Come annunciato nelle anticipazioni generiche per la stagione estiva che incombe, l’access prime time di RaiTre del sabato e della domenica - normalmente occupato da Che tempo che fa - vedrà, a partire da domani sera (domenica 3 giugno, ore 20:30), l’esordio della nuova sitcom Colpi di sole.
La serie, ispirata al format tradizionale delle sitcom monocamera - per intenderci, à là Camera Café - (eppure girata con un’inquadratura fissa supportata da altre due macchine da presa che di tanto in tanto mostrano un punto di vista più allargato) - è ambientata in un salone di bellezza.
Venticinque minuti a episodio - ogni episodio è fatto, ovviamente, di sketch autoconclusivi ambientati nel salone di un parrucchiere per signora. L’interesse dei colleghi di Queerblog è ampiamente giustificato dal fatto che il titolare del salone è Rocco (Paolo Giovannucci, gay in crisi d’identità, che deve affrontare il fatto che cominciano a piacergli le donne. Vediamo insieme cast e tematiche, preannunciando, fra l’altro, l’occasionale apparizione di Luciana Littizzetto come guest star, nei panni di se stessa.
A sentir gli autori (Andrea Zalone, già firma di Convenscion, Buldozzer, Mai dire… e Crozza Italia, nonché ideatore della recentissima Piloti) e Beppe Tosco (Le Iene, Ciro e Convenscion, il tentativo è quello di realizzare una sitcom all’americana, politicamente scorretta e che tratti temi sociali (rinunciando, ovviamente, a tutta una serie di situazioni che - viva le contraddizioni - non sarebbe politicamente corretto mandare in onda nella fascia oraria dell’access prime time). Fra questi temi sociali, non manca quello, scottante, dell’immigrazione e della concorrenza cinese: il Kung Fashion, gestito da Chang Ho, è proprio il rivale più temibile e pericoloso di Rocco.
La regia è affidata a Mariano Lamberti (già regista cinematografico del film, non propriamente riuscito, Non con un bang), alla sua prima esperienza televisiva.
Le dichiarazioni di intenti promettono bene: speriamo solo che il prodotto non scada nella consueta e desueta italianità.
Action (Sirowsky)
02 giu 2007 - 18:55 - #1Mah! Queste strane sit com tipo Camera Cafè e Piloti… Non la vedo bene su una rete come Rai3, l’avrei messa sul 2! Ma tant’è!
Nick84
02 giu 2007 - 18:58 - #2Dai trailer mi ispira tantissimo.
Coraggiosa e attuale l’idea di un personaggio gay anche se spero non lo facciano diventare etero , cose che succedono solo in italia.
pampasosa
02 giu 2007 - 18:59 - #3daro’ uno sguardo
masito
02 giu 2007 - 19:55 - #4Un personaggio gay in una sitcom? ma siamo matti? e ratzingher non ha ancora proferito parola..ah già, saranno impegnati a farla pagare a santoro
Andrea G
02 giu 2007 - 20:02 - #5Camera Cafè è l’unico originale e bello… il resto son tutte brutte copie riuscite malissimo… quest’altra roba del parrucchiere checca poi non ne parliamo!
Raf
02 giu 2007 - 20:37 - #6Mah…sembra carino. Vedremo :)
laura00
02 giu 2007 - 20:59 - #7http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo364411.shtml
Confermati i 3 conduttori del festivalbar
Felix`
02 giu 2007 - 21:52 - #8#
masito 02 giu 2007 - 19:55 #4
Un personaggio gay in una sitcom? ma siamo matti? e ratzingher non ha ancora proferito parola..ah già, saranno impegnati a farla pagare a santoro
—
Va be, avrà detto che è adeguata visto che rinsavisce e dovrebbero seguire il suo esempio.
mattia86
02 giu 2007 - 22:34 - #9E che dire della parte assegnata a Manuel Casella? Il barista bono ma muto ;-) geniale!
Matellan
02 giu 2007 - 23:17 - #10Sobno curioso a guardarla personaggio gay siamo nel 2000.
Vispateresa
03 giu 2007 - 02:13 - #11Sono talmente nauseata dalla TV che non riesco a guardare nanche 5 minuti di nessun programma. Che sia diventata allergica alla tv?
Narciso Lunatico
03 giu 2007 - 05:38 - #12Secondo me farà ridere e spero abbia successo, tra l’altro è annunciato da settimane attraverso un largo battage pubblicitario… lunedì vedremo l’auditel!
