
Dopo otto anni di onorata carriera ma con un’ingiustificata retrocessione, sul set di Vivere tira aria di promozione. Una nuova strategia di palinsesto vedrà la soap più longeva di casa Mediaset ritornare in fascia pomeridiana, con la programmazione di due episodi al giorno dal 4 al 22 giugno e la rinnovata collocazione delle 14.45, che si giova del traino di Centovetrine, fino al 3 agosto.
Mentre da qualche giorno si girano già le nuove scene di settembre, all’insegna del restyling e di una riscrittura radicale delle sceneggiature, ci aspetta un’estate ricca di colpi di scena e clamorosi addii. All’abbandono volontario di attori storici della soap, come Edoardo Siravo e Mavi Felli, si aggiunge il gran numero di personaggi cancellati dalla stessa produzione. Vivere torna ai sentimenti di sempre, valorizzando quei ruoli che più ne rispecchiano l’identità originaria e lasciandosi alle spalle la recente svolta narrativa di scarso impatto sul pubblico. Tornano sulla scena gli amatissimi Bonelli, che si riappropriano del filo conduttore degli intrecci, si rinnova il primato dei Gherardi, tra l’eterna faida familiare di papà Alfio e il perfido Andrea (già interpretato dal redivivo Lorenzo Ciompi) e la riapertura delle trattative per il ritorno di Alice, la figlia più piccola interpretata da Francesca Bielli. E in più promette di tenerci col fiato sospeso il giovane Luca Canale, orfano del commissario Leoni e alle prese con un drammatico capitolo della sua vita coniugale. Gli attori confermati del nuovo corso di Vivere restano solo in dodici, ma promettono di scongiurare il clima dispersivo degli ultimi tempi e farci ri-appassionare alle loro storie.
Tvblog ha sondato umori e sensazioni di questo inaspettato esperimento della rete direttamente dalla viva voce di alcuni attori del cast. Tutti disorientati, piacevolmente sorpresi e con una gran voglia di riappropriarsi di ciò che è loro sin dall’inizio.
A partire dalle vecchie leve, per esperienza si intende, come Fabio Mazzari:
“E’ un po’ come rivedere il proprio paesaggio per uno che è stato all’estero molti anni. Era la nostra naturale collocazione, quella con la quale ci siamo fatti conoscere al grande pubblico. Abbiamo avuto successo in quel tipo di fascia oraria che poi abbiamo ceduto ad altri, come noto. Dovremmo poter contare sull’effetto cerniera, visto che alla fine di Centovetrine arriviamo noi. Il bacino di utenza che abbiamo abbandonato dovrebbe ritrovare le due soap insieme. Speriamo che non sia una cosa momentanea, questo cambio di orario è previsto solo per l’estate. Mi auguro che il pubblico risponda in maniera tale che la rete non ci sposti di nuovo”.
Mazzari interpreta Alfio Gherardi, personaggio storico della soap, e, salvo brevi interruzioni, è sempre rimasto legato al set di Vivere, dai tempi della lavorazione a Como fino al trasloco a Telecittà, struttura avveniristica di San Giusto Canavese in cui si concentra la produzione delle due soap Mediaset. Il suo indiscusso primato seriale, nell’azienda di famiglia come nel cast, era stato di recente oscurato da nuovi personaggi di potere e da un ambizioso nucleo familiare destinato a soppiantarlo. Ma, a quanto pare, non ci sono riusciti:
“Molto malvolentieri ho dovuto accettare questa scelta. Il pubblico, com’era prevedibile, ha risposto negativamente. E’ probabile che l’arrivo di Massimo Draghi, non dell’attore bravissimo che è Luciano De Luca ma del personaggio, abbia creato delle valenze negative un po’ in tutti. Doveva portare questa nota tra l’avventuroso e il criminale, ma il suo arrivo ha creato una specie di reazioni a catena in senso negativo, la storia a quel punto lì ne veniva influenzata. E’ come se l’ingresso dei Draghi avesse dato vita a una specie di effetto domino, sono cadute una serie di pedine che stavano in piedi con una loro identità. Anche la mia, poi mi sono rialzato ma a fatica. Per esempio, mia figlia Adriana ha scoperto un padre che non si immaginava e ha deciso di andarsene da Como perchè disgustata dalla sua famiglia. La moglie di Draghi poi si è legata a me. E’ una serie di effetti secondari che sono stati per molti di noi negativi, a cominciare da me”.
