
Non c’è bisogno che sia io a ricordarvelo (a proposito, perdonate la lunga assenza pasquale, improvvisa e non premeditata. A volte è necessario disintossicarsi): il
Colpo di genio è andato male. E mentre scrivo gli occhi fanno ancora male a causa di certe cosette che ho visto in onda nella seconda defilippica, puntata di
Uno, due, tre Stalla! (nell’immagine, la bellissima
Andrea Lehotska, una delle
contadine) di cui avrete, probabilmente, seguito
la cronaca: un florilegio di seni prosperosi e giochi farlocchi (l’avete notato che i tronchi da segare, per le ragazze erano
già segati?).
A conti fatti, sarebbe stato interessante vederli a confronto, questi due programmi. Ma il reality della D’Urso era già stato spostato per “salvarlo”, dunque lo scontro non c’è stato e non ci sarà.
Certi che domani il responso dell’Auditel dirà Milan, è il caso di ragionare su quel che rappresenta questo doppio insuccesso della televisione italiana, un insuccesso superpartes e quantomai rispettoso della par condicio, che accomuna senza far torto a nessuno le due reti ammiraglie.
Che sia un canto del cigno?
Un canto del cigno per le idee
vecchie e riciclate (Colpo di Genio vs. Cervelloni), un canto del cigno per un certo tipo di concezione della televisione che non esiterei a definire vecchia (la tetta non fa necessariamente ascolto. Non se manca tutto il resto). Parlavo di questi e altri argomenti con addetti ai lavori, i quali hanno ammesso alcune cosette.
Hanno ammesso, per esempio, che esiste un gap enorme fra chi prende le decisioni e una generazione di giovani - perdonate il termine. In Italia, nel mondo dello spettacolo, si è giovani almeno fino a 45 anni, visto lo scarso ricambio - autori che la televisione l’hanno studiata, l’hanno guardata, digerita e forse anche rigurgitata e che sono pronti - parrucconi permettendo - a mostrare che ci sono ancora margini per idee nuove.
Hanno ammesso che le due realtà dominanti della televisione Italiana (serve ripeterlo? RAI-e-Mediaset) hanno grosse difficoltà a accettare le idee di questi giovani autori e a metterle in pratica. Date un’occhiata ai palinsesti estivi: non ci sono novità, non c’è niente di sperimentale.
Aggiungo io, probabilmente hanno addirittura difficoltà a capire certe idee. A capire che c’è un motivo se c’è il boom di serie tv americane (per esempio: sono fatte bene). A capire che per riconquistare un pubblico in valore assoluto sempre decrescente è necessario diversificare l’offerta e offrire prodotti con una certa valenza contenutistica.
Forse questo canto del cigno farà del bene e sarà complice di un’auspicabile rinascita della
post televisione.
Resta solo da capire di quanti altri insuccessi ci sarà bisogno perché questa rivoluzione possa cominciare a tutti gli effetti. Noi, qui, non possiamo che augurarci che manchi poco.
Genio e Contadina: un canto del cigno?
12 apr 2007 - 01:43 - #1[…] Non c’è bisogno che sia io a ricordarvelo (a proposito, perdonate la lunga assenza pasquale, improvvisa e non premeditata. A volte è necessario disintossicarsi): il Colpo di genio è andato male. E mentre scrivo gli occhi fanno ancora male a causa di certe cosette che ho visto in onda nella seconda defilippica, puntata di Uno, due, tre Stalla! (nell’immagine, la bellissima Andrea Lehotska, una delle contadine) di cui avrete, probabilmente, seguito la cronaca: un florilegio di seni prosperosi e giochi farlocchi (l’avete notato che i tronchi da segare, per le ragazze erano già segati?). A conti fatti, sarebbe stato interessante vederli a confronto, questi due programmi. Ma il reality della D’Urso era già stato spostato per “salvarlo”, dunque lo scontro non c’è stato e non ci sarà. Certi che domani il responso dell’Auditel dirà Milan, è il caso di ragionare su quel che rappresenta questo doppio insuccesso della televisione italiana, un insuccesso superpartes e quantomai rispettoso della par condicio, che accomuna senza far torto a nessuno le due reti ammiraglie. Che sia un canto del cigno? Un canto del cigno per le idee vecchie e riciclate (Colpo di Genio vs. Cervelloni), un canto del cigno per un certo tipo di concezione della televisione che non esiterei a definire vecchia (la tetta non fa necessariamente ascolto. Non se manca tutto il resto). Parlavo di questi e altri argomenti con addetti ai lavori, i quali hanno ammesso alcune cosette. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ […]
Ninettaa
12 apr 2007 - 08:29 - #2Aspettiamo; ma nel frattempo io, la tv, la spengo.
