Evidentemente, a Vanity Fair erano abbastanza certi che vincessero gli Zero Assoluto, a Sanremo. Così voglio spiegarmi quella sorta di reportage che ne descrive le cinque giornate e le cinque notti sanremesi.
Del resto, è come scommettere alla SNAI, no? Mandi un giornalista al seguito di potenziali vincitori. Se vincono, vai col botto e con lo scoop. E se perdono, be’, ti rimane pur sempre un servizio che, verosimilmente, interesserà le ragazzine.
E’ la seconda, l’ipotesi giusta. E poco c’è da sforzarsi nel dire
se è vero che il reale vincitore di Sanremo si vede dalle radio e dai negozi di cd, la loro Appena prima di partire è messa molto bene […]
Oh, beninteso, magari il servizio interesserà anche quelli che vogliono sapere quanto sia delirante il delirio sanremese. Così si scoprono le fan settantenni del duo, le trecento e passa testate accreditate per le interviste, le sconfitte al casinò (wow! che chic!), fino alla serata finale. Ecco, parte tutto da questa finale, diciamolo pure. Anche il titolo dell’articolo su Vanity. Anche il titolo di questo post. Sì, perché i due, arrivati noni, non trovano di meglio da fare che ironizzare su Cettina:
Gli amici dicono che i veri vincitori siamo noi (e due. E cosa dovrebbero dirti, gli amici, santo cielo? Anche gli amici dei Bella avranno detto che i veri vincitori sono loro) però ci prendono per il culo per il 6 che ci ha dato quell’attrice nella giuria di qualità. Hai presente Cettina di Un medico in famiglia?
Ve l’immaginate, la scena degli amici che, un po’ coatti, sfottono il duo perché è stato affossato da Cettina? Io sì. Ecco. Cettina ha un nome, un cognome (Lunetta Savino, nell’immagine), ed è pure un’attrice e caratterista più che decorosa e con un bel po’ di gavetta alle spalle. Quindi, carissimi, c’è poco da prendere per il culo. Poco davvero.
cassandra
08 mar 2007 - 09:59 - #1“Quindi, carissimi, c’è poco da prendere per il culo. Poco davvero.”
xD Sono d’accordo e il finale del post è meraviglioso xD
*Fede*
08 mar 2007 - 10:09 - #2Professionalmente parlando ho come la sensazione che Lunetta Savino abbia alle spalle una carriera ben più ricca e variegata dei due giovincelli romani Zero Assoluto, i quali fanno canzoni gradevoli e radiofoniche (benché viziate da una certa ripetitività)…e forse scordano che Cettina é un’ottima attrice di teatro, molto brava anche nelle fiction, adeguata e brillante anche al cinema (esilarante il suo ruolo in Saturno Contro di Ozpetek, dove recita con accento veneto!).
Mauro 2
08 mar 2007 - 10:19 - #3Si ma Cettina quali qualita’artistiche ha nel campo musicale per arrivare a poter dare un voto agli Zero Assoluto?Secondo me lo sbaglio fatto da Pippo Baudo è stato proprio quello di aver fatto giudicare le canzoni dei Big da persone dello spettacolo(vedi Parietti,Savino) che non hanno esperienze nel campo musicale…doveva chiamare esperti nel settore, tipo Fegiz,Mangiarotti ecc..
Malaparte
08 mar 2007 - 10:41 - #4Mauro, su questo hai ragione. MA ricordiamoci anche che tutti coloro - critici inclusi - che sono coinvolti in qualche modo nell’industria discografica, messi in una giuria a Sanremo avrebbero fatto sì che si potesse sollevare l’ipotesi di “conflitto d’interessi”, non so se mi spiego… Gusti personali esplicitati sui giornali, legami con case discografiche… insomma…
19lorenzo85
08 mar 2007 - 10:48 - #5nulla da discutere sulle qualità di attrice di Lunetta Savino, ma cosa c’entra come esperta di musica ? la stessa cosa vale per gli altri giurati.