Ad essere stato penalizzato è un altro veterano del cast, ma questa volta appartenente alla schiera dei giovanissimi, come Gabriele Greco. Quest’ultimo, infatti, si è trovato all’improvviso, dopo anni di esperienza sul campo, a recitare un ruolo da comparsa mentre i protagonisti erano altri:
“L’ingresso dei nuovi personaggi non è stato benvoluto dal pubblico, o meglio il pubblico si chiedeva che fine avessero fatto i vecchi personaggi che davano un’identità al prodotto. Io devo dire che ho lottato perchè destabilizza interpretare un personaggio che viene utilizzato per fare da spalla a un protagonista, intorno a cui si incentrano le storie più importanti. Così mi sono dovuto inventare un sistema per non oscurare definitivamente il mio personaggio. E’ nato un rapporto di amicizia tra me e Christian, mio neo-collega del commissariato peraltro coetaneo, in cui comunque cercavo di non fare la comparsa. Lì ho sempre lavorato per dare qualcosa in più, per non essere solo un collega ma anche un confidente in cui il pubblico potesse ritrovare il solito Luca. C’è sempre qualcosa di non detto che incuriosisce il pubblico, anche se non sei costantemente presente sulla scena. Io ho avuto anche degli impegni, ma mi è andata bene perchè sono riuscito a conciliare le due cose. Ho fatto una fiction con Katia Ricciarelli e Ornella Muti, Ma chi l’avrebbe mai detto?, andata in onda in due puntate a febbraio su Raiuno. Poi comunque ho continuato a lavorare a Vivere. Quindi personalmente mi è andata bene, ho avuto il tempo di fare anche altre cose. Ho lavorato meno a Vivere rispetto ad altri periodi e ne ho approfittato per fare il mio disco, che uscirà a breve (in passato aveva già inciso due singoli, ndr). Insomma, non sono stato a casa”.
Gabriele Greco confida molto in questo esperimento, perchè si augura di ritrovare quel pubblico giovanile che non ha potuto appassionarsi alle sue storie negli ultimi anni:
“La speranza è di riuscire a conquistare tutto quel pubblico che probabilmente si è perso, perchè i ragazzi alle 12.30 sono ancora a scuola e non possono seguirci così facilmente. Noi abbiamo un’altissima percentuale di persone che ancora oggi, fedelmente, dopo tanti anni registrano Vivere. Probabilmente sono dei numeri che non vengono considerati nella stima degli ascolti. Eppure questo denota comunque una grande attenzione al programma. La gente si aspetta tanto da questo restyling, in molti erano rimasti delusi. La maggior parte delle persone che mi ferma per strada mi ha sempre chiesto come mai abbiamo cambiato orario (e comunque facciamo sempre degli ascolti abbastanza alti). Indubbiamente abbiamo perso una buona fetta di pubblico, che si è sentita tradita non per nostra scelta. Una fascia oraria come quella pomeridiana garantisce più telespettatori e più possibilità di far vedere il tuo prodotto”.
Pieno di gratitudine per questo ritorno alle origini è un altra presenza storica del cast come Giorgio Biavati, che in molti ricorderanno per il suo Giovanni Bonelli ma che ha anche un’illustre storia artistica alle spalle:
“I Bonelli hanno dato il via a tutto quanto. E’ partito tutto da quella locanda. Quando facevamo 6 milioni, il 35% di share e prendevamo un Telegatto dopo l’altro eravamo noi al timone di questa nave. Adesso saremo molto più presenti. Si è anche pensato a un ritorno di una, due o tre delle nostre figlie. Ma bisogna vedere cosa succederà per capire se possono tornare. Per quanto mi riguarda, continuerò con entusiasmo a credere in Vivere e non credo nella ghettizzazione degli attori di soap. Io faccio tv da quando sono bambino. La prima freccia nera di A.G. Maiano la feci io, quella che fu un successo strepitoso. Andò in tutto il mondo. E allora sono diventato l’attore di televisione. Oggi sono l’attore di soap, mentre ho fatto anche cinema e teatro. Ma l’attore è attore sempre”.