Mirko Iva
12 apr 2007 - 08:59 - #3che disastro questi nuovi programmi…..che sanno di vecchio trash…
Picchiatello
12 apr 2007 - 10:37 - #4Volutamente ieri DVD, quindi non mi posso sbilanciare su quanto avete visto; sul fatto che sia un “canto del cigno” sono molto scettico anche perche’ sia in Rai sia in Mediaset lavorano o lavoreranno troppi autori che fanno del trash e di questi programmi il loro regno mediatico ,quindi continueranno imperterriti a proporli alla direzione e la direzione senza neanche averli visto o fatto una puntata 0 a mandarli in onda.
Tittibella
12 apr 2007 - 10:51 - #5Purtroppo i vecchi dinosauri infestano la società italiana tutta, non solo la televisione… Basta dare un’occhiata al Parlamento… Il nostro è un paese che non investe sul futuro: zero iniziativa imprenditoriale se non per riempire le proprie tasche, nessuno slancio verso una crescita reale…
I giovani li chiamano in causa solo per vomitare sentenze sul cosiddetto disagio giovanile… Quando si tratta di passare il testimone, caso strano i giovani non se li fila più nessuno.
L’amata poltrona… E chi se la lascia scappare…
babs
12 apr 2007 - 10:57 - #6Ma se i reality sono morti (come credo che lo siano) perchè voi insistete a partlarne e soprattutto a seguirli moment by moment? BAAAASTAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!! Ignoriamoli!
Perchè non commentare con un’analisi della sceneggiatura, della regia, dello sviluppo dei personaggi alcune puntate di buoni telefilm (americani)? Svilupperebbe il senso critico e dell’analisi su qualche prodotto decente!
Zen
12 apr 2007 - 11:28 - #7Da parecchio tempo sono convinto di una cosa. La televisione italiana propone alcuni filoni di successo più che sicuro, eterno. Le tette sono tra questi. Troveranno sempre chi si ferma a guardare la donna seminuda. E quindi non cambieranno mai. Chi cambierebbe un successo sicuro? Il problema è che non si può ancora mandare uno spettacolo soft core a certe ore, pena l’insorgere dei più svariati moralisti - siamo sempre in Italia. Allora si deve creare un minimo di contesto. E ogni tanto la casta degli autori non è capace neanche di questo, per cui talvolta le tette risollevano altre cose, ma non gli ascolti.
Sui nuovi conduttori. Impossibili in un palinsesto blindato, dove pochi fanno molto (pensate al duo Gerry-Mavia). Se poi mandiamo solo soap tedesche e la Fletcher, diventa impossibile trovare uno spazio.
gibi7
12 apr 2007 - 11:44 - #8I telefilm americani, ad eccezione di House, non fanno ascolti straordinari.
Se fai nuovi programmi rischi, con i vecchi no…
In Estate non si sperimenta, probabilmente, per una questione di costi.
markan
12 apr 2007 - 11:51 - #9bella ragazza ma obiettivamente molto piu bella SABRINA…troppo troppo bella!!
Francesco X
12 apr 2007 - 12:39 - #10“I giovani li chiamano in causa solo per vomitare sentenze sul cosiddetto disagio giovanile… Quando si tratta di passare il testimone, caso strano i giovani non se li fila più nessuno.”
Già!
“I telefilm americani, ad eccezione di House, non fanno ascolti straordinari.”
Beh, “Navy N.C.I.S.” alla domenica e “C.S.I. Miami” sono anche andati sui 4 milioni e mezzo o giù di lì in questa stagione televisiva ed erano rispettivamente alla terza e quarta stagione se non erro.
stregatto
12 apr 2007 - 13:23 - #11I risultati della defilippizzazione della Stalla sono oramai evidenti, e c’è poco da aggiungere. Stamattina, a Mediaset, commentando la puntata sulla masturbazione, sulle ’seghe a quattro mani’ e sulla prova del succhio andata in onda ieri, qualcuno s’è ricordato del comunicato stampa di presentazione del programma:
““Uno due tre… stalla!” è uno show del tutto innovativo del quale la cultura contadina è elemento essenziale. Per la prima volta sei rappresentanti dell’Italia agricola approdano al prime time portando i valori di una tradizione antica, tutta da riscoprire. Contemporaneamente, dodici ragazze metropolitane si mettono in gioco, abbandonando il loro consueto stile di vita per imparare il mestiere della terra fra orti, campi e animali da accudire.
