
[Posted by Nick]
Eccoci di nuovo alla tastiera, reduci dalle ferie. In questi giorni di confusione mediatica, dettata soprattutto dalla ripresa di un preoccupante Campionato di Calcio, mi sembra che la TV non abbia compiuto particolari passi evolutivi. Sparo quindi immediatamente un Tubo Canonico, riguardante il fatto recente più paradossale che l’informazione abbia diffuso enfaticamente (smentendolo clamorosamente) su video e rotative. Ad ulteriore riprova che, come direbbe un filosofo, “la televisione mente” (al pari di tutti i media) e, ogni giorno, di fronte a qualsiasi news dovremmo tutti sentirci un pò presi per i fondelli.
Il 16 maggio scorso, l’attenzione di tutta Europa è stata catalizzata dall’uomo rinvenuto dalla polizia del Kent (Inghilterra) su una spiaggia, vestito con una “giacca da concerto” e apparentemente privo di memoria. L’unico, affascinante indizio molto hollywoodiano (vedi “Shine”) di un passato romantico e avvincente, sarebbe stata - secondo tutti i media - la straordinaria capacità esecutiva mostrata di fronte ad un pianoforte “rinvenuto nella soffitta dell’ospedale” in cui lo smemorato è stato ricoverato in attesa di accertamenti.
Tenendo conto che le parti virgolettate sono estratti testuali dai maggiori TG in onda in quei giorni, salta agli occhi come la storia potesse essere - al primo sguardo - già palesemente artefatta: “un pianoforte rinvenuto nello sgabuzzino di una clinica” (TG1)? Già nel notiziario precedente la pianola era invece “quella della cappella dell’ospedale” (Tg2), nella quale l’uomo era stato trasportato dopo aver disegnato un pianoforte su un foglio… La necessità di conformare lo scoop ad una sceneggiatura fantasiosa assumeva, in soli trenta minuti, già le sfumature del tragicomico: il personaggio, sedutosi sullo sgabello, sarebbe stato in grado di suonare (e quindi di esprimersi, mancandogli apparentemente la parola) suggestive melodie come «Il Lago dei Cigni» di Ciaikovskiy (il Corriere della Sera) o una non meglio precisata “performance degna di un grande maestro” (la Repubblica). Gli esterrefatti medici “lo ascoltano suonare lo strumento per ore, senza interruzione, con una maestria incredibile” (Excite Italia Musica). “C’è addirittura chi lo paragona anche al nostro Ludovico Einaudi, chiaramente, senza averlo mai sentito suonare” (Il Manifesto).
Con quella caratteristica deformazione sensazionalista, i giornalisti ribattezzano il misterioso omino - ovviamente - “Piano Man”.
Immediatamente migliaia di segnalazioni arrivano alla BBC, in tanti giurano di conoscerlo: è un musicista svedese, no polacco, no tedesco. No è inglese e suona in una rockband. Scoop dopo scoop, viene diffusa la presunta vera identità di Piano Man. Ed ecco che qualcuno associa alla suggestiva storia di Piano Man quella di uno scienziato nucleare russo scomparso anni fa…
Prima che la storia perdesse interesse sotto i colpi di pietre dai cavalcavia e di mannaie di nipoti assassini, la TV ci ha detto che qualche regista americano aveva già messo le mani sull’esclusiva e suggestiva storia, da trasporre in pellicola il prima possibile.
Sappiamo tutti come è andata a finire. Come tutte le belle favole, un finale a sopresa ci ha svegliato dal sogno. Peccato, davvero, per quel tasto in avorio premuto ossessivamente e ripetutamente…
Questa mattina scopriamo l’ultimo tassello: Andreas Grassl - questo il suo vero nome - ai tempi della scuola aveva una sua rubrica (analogie con un moderno blog?) intitolata Burn (bruciare), nella quale stigmatizzava personaggi famosi del mondo dello spettacolo. Voleva diventare famoso, “sfondare” nel campo televisivo: ha provato ripetutamente a partecipare ad un reality show tedesco, venendone escluso, così come è stato eliminato da una selezione per diventare tecnico del suono radiofonico…
A questo punto la domanda sorge spontanea: sarà vero?
Malaparte
30 ago 2005 - 11:09 - #1Bentornato.
Ma la cosa più divertente di questo delizioso evento è che alcuni quotidiani (Repubblica, per esempio) si sono scagliati contro il fatto che sarebbe stata la diffusione della notizia via internet - che non prevede verifica alcuna - a generare questa leggenda metropolitana.
Mi chiedo: ma quando Repubblica stessa scriveva - virgoletto, eh? -
“Però davanti a un pianoforte riprende vita e suona, per ore, senza fermarsi più.”
Come l’aveva verificata questa notizia?
E poi. E’ più grave che queste due righe vengano pubblicate da un quotidiano o da un blog?
Nick
30 ago 2005 - 18:35 - #2Mi sembrano scene tratte da un film.
Meglio, penso a “Sesso e Potere”, lo straordinario titolo di Barry Levinson del ‘97 in cui si pilotavano i TG e le immagini, per generare e manipolare una falsa guerra all’Albania.
Fatte le debite proporzioni, qui c’è solo da ridere. Se invece proiettiamo gli echi di informazioni captate e riflesse, con enfasi fantasiosa e sempre più ampia, dai diversi media (magari a proposito di guerre e politica) c’è da rabbrividire.
Anche (e soprattutto) sul senso di responsabilità dei professionisti dell’informazione, privi di assoluta deontologia e coscienza.
7 Card Hi Lo
29 apr 2007 - 20:51 - #37 Card Hi Lodiacritical opprobrium!abandons!nettle?unlike