19lorenzo85
08 mar 2007 - 10:51 - #6Mauro 2,
anche su fegiz, mangiarotti, venegoni e co. stendiamo un velo pietoso, sicuramente sarebbero stati più indicati.
E di Giorgia di MTV e Maccarini che bocciano i P-quadro per evidente vendetta personale ne vogliamo parlare ?
Per quanto riguarda il voto palese ha i suoi pro e i suoi contro. Ci sono nomi per cui nessuno si sente di dare l’insufficienza, ma almeno si evita di dare 10 a chi si vuole che vinca e 1 a tutti gli altri.
Luna72
08 mar 2007 - 11:19 - #7Lunetta Savino è un talento vero che secondo me ha ancora tanto da mostrare, io la adoro e non ho mai visto Un medico in famiglia. L’avete vista in Saturno Contro? E’ fantastica. E comunque ogni anno a San Remo c’è qualche critica in più per qualcosa, se non è il conduttore è il plagio o altro, quest’anno non andava bene la giuria a parere dei cantanti. Per me oltre a Cristicchi vola la canzone di Silvestri che mi fa venire una voglia di vacanze estive che metà basta.
Luna72
08 mar 2007 - 11:21 - #8Ops, ho scritto San Remo invece di Sanremo…. pardon, è colpa della giuria non mia.
sakai
08 mar 2007 - 11:30 - #9Malaparte, io MI ALZO IN PIEDI E TI
FACCIO UN GRANDE APPLAUSO! Anche se non
puoi vedermi! Lunetta Savino è una
donna che ha un dono incredibile, un
talento eccezionale. Lunetta Savino
EMOZIONA. Gli Zero Assoluto sono cantanti
e manco cantano, bisbigliano… quindi
non c’è proprio storia…
Mytwocents
08 mar 2007 - 11:32 - #10ettina ha un nome, un cognome (Lunetta Savino, nell’immagine), ed è pure un’attrice e caratterista più che decorosa e con un bel po’ di gavetta alle spalle. Quindi, carissimi, c’è poco da prendere per il culo.
E questo come la rende degna di una giuria di qualità musicale? Come direbbero gli americani “A big amount of BS”
Bastianelli
08 mar 2007 - 11:41 - #11dopo averla vista a raccontami secondo me è la migliore tra le attrici italiane, è bravissima!
zero assoluto di nome e di fatto non potevano trovare nome migliore!
Nick84
08 mar 2007 - 11:50 - #12Tutta questa storia per un 6(manco fosse 4) e per una frase magari detta in modo ironico.
Certo per non conoscere la savino evidentemente si è spento la tv 6-7 anni fa come ci sta anche che alla savino possano piacere poco i 2.
LA savino nella giuria di qualità non è stata oggetto di particolari critiche cosa che non è accaduta con la parietti che dava i voti tutti uguali e la autieri che li ha sparati a caso.
caterina
08 mar 2007 - 11:51 - #13Quando ai cantanti viene confermata la loro presenza al Festival,possono anche declinare tale invito, dunque ben consapevoli che la Giuria di qualità sarebbe stata formata in base alle esigenze dello Spettacolo televisivo, certamente criticabile ma da NOI, potevano benissimo declinare l’invito ad esserci.
Dunque l’arroganza dimostrata dal duo, che proprio nel nome scelto trova la massima espressione di levatura alla quale possono assurgere, è del tutto prevedibile.
La Signora Lunetta di cognome fa Savino e non Maffucci, capo struttura Rai, democristiano di vecchia data che, nel suggerire il titolo per il duo al figlio, evidentemente ha preso ispirazione dai risultati poco elegantemente conseguiti durante la sua permanenza nella Struttura, si dice pubblica, denominata Rai e grazie alla quale l’obolo di legge, versato dai cittadini, ha contribuito agli studi dei virgulti appaltati a Sanremo.
Dunque altro simpatico caso di mafiosa eleganza!
