Focus Ascolti - Analisi per Target di Sanremo 2014

Un occhio agli ascolti per i singoli target del Festival di Sanremo 2014.

Focus Ascolti -  Analisi per Target di Sanremo 2014

Si è molto parlato in questi giorni degli ascolti, calanti, di questa edizione numero 64 del Festival di Sanremo. Abbiamo sentito tanto parlare dei dati totali, ma in quali target ha perso di più, rispetto ai dati dello scorso anno, quest’ultima edizione di Sanremo? Abbiamo preso in esame i numeri delle prime serate delle ultime due edizioni di Sanremo, ovvero l’apertura del Festival 2013, andata in onda il 12 febbraio dell’anno scorso e quella del Festival 2014 andata in onda martedì scorso, giusto perché non si dica che lo scorso anno non c’era il Milan.

Allora partiamo dai dati del totale individui, dove abbiamo per la prima serata del Festival 2013 il 48,29%, mentre per l’attuale edizione il 45,93%. Per quel che riguarda il sesso il calo più evidente è per il pubblico maschile, target questo già più latitante in questo programma. Lo share degli uomini cala del 3,82% rispetto allo scorso anno, passando dal 42,76% del 2013, al 38,94% di quest’anno. Calo anche per il pubblico femminile, seppur più contenuto, si passa infatti dal 52,9% del 2013 all’attuale 51,47%.

Passando ai dati per età, vediamo un calo più evidente nel pubblico più giovane. Entrando nel dettaglio per le varie fasce d’età, notiamo che il target che ha il calo più alto quest’anno è nella fascia d’età che va dagli 8 ai 14 anni con un meno 5,1% di share. Calo evidente anche per la fascia successiva, quella che va dai 15 ai 24 anni con un meno 4,44%, passando dal 46,91% del 2013, all’attuale 42,47%. Il calo di quest’edizione di Sanremo tocca però anche le fasce più mature, vediamo infatti gli over 65 che passano dal 57,01% del 2013 all’attuale 53,76%.

Che il Festival abbia avuto un deciso calo di ascolto nel pubblico più giovane, oltre che colto, lo testimonia anche il dato relativo alle classi socio-economiche, dove abbiamo un nettissimo calo nel dato della classe BA (famiglie giovani monoreddito, ma con alta dimensione sociale e livello d’istruzione superiore alla media) che scende rispetto allo scorso anno del 12,66%, passando dal 49,38% al 36,72%. Calo anche nella classe AA (famiglie più ricche e colte) con un meno 2,56% e della MA (famiglie con un livello medio-alto di istruzione e reddito). In crescita invece il dato della classe BB (famiglie con bassa dimensione economica e sociale) che sale del 4,89% di share (unico dato in crescita).

Per quel che riguarda il livello d’istruzione netto calo per il target dei laureati, che scende del 7,1% di share rispetto all’anno scorso. Calo anche per quel che riguarda il livello media superiore del 4,43% di share. Identico all'anno scorso il dato per quel che riguarda l’istruzione media inferiore, così come l’elementare, che anzi accusa una minima crescita, passando dal 52,66% dell’anno scorso, all’attuale 53,51%. In calo invece il dato di nessuna istruzione, che riguarda evidentemente i ragazzi in età scolare, che scende del 3,33% rispetto all’anno passato.

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