Tutti che spacciano Pechino Express, da martedì 25 settembre su RaiDue, come il programma più innovativo dell’anno, quando un reality in differita c’è già stato (Survivor, ed è stato un flop), itinerante pure (Wild West, ed è stato un flop della stessa RaiDue) e senza studio su RaiDue mai prima d’ora, ma su Italia1 sì con i vari trash-vippetti sì (On the road su tutti).
La sensazione è che il successo d’importazione Pechino Express sia pronto a coprire il vuoto lasciato dall’etnica Talpa, nonché dall’aborto de La Tribù - Missione India, che pure nasceva come format tutto italiano della Triangle (e prevedeva nel cast lo stesso Principe dei Savoia, che di Pechino Express farà da riciclato inviato speciale).
Certo, nell’Avventura in Oriente - sottotitolo dello show - è prevista la sfida della sopravvivenza monetaria, che in tempi di crisi economica pare azzeccata. Ma in pochi ricorderanno che un esperimento simile, seppure in chiave nip, è stato già intrapreso ben dieci anni fa su La7.
Ricordate quel reality sull’arte di arrangiarsi nelle metropoli condotto da Enrico Fornaro, storico vj di VideoMusic? Lo scopo era, appunto, quello di sopravvivere per cinque giorni in una città sconosciuta con 20 dollari in tasca. Si chiamava 20 dollars e andava in onda al pomeriggio del nuovo corso di La7, quello che poi vide sfumare Fazio e la Littizzetto. Detto questo cerchiamo di capire qualcosa in più sul regolamento di Pechino Express.
Un’epica avventura nei luoghi più remoti e suggestivi del mondo. 10 coppie in gara e 10.000 chilometri da percorrere zaino in spalla e autostop, contando solamente sulla propria resistenza fisica, sull’intraprendenza, la capacità di adattamento e lo spirito di iniziativa.
Due soli euro a coppia al giorno con cui vivere. Ad ogni tappa un premio da devolvere in beneficenza. I protagonisti di Pechino Express sono 10 coppie, la cui resistenza verrà messa a dura prova nel corso della gara. L’obiettivo è uno solo: raggiungere per primi la meta finale.
Le coppie che partecipano al programma sono formate da amici, parenti, fidanzati… relazioni e legami reali che saranno messi a dura prova nel corso della gara. La composizione delle coppie è mista, coppie con Vip e coppie senza Vip ma con un unico comune denominatore, l’esclusivo rapporto che lega la coppia, il vero protagonista di questo viaggio. (su TvBlog vi abbiamo dato in anteprima i nomi più papabili).
I concorrenti partono insieme e affrontano le varie tappe potendo contare su una dotazione minima contenuta nel loro zaino e due euro al giorno a coppia. Ogni tappa richiede 3 giorni di viaggio e prevede una serie di missioni avventurose, legate alle usanze locali, ai costumi e alla popolazione del luogo.
A metà percorso è posto un traguardo intermedio: è qui che si svolge la sfida più importante di ciascun episodio, ossia la Prova Immunità. Ad essa prendono parte le coppie che per prime hanno raggiunto il traguardo intermedio. La coppia vincitrice della Prova Immunità non può essere eliminata al traguardo finale della tappa e ottiene di diritto l’accesso alla puntata successiva.
La Prova Immunità offre alle coppie anche la possibilità di vincere benefit come per esempio un confortevole alloggio notturno, un’esperienza speciale nel corso del viaggio, l’ opportunità di rallentare il percorso delle coppie avversarie o di velocizzare il proprio.
Ogni episodio si conclude con l’arrivo alla meta di puntata. Essa può essere un tempio, la piazza principale di una città, la riva affollata di un fiume.
Giunti all’arrivo i concorrenti non sono consapevoli della propria posizione: le posizioni all’arrivo sono rivelate dal conduttore nel momento “solenne” della Cerimonia della Classifica a fine puntata.