Dani
08 mar 2007 - 11:52 - #14@Mauro 2
E gli Zero Assoluto quali qualità artistiche hanno per permettersi di aprire bocca e cantare?
cris 78
08 mar 2007 - 12:41 - #15concordo col post!
bendetto!
cassandra
08 mar 2007 - 12:49 - #16Mauro tu hai ragione ma ricordiamoci due cose:
1) che non ha chiesto lei di stare lì, perciò se la giuria è stata composta in quel modo, lei ha fatto soltanto ciò che le si chiedeva di fare
2) che non sarà una critica ma dato che nè le canzoni nè i film vengono giudicati solo da critici ma grazie al cielo anche dal pubblico ai quali si rivolgono, lei ha espresso semplicemente il parere di un’ascoltatrice
Voi non giudicate le canzoni o i film? Bisogna essere esperti per dire se una canzone è piaciuta o meno?
Per fortuna NO!
Gilear
08 mar 2007 - 12:58 - #17Il voto di una giuria serve anche da campione per le ipotesi di vendita, comunque, aldilà del risultato, che mi sembra giusto (la canzone degli Zero valeva pochino) ho trovato anche io discutibile la scelta dei giurati.
Meglio un Linus o un Olandese Volante
Mauro 2
08 mar 2007 - 12:58 - #18be se il voto è palese non so fino a che punto potrebbero essere disonesti… ma sicuramente meglio loro che Lunetta Savino e altri personaggi chiamati ad esprimere giudizi su un campo di cui non hanno alcuna competenza…oppure avrebbero potuto metterci esperti nel campo musicale anche sconosciuti al grande pubblico televisivo ma con un curriculum che li mettesse per lo meno in grado di poter esprimere un giudizio competente…non esistono mica solo Fegiz e altri in Italia?
X Dani.Gli Zero Assoluto per lo meno non vengono chiamati ad esprimere giudizi nel settore cinematografico!!! e poi se hanno qualità canore o meno questo è un altro discorso che non centra nulla con il l’argomento del post….
Mauro 2
08 mar 2007 - 13:05 - #19Cassandra,ti rispondo subito alle tue affermazioni..
1)La signora Lunetta Savino poteva benissimo declinare l’invito di Pippo Baudo…non è stata mica obbligata da nessuno??’solo che x i soldi si fa tutto..questa è la verità…
2)Sul fatto che le canzoni vengono giudicate anche dalla gente che non è esperta nel settore..Posso dirti che x questo c’è la giuria demoscopica che è formata dalla cosidetta gente del popolo che ascolta la musica.
DierRe
08 mar 2007 - 13:26 - #20prendere lei per il culo non è bello in generale, ma non ditemi che quella è una giuria di qualità.
Mauro 2
08 mar 2007 - 13:33 - #21e poi chi sinceramente non hai mai avuto da ridire su un voto datoci e da noi ritenuto ingiusto?anche prendendo x il culo il professore o la persona che lo ha fatto???non esageriamo…
Lord Lucas
08 mar 2007 - 13:42 - #22Condivido, Malaparte. Una delle rare volte in cui dissento dalle scelte di Vanity Fair :S Non c’è traccia del vincitore perchè poco glamour?
Axl
08 mar 2007 - 13:59 - #23A me gli ZA sono del tutto indifferenti, ma un giudizio in campo musicale sarebbe fuori luogo anche da De Niro, altro che “Cettina”. Alla faccia della giuria di qualità.
In tutta franchezza, il commento finale del post è più da ammiratore ferito che da commentatore imparziale.
chicca
08 mar 2007 - 14:03 - #24ma insomma, una persona chiamata(a torto o a ragione) a far parte della giuria di qualità che cosa doveva fare se non esprimere il suo voto che quindi è PER FORZA soggettivo? Detto questo,era un sei e non un due…
Peraltro mi risulta che alcuni degli esperti chiamati a far parte della suddetta giuria, esempio Linus(cfr con il suo blog su deejay)hanno declinato l’invito!
gianni
08 mar 2007 - 14:18 - #25hanno ragione gli zero assoluto, sarebbe bene che cettina se ne torni a un medico in famiglia o a qualche altra fiction per vecchi!
gianni
08 mar 2007 - 14:19 - #26hanno ragione gli zero assoluto, sarebbe bene che cettina si dedicasse esclusivamente a un medico in famiglia o a qualche altra fiction per vecchi!
