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APPUNTI SULLA POST TELEVISIONE (17)- FIORELLO E FACCE DA BUNKER

Pubblicato: 19 mag 2007 da Italo Moscati

Fiorello a Viva RadioDue Fiorello, venerdì 18 maggio, Corso Sempione, Studi di RadioRai.
Si registra in diretta come sempre Viva Radiodue! lo show che va avanti con successo e che di tanto in tanto si affaccia in tv, reti generaliste o satellitari. L’atmosfera è allegra come sempre. Sembra di essere a uno di quei concerti rock all’aperto fatti per dare a tutti i partecipanti una leggera e godibile estasi. Siamo lontani dai concerti rock funebri che scandivano la gloria e la morte di artisti formidabili come Janis Joplin o Jimi Hendrix. Per fortuna. Con Fiorello siamo dentro ad uno di quegli incroci che hanno una grande grazie creativa, anche se ricorrono magari un pò troppo al demenziale (come contenuto) o al trash (nel senso migliore, alla Warhol tanto per intenderci).

Fiorello, circondato dai fans, lavora con velocità e scioltezza. Sbaglia il titolo di una trasmissione, o meglio chiama Grande Talk quel che è Tv Talk a cui vuole fare cenno. Poco male. La nostra non è forse una Repubblica fondata sul lavoro, come dice la Costituzione, ma sull’errore, come dimostra la Costituzione di fatto? Poco male anche perchè da un errore può nascere un qualcosa di buono: si è chiarito per chi lo sapesse già,davanti a una platea di ascoltatori affezionati, che ci sono sia il “Grande Talk” (su Sat2000, la tv dei vescovi) sia il “Tv Talk”( RaiEducational, Rai3). Sarà adesso più facile fare direttamente dei confronti.


Fiorello non sbaglia più. Canta, imita, cazzeggia, mima, sorride,interloquisce con i suoi autori. Fa insomma molto bene quel che ci “costringe” volentieri a prediligerlo nel panorama della nostra sciagurata tv attuale ( in nome di ciò gli dico: Caro Fiorello, in “Viziati 2- La Tv ha un grande futuro alle spalle” ti ho preparato una sorpresa. Presto il doc-show andrà in onda e capirai…)

Fiorello, più che interloquire, crea con i suoi autori. Quattro di essi-Marco Baldini, la “spalla” principale, Francesco Bozzi, Riccardo Cassini, Alberto di Risio- me li trovo accanto nella registrazione di “Tv Talk” avvenuta negli Studi della Fiera milanese, dopo la diretta radiofonica.
Non li conoscevo e non avevo mai visto da vicino la diretta, quindi non li avevo visti in azione. La soddisfazione e le emozioni (effimere ma solo fino ad un certo punto) mi hanno fatto fare rapidi ragionamenti sul tema del giorno.

E’ il tema della “sperimentazione” di cui tutti ci riempiamo la bocca in settimane e mesi di flopo su flop, di Endemol che cavalca ormai Mediaset e Rai, di apocalissi che si trasformano in peti, di permali che si trasformano in querele da corte dei miracoli.

Gli autori di Fiorello hanno parlato a “Tv Talk” di come si prepara, organizza e sviluppa il loro lavoro. Cioè. Incontro a colazione al mattino, lettura dei giornali e scambi di opinioni, chiacchiere scaletta, telefonate, mensa, ancora un ripasso e via “si gira”. Detta così la questione sarebbe interessante come un “panino” politico di un tg. Ma le cose infatti non stanno in questo modo. Baldini rinuncia alla roulette di una trasmissione fatta anche di battute e “fiati” (i respiri tra una parola e l’altra cara ai doppiatori e ai conduttori radiotelevisivi) e con gli altri, nel tempo restante alla trasmissione, racconta,anzi raccontano qualcosa che non sta nelle facce e nei cervelli da bunker.

Che cosa raccontano e lasciano capire? Che il gruppo funziona perchè al suo interno ci si contagia soprattutto con un buon umore costante , mordente, inquieto e persino ansioso. Fiorello, Baldini e gli altri autori rinnovano un metodo, si comportano come i veri sceneggiatori di un cinema che ormai non c’è più (peccato) e ossia riproducono una cellula mossa e vitali di spunti, correzioni, piccole sfide, pungoli, penne, carta e computer, il tutto in velocità e con la voglia irresistibile di volersi divertire. Perchè solo il divertimento consente all’intrattenimento radiotv di essere un valore in sè e di comunicarci il loro divertimento che diventa nostro, nostro capitale da conservare gelosamente. Altro sperimentazione buroplutoautoritaria di certi direttori di rete e di certi loro produttori alleati ben pagati, tutte facce da bunker.