Narciso Lunatico
03 giu 2007 - 05:46 - #13Vispateresa non sei la sola… ormai da un annetto snobbo la TV, la seguo tramite vie secondarie (blog, ecc…)! Le uniche cose che guardo sono Un posto al sole (appuntamento fisso da 10 anni), TG2 e talvolta film interessanti e videoclip musicali appena sveglio!
scaluzzi
03 giu 2007 - 10:18 - #14realizzare una sitcom all’americana, politicamente scorretta e che tratti temi sociali (rinunciando, ovviamente, a tutta una serie di situazioni che - viva le contraddizioni - non sarebbe politicamente corretto mandare in onda nella fascia oraria dell’access prime time
Fantastico!!!
Ps:mi ci gioco gli attributi che sarà un flop galattico.
Joyce
03 giu 2007 - 10:41 - #15Si comincia già male: gay in crisi a cui cominciano a piacer le donne.
Non mi ispira per niente.
Mauro87
03 giu 2007 - 12:52 - #16magari gli darò un’occhiata
stephen
03 giu 2007 - 13:56 - #17beh la sit com è molto simile a camera cafè, che, come ha detto qlk1, rimane la migliore e la meglio realizzata…se poi “COLPI DI SOLE” assomiglia pure a “PILOTI” (che ricordo è riuscita a toccare i 5 pti di share) allora andiamo bene…la situazione potrebbe anche essere interessante, ma la rai in quanto irriverenza ne è un po priva….staremo a vedere…MA QUALCUNO MI VUOLE DIRE QUANTI ASCOLTI FA RAVEN??? PLEASEEEEE XD XD
Andrepx
03 giu 2007 - 14:53 - #18E’ tipico della televisione italiana (e non solo) un format funziona e tutte le reti propongono il loro clone fino a logolarlo… inventare qualcosa di nuova mai vero????
lopoiut
03 giu 2007 - 17:20 - #19l’ennesimo plagio della rai nei confronti di mediaset.
poveracci! in rai stanno ridotti propio male.
bravi! bravi! continuate a pagare il canone.
Nick84
03 giu 2007 - 17:32 - #20Ma plagio di cosa?
Matellan
03 giu 2007 - 18:23 - #21lopiout hai letto l’ideatori sono di programmi Mediaset!!Meno male che c’è Raitrè se apettiamo Raiuno e compgnia buonanotte
lopo
03 giu 2007 - 18:27 - #22non lo so forse camera caffe?
Mytwocents
03 giu 2007 - 20:36 - #23Plagio per la camera fissa? Ma non diciamo caxxate.
boris
03 giu 2007 - 21:00 - #24Terribile… non fa ridere, non fa riflettere, non dice nulla e poi perchè guardano sempre nello specchio?? mah…
willy wonka 81
03 giu 2007 - 21:25 - #25oramai i personaggi gay sono diventati di moda…che palle!sicuro flop!!!
andyvdk
03 giu 2007 - 21:38 - #26orrenda!
vit
04 giu 2007 - 06:28 - #27uhmmm mi aspettavo una cosa più carina… meglio che niente… non riesco a distruggerla solo perchè è Rai Tre!!!
Detlev
04 giu 2007 - 08:27 - #28Triste ! Non mi ha fatto affatto ridere.
yuko
04 giu 2007 - 15:26 - #29a me è piaciuta. L’ho trovata frizzante e ironica. Gli attori poi mi sono sembrati molto preparati. diamogli tempo :)
pampasosa
04 giu 2007 - 16:31 - #30flop
MAZZINGA
05 giu 2007 - 12:44 - #31io gli do fiducia per almeno altre tre puntate,
non si puo dire che sia un flop alla prima puntata…a me non è dispiaciuta, bei colori non male gli effetti.
Clementine
05 giu 2007 - 12:47 - #32il format originale di camera caffè è francese tanto per essere precisi.
cmq colpi di sole mi piace, certo fazio è difficile da sostituire..
Gerardina
11 giu 2007 - 12:04 - #33io penso ke non c’è niente di male al fatto che nella sit com ci sia un personaggio gay…non ho niente contro queste persone,anzi sono molto più simpatiche e gentili di altre persone definite uomini veri.Rocco è un personaggio molto simpatico e fa venire la voglia di guardare la tv.E’una sit com molto più intelligente di camera cafè,in cui i protagonisti fanno solo battutine sciocche.Complimenti al regista.Gery
ginetto
11 giu 2007 - 13:02 - #34COMPLIMENTI AL REGISTA!?