Henry
08 mar 2007 - 14:44 - #27Mamma mia. Non vedo l’ora di vedere i Zero Assoluto come giurati ai prossimi Davide di Donatello … e leggere l’articolo di Malaparte :) … cosa dirai li?
Nitro
08 mar 2007 - 14:54 - #28Gli Zero Assoluto in quanto artisti avrebbero dovuto rispettare il giudizio di un’altra artista come Lunetta Savino. Il fatto che la forma d’arte usata dall’attrice sia diversa da quella del duo non comporta che la signora Savino non abbia la sensibilità per esprimere la sua personale opinione su una canzone.
Per il resto è sicuramente discutibile la scelta della giuria di qualità, ma penso che chiunque ne avesse fatto parte sarebbe stato criticato per una ragione o per l’altra.
Ultima nota: ho visto Lunetta Savino a teatro, semplicemente stre-pi-tosa!
Bellissimo post, Malaparte!
sarariccy
08 mar 2007 - 15:18 - #29Grandissima Cettina-Lunetta Savino: santa subito! Anzi direi che con quel 6 è stata fin troppo brava…gli Zero Assoluto e i loro amici coatti ne hanno di strada da fare, non penseranno mica di essere dei cantanti arrivati perchè hanno duettato con Nelly Furtado?!?-
cassandra
08 mar 2007 - 15:41 - #30E infatti Mauro ti sei risposto da solo, proprio perchè il voto della giuria “di qualità” non vale praticamente nulla.
E poi perchè doveva rifiutare? Il suo posto sarebbe stato preso da un altro magari più incapace di lei. L’hanno pagata per esprimere un parere non particolarmente rilevante ai fini della vittoria finale… quali motivi etici avrebbero dovuto portarla a rifiutare?
Sanremo è un festival popolare, non ha nulla a che vedere con i vari festival cinematografici in cui sono chiamati a decidere addetti del settore.
Sebbene io consideri Monica Bellucci meno credibile nella giuria di Cannes di Lunetta Savino giurata a Sanremo.
E ricordiamoci: la giuria dei festival cinematografici determina i vincitori, questa no. Quindi il paragone non regge!
E non regge soprattutto perchè per giudicare un film ad un festival devi avere competenze, per giudicare se una canzone è buona o no, “non ce ne vogliono”!
La Venegoni spesso e volentieri spara più cretinate di un profano qualunque.
In sostanza, concordo con il vostro pensiero sulla giuria… ma dissento totalmente dalle polemiche su di essa, perchè era una mera questione di immagine e come tale è stata affrontata.
E dal momento che non decidevano praticamente nulla, perchè ci si deve arrabbiare tanto e perchè degli pseudo cantanti devono essere offensivi con una persona che ha ascoltato la loro canzone e l’ha trovata sufficiente?!!
Se io dico apertamente che mi fanno c@g@re mi venite a dire che non sono nella posizione di poterlo affermare?
Corrado
08 mar 2007 - 15:45 - #31…concordo anch’io sull’articolo di Malaparte!…forse l’unico errore e’ stato il nome dato alla giuria…potevano chiamarla “giuria di spettacolo” e non ci sarebbero state polemiche!
bu
08 mar 2007 - 15:50 - #32Vado un pò controcorrente…Innanzitutto dico che una giuria di qualità dovrebbe essere composta da gente esperta nel settore altrimenti il voto di ogni singolo componente della stessa dovrebbe incidere sulla votazione in maniera equivalente a quello di un normale telespettatore! Poi una persona che scrive “delirante delirio” ha poco da dire nel bene e nel male o almeno dovrebbe andare a ripassare il concetto di cacofonia…X quanto riguarda gli Zero Assoluto che musicalmente valgono quanto il loro nome quindi ritengo che almeno in questo caso hanno “cantato” bene…
Mauro 2
08 mar 2007 - 16:23 - #33ma ki l’ha detto Cassandra ke il voto della giuria di qualità non conta nulla?ma se esprimono una voto ad ogni fine esibizione?