La coppia vincitrice di puntata viene premiata con una medaglia, alla quale è associata una somma in denaro da devolvere in beneficenza. Nella stessa cerimonia il conduttore decreta le ultime due coppie classificate, la prima coppia avrà il compito di decidere quale delle ultime due dovrà essere eliminata e quindi abbandonare l’avventura di Pechino Express. Nella decima e ultima puntata del programma solo 2 coppie potranno sfidarsi nello sprint finale per conquistare l’ultimo traguardo nel cuore di Pechino e la vittoria finale della prima edizione di Pechino Express. Il viaggio: L’esperienza delle coppie di Pechino Express è quindi fatta di avventura, suspense, momenti di gioia e di stress che mettono alla prova la forza e i limiti dei concorrenti.
Ma non solo: i concorrenti vivono importanti ed emozionanti momenti di incontro con le popolazioni locali. È presso di loro che alloggiano, mangiano, è grazie a loro che viaggiano da una tappa all’altra. Li vediamo fare autostop, salire a bordo di carri bestiame, dormire dove capita, etc.
Le coppie di Pechino Express devono quindi non solo arrivare prime ai traguardi ma anche ottenere l’ospitalità delle popolazioni locali, immergersi nelle loro usanze quotidiane, far parte della loro cultura.
Il tutto nella cornice unica e affascinante di luoghi “mitici” e di scenari suggestivi. Il percorso: India, Nepal, Cina: Il viaggio di Pechino Express attraversa paesaggi e mete leggendarie. Inizia in India ad Haridwar, città affascinante alle sorgenti del Gange, passa per la caotica e suggestiva Delhi, per il sontuoso Taj Mahal ad Agra, ci porta nel pozzo più profondo dell’India, il sacro pozzo di Abhaneri, e arriva a Varanasi, la città santa per eccellenza dell’Induismo.
Il viaggio prosegue quindi in Nepal con la città natale di Buddha, le alte vette dell’Himalaya e la mitica Kathmandu e ci conduce in Cina, attraverso la città più tentacolare del mondo, Shangai, in un percorso che raggiunge la Grande Muraglia e ha per meta finale il luogo simbolo dell’incontro tra tradizione e modernità, la capitale Pechino.

21 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
VivaLaRai
In Francia, ha avuto molto successo, però non è un programma adatto a una televisione pubblica. Non potevano scegliere un altro conduttore?
#1 - Scritto il
plutone
diciamo che è un po' talpa ed un po' isola dei famosi. certo l'andare in onda il martedì e l'aver affidato la conduzione a filiberto non aiuterà la buona riuscita di questo reality. d'altra parte, invece, l'essere registrato aiuta ad eliminare i tempi morti (un po' come accadde all'ultima isola, dove era meglio una puntata di day time che una di prime time). p.s. non mi sembra che qualcuno, in rai, l'abbia voluto spacciare come il programma più innovativo dell'anno, visto che, come quest'articolo spiega bene, di innovativo non ha proprio nulla.
#2 - Scritto il
Franco2bis
Ho visto alcune puntate di "The amazing race" su Youtube. Se Pechino Espress gli somiglia, sarà senz'altro divertente.
#3 - Scritto il
keenan
Ma perché quest'essere continua ad essere proposto di continuo in qualsiasi programma e rete, nonostante il 90 % degli italiani lo odino? Mi sembra chiaro che ci siano altri interessi di mezzo, e che l'antipatia del pubblico non conti nulla (così come non contano i suoi continui flop)
#4 - Scritto il
blake
leggendo così mi ricorda piu Amazing Race e se Filiberto avrà il ruolo di Phil sarà un ruolo molto marginale che lo vedrà solo a fine puntata. potrebbero fare una cosa ben fatta come è Amazing Race cmq, io lo guardo sempre in inglese ed è il miglior programma del mondo, secondo me.
#5 - Scritto il
andrys8
Io ho seguito spesso questo programma sulla tv francese e l'ho apprezzato molto. Non so se avrà molto seguito qui in Italia, ma merita senz'altro e ha comunque delle proprie caratteristiche diverse dagli altri reality.
#6 - Scritto il
bloko
dalla descrizione sembra carino e molto simile a the amazing race (di cui rai2 ha trasmesso la prima serie) però i precedenti non fanno sperare bene per la rete di d'Alessandro
#7 - Scritto il
EnzoVivaTvblog
Mi sembra un programma più da "Cielo TV" SU rAI 2…DI MARTEDì IN PRIMA SERATA FARA' 1.5mln e 6-7% di share…nn andrà oltre.