Uno show dove si coniugano intrattenimento, divertimento, elementi di reality e dove a dominare saranno i momenti educational: le perle perdute della saggezza e del sapere contadini – il proverbio, il rimedio, la ricetta, l’erba medicinale… – diventano racconto e intrattenimento ma, soprattutto, propongono alle concorrenti e ai telespettatori un modo di vivere che ha radici profonde.”
crOKky
12 apr 2007 - 13:46 - #12Guardare certi programmi mi fa sentire peggiore, intacca la mia autostima. Ma basta cambiare canale o spegnere la tv per recuperare a fatica l’integrità.
Con altri programmi il danno è invece permanente, neurologico. Si entra nella spirale mediocrizzante e non c’è scampo. Milioni di italiani sono senza speranza, alla ricerca giornaliera della loro dose di porcheria mediatica. Gli autori (autori?!?) hanno vita facile potendo contare su una moltitudine di fedelissime teste di ca**o
fabio.21966
12 apr 2007 - 15:44 - #13Quoto gibi7
I tanto decantati telefilm americani (alcuni dei quali ottimi) fanno ascolti che varrebbero dei flop, o semi flop se rapportati ad un programma prodotto.
Lo stesso crollo della media ascolti dei film in tv, dimostra che l’utente è cambiato… ma i creativi non se ne rendono conto.
E quando lo faranno ormai sarà troppo tardi, con la mandria ormai fuggita dal recinto. Del resto è normale quando si considera un utente esclusivamente come un bifolco da spennare.
Resiste ancora lo zoccolo duro di ascoltatori che si beve qualsiasi porcata, sia essa defilippica o venturiana… ma per quanto ancora?
gibi7
12 apr 2007 - 15:54 - #14@Francesco X
Intendevo che non facevano ascolti da ambire ad essere trasmessi sulle reti ammiraglie.
NCSI e CSI: Miami sono andati bene, ma più che vivere di luce propria hanno usufruito della debolezza dei programmi sugli altri canali.
Alluce
12 apr 2007 - 17:03 - #15Questo programma e’ uno scandalo!!!
Ma davvero la gente vuole vedere questo?
Davvero i telespettatori bramano di vedere 10 zoccole ignoranti e viziate e 7 contadini incazzati e storditi, insultarsi, offendersi, aggredirsi verbalmente come nel piu’ consolidato e classico DeFilippi’s Style.
E’ scandaloso come la censura non intervenga ad oscurare queste brutture!! E’ una censura cieca forse? Una censura cattolica?? Questo orrore non e’ forse alla stessa stregua di film porno o film violenti? Non e’ violenza verso i cervelli dei telespettatori questa???
Si vergogni Mediaset a mandare in onda vaccate del genere, si vergognino i presentatori a prostituirsi a questo sistema di monopolio Costanziano, si vergognino infine i telespettatori di guardare questo scempio!!
vic_
12 apr 2007 - 19:21 - #16Più che di canto del cigno io parlerei di accanimento terapeutico… la TV generalista è ormai persa in una deriva che trasuda vecchiume e volgarità, senza spazio per nessuna innovazione. Gli autori sono vecchi e in crisi, i pubblicitari non tollerano le sperimentazioni - perchè è molto meglio una solida certezza di una possibile innovazione - e tutto finisce per penalizzare gli spettatori. Che però potrebbero anche evitare di guardare certe schifezze. L’uomo è un animale in grado di adattarsi, ormai digerisce anche le peggiori porcate. Il problema sarà quando non capirà più la differenza tra ciò che è trash e ciò che non lo è. I margini di recupero ci sono, però… almeno io lo spero.
Piero Giuseppe Goletto
12 apr 2007 - 19:25 - #17““Uno due tre… stalla!” (…) Per la prima volta sei rappresentanti dell’Italia agricola approdano al prime time portando i valori di una tradizione antica, tutta da riscoprire.”