PERCHÉ CE N’É UNO DIETRO? a me sembra di no…
però tutto sommato a me fa ridere.
:)
APPUNTI SULLA POST TELEVISIONE (19)- ELOGIO DEI R
11 giu 2007 - 19:27 - #35[…] Cari miei, non stiamo messi bene. E’ tempo di bilanci e scopriamo che se Dio è morto noi telespettatori non ci sentiamo meglio. Siamo morti di stanchezza. Dopo l’Apocalisse a metà flop per uno tra Diego Cugia e Gianfranco Funari; dopo lo scassamento di balle western di “Wild West” della mai silente Alba Parietti; dopo il fuori di testa di “Colpo di genio” a cura della spremiata ditta Del Noce (che aveva cominciato meglio) e Simona Ventura (i sogni di mattatrice spesso son desideri come nella canzone di un celebre film di Disney); dopo… eccetera eccetera, ci troviamo a fine stagione di “garanzia” così si chiama (”garanzia” di che?) a leccarci le ferite sulle mani vuote. “Garanzia” di qualità? Come siamo ridotti, mamma mia. La consolazione qualcuno la trova in qualche stagionato documentario storico (da mascella slogata a furia di sbadigli) o in qualche speranza ancora lontana: san Bob Benigni salvaci tu con il Dante sciacquato in acque toscanacce, mentre Carmelo Bene dal cielo o da dove si trova si affaccia perplesso ai merli della Torre degli Asinelli di Bologna tra i quali recitò indimenticato i versi del Gran Poeta, oggi tappabuchi nazionale. Si guarda al futuro perchè il passato è mesto e il presente è lesto a rovinar serate e a crear equivoci di stagione con qualche film recuperato dai magazzini della critica lodante e qualche tentativo di sit comedy che più sit, seduta, non si potrebbe, dai colpi di genio si richia di prendere insolazioni con i “Colpi di sole”. Comunque, auguri ai debutti sperimentali o speri…colati, insomma molto poco mentali in senso giusto. Mi pare che non ci siamo. Non tanto per colpa degli autori, quanto di chi comanda, dei produttori e dei dirigenti. La sorte delgi autori sta, come dimostrano le grandi storie dello spettacolo e della cultura del Novecento, in braccio a chi produce e dirige; gli autori solo in pochi casi sono in grado di scuotere il servaggio, solo pochissimi strappano con talento e astuzia spazi creativi, ampliandoli. Chi gira vuoto spesso sono i megacapi che procedono, quando va bene, per aggiustamenti progressivi o regressivi (l’Apocalisse). Di Antonio Serra ce n’è uno e pochi altri, i restanti se non son nessuno sono amici di Nessuno con la maiuscola (i megacapi che parlano fitto fitto sui giornali per dirci quando sono bravi e come sono malcompresi). Che si fa? Ricette non ne ho. Leggo però nel libro “Fare storia con la televisione”, a cura di Aldo Grasso, edizioni Vita e Pensiero, un capitolo a firma di John Ellis, professore di Media Arts a Londra. Balsamo per le mie ferite. Balsamo per le mie attese legate, come si sa, a “Viziati 2- La Tv ha un grande futuro alle spalle” ,senza punto interrogativo, che andrà in onda dal 10 luglio alle 23.30 su Rai3. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Ellis scrive che la tv può essere stata visitata in questi ultimi cinquant’anni da “gioielli”, ovvero programmi prestigiosi, realizzati per un pubblico “d’élite”, spesso ricalcando opere teatrali, cinematografiche o letterarie apprezzate da un punto di vista culturale. Ma, ecco il punto, Ellis continua sottolineando un fatto che abbiamo sotto gli occhi: la vera testimonianza offerta dalla televisione saranno i rifiuti veri e propri. Ovvero, il trash. Ellis dice ad esempio che il “Grande Fratello” e gli altri reality show sono, se visti semplicemente come programmi, solo testi impoveriti; e che la loro importanza “sta nel clima di discussione che li circonda”, sta nella forza che dimostrano all’interno dei contesti nazionali, creando una reazione positiva ai tentativi di internazionalizzazione della tv, delle tv. Per conto mio, suggerisco di Ellis di usare l’imperfetto - “stava” invece di “sta” - e di dubitare sulla capacità antagonistica in chiave nazionale di questi programmi. Ma lo stimolo delle cose che afferma nel suo scritto “Il passato sullo schermo” mi pare notevole. Anche per l’invito che rivolge: bisogna studiare il trash, i reperti, poichè attraverso di essi (anche attraverso di essi, aggiungo) si può capire come sta cambiando il modo con cui la storia viene prodotta e vissuta. Ecco il gran lavoro da fare. Rimbocchiamoci le maniche e frughiamo nei cassonetti. Non ci sono solo bambini abbandonati (che orrore) o corpi sminuzzati di genitori assassinati e mandati in discarica (altro che Quentin Tarantino) ma ci sono reperti da analizzare singolarmente come componenti dell’insieme che formano, e che ci hanno trasformato,e vogliono calcare il tallone di ferro, in “viziati” per adesso e soprattutto gli anni a venire. Viziati di tutto il mondo unitevi! Nelle mani vuote o nel pugno alzato, o dove volete voi, fate che il telecomando sia la vostra arma non violenta! ITALO MOSCATI postato da Italo Moscati il lunedì 11 giugno 2007 in: […]
briscoletto
12 giu 2007 - 10:45 - #36bè.. a me colpi di sole è piaciuto.
