Cristina Parodi a Tv Talk risponde a TvBlog: "Cristina Parodi Live? La7 non gli ha dato il tempo di crescere"

Reduce dal primo ciclo di Così Lontani, Così Vicini e interrogata da un lettore di TvBlog, Cristina Parodi non le manda a dire a La7, che ha cancellato il suo show pomeridiano.

Elegante, riservata, precisa, Cristina Parodi ha colto l'occasione offerta dalla domanda posta da Lo Stanatore, e scelta da Cinzia Bancone, per ribadire il trattamento ricevuto da La7, che la scorsa primavera ha tagliato di netto il suo Cristina Parodi Show.

"Presumo si sia interrogata sulle cause della mancata affermazione del suo Cristina Parodi Live: quali risposte si è data? Avrebbe dato più tempo al format?"

è la versione, leggermente tagliata, della domanda posta in trasmissione alla Parodi, che non si scompone e risponde netta (e anche un po' avvelenata).

Avrei dato più tempo al format certa che se gli fosse stato dato più tempo sarebbe cresciuto. Purtroppo è coinciso con il cambio della proprietà della rete e con la necessità di La7 di fare dei grandissimi tagli.

A fare le spese, quindi, è stato il suo daytime, nonostante i risultati:

La cosa più facile da tagliare in quel momento era un programma come il nostro, in diretta, che durava due ore ogni pomeriggio, che era fatto molto bene e che costava tanto Era perfettamente in media con gli ascolti di rete del pomeriggio ma non gli hanno dato tempo di crescere.

E' l'unico riferimento alla precedente esperienza della Parodi, approdata invece su Rai 1 con Così Lontani, Così Vicini, tratto dal format Find my family e dedicato ai ricongiungimenti familiari, condotto insieme ad Al Bano. Il primo ciclo di quattro puntate si è concluso ieri, venerdì 10 gennaio, e in quattro settimane di programmazione solo il debutto de Il Peccato e la Vergogna 2, con la premiata coppia Arcuri & Garko, ha avuto la meglio sul duo Al Bano & Parodi  e già si parla di una seconda stagione ancora più lunga. Anzi lo ha annunciato Giancarlo Leone su Twitter,


Inevitabilmente si è quindi parlato del suo ultimo lavoro tv, che ha spinto alle lacrime persino Bernardini. 'L'istigazione alla commozione' nasce da un insieme di fattori, spiega la Parodi:

La commozione? E’ l’insieme del montaggio, le musiche, che trovo eccezionali e quasi tutte in italiano, e quando entra la musica, e ci metti sopra anche il testo, ti ammazza! Nel momento in cui faccio l’intervista non piango, anche perché sono concentrata e ho solo luci di fronte. Ma quando poi lo vedo da casa mi faccio dei pianti...

Sulla differenza di stile nella conduzione, la Parodi non si sbilancia certo, come suo costume:

Ognuno mantiene la propria personalità e la propria professione: lui mantiene quella sua umanità quel suo contatto con la gente, diciamo un po' più semplice; io, dovendo anche svolgere il lavoro di ricerca e di indagine, ho un po' più l'animo forse del giornalista narrante.

Il segreto è uno per la Parodi:

L'importante è entrare in sintonia con queste persone. Io ne ho fatti tanti di programmi, ma questo ti riempie di responsabilità. Entri nella loro vita e gliela cambi. Loro incontrano persone che non hanno mai conosciuto. C'è una responsabilità grossa, emotiva. Io credo che l'importante sia non arrivare a sfruttare queste storie e queste persone per fare spettacolo: mi sembra che tutto sia molto sobrio e molto delicato per rispettare questa loro emozione.

Inutile dire che i 'casting' per la seconda edizione sono aperti...

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