#8 - Scritto il
TidusFFX
il format di riferimento più simile è senza dubbio the amazing race. A me quel genere piace molto, per questo sono fiducioso. Poi mi sembra un ottimo reality in un periodo come questo. Un reality davvero low budget ma con forti potenzialità. La mia paura che per una prima serata non è adatto. Lo stile di questi reality è più simile a quello di un racconto. Forse una striscia quotidiana di 40 minuti era preferibile a una prima serata di 3 ore.
#9 - Scritto il
raffa80
ma propio quell' antipatico del savoiardo dovevano scegliere come inviato speciale?
#10 - Scritto il
RacheleRestivo
emanuele filiberto=flop nel cast, le ex veline costanza e federica=flop doppio
#11 - Scritto il
Perplessa
a parte filiberto, a leggere non mi sembra male…spirito d'avventura e di sopravvivenza tipico dell'isola abbinato al "fare" qualcosa che non sia spalmarsi su una spiaggia e preparare riso (cosa che non mi ha mai fatto amare l'isola)
#12 - Scritto il
calimero58
Ma ci può essere uno più inutile e odioso di Emanuele Filiberto??? Credo proprio di no!
#13 - Scritto il
mattia86
"20 $" era bellissimo, non ne perdevo una puntata, però là una coppia di concorrenti aveva 20 dollari da spendere in una città metropolitana. In "pechino express" c'è il fattore avventura e la competizione a squadre. Io avrei lasciato la puntata del prime time con lo studio: interviste agli eliminati, prove di coraggio in studio o prove a tema su quello che hanno imparato in viaggio, opinionisti a commentare i fatti della settimana..
#14 - Scritto il
fdv88
Devo dire che, in ambiente televisivo, prima di gridare "alla mega novità", si poteva cercare qualche informazione per sapere se qualcosa di simile era già stato fatto… Vabbè… Non è morto nessuno :) Per carità (e parlando in generale), è vero che forse non è possibile tenere a mente tutto il passato ma ogni giorno che passa trovo tante persone che, di fronte ad un qualcosa, credono sia la cosa più innovativa del mondo pensando che sia la prima volta in assolotuo che capiti quando, indietro del tempo, quel qualcosa è già avvenuto (anche più di una volta)! Lo trovo disarmante -_- Specialmente quando sai bene che le cose sono già accadute con chiari riferimenti in testa… Mi piacerebbe che tanti prendessero cognizione del fatto che, se soggettivamente non ricordano dell'esistenza di una cosa, coò non esclude che questa non sia mai capitata…
#15 - Scritto il
fdv88
Per quanto riguarda il programma, mi incuriosisce e lo vedrò… Sembra interessante (e spero anche divertente) ;)
#16 - Scritto il
Sahariana
Il programna sembra interessante, a metà strada tra la doku-soap e il documentario sui viaggi! Unica nota dolente il pricipe Sfiliberto...io ci avrei visto meglio Giacobbo o (molto improbabile) Alberto Angela!
#17 - Scritto il
pancrazio
Mettere alla conduzione filiberto è una scelta suicida, un conto è se vuoi attirare le casalinghe, diverso se cerchi un altro tipo di pubblico, e quel pubblico se vede lui cambia canale.
#18 - Scritto il
nemaesis
Anch'io l'h visto alla tv francese e a suo tempo mi è piaciuto molto. Il conduttore si limitava a svolgere strettamente il ruolo che l'emissione richiedeva. Quindi non da primadonna. Protagonisti erano i concorrenti e spesso le persone incontrate durante il viaggio. Se il Savoia si limiterà ad un atteggiamento simile, non lo si noterà nemmeno e la trasmissione potrà raggiungere un buon risultato.
#19 - Scritto il
ascolto__medio
E l'infinito odio di Lord Lucas per Magnolia continua a scorrere copioso…
#20 - Scritto il
ascolto__medio
E l'infinito odio di Lord Lucas per una certa casa di produzione continua a scorrere copioso…
#21 - Scritto il