Non sarà originalissimo,sarà uno stile ormai strausato , ma ormai trovatemi l’originalità in TV ? Almeno introduce se pur con ironia ed estremizzando le situazioni argomenti attuali, poi secondo me gli attori sono bravissimi! Rocco è una forza..mi piace la recitazione di tutti , molto frizzante , veloce.. e per volti poco noti questo è da sottolineare. Poi il prodotto è ben fatto, scusate ma rispetto a tutte le Fiction che vogliono tanto apparire REALI , con attori che recitano più finti che non si può ben vengano queste Sit Com alla Colpi di Sole, che ti fanno passare 20 minuti in allegria.
Il mio giudizio è positivo complimenti alla produzione e a tutti , visto che è completamente Italiano.
ZOLLETTA
14 giu 2007 - 16:15 - #37giusto !!
approvo.
Ascolti Tv: i dati Auditel di sabato 16 giugno 20
17 giu 2007 - 13:06 - #38[…] La serata di sabato è vinta dal film sentimentale Matrimoni e Pregiudizi che supera nettamente la replica della seconda puntata della fiction L’Onore e il Rispetto su Canale 5. Ottiene un gran ascolto la serie dei film di Jane Doe che raggiunge quasi tre milioni di telespettatori e cresce notevolmente rispetto alla settimana scorsa. In valori assoluti e in share questa serie inglese prevale anche sulla proposta di Canale 5. I film del ciclo Cartoon Club restano sempre una pietra miliare del sabato di Italia 1 e anche ieri, in una serata non certo adatta ai giovani, la riproposizione di Galline in Fuga ha ottenuto ancora oltre due milioni di telespettatori e uno share ampiamente sopra la media del periodo. Si conferma una buona mossa aver posizionato il programma Tempi Moderni in prime time su Rete 4 che anche ieri, pur calando rispetto all’ascolto record della scorsa settimana, è riuscito a prevalere su Gaia il pianeta che vive di Mario Tozzi e a totalizzare uno share del 9%. Access prime time ancora una volta a Soliti Ignoti mentre Colpi di Sole conferma il non gradimento del pubblico per il genere sitcom sulla Rai che, salvo rarissime eccezioni, quasi mai riescono a raggiungere la media di rete. Da notare infine l’altissimo ascolto del nuovo cartone animato di cui abbiamo parlato anche noi di Tv Blog, Wonder Bevil che raggiunge ben il 23% di share nella mattina di Italia 1. […]
Amoga WebMania » Blog Archive » Ascol
17 giu 2007 - 17:47 - #39[…] La serata di sabato è vinta dal film sentimentale Matrimoni e Pregiudizi che supera nettamente la replica della seconda puntata della fiction L’Onore e il Rispetto su Canale 5. Ottiene un gran ascolto la serie dei film di Jane Doe che raggiunge quasi tre milioni di telespettatori e cresce notevolmente rispetto alla settimana scorsa. In valori assoluti e in share questa serie inglese prevale anche sulla proposta di Canale 5. I film del ciclo Cartoon Club restano sempre una pietra miliare del sabato di Italia 1 e anche ieri, in una serata non certo adatta ai giovani, la riproposizione di Galline in Fuga ha ottenuto ancora oltre due milioni di telespettatori e uno share ampiamente sopra la media del periodo. Si conferma una buona mossa aver posizionato il programma Tempi Moderni in prime time su Rete 4 che anche ieri, pur calando rispetto all’ascolto record della scorsa settimana, è riuscito a prevalere su Gaia il pianeta che vive di Mario Tozzi e a totalizzare uno share del 9%. Access prime time ancora una volta a Soliti Ignoti mentre Colpi di Sole conferma il non gradimento del pubblico per il genere sitcom sulla Rai che, salvo rarissime eccezioni, quasi mai riescono a raggiungere la media di rete. Da notare infine l’altissimo ascolto del nuovo cartone animato di cui abbiamo parlato anche noi di Tv Blog, Wonder Bevil che raggiunge ben il 23% di share nella mattina di Italia 1. […]
briscoletto
18 giu 2007 - 16:18 - #40si ok.. ma il problema alle brutte non che colpi di sole non sia simpatico , ma che Rai 3 è vista dai morti viventi. Colpi di Sole su Italia 1 avrebbe un impatto totalmente diverso!