Si Lunetta Savino poteva rifiutare dicendo che non era giusto x lei che a dare una votazione ai cantanti in gara fossero stati chiamati attori e non esperti in campo musicale..dove è il problema?un invito non si puo’ rifiutare?
Luca79
08 mar 2007 - 16:32 - #34Ma si vergognino quei due pseudo-cantanti…il 6 di Lunetta Savino è stato fin troppo!
freestate
08 mar 2007 - 17:39 - #35Ammettiamolo, un po’ di pregiudizio nei confronti di chiunque faccia quelle orrende fiction ci sta tutto.
E se lo meritano pure, assieme anche a qualche calcio nei denti.
Soprattutto perchè dopo aver visto Lunetta Savino in Saturno contro, una delle poche cose che salvo di quel film, mi chiedo perchè non si dedichi a qualcosa di meglio che Nonno felice (o qualsiasi cosa sia).
E comunque non lamentiamoci della Savino nella giuria di qualità. Al confronto con la Parietti anche il mio bassotto diventa un esperto non solo di musica ma di cultura in generale.
Luca79
08 mar 2007 - 17:42 - #36Una. Un’orrenda fiction, ovvero “Un Medico in Famiglia”. Le altre fiction a cui ha partecipato sono di qualità, vedi Raccontami e soprattutto il film tv “Il figlio della luna”.
Maurizio Liberti
08 mar 2007 - 17:51 - #37La Savino è anche una bravissima attrice teatrale. Se capita nella vostra città vi consiglio di non perdervela.
GG
08 mar 2007 - 18:24 - #38@dani E gli Zero Assoluto quali qualità artistiche hanno per permettersi di aprire bocca e cantare?
Hanno un cognome (Maffucci) che a San Remo si spende MOLTO bene
Marina
08 mar 2007 - 19:01 - #39io sono un’ammiratrice di Lunetta Savino e credo che come attrice di teatro, tv e cinema abbia talento da vendere!!!
Gli zero assoluto… belle le canzoni ma non possono dichiarare in un articolo:
la Cettina del medico in famiglia…
ma chi si credono di essere!!!!
Luca71
08 mar 2007 - 19:25 - #40Questa mini bio di Lunetta Savino è dedicata agli Zero Assoluto (i senza voce del festival di SanRemo per quanto mi riguarda…. e la chiusura del tuo post è fantastica “Quindi, carissimi, c’è poco da prendere per il culo. Poco davvero.” :-D
Luca
SATURNO CONTRO
di Ferzan Ozpetek.
Con Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino, Luca Argentero, Ambra Angiolini, Serra Yilmaz, Ennio Fantastichini, Isabella Ferrari, Filippo Timi, Michelangelo Tommaso, Milena Vukotic, Luigi Diberti, Lunetta Savino
Drammatico, Italia 2006
AMORE CON LA “S” MAIUSCOLA
di Paolo Costella.
Con Biagio Izzo, Lunetta Savino, Pasquale Falcone, Ana Cristina De Oliveira
Commedia, Italia 2002
W LA SCIMMIA
di Marco Colli.
Con Giuliana De Sio, Lunetta Savino, Giovanni Esposito
Commedia, Italia 2002
SE FOSSI IN TE
di Giulio Manfredonia.
Con Emilio Solfrizzi, Gioele Dix, Paola Cortellesi, Lunetta Savino, Fabio De Luigi
Commedia, Italia 2001
LIBERATE I PESCI
di Cristina Comencini.