Anche Anna Maria Malipiero, la cattiva di Vivere Rebecca Sarpi, non sembra avere grandi ambizioni né voglia di fuggire via da un contesto in cui si trova perfettamente a suo agio:
“Io spero un domani di poter lavorare con gli stessi miei colleghi, con cui si è creato un affiatamento notevole in cinque anni. Ad esempio fare un’altra fiction con Brando Giorgi. In ogni caso, ritrovarli e condividere nuove esperienze assieme nell’ambito della recitazione”.
L’attore in questione, che ha interpretato per anni il suo amato Roberto Falcon, ha lasciato la soap mirando a nuove vetrine, come il recente talent show Notti sul Ghiaccio o una nuova fiction che lo vedrà protagonista in prima serata con Manuela Arcuri. La Malipiero ne sente già la mancanza, ma è contenta per lui e gli augura in bocca al lupo per il suo nuovo futuro professionale. Come si dice in questi casi, la vita va avanti… e Vivere anche.
Tvblog vi dà appuntamento ai prossimi giorni, con la pubblicazione integrale delle interviste esclusive agli attori di Vivere.
ewan
30 mag 2007 - 17:14 - #1Speriamo torni Eva Bonelli, l’unica che può veramente aggiungere qualcosa alla trama.
bubina
30 mag 2007 - 18:02 - #2Un’aupicata rinascita.
Ma non potevano pensarci prima?
Cmq meglio che tardi che mai, ormai le storie di Vivere, compresi molti dei nuovi attori, veramente di serie B…
ramada
30 mag 2007 - 18:33 - #3quoto ewan..bei tempi quando c’era eva..
Francesco X
30 mag 2007 - 18:45 - #4“con un’ingiustificata retrocessione”
Mica tanto: dopo che si ebbe la “bella” idea di cambiare programma nella fascia della tarda mattinata non se ne azzecò uno giusto e quindi ci misero telefilm e “Vivere”.
A proposito di ciò, che questa mossa preannunci un nuovo programma lì?
tanias02
30 mag 2007 - 18:53 - #5è diventato noiosissimo vivere…cmq confermato dorigo sul trono…ogni modo è buono x stare in tv…e so 3…
http://spray.vos.it
MarcoLovesBrittney
30 mag 2007 - 19:08 - #6La messa in onda al pomeriggio dovrebbe garantire ascolti e visibilità maggiore, anche se non penso la De Filippi, in Autunno, sia disposta a posticipare l’inizio di “Uomini e donne”.
Su “Vivere ” in sè, non lo ritengo un buon prodotto. Magari i ventilati cambiamenti aggiusteranno il tiro, o forse tutto l’impianto, a causa delle fondamenta poco solide,cederà.
Sui licenziamenti, saranno anche funzionali alla nuova direzione intrapresa, ma penso che, dati gli ascolti ormai in declino, fosse necessario ridurre anche il budget. E quindi sfoltire il cast.
marinella85
30 mag 2007 - 19:25 - #7ALLORA CHI è CHE ESCE DA VI VERE??
Francesco X
30 mag 2007 - 19:34 - #8“è diventato noiosissimo vivere…”
E te lo vedi ancora?
Sacripante
30 mag 2007 - 20:27 - #9il 45% di share
Caxxo dice Bonelli?
Noth
30 mag 2007 - 20:57 - #10Guarda che il Bonelli non spara cavolate, il secondo o il terzo anno Vivere stava oltre i 4 milioni di media, ed effettivamente era proprio un’altra cosa.