Il programma-relitto: non lo vedo e non ne parlo
19 giu 2007 - 15:05 - #41[…] E’ tempo di bilanci di stagione e non c’è sito web o quotidiano che ometta la lista nera dei flop annuali. Persino Fabio Canino ha stemperato la tensione dell’insuccesso, dichiarando che comparire a tutta pagina nella pagina dei necrologi televisivi è diventato un must che contempla solo la gente che conta (da Simona Ventura a Gianfranco Funari passando per Paolo Bonolis). Ma, accanto al gran numero di format ed esperimenti che naufragano miseramente, ce ne sono tanti altri, annoverabili nella categoria dei programmi relitto, che non meritano nemmeno la considerazione della stampa. Della serie, nun te se fila nessuno, sia nel bene che nel male. Dunque è il caso di fare un piccolo sunto per dare onore anche a quei programmi tv di cui non ha parlato nessuno. Prendete lo Stile Libero di Max Giusti ad esempio. Quantomeno Siani aveva fatto gridare al flop, animando accese discussioni sulla deriva napoletana dello show e sollevando contestazioni sulla sua inadeguatezza alla conduzione. Ma chi ha commentato l’assoluta indolenza con cui Giusti ha assunto le redini la baracca? Il comico più inflazionato di Raidue ha preso in consegna un’eredità così onerosa visibilmente controvoglia, senza alcuna propositività creativa. E i risultati ne sono stati la conferma: non soltanto Libero in seconda serata è andato malissimo, ma è giunto al termine nel più assoluto anonimato. Ma per un Max che non buca c’è un Mazzocchi insapore che riesce a far passare inosservato persino un format bomba come Balls of Steel. Un prodotto così ben confezionato e audace che, se sperimentato su Italia1 con una conduzione da Iene, avrebbe fatto sfracelli. Peccato che su Raidue vada in onda a fine stagione, buttato lì dopo una prima serata al miele con La Sposa Perfetta, senza alcuna coerenza editoriale. Il pubblico giustamente se ne impipa e, dunque, non vale neanche la pena di scriverne fenomenologie o stigmatizzarne il presunto rischio diseducativo (visto che lo corrono in pochi). Voliamo ancora più basso facendo un passo cronologico indietro. Pensiamo a una trasmissione andata in onda a gennaio-febbraio, ogni domenica in seconda serata, che ha completamente seminato le proprie tracce. Trattasi di Anche se… di Francesco Paolantoni, l’one man show che avrebbe dovuto risollevarne le sorti e ne ha definitivamente segnato l’oblio. Anche in questo caso bisognerebbe chiedersi… chi l’ha visto e soprattutto chi ne ha parlato? Perchè, diciamola tutta, o bene o male purchè se ne parli resta una ricetta di lunga vita catodica, che renderà immortali anche delle castronerie allucinanti come Colpo di Genio o, tanto per non gradire, un trash-show imperituro come Grimilde. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ L’indifferenza, insomma, è la peggior nemica del piccolo schermo, soprattuto se dopo una prima edizione plurichiacchierata e di grande impatto mediatico si assiste al completo tracollo di un’idea. Pensiamo a Distraction, che l’anno prossimo potrebbe ritrovare il conduttore sferzante di sempre dopo un’annata impalpabile targata Enrico Papi. E’ il rischio della sperimentazione, destabilizzare e dunque rinunciare alla potenza di un format in cui ha un gran peso una tenuta efficace e brillante. Il palinsesto di Italia1, non a caso, ha un altro grande fantasma disperso nei meandri della programmazione: Danger. Il suo Marco Berry le ha provate tutte, ottenendo prima di tutto lo spostamento al mercoledì sera per evitare i temibili Amici di Maria. Ma purtroppo non è servito e, vista la totale mancanza di appeal sul prime time, si è trovato relegato in seconda serata, senza troppe protese nè rumori. E chissà che non vada incontro a un destino analogo Colpi