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La Tv, in silenzio

Pubblicato: 23 apr 2007 da Malaparte


Il Silenzio degli InnocentiSu La Gazzetta dello Sport di oggi, ampiamente dedicata alla vittoria dello scudetto nel campionato calcio da parte dell’Inter (la prima sul campo da una discreta quantità di tempo), nella rubrichetta Zupping, si analizzano le follie della televisione che celebra.

Si va dai giornalisti che fanno domande assurde all’allenatore trenta secondi dopo il fischio che pone fine a Siena-Inter (e al campionato, almeno per l’assegnazione del primo posto) - Mancini, lo ha già firmato il contratto? - a quelli che cercano di sapere se Ibraimovich si senta più a suo agio come prima punta o dietro la stessa - ignorando il fatto che il giocatore sia già in mutande in preda al delirio come i suoi colleghi. O, se non lo era, comunque era come se lo fosse - a Controcampo che ci regala l’unico vero scoop della giornata: Adriano era a casa a guardare la tv. Fantastico. Una notizia di cui non potevamo fare a meno. Per tacer dei giornalisti che riescono a fare gaffe e errori madornali anche su un evento - il campionato era morto da tempo - che dovevano aver preparato per bene. Mica si trattava di cronaca di guerra.

Ecco, pensavo ai grandi momenti televisivi cui ho avuto la fortuna di assistere, in vari settori, in vari campi. Penso alla caduta del Muro di Berlino, alla fucilazione di Ceaucescu, alla prima guerra in Iraq (non posso dimenticare le prime immagini notturne dei traccianti), all’Italia che vince i mondiali del 2006 (quelli dell’82 avevano ancora un altro stile, mi par di ricordare), a qualche manciata di election days. E potrei andare avanti all’infinito. E questo elenco avrebbe un solo denominatore comune. Ogni volta, ogni santa volta che qualcosa di c.d. importante accade in diretta, mi piacerebbe vederlo in televisione senza il commento, con i rumori di quello che accade e basta. Perché puntualmente il commento mi genera pruriti e isterie e sfoghi allergici.

Possibile, mi chiedo, che il commento a caldo debba per forza essere un’accozzaglia di banalità intrise di ansia da prestazione? Sì? Bene. Allora meglio il silenzio. E i rumori in presa diretta.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    23 apr 2007 - 11:14 - #1
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    Applausi!

  • babs

    23 apr 2007 - 12:34 - #2
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    La cazzetta va boicottata a prescindere.
    Regalano copie, le lasciano negli antroni dei palazzi, non sanno cosa piu’ inventarsi per vendere due copie. Hanno perso di autorevolezza e sono diventati novella 2-3000

  • Cordelia Chase

    23 apr 2007 - 13:10 - #3
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    E come dimenticare la D’Amico che a Ibrahimovic in mutande chiede “Dì la erità, Zlata, quest’anno ti sei divertito di più”.

  • Profilo di Grim

    Grim

    23 apr 2007 - 13:11 - #4
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    il giornalismo italiano è mediocre (ad essere buoni),quello sportivo è addirittura vergognoso…

  • Profilo di dome_

    dome_

    23 apr 2007 - 13:30 - #5
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    complimentoni…. è giusto…. segnalerei un’ilaria d’amico meravigliosa cinque minuti dopo la fine della partita dell’inter. ilaria (mentre scorrono le immagini di moratti sotto la curva dell’inter intento a festeggiare e ad urlare):”vedete il presidente dell’inter, massimo moratti, che festaggia, ma che non ha ancora indossato la maglia dell’inter per festeggiare ancora di più”….mah, vabbè, viva l’ovvietà

  • Profilo di bruce harper

    bruce harper

    23 apr 2007 - 14:08 - #6
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    la cazzetta,tuttosporc e controcampo al rogo!!!peggio di novella2000

  • Lady Chatterly

    23 apr 2007 - 16:58 - #7
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    Grazie a questi programmi, una tipa come me, poco interessata al calcio se ne frega ancora di piu’!

  • Profilo di fabio.21966

    fabio.21966

    23 apr 2007 - 21:06 - #8
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    Parafrasando un detto: chi non sa scrivere insegna, chi non sa insegnare fa il giornalista, chi non sa fare il giornalista fa il giornalista sportivo.
    In una nazione che ha quattro (ora 5 credo) quotidiani sportivi, assistiamo ad uno spettacolo poverissimo messo in scena da guitti (e il termine non è offensivo) che ci ammorbano con le loro ovvietà catodico-sportive.
    Non a caso la parabola discendente degli ascolti delle rubriche sportive/domenicali prosegue nello sprofondo, neanche fosse un grafico delle rendite Enron.

  • Profilo di Picchiatello

    Picchiatello

    23 apr 2007 - 22:59 - #9
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    Condivido il post in toto , d’altra parte da una decina di anni questo e’ il giornalismo italiano; nel restare in tema sempre ieri segnalo anche le vergognose “telecronache” ( oramai annuali) su Italia Uno del motomondiale infarcite di termini altamente tecnici quale “peperonata” al che oramai tanti appassionati spengono direttamente l’audio della tv…oramai l’unica scappatoia sta divendanto sky…

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