Cioè… mi sono sparite le Bonelli, è sparita Nina, Letizia è morta, i Falcon buonanotte, i “vecchi” relegato a ruoli ridicoli… se ci mettiamo che i nuovi acquisti fanno quasi tutti cag@re (scusate il francesismo)…
Una cosa però promette malissimo: il ritorno di Lorenzo Ciompi. Bello o figo che sia, secondo me in Vivere recita come un dissociato :-D
theFAN
30 mag 2007 - 21:12 - #11Il record di Vivere, quando era alle 14:10 è di 5.529.000 telespettatori e 36,60% di share…
La De Filippi ha già detto che se non la accontentano con gli orari che vuole lei, potrebbe lasciare i suoi programmi per un anno…
gta
30 mag 2007 - 21:43 - #12la De Filippi ha già firmato con Mediaset e torna con uomini e donne,amici e c’è posta per te a settembre
Quella intervista è stata smentita dallo stesso sito della De Filippi
TFM
31 mag 2007 - 00:33 - #13Io ricordo che una volta Vivere fece il 61% di share.
Mirko C
31 mag 2007 - 08:01 - #14Sarò controcorrente ma mi auguro che il cambio d’orario non sia definitivo!
TETE1972
31 mag 2007 - 08:44 - #15Ciao a tutti,
premetto k io nn ho mai seguito Vivere, ma una cosa mi incuriosisce:
Quando Ciompi se n’è andato, x far continuare il suo personaggio hanno inscenato, se nn ricordo male, una plastica facciale..
ora k è ritornato Ciompi,come hanno spiegato gli sceneggiatori il cambio di fisionomia del suo personaggio?
grazie ciao ciao
theFAN
31 mag 2007 - 09:26 - #16Quando è tornato Andrea Gherardi non hanno simulato nessuna plstica facciale… hanno semplicemente cambiato l’attore e basta, senza speigazioni…
VIVERE SOAP
http://xoomer.alice.it/viveresoap
TETE1972
31 mag 2007 - 09:32 - #17@ THE FAN
grazie dell’info..
Lord Lucas
31 mag 2007 - 10:25 - #1835% di share, scusatemi. ho appena corretto.
Peppino
31 mag 2007 - 14:28 - #19Io seguivo Vivere prima che gli cambiassero collocazione di orario,da lunedì non so se riprenderò a seguirlo,visto i cambiamenti che ci sono stati e che non conosco.
Ho letto tutto con interesse.
Speciale Vivere: Fabio Mazzari (Alfio Gherardi) s
31 mag 2007 - 15:06 - #20[…] Continua lo speciale di Tvblog dedicato a Vivere. Dopo il post introduttivo legato alle novità della soap, vi proponiamo l’intervista rilasciataci da Fabio Mazzari, veterano della soap. Sin dal 1999 interpreta il ruolo cruciale di Alfio Gherardi e a in attesa del nuovo restyling ci racconta di un periodo non troppo felice per il suo personaggio, a cui finalmente seguirà una ritrovata positività. Con Mazzari abbiamo parlato anche della ghettizzazione degli attori di soap, a cui aveva fatto già cenno nell’incontro del Telefilm Festival sulle Soap a confronto. E lui è uno che non demorde, perchè la professionalità va difesa sempre e comunque. Soprattutto in Italia, dove le veline e tra un po’ anche i calciatori avranno più chances degli attori professionisti… […]
stupid girl
31 mag 2007 - 17:02 - #21sinceramente è mille volte meglio adesso con tutti sti volti,e non poi che resteranno quasi la metà!
amica
01 giu 2007 - 06:37 - #22non riesco proprio a capire con quale criterio cambiate orario ad una soap , adesso secondo voi dopo averla seguita con interesse per anni ora come faro’ , spero che sia solo per il mese di giugno altrimenti addio soap .