Chi sono, a proposito, le facce da bunker? Rispondo così. Avete mai visto la faccia di Hitler quando ormai ha capito di essere sconfitto fuori e dentro (l’anima) e con Eva Braun sceglie di suicidarsi nel suo bunker di granito a Berlino? Faccia da bunker, triste e mortale, omicida, ottusa nella sua apparente grandezza, micidiale nella sua arroganza (ovvero: “Non mi avete capito? Stronzi, peggio per voi, io vi mollo e mi sparo con Eva e il camerata Goebbels”).

Ecco. Quando incontro quelli che parlano di “sperimentazione” senza sapere di che si tratta, tanto per riempirsi la bocca; o quelli che scrivono di televisione, di cinema e di tutto riversando la gerla pesante del nulla in poche e presuntuose righe di critica; o quelli che discettano di tv e di “sperimentazione” dimenticando di avere delapidato soldi, risorse, energie quando avevano lo scettro del potere; o i portaborse di tutti costoro, ebbene, quando li vedo, anche solo di sguincio, vedo in realtà le facce da bunker da televisore scatolone o 16:9. Esse sono la crisi, sono l’espressione della situazione d’oggi, sono i responsabil, sono i portavoce della fine. Purtroppo, questi prendono gli stipendi e moltiplicano i contratti da più parti. Ma non pensano di suicidarsi. Forse perchè non c’è uno straccio di Eva che li accompagnarebbe, giudicandoli indegni persino dell’ultimo gesto di congedo.

Grazie Fiorello & C per avermi suggerito -indirettamente-quanto sopra!

ITALO MOSCATI

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di giovanni22X1985

    giovanni22X1985

    19 mag 2007 - 14:16 - #1
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    MAMMA MIA QUANTO E NOIOSO FIORELLO PIU’ CHE RIDERE FA PIANGERE!
    ORMAI SE MONTATO LA TESTA!
    SE UN PROGRAMMA NON SI PRESENTA FIORELLO FA FLOP
    CHE STRONZATEEEEEEEEEE

  • Profilo di Picchiatello

    Picchiatello

    19 mag 2007 - 14:27 - #2
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    Sinceramente non amo Fiorello come conduttore televisivo generalmente cambio canale dopo 5 min. e forse le esternazioni sul suo show radiofonico lo si debbono piu’ agli spot di un nota marca di automibili italiana ( leggasi FIAT).
    Mi sembra un tantinello azzardato fare un parallelismo ai due “fantasmi” come quelli citati che tanto hanno dato alla psichiatria mondiale.
    Piu’ che altro se esistono delle “facce da bunker” e che queste siano alle leve del “potere” vuol dire che il sistema e’ fatto perche’ questi siano in quelle posizioni, la mediocrità mantiene lo status quo, che nel sistema televisivo italiano vuol dire duo-polio Rai Mediaset.La nediocrità non puo’ far sorridere, non puo’ far arrabiare e’ come un mimo immobile Tu speri che cambi espressione e lui li fermo imperterrito …..

  • italo moscati

    19 mag 2007 - 14:58 - #3
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    Caro Giovanni, padronissimo di non amare Fiorello ma nessuno mai può pensare che i flop capitano perchè non c’è lui…lui è più astuto di molti altri, fa teatro, radio, radio in tv…continua a non amarlo, il fatto è che colpi di testa non se li concede, non credi?
    It

  • Profilo di Marilena87

    Marilena87

    19 mag 2007 - 15:25 - #4
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    Per me Fiorello è il personaggio più poliedrico del mondo dello spettacolo…può fare di tutto e trasformo in spettacolo e in un successo strepitoso ogni sua apparizione!

  • Profilo di scaluzzi

    scaluzzi

    19 mag 2007 - 15:41 - #5
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    Fiorello è una forza della natura, punto.

  • Profilo di TFM

    TFM

    19 mag 2007 - 16:55 - #6
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    Leggendo la seconda metà del post mi si è presentata, come pop-up, una bella faccia da bunker. Credo che l’obiettivo di Moscati sia stato raggiunto. Ottimo intervento e ottimo post.

  • Profilo di Piripicchio_

    Piripicchio_

    19 mag 2007 - 18:08 - #7
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    Semplicemente il numero uno

  • Mauro 2

    19 mag 2007 - 18:51 - #8
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    Che dire.. per me Fiorello è il massimo,ed è per me l’unico show-man in grado nel panorama televisivo odierno di creare uno spettacolo dal nulla..ogni cosa la meno indispensabile con lui diventa parte centrale nel suo show…
    Gentilissimo professore Moscati,visto che frequento l’università di Teramo dove le insegna,potrei permettermi di concedermi una richiesta?Xkè non invitare Fiorello nella nostra facoltà…x me sarebbe un grande evento.Nel thread della scorsa settimana ho fatto anche un’altra richiesta,che non se lei ha letto..cosa ne pensa a riguardo?pensa che sia una cosa possibile?La ringrazio.