Con Laura Morante, Michele Placido, Francesco Paolantoni, Lunetta Savino, Emilio Solfrizzi, Angelica Ippolito, Marco Morandi, Vittorio Ciorcalo, Joanna Chatton, Francesco Pannofino
Commedia, Italia 2000
CUCCIOLO
di Neri Parenti.
Con Massimo Boldi, Claudia Koll, Bruno Gambarotta, Gisella Sofio, Enzo Robutti, Maurizio Micheli, Guido Nicheli, Pierre Marfurt, Lunetta Savino, Mirko Setaro, Paolo Calissano, Elisabetta Pellini
Commedia, Italia 1998
MATRIMONI
di Cristina Comencini.
Con Stefania Sandrelli, Francesca Neri, Diego Abatantuono, Cecilia Dazzi, Claude Brasseur, Gigio Alberti, Lunetta Savino, Paolo Sassanelli, Emilio Solfrizzi, Claire Keim
Commedia, Italia 1998
TERRA DI MEZZO
di Matteo Garrone.
Con Paola Barbara, Sylvia Pascal, Ahmed Mahgoub, Euglen, Gertian, Tina, Massimo Sarchielli, Lunetta Savino, Paolo Sassanelli, Salvatore Sansone
Drammatico, Italia 1997
CHI MI AIUTA?
di Valerio Zecca.
Con Luca Barbareschi, Marilù Prati, Geppi Gleijeses, Angela Cavo, Carlo Monni, Anna Melato, Fiore Altoviti, Victor Cavallo, Orsetta Gregoretti, Pino Calabrese, Paolo Lanza, Lunetta Savino
n77
08 mar 2007 - 19:38 - #41concordo!!!post corretto
Banny
08 mar 2007 - 19:55 - #42In ogni caso non mi sembra che siano necessarie straordinarie competenze musicali per rendersi conto di quanto siano scadenti gli Zero Assoluto e Lunetta Savino, da Signora Attrice qual è, non potrà che farsi una bella risata, alla faccia loro!!!
cassandra
08 mar 2007 - 20:25 - #43Concordo con Banny!
ma ki l’ha detto Cassandra ke il voto della giuria di qualità non conta nulla?ma se esprimono una voto ad ogni fine esibizione?
Non è determinante Mauro, e vale credo meno del 20%, in più il voto della giuria demoscopica e quello da casa valgono il doppio.
Se qualcuno conosce meglio le cifre può venirmi in aiuto perchè al momento non le ricordo.
Insomma, la loro presenza è tutta scena, fa parte dello spettacolo e così dev’essere presa.
Si Lunetta Savino poteva rifiutare dicendo che non era giusto x lei che a dare una votazione ai cantanti in gara fossero stati chiamati attori e non esperti in campo musicale..dove è il problema?un invito non si puo’ rifiutare?
Ma perchè devi rifiutare se ti pagano?
Andiamo… non fate i moralisti.
Se mi offrissero dei soldi per dire che una canzone è brutta o bella li prenderei al volo e non rifiuterei neanche sotto tortura!
Non è che se lei rifiutava per motivi di principio eliminavano la giuria di “qualità”… e allora perchè doveva farlo?
Ma poi… tutto questo discorso nasce dal fatto che ha dato 6 (che enorme regalo) agli Zero Assoluto???? O_o
Mauro 2
08 mar 2007 - 21:52 - #44si ma l’importante che conta almeno un minimo…e quindi continuo a sottolineare che della giuria di qualità devono far parte persone competenti nel settore musicale.Punto e basta.
Ma nfatti io ho detto che la colpa e di Baudo se leggi sopra..e che Lunetta Savino l’ha fatto solo x soldi…
cassandra
09 mar 2007 - 01:01 - #45e che Lunetta Savino l’ha fatto solo x soldi…
Sì, ma questo non è necessariamente qualcosa di negativo!