E sentiamo, in che modo sarebbero veicolati questi valori?
Monika
13 apr 2007 - 01:09 - #18E’ una falsa copia di “Amici” e “Pupe e secchioni”.
Hanno mischiato le carte ma il risultato è sempre lo stesso.
fli
14 apr 2007 - 16:00 - #19ho appena visto nella striscia del sabato
che il nuovo aiutante delle ragazze è
nientepopodimenochè luca dorigo,
ma prima o poi maria ci metterà anche qualcuno di amici o dobbiamo aspettarci gianni sperti?
Monika
15 apr 2007 - 02:49 - #20La De Filippi come ho scritto in un altro post è previdibilissima. Usa i suoi tronisti o ex fratellini o ex amici per alzare l’audience, pensando che a qualcuno glie ne freghi qualcosa. Oppure spera che Dorigo vada a letto con una delle vallette, sempre la solita storia. Dopo di lui andrà Fabiano? Staremo a vedere…
Monika
15 apr 2007 - 02:51 - #21Ah, sapete per caso che fine ha fatto “Il Faina”?
E’ praticamente sparito, l’hanno eliminato dal gioco?….Roba da matti.
Colpo di genio, colpa del flop
18 apr 2007 - 15:50 - #22[…] Il crollo verticale di Colpo di Genio suggerisce riflessioni. Molto più profonde di quelle che vi avevo proposto qualche giorno fa, interrogandomi sull’opportunità di proseguire nella scelta di riciclare vecchie idee e biasimando il sistema che frappone un gap quasi invalicabile fra le nuove leve e chi detiene il potere decisionale in televisione. Decisioni che riguardano l’ipotesi di fare qualche cambiamento radicale al programma. O forse, addirittura, di porre anticipatamente fine all’agonia mediatica di un format che, purtroppo, sa di vecchio. Così, oggi, Del Noce fa sapere che c’è tutto il tempo per decidere - la settimana prossima il programma avrebbe comunque subito uno stop, già previsto per la concomitanza con la partita -, ma che al tempo stesso già domani ci sarà un incontro decisivo con Simona Ventura per decidere le sorti di Colpo di Genio. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Malaparte il mercoledì 18 aprile 2007 in: […]
blog recensioni film e telefilm » Blog Arch
18 apr 2007 - 18:02 - #23[…] Il crollo verticale di Colpo di Genio suggerisce riflessioni. Molto più profonde di quelle che vi avevo proposto qualche giorno fa, interrogandomi sull’opportunità di proseguire nella scelta di riciclare vecchie idee e biasimando il sistema che frappone un gap quasi invalicabile fra le nuove leve e chi detiene il potere decisionale in televisione. Decisioni che riguardano l’ipotesi di fare qualche cambiamento radicale al programma. O forse, addirittura, di porre anticipatamente fine all’agonia mediatica di un format che, purtroppo, sa di vecchio. Così, oggi, Del Noce fa sapere che c’è tutto il tempo per decidere - la settimana prossima il programma avrebbe comunque subito uno stop, già previsto per la concomitanza con la partita -, ma che al tempo stesso già domani ci sarà un incontro decisivo con Simona Ventura per decidere le sorti di Colpo di Genio. Il direttore di Rai Uno non nega la fiducia alla Ventura, ma a causa del flop ci sono evidentemente alcune cose da aggiustare. Ammesso e non concesso che sia possibile risollevare le sorti di un prodotto palesemente penalizzato dal pubblico. […]
amy
22 mag 2007 - 18:16 - #24ciao
ninni
23 mag 2007 - 17:03 - #25anche se previdilissima come dite la De Filippi è la migliore conduttrice ke c’è!!!!!!
andreaL.
16 lug 2007 - 14:13 - #26ciao
ho dato un occhiata sui siti dedicati a quil magnifico programma chiamato Un due tre … zocc..a ?, e volevo solo farvi complimenti per i vostri commenti. è bello vedere gente vergognarsi o criticare un certo tipo di reality, purtroppo a giorno d’oggi il popolo ci vive e si rimbambisce. io, avendo partecipato al peggior reality mai esistito - il soprannominato :) - sono contenta di non incontrare sempre gente che dice “Mai dai, doveva essere una figata, era l’unico reality vero !”
no comment :)
un abbraccio a tutti,
andrea