Speciale Vivere: Giorgio Biavati (Giovanni Bonell
02 giu 2007 - 14:21 - #23[…] Lo speciale Vivere di Tvblog, approntato in occasione del cambio di collocazione della prossima settimana (andrà in onda alle 14.45 per un’ora), vi propone una nuova intervista. Questa volta è il turno di Giorgio Biavati, che tutti conoscerete come l’oste bonario della Locanda Bonelli, ma che, artisticamente parlando, non è proprio nato ieri. Biavati esordisce nel cinema nel 1982 con Testa e croce di Nanni Loy; nel 1987 recita in Ultimo minuto di Pupi Avati e Un’amante di Dino Risi. Da lungo tempo lavora in televisione: da La freccia nera di A.G. Maiano a spettacoli quali Trasmissione forzata e Coppia aperta, entrambi di Dario Fo. Peccato che, quando l’hanno invitato in una trasmisione Rai per raccontare i suoi mitici esordi, un funzionario non abbia particolarmente gradito la sua presenza, rea di fare uno spot alla concorrenza… […]
sony
03 giu 2007 - 09:32 - #24non mi sembra giusto che avate spostato di orario Vivere io come le mie colleghe di lavoro la seguiamo fin dalla prima puntata era locata propio alla pausa pranzo cosi facendo noi non possiamo più seguirla per questo siamo molto deluse cosi fecendo state penalizzando molte persone che come noi lavorano in fabbrica e spero che cambiate presto idea .una fedelissima ciao
Lilli
08 giu 2007 - 14:01 - #25Spero che Vivere torni all’ora di pranzo se no altro che cali di ascolto! ammeno che non vogliate che il pubblico sia solo di vecchi!!!!
E comunque a quell’ora dormono…..
Lilli
08 giu 2007 - 14:04 - #26Dimenticavo Ciompi fa schifo e’ viscido e non sa proprio recitare!!!!
Enrico Mutti a Centovetrine (e una carriera in di
12 giu 2007 - 12:34 - #27[…] Se vogliamo pensare al ritratto catodico della retrocessione, non si può non fare il nome di Enrico Mutti. Attore dalla faccia pulita, gravitato nell’entourage dei belli da fiction come Paolo Calissano e Lorenzo Flaherty (tutti passati al vaglio del camice bianco), si è rovinosamente perso. E pensare che la sua carriera era iniziata con una fiction di discreto successo come Lui e Lei, che ne aveva favorito il tempestivo lancio nel panorama attoriale televisivo (consacrando la sua popolarità oltre a quella di Vittoria Belvedere, a sua volta vittima di una parabola discendente). Da allora, Mutti è andato incontro a una progressiva debacle sancita dal clamoroso flop di Camici Bianchi, esperimento di serie medica fallimentare che lo ha visto spostato all’istante da Canale5 a Rete4. Dopo quell’esperienza, un nuovo passo indietro: la partecipazione a Vento di ponente, teleromanzo dalla recitazione compassata e fortemente telenovelica. E ora, senza alcun pregiudizio nei confronti del genere in questione, non gli resta che l’approdo alla soap (che per uno che ha iniziato dalla prima serata di Raiuno suona come un ultimatum disperato). Enrico Mutti sarà la prossima new-entry del cast di Centovetrine e, come ha anticipato in una puntata de Il migliore di Mike Bongiorno, interpreterà il ruolo del nuovo compagno di Laura Bettini (interpretata da Elisabetta Coraini). Tra i due si prospettano scintille e scene di intensa passione, ma intanto il percorso professionale di Enrico Mutti riproduce sempre più il passo del gambero… E per uno che l’estate scorsa conversava di progetti per il futuro nella villa di Lele Mora (è tutto testimoniato dalle telecamere di Leonardo di Sky), per giunta in una sapida conversazione a tu per tu con Giovanna Rigato del Grande Fratello, forse non c’era da aspettarsi di più. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Lord Lucas il martedì 12 giugno 2007 in: […]
Edoardo Costa? Insoapportabile!