Lei ha fatto benissimo!
lucy
09 mar 2007 - 14:54 - #46La giuria di qualità avrebbe dovuto rispecchiare il giudizio della gente….tra di noi ci sono esperti e non, e cio’ cmq non mi vieta di esprimere un giudizio;seppur opinabile.La savino e’ una bravissima attrice, puo’ non piacere, si possono non conoscere i lavori che ha fatto….ed e’ pur vero che a ME GLI ZERO ASSOLUTO MI FANNO VENIRE IL LATTE ALLE GINOCCHIA!!!!Lo dice una che nn ci capisce tanto di musica ma che ha delle orecchie per sentire e un cervello funzionante!
Margot Sikabonyi... come tutte le altre?
13 mar 2007 - 22:07 - #47[…] In realtà quest’affermazione pare scontata e non così grave da evocare lo scandalo. Quel che stona fortemente è il connubio tra la veste spontanea e matura a cui ci aveva abituati e l’incoerenza delle sue dichiarazioni mediatiche. Prima, infatti, saluta i fans all’indomani di ogni serie, dicendo che non vuole rimanere ingabbiata in un personaggio e che le sue aspirazioni non hanno necessariamente a che fare con il mondo dello spettacolo. Poi, ogni volta, ci ripensa, timorosa di perdere il treno e non avere altre occasioni. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ E, quel che più lascia perplessi, torna immancabilmente sul luogo del delitto con una punta di snobismo mista alla necessità di giustificarsi. Ma chi la costringe a fare Maria tutta la vita? E, soprattutto, perchè tornare su un set che l’ha praticamente rimpiazzata, per la dipartita di Sermonti, con due nuovi attori emergenti? Il suo personaggio tornerà a casa Martini dall’Africa per un’istanza nostalgica o giusto per dare la pagnotta alla figliuol prodiga? Nel dubbio, mi auguro che quest’edizione non sia servita solo a far divertire Kabir BEDI, perchè tra le battaglie ideologiche di Lino Banfi e la carriera impegnata di Lunetta Savino pare che in questo Medico in famiglia non ci creda più nessuno e ci stiano solo facendo tutti un favore. postato da Lord Lucas il martedì 13 marzo 2007 in: […]
Un Medico in famiglia... serve sempre
23 mag 2007 - 16:15 - #48[…] Questo post è in fase di gestazione da tempo, perchè l’argomento mi stava troppo a cuore per poterlo esaurire superficialmente. Unj Medico in famiglia è una di quelle serie difficili da criticare se si è entrati per anni a casa Martini, sintonizzandosi (per poi entrare pienamente in sintonia) con le strampalate vicissitudini dei suoi componenti. Quest’anno, tuttavia, la serie non era partita con i migliori auspici e io per primo avevo tenuto in serbo dei titoli al vetriolo per la pubblicazione di caustiche stroncature (poi conservate cautamente in draft). La saga familiare più amata d’Italia si era, infatti, aperta con lo strampalato dramma del figlio di Cettina, ormai in età da asilo dopo un certo dislivello temporale rispetto alla stagione che ne preannunciava la nascita: il bambino non riusciva a fare la cacca. Capite bene che ritrovare la famiglia Martini alle prese un problema così ridicolo - seppur gravoso e condivisibile da alcuni telespettatori all’ascolto - non faceva ben sperare sulla qualità della scrittura. In più, tra l’arrivo decisamente forzato di un personaggio fotocopia di Lunetta Savino, la colf fintamente filippina originaria di Mondragone imparentata con l’ormai emancipata Cettina (e interpretata da un altrettanto brava Beatrice Fazi) e il neo-incarico di sindaco affidato a Nonno Libero, non privo di risvolti imbarazzanti, sembrava davvero di assistere a un cartone animato, nella cornice paradossale di un irreale Poggiofiorito (ormai fuori dal tempo e dal mondo). Ma l’apice del macchiettismo lo si è raggiunto nella grande farsa indiana incarnata dalla svolta multietