L’ho detto forte e chiaro. Ma a Mediaset non vige la legge marziale. Con Confalonieri ci siamo chiariti: lui è il presidente, io un dipendente”.
Anni difficili in tv. C’entra la politica? Berlusconi è uno che ha fatto cacciare dalla Rai gli scomodi Biagi e Santoro…
“Il Cavaliere ha sbagliato. Chi ha l’autorità è forte proprio quando quel potere non lo usa in negativo. Santoro doveva rimanere, anche se fazioso. Biagi? E’ il mio sogno: a 84 anni vorrei che qualcuno si battesse per farmi restare in tv”.
Stava per lasciare Mediaset. Ha avuto gli inviti a dirigere il Tg di La 7 e la Gazzetta dello Sport. Perché ha detto no?
“Ho declinato molti inviti. Quotidiani sportivi e non. Mi piaceva l’idea di un giornale ex-novo, dell’editore Cairo. Ma alla fine ho scelto di restare in tv per fare Matrix. E non dite che ho preso il posto di Costanzo”.
Costanzo ha traslocato al mattino. Per farle posto?
“Io ho solo ereditato la sua fascia oraria, sono andato a trovarlo e lui è stato prodigo di consigli. Siamo amici”.
Ora però deve eguagliare l’audience del “Costanzoshow”.
“Non sono ansioso. Non soffro di priapismo da Auditel. Devo fare 110 puntate, l’audience si vedrà a fine maggio. Sono un fondista, ho fatto 13 anni di Tg5″.
Perché quel titolo, “Matrix”?
“Non c’è un perché. Non c’entra il film, semmai un’assonanza con “Mixer”: il programma di Minoli ha segnato un’epoca”.
“Matrix” nasce da una costola di telegiornale?
“Dalla scenografia allo sviluppo delle puntate, nulla ricorderà il Tg5. Cito Vespa in positivo: ha ben marcato la differenza con il Tg1, puntando sulla porta, il campanello, il maggiordomo”.
Ospiterà maggiordomi o vallette?
“Sarò solo. A parte gli ospiti e i filmati. Basta vallette: sono contro l’esposizione di carni in video”.
Perché ha scelto di mettersi in società con Davide Parenti?
“Quando ho avuto l’avviso di sfratto da Mediaset, ho pensato subito a lui. E’ la persona ideale: partito dall’intrattenimento è approdato all’informazione. Sdrammatizzeremo. Il nostro obiettivo è non respingere il telespettatore: catturare l’interesse del pubblico per un’ora e mezzo, con temi a volte difficili”.
Con quale tema partirete?
“Lo decidiamo lunedì mattina. Oggi Matrix punterebbe sul dramma di New Orleans o le morti di Bagdad. Ma non escluderei le dimissioni di Fazio da Bankitalia, facendo parlare due Grillo: il comico, con una “lettera aperta” al Governatore e l’onorevole Grillo (di Forza Italia) suo massimo difensore”.
Delizierà il pubblico con le sue proverbiali battute?
“Se la battuta è pubblicabile, perché no? Parenti si diverte. Non saremo mai noiosi. Cercheremo la misura giusta: una sera si può sghignazzare, in un’altra sarebbe un raglio d’asino. Vorrei evitare le intercettazioni tra mogli e mariti. Per me era chiaro dalle foto di Fiorani e Fazio a spasso per Lodi”.
E’ vero che utilizzerete la candid camera?
“Sì. Con le telecamere nascoste siamo andati sulla spiaggia di Capalbio, per vedere le reazioni di alcuni politici alle offerte dei vù cumprà. Non faremo carognate, ma useremo tutti i mezzi leciti per raccontare la realtà”.
E il pubblico in studio?
“Sarà un pubblico vero. Duecento persone e niente figuranti. In giro c’è troppo pubblico “domestico”, pagato per stare lì”.
Sarà dura accaparrarsi gli ospiti. Ripartono Floris, Ferrara, Lerner, Martelli, Bignardi, Annunziata, Vespa…
“Vero. Sono molti i programmi di approfondimento. Può esserci la contesa sul personaggio del giorno. Ma non ne farei un dramma, c’è posto per tutti. Io da casa vedrei di tutto, da 8 e mezzo a Ballarò, dalla Annunziata a Masotti, Socci e Santoro (se lo facessero lavorare). Più sono faziosi più mi attirano: che noia se fossero tutti uguali”.
E c’è pure l’esordio di Bonolis-giornalista: lei si coordinerà con il “golden boy” di Mediaset per i temi del giorno? Che ne pensa delle sue interviste?
“Penso che le domande in tv non debbano farle solo i giornalisti. Non abbiamo pensato di coordinarci in una strategia anti Vespa. Ho visto le sue interviste a Tyson e Bilancia. Penso che se la caverà, ha buoni collaboratori. No, Bonolis-giornalista non mi scandalizza. Guardiamo piuttosto ai diversi mestieri che fanno oggi tanti giornalisti della tv”.
(5 settembre 2005) cosa è rimasto di quelle intenzioni?
Giuliaaaaa
18 giu 2007 - 11:29 - #17Quanta ragione che ha travaglio! Quanta ragione!!! non riesco a immaginare niente di peggio di una fiction sulla strage di erba! E’ proprio vero che la realtà supera la fantasia!
Peccato, perchè, tanto tempo fà, mentana mi sembrava un giornalista serio.
noodles
18 giu 2007 - 11:31 - #18non ho moilta stima di marco travaglio, ma in questo caso (ahimè) lo quoto
benfattino
18 giu 2007 - 11:32 - #19La soluzione c’e’ e si chiama telecomando.
Se evitiamo di guardare queste cose magari la smetteranno di proporle.
Gilear
18 giu 2007 - 11:42 - #20Ancor prima dei pareri giornalistici, già la visione dell’anticipazione televisiva mette i brividi. Quelle urla… no, non è dovere di cronaca la spettacolarizzazione di un orrore
mcooo
18 giu 2007 - 11:55 - #21 (nascondi)se i familiari sn daccordo sulla messa in onda perchè nn guardarlo?
noodles
18 giu 2007 - 12:00 - #22per conservare un pò di dignità personale
"Lo sharista"
18 giu 2007 - 12:16 - #23 (nascondi)NON CRITICHIAMO PRIMA DI VEDERE….ASPETTIAMO STASERA E NON FACCIAMO I POLEMICI!
sal
18 giu 2007 - 12:50 - #24con quale coraggio si possono “romanzare” le disgrazie degli altri per fare ascolti!
qualche anno fa , vidi su raidue uno speciale di corrado Augias dal titolo emblematico “?”.in una puntata ricostruirono la strage di Novi ligure, con degli attori. Era una cosa terribbile.
c’era la mamma che entrava in casa e diceva:
“ciao Erika dove sei?”
si vedeva il fratellino che saliva le scale con le scarpe da tennis … e poi la vasca piena di sangue e delle urla terribbili.
ho spento la tv e vi assicuro che la visione di quelle immagini mi ha veramente creato una bruttissima sensazione di ansia e fastidio.
willy wonka 81
18 giu 2007 - 14:33 - #25quoto in pieno travaglio…bella la fine che ha fatto mentana!complimenti!io stasera mi guardo forrest gump in dvd in c.lo a donelli e alla sua rete trash
Matellan
18 giu 2007 - 15:36 - #26Matrix e sceso parecchio su Erba hanno preso i diriti.Il bello che queste inchieste che siano di Vespa e Mentana fa lo stesso possono andare in prima serata mentre quella di Santoro sui preti pedofili invece no.Cmq Raiuno e Canale5 rimaranno reti Trash.La prima trash cattolico l’altra lasciamo perdere.Stasera se piove guarderò “il mistero dei templari” un bel filmone.Raiuno non la guardo mai ma quando ci sono dei belli film li guardo che siano sulla Rai o Mediaset.
osteriadeisatiri
18 giu 2007 - 16:01 - #27nn c’è limite!!
http://www.osteriadeisatiri.blogspot.com/
fabio.21966
18 giu 2007 - 16:57 - #28Travaglio compie un’analisi perfetta che è difficle non condividere al 100%.
E non è neanche vero che basta il telecomando ad evitare lo schifo, lo stesso giornalista spiega perchè con programmi di tal fatta si “droga” il mercato ed il pubblico.
Già il 13 giugno nell’articolo postato da Debora mi ero così espresso con sarcasmo: “Presto gli schizzi di sangue fino al soffitto nel villino di Cogne. Mentana si vantava che non avrebbe mai usato il plastico come Vespa… infatti ha fatto peggio”.
Sono stato triste profeta.
Piripicchio_
18 giu 2007 - 18:31 - #29Beh per una volta devo essere completamente d’accordo con Travaglio, lo vedrò, così portò giudicare meglio, ma credo che questa docu-fiction o meglio cronaca nera show sia una scelta infelice da parte dello staff di Matrix.
Picchiatello
18 giu 2007 - 18:35 - #30Resto basito da quanto ho potuto apprendere da questo spot, siamo realmente arrivati alla fine di quella che ERA una delle gloriose reti italiane Canale 5.
Eppure farà audience perche’ la gente lo guarderà ? non proprio perche’ a prescindere Canale 5 ha una fetta di auditel a prescindere dal prodotto proposto, giusto o sbagliato e’ cosi’. Su Mentana, se tutto cio’ questa sera verrà mandato in onda, gia’ tempo fa sul blog al pari di altri ho detto cosa pensavo…
P.S. ma gli inserzionisti cosa pensano ? verrà mandato in onda lo spot di un cellulare e poi 3-4 omicidi in docu-fiction ? Cio’ se compre il prodotto me li ritrovo a casa ?
stinko
18 giu 2007 - 18:58 - #31e intanto Italia1 ha infranto per la 178esima volta il codice di autoregolamentazione di minori e tv per aver trasmesso The Punisher in prima serata…
Tante segnalazioni, niente sanzioni rilvevanti.
La stessa cosa succederà a Canale5 dopo stasera, ovviamente.
sandrobari
18 giu 2007 - 19:12 - #32La differenza tra un programma di Mentana ed uno di Lucarelli è la stessa che passa tra una macelleria e un ristorante francese.
MA COME FATE A GIUDICARLO SE NON L’AVETE ANCORA VISTO?
sandrobari
18 giu 2007 - 19:12 - #33La differenza tra un programma di Mentana ed uno di Lucarelli è la stessa che passa tra una macelleria e un ristorante francese.
MA COME FATE A GIUDICARLO SE NON L’AVETE ANCORA VISTO?
sandrobari
18 giu 2007 - 19:17 - #34 (nascondi)TUTTI NEGATIVI…MA PUò DARSI CHE DOMANI SIAM QUI A COMMENTARE IL 25% DI matrix
son dell’idea che c’è il telecomando… se qualcos ann vi garba non la guardate ma son contrario alla censura preventiva visto che nessuno ha ancora visto come sarà il programma
_emy
18 giu 2007 - 19:27 - #35io non vedo l’ora della docufiction anche se non mi sembra questa gran novità….
Quanto alal violenza mi sembra che soppratutto italia 1 trasmetta cose molto più violente in prima serata… ma il problema non sono le emittenti ma i genitori irresposabili che lasciano che i figli guardino questi programmi la sera!!!
mimmo lombezzi
18 giu 2007 - 19:53 - #36AUDIENCE-GARANTISMO
Cogne, Novi Ligure, Erba, Marciano…
Illuminati per mesi dalle telecamere dozzine di luoghi contaminati da delitti di sangue, irradiano come Chernobyl per mesi, a volte per anni, una livida energia che produce miliardi : l’audience.
Estratta dalle telecamere – anche quando non c’è nulla dire – essa si trasforma subito in ricchezza, incrementando il prodotto nazionale lordo.
Ora, se tutto cio è vero, perché non gettare allora il paraocchi giustizialista
e non riconoscere ai Mostri, agli Assassini, ai Serial killer (specie quelli estivi)
questo fondamentale ruolo di “produttori” o di “co-produttori”, questo
concorso (esterno) alla ricchezza nazionale ?
Da qui nasce codesta proposta che concilia Mercato e Garantismo :
riconoscere ai massacratori uno scontro di pena proporzionale all’audience che producono le loro gesta. Piu’ un delitto fa ascolto, prima esce di
galera l’autore ! Questa misura - chiamiamola “Odience” – avrebbe
4 vantaggi :
1) consentirebbe di ridure il sovraffollamento delle carceri
2) incrementerebbe vieppiu’ l’audience, perché una volta usciti i Killer
potrebbero essere ospitati in dozzine di Talk-Show ,
3) darebbe lavoro a psicologi, preti e sociologi che potrebbero vieppiu’ esaminarli in diretta.
4) contribuirebbe al reinserimento dei Killer stessi, collocandoli appunto nel circuito dei talk e dei reality show
stinko
18 giu 2007 - 21:38 - #37Dopo i primi 5 minuti di docu-fiction, il giudizio è netto:
Matrix feccia del giornalismo.
sry
18 giu 2007 - 23:21 - #38ma questa fiction e uno scempio!!!nemmeno i film più crudi avevano osato tanto!un fatto cosi crudo e orrendo cosi recente…ma mentana si e’ impazzito? ma nessuno lo ferma?
ma di che sa’??????
roboproc
18 giu 2007 - 23:31 - #39MA Sìììì DAI !!!…UN PO DI BUONA VECCHIA E SANA , BECERA STRUMENTALIZZAZIONE DELLA VIOLENZA E DELLE TRAGEDIE ALTRUI !!!…CHE BELLO …CI MANCAVA IN EFFETTI..E CHISSENEFREGA che non ci sia assolutamente più nulla da dire a riguardo…l importante è speculare…speculare….odiens odiens…odienssssss
callo
18 giu 2007 - 23:35 - #40ho visto: recitazione da far invidia alle mini fiction dell’italia sul 2, dovizia di particolari macabri peggio delle puntate speciali di cogne di vespa..ma dico io una docu fiction sulla strage di piazza fontana?sul rapimento moro? almeno prendere spunto dalla storia siamo noi cazzarola! basta con questi fatti di cronaca! e il moige non dice nulla? attaccare un telefilm come le desperate housewives su una tresca trai i protagonisti si…mentre i litri di sangue e la violenza gratuita di questa sera …va bene?
roboproc
18 giu 2007 - 23:39 - #41e chissenefrega che il valore giornalistico di una tale scemenza sia pari allo zero assoluto ..MENTANA = MARIA DE FILIPPI…delusione totale ..pensavo avesse un minimo di serietà quell uomo
pampasosa
19 giu 2007 - 00:38 - #42mentana vergogna
tvblog
19 giu 2007 - 00:59 - #43[…] […]
dafne
19 giu 2007 - 07:11 - #44è una vergogna!sono indignata,nonc’è piu’ il minimo rispetto per il dolore altrui.Il grado di civilità di una società civile (la storia ce lo insegna)si valuta anche dal rispetto per i morti.Tramutare una tragedia (con un processo ancora in corso) in una fiction per assecondare una logica di mercato,non è diritto di cronaca è INCIVILTA’ allo stato puro e mancanza di rispetto per chi non c’è piu’,per quel povero padre che ha perso in un colpo solo 3 cari affetti e per la giustizia che si assicura solo con un giusto processo davanti ad un giudice imparziale.Li dove solo il tempo e il silenzio avrebbero lenito il dolore,si vuole risollevare il clamore solo per sollevare lo share associpito dalla calura estiva.
Mentana per diritto di cronaca una domanda vorrei fartela,se domani uccidessero tua moglie in maniera violenta mentre è in attesa del vostro secondo figlio sai quante puntate e docufiction Vespa potrebbe metter su?il tuo dolore meriterebbe meno rispetto del presunto diritto di cronaca di Vespa?
Lo sharista
19 giu 2007 - 09:38 - #45mi è piaciuto molto questo programma…
il tonto
19 giu 2007 - 11:15 - #46io non ho visto la finction (sigh)
ho solo visto un frammento della tristissima intervista di mentana al carabiniere in pensione (a 51 anni !!!) che aveva interrogato il marito omicida…
domande banalissime e risposte faticose….ero imbarazzato per loro !