  • italo moscati

    19 mag 2007 - 20:50 - #9
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    Caro Mauro, se non sbaglio la precedente richiesta riguarda Maria De Filippi. Anche secondo me sarebbe bello avere nella ns università sia la De Filippi che Fiorello. Ma non solo per farli “recitare” ma farsi raccontare le loro esperienze direttamente, con libertà e franchezza, com’è avvenuto di recente con Corrado Guzzanti e Piero Angela, ciao, It

  • Profilo di Zen

    Zen

    19 mag 2007 - 23:31 - #10
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    La radio è più facile. Leggere da un foglio scritto in posizione comoda contro il gobbo distante che non copre neanche l’intera trasmissione.
    Non è un mistero, Baldini ormai riderebbe anche se Fiorello dicesse “pane” con voce ed espressione seria.
    Gli spot FIAT sono orribili: tre quarti degli spot radiofonici sono più divertenti e più ingegnosi.
    Detto questo, Fiorello è bravo. Ma non lo si faccia passare per l’ultimo grande showman. Fra l’altro, va assumendo un fastidioso tono di voce del tipo “Adesso dirò qualcosa che vi farà irresistibilmente ridere” anche quando segue una battuta scontata o già sentita in bocca ad altri. Resta comunque molti gradini sopra alla media nazionale.

  • italo moscati

    20 mag 2007 - 10:41 - #11
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    Zen,certo sai che lo zen è buddismo, quel buddismo che piaceva al poeta Allen Ginsberg e a tanti (pochi) artisti, soprattutto americani, quelli della beat generation. Zen perchè sei così “cattivo”? La banda Fiorello può non piacere, come no, ma ha i suoi meriti, fra questi un lavoro d’insieme all’insegna della ironia scanzonata che mi ricorda gli umoristi che si trasferirono, quando non c’era la tv, dalle riviste satiriche al cinema, facendolo grande e profondo nel suo divertimento. Non credo che la banda faccia proposte profonde, anzi, ma è pur sempre- volendo tenere conto delle reazioni del pubblico- un’indicazione, un segnale nel mare morto della creatività radiotelevisiva. Mentre i comici cadono come mosche fucilati dai dirigenti e dai critici- le facce da bunker- la banda fiorellina stuzzica e veleggia. Si dosano. Funzionano. Caro Zen, sto cercando l’ago in un pagliaio, tra l’altro. Non sono zen come Ginsberg ma ho sceneggiato un film su Milarepa, umile buddista vestito di tela. Da lui ho imparato la misura, la capacità di saper aspettare, la serenità dello sguardo. Grazie comunque, It

  • simbax

    20 mag 2007 - 13:24 - #12
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    comunque vivaradio2 non è registrato ma in diretta. questa edizione è quella più brutta da quando esiste la trasmissione. le imitazioni di fiorello sono mosce, poche e non fanno per niente ridere. ormai lo show è diventato una passerella per artisti che hanno in promozione qualcosa. gli ascolti della rete parlano chiaro. fiorello ha stancato e non è più il salvagente di una radio allo sbando, come un po’ tutta la rai. la sovraesposizione di fiorello nella pubblicità orrenda della fiat ogni 2 minuti è la sua condanna.

  • italo moscati

    20 mag 2007 - 13:52 - #13
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    Il Saggio dice che i successi hanno varie fasi e che la stanchezza ha il suo peso, ma non si possono trascurare nè il passato nè il presente decente nè il futuro chissà se più maturo, un futuro in cui il lavoro sulla improvvisazione e sul copione dovrà essere duro e puro…
    Non ricordo il nome del Saggio…
    It

  • Mauro 2

    20 mag 2007 - 20:29 - #14
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    Allora caro professore visto che lei è nel mondo della tv xkè non prova a concretizzare la cosa?

  • cris78

    21 mag 2007 - 11:19 - #15
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    grazie Grande Italo Moscati per i tuoi post, spunti per importanti riflessioni. Anche se devo dire che il personaggio Fiorello rischia talvolta di prendersi troppo sul serio. Radio 2 ha 2 trasmissioni che preferisco di gran lunga a viva radio 2 e si tratta del Ruggito del Coniglio e Sei uno Zero. Sono programmi che ogni giorno si rinnovano e stanno al passo coi tempi con discrezione e meno autocompiacimento di quello che fa fiorello, che comunque resta innanzitutto un bravo professionista insieme ad autori di valore come riccardo cassini!

  • carkitchenho

    05 lug 2008 - 17:44 - #16
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    head boy free all yes tree watch boy clean global busy head student

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