di Sole, la sitcom anticonformista dell’access di Raitre che sta riuscendo a far peggio dei Buttafuori dell’estate passata. In questo caso se n’è parlato tanto alla vigilia, ma come sempre la visione desta qualche perplessità e dunque i buoni auspici iniziali lasciano il tempo che trovano. Non basta una marketta della Littizzetto o un parrucchiere gaio fin troppo caratterizzato per auspicare alla qualità e all’innovazione dei contenuti. E il telespettatore, fiutata la fuffa, se ne tiene alla larga. Ora, in chiusura di questo dossier, verrebbe da chiedersi in modo del tutto spassionato… tra i programmi-relitto di cui non vedremo un futuro (forse perché non c’è mai stato un presente), possiamo contemplare anche Boris? In tal caso, si accettano suggerimenti perchè, se da una parte c’è l’effetto hype della rete non trascurabile, dall’altra troviamo un dato di fatto innegabile: il popolo dei telefili di Sky, tra un’anteprima di Grey’s e una prima visione di Lost, non rimane tempo né voglia per Radio Sex & Co. Questione di gusti… e di lungimiranza. postato da Lord Lucas il martedì 19 giugno 2007 in: […]
Il programma-relitto: non lo vedo e non ne parlo
19 giu 2007 - 15:05 - #42[…] E’ tempo di bilanci di stagione e non c’è sito web o quotidiano che ometta la lista nera dei flop annuali. Persino Fabio Canino ha stemperato la tensione dell’insuccesso, dichiarando che comparire a tutta pagina nella pagina dei necrologi televisivi è diventato un must che contempla solo la gente che conta (da Simona Ventura a Gianfranco Funari passando per Paolo Bonolis). Ma, accanto al gran numero di format ed esperimenti che naufragano miseramente, ce ne sono tanti altri, annoverabili nella categoria dei programmi relitto, che non meritano nemmeno la considerazione della stampa. Della serie, nun te se fila nessuno, sia nel bene che nel male. Dunque è il caso di fare un piccolo sunto per dare onore anche a quei programmi tv di cui non ha parlato nessuno. Prendete lo Stile Libero di Max Giusti ad esempio. Quantomeno Siani aveva fatto gridare al flop, animando accese discussioni sulla deriva napoletana dello show e sollevando contestazioni sulla sua inadeguatezza alla conduzione. Ma chi ha commentato l’assoluta indolenza con cui Giusti ha assunto le redini la baracca? Il comico più inflazionato di Raidue ha preso in consegna un’eredità così onerosa visibilmente controvoglia, senza alcuna propositività creativa. E i risultati ne sono stati la conferma: non soltanto Libero in seconda serata è andato malissimo, ma è giunto al termine nel più assoluto anonimato. Ma per un Max che non buca c’è un Mazzocchi insapore che riesce a far passare inosservato persino un format bomba come Balls of Steel. Un prodotto così ben confezionato e audace che, se sperimentato su Italia1 con una conduzione da Iene, avrebbe fatto sfracelli. Peccato che su Raidue vada in onda a fine stagione, buttato lì dopo una prima serata al miele con La Sposa Perfetta, senza alcuna coerenza editoriale. Il pubblico giustamente se ne impipa e, dunque, non vale neanche la pena di scriverne fenomenologie o stigmatizzarne il presunto rischio diseducativo (visto che lo corrono in pochi). Voliamo ancora più basso facendo un passo cronologico indietro. Pensiamo a una trasmissione andata in onda a gennaio-febbraio, ogni domenica in seconda serata, che ha completamente seminato le proprie tracce. Trattasi di Anche se… di Francesco Paolantoni, l’one man show che avrebbe dovuto risollevarne le sorti e ne ha definitivamente segnato l’oblio. Anche in questo caso bisognerebbe chiedersi… chi l’ha visto e soprattutto chi ne ha parlato? Perchè, diciamola tutta, o bene o male purchè se ne parli resta una ricetta di lunga vita catodica, che renderà immortali anche delle castronerie allucinanti come Colpo di Genio o, tanto per non gradire, un trash-show imperituro come Grimilde. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ L’indifferenza, insomma, è la peggior nemica del piccolo schermo, soprattuto se dopo una prima edizione plurichiacchierata e di grande impatto mediatico si assiste al completo tracollo di un’idea. Pensiamo a Distraction, che l’anno prossimo potrebbe ritrovare il conduttore sferzante di sempre dopo un’annata impalpabile targata Enrico Papi. E’ il rischio della sperimentazione, destabilizzare e dunque rinunciare alla potenza di un format in cui ha un gran peso una tenuta efficace e brillante. Il palinsesto di Italia1, non a caso, ha un altro grande fantasma disperso nei meandri della programmazione: Danger. Il suo Marco Berry le ha provate tutte, ottenendo prima di tutto lo spostamento al mercoledì sera per evitare i temibili Amici di Maria. Ma purtroppo non è servito e, vista la totale mancanza di appeal sul prime time, si è trovato relegato in seconda serata, senza troppe protese nè rumori. E chissà che non vada incontro a un destino analogo Colpi di Sole, la sitcom anticonformista dell’access di Raitre che sta riuscendo a far peggio dei Buttafuori dell’estate passata. In questo caso se n’è parlato tanto alla vigilia, ma come sempre la visione desta qualche perplessità e dunque i buoni auspici iniziali lasciano il tempo che trovano. Non basta una marketta della Littizzetto o un parrucchiere gaio fin troppo caratterizzato per auspicare alla qualità e all’innovazione dei contenuti. E il telespettatore, fiutata la fuffa, se ne tiene alla larga. Ora, in chiusura di questo dossier, verrebbe da chiedersi in modo del tutto spassionato… tra i programmi-relitto di cui non vedremo un futuro (forse perché non c’è mai stato un presente), possiamo contemplare anche Boris? In tal caso, si accettano suggerimenti perchè, se da una parte c’è l’effetto hype della rete non trascurabile, dall’altra troviamo un dato di fatto innegabile: il popolo dei telefili di Sky, tra un’anteprima di Grey’s e una prima visione di Lost, non rimane tempo né voglia per Radio Sex & Co. Questione di gusti… e di lungimiranza. postato da Lord Lucas il martedì 19 giugno 2007 in: […]
Sette vite come i gatti... in autunno su Raidue
19 giu 2007 - 18:00 - #43[…] Nonostante la sitcom Rai continui a non funzionare, il filone sperimentale sembra destinato a non esaurirsi. Dopo Cotti e Mangiati, Piloti e la neonata Colpi di sole, arriva su Raidue il prossimo autunno Sette Vite… come i gatti. La sitcom di RaiFiction – Publispei, in cinquanta episodi da 25′, racconta come sarebbe la vita di un ragazzo che cade in coma all’età di 15 anni e si risveglia, vent’anni dopo, con il corpo di un uomo e la testa di un adolescente, con il tono leggero e la comicità tipica di una situation comedy moderna. Sette vite… come i gatti si gira nel CPTV Napoli, sede storica di Un posto al sole, e rappresenta uno dei prodotti su cui la Rai punta per rispondere […]
Sette vite come i gatti... in autunno su Raidue
19 giu 2007 - 18:00 - #44[…] Nonostante la sitcom Rai continui a non funzionare, il filone sperimentale sembra destinato a non esaurirsi. Dopo Cotti e Mangiati, Piloti e la neonata Colpi di sole, arriva su Raidue il prossimo autunno Sette Vite… come i gatti. La sitcom di RaiFiction – Publispei, in cinquanta episodi da 25′, racconta come sarebbe la vita di un ragazzo che cade in coma all’età di 15 anni e si risveglia, vent’anni dopo, con il corpo di un uomo e la testa di un adolescente, con il tono leggero e la comicità tipica di una situation comedy moderna. Sette vite… come i gatti si gira nel CPTV Napoli, sede storica di Un posto al sole, e rappresenta uno dei prodotti su cui la Rai punta per rispondere […]