10 lug 2007 - 12:37 - #28[…] La tv, anche se si sporca di trash, ha bisogno di un dato imprescindibile per meritarne la visione: la doppia lettura. Prendete Bellavita, dopo due ore di degrado contenutistico, all’insegna dei memoriali celebrativi di Fabrizio Corona e della rincorsa all’ipocrisia di Alessia Fabiani, ci ha regalato una perla di sfrontatezza che valeva più di tutti i servizi precedenti. Al termine della consueta costola estiva di Lucignolo, è di rito l’appuntamento con la Zanzara, l’impertinente rubrica che va a caccia di vip per irriderne le frivolezze vacanziere. Nel caso di Edoardo Costa, tanto di cappello alla redazione del programma: sono stati davvero superbi. Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di smontare il suo personaggio, per di più nell’ambito del gossip da sempre venduto alle megalomanie delle celebrities. In pochi istanti, tra un fotogramma e l’altro che vedeva l’attore pavoneggiarsi, a Costa hanno dato dell’insoapportabile (neologismo meraviglioso per uno che ha incominciato a Vivere), del palloso e del pallone gonfiato. Perché si dà il caso che la presunta star in questione non faccia che millantare, a destra e manca, di avere le conoscenze giuste, di aver svoltato nella vita soltanto perché conosce Richard Gere. Fino, dulcis in fundo, al traguardo di cui non fa che vantarsi da mesi: l’approdo nel film Live Free or Die Hard come unico attore italiano del cast al fianco di Bruce Willis (d’altronde, a furia di circuirlo da anni, sarà pure riuscito ad impietosirlo). PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Poi c’è la beneficenza, che il buonsenso dovrebbe tener nascosta, mentre per Edoardo Costa rientra nella voce ‘punti di forza’ del curriculum. Dulcis in fundo, per rimarcare la propria esterofilia e americanità navigata, il divo della soap (perché in Italia non ha fatto molto altro a parte La Fattoria e qualche cameo in fiction di quart’ordine) ha inaugurato “New York Film Academy Milano” e “The Actor’s Academy Milano”, definite nel suo vanitoso sito ufficiale […]
Incantesimo via dal pomeriggio? Che torni in prim
18 lug 2007 - 22:54 - #29[…] Padri di famiglia disperati. Una fabbrica seriale ridotta sul lastrico. Ma per piacere. E’ incredibile quanto la si stia facendo lunga su Incantesimo, quando la verità è sotto gli occhi di tutti. La Rai ha minacciato di cassare la neonata soap perché non ha soddisfatto le aspettative iniziali in quella fascia, ovvero quelle di dare filo da torcere a Centovetrine, leader incontrastata del pomeriggio di Canale5. La situazione è peggiorata da quando perfino Vivere, che costa la metà del budget e sta smaltendo le puntate più dimesse in attesa del gran restyling, la supera in share. Ora, che Raiuno da anni non riesca a trovare pace al pomeriggio e abbia rinunciato a qualsiasi velleità di intrattenimento per ricorrere a espedienti dell’ultima ora, non lo si può obiettare. Dopo i bei tempi della leadership di Paolo Limiti, è naufragato il Casa Raiuno di Giletti e si è rinunciato definitivamente ad investire su programma in diretta (ma sono l’unico che rimpiange Sala Giochi con Maria Teresa Ruta?). Da qui a pensare che Incantesimo potesse funzionare in veste soap e calamitare tutto il pubblico di aficionados, seppur ridottosi nel corso degli anni, il passo è stato breve ma, a pensarci bene, piuttosto incauto. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Dopo aver abbandonato il prime time di Raiuno, che era diventato troppo ambizioso per un teleromanzo dal cast al ribasso (una prece per Lorenzo Flaherty e Agnese Nano), Incantesimo aveva trovato una splendida collocazione nel prime time autunnale di Raidue e rappresentava l’unica fiction in linea con il target editoriale e la media di rete (mentre tutte quelle che sono venute dopo non sono riuscite affatto ad integrarsi nella programmazione). Perché, di fronte al fallimento dell’esperimento pomeridiano, non si pensa a un ritorno in versione fiction, favorito da un restyling accattivante come avverrà per Vivere? In questo modo i costi sarebbero equiparati alla collocazione, gli impiegati non perderebbero il posto e si eviterebbe di scomodare le autorità politiche (visto che Incantesimo si è trasformato, come rileva Dipollina, in un clamoroso caso bipartisan che ha mobilitato proprio tutti, da Forza Italia a Walter Weltroni). In caso contrario, si potrebbe arrivare a sospettare di una trovata pubblicitaria in piena regola (visto che una definitiva cancellazione non è stata ancora confermata e queste forme di out-out risvegliano sempre l’attenzione del pubblico come dei media). D’altronde, se non tutto nella vita può durare per sempre, figuriamoci una soap che non è neanche nata come tale e si è rivelata un esperimento azzardato sin dall’inizio. postato da Lord Lucas il mercoledì 18 luglio 2007 in: […]
tvblog
24 ago 2007 - 13:15 - #30[…] […]
Ora è davvero la fine... di Vivere
05 ott 2007 - 17:05 - #31[…] Il rischio che Canale 5 rinunciasse a Vivere era nell’aria da un po’. I fan più entusiasti, tra cui si è orgogliosamente annoverato il sottoscritto, sapevano in cuor loro che il restyling annunciato qualche mese fa fosse un tentativo disperato di far parlare della soap. Un prodotto che, relegato nel mezzogiorno di Canale 5 e infastidito dalla concorrenza in casa di Forum, sembrava essere stato dimenticato. Peccato che, quel che era solo un remoto presagio, sembra essere diventato realtà. Come è accaduto per Incantesimo - che invece pare aver scongiurato la debacle - la decisione di Mediaset di chiudere la storica soap di Canale 5 si ripercuoterà su oltre 200 persone (indotto compreso) di Vivere che da fine novembre si ritroveranno senza lavoro. Secondo una nota di agenzia Ansa, la decisione dell’azienda di Cologno è stata comunicata a tutta la produzione e a tutta la troupe della soap, riuniti negli studi di Telecittà, a San Giusto Canavese, in provincia di Torino, questa mattina alle 10.30, e, in segno di protesta, tutti i lavoratori hanno deciso di sospendere le riprese. E sono stati loro stessi a dare notizia alla stampa con un comunicato firmato ‘i lavoratori di Vivere’. Personalmente, penso che a farci passare la voglia di Vivere siano stati gli sceneggiatori, prima deturpando la storia con l’ingresso di personaggi forzati e trame stridenti con l’identità della soap, poi dando il colpo di grazia all’appeal con cambiamenti talmente radicali da risultare fallimentari. Dal 3 settembre doveva essere tutto un altro Vivere e invece è stato un po’ come morire, visto che a distanza di un anno da dove eravamo rimasti, sino ad appena pochi giorni prima, il telespettatore ha perso completamente l’orientamento trovando alcuni caratteri regrediti, altri snaturati e nuovi personaggi ancora una volta caricati sino all’eccesso. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ L’aria di necrologio che si respira adesso è ancora una volta colpa di strategie aziendali sbagliate, oltre che di una scrittura che ha rasentato la follia. Nella presunta promozione estiva alle 14,45, la collocazione originaria in cui Vivere splendeva davvero, la soap ha raggiunto ottimi risultati con una media di oltre 2 milioni di telespettatori (2.086.000) e quasi il 20% di share (19.65%). Dal 3 settembre un ulteriore cambiamento ha riportato Vivere nella fascia oraria originaria, quella delle 12.30, particolarmente problematica per la rete e penalizzante per la soap, con ascolti scesi al 15%. Se l’è voluta Canale 5, mandando allo sbaraglio un prodotto che ripartiva da zero in un periodo ancora estivo e foriero di larga attenzione mediatica. Per evitare una sconfitta che ancora una volta mina la creatività italiana (Vivere era uno dei pochi prodotti di produzione nostrana a sopravvivere in un daytime da tv locale), sarebbe bastato dare meno visibilità a prodotti di importazione come 5 Stelle e puntare su Vivere dopo Uomini e Donne, approfittando dell’ottima audience estiva. Ora che hanno pensato che anche Vivere non abbia più senso, dovremmo iniziare tutti a riflettere su quanto la tv ami autodistruggersi e rovinarsi con le proprie stesse mani. postato da Lord Lucas il venerdì 05 ottobre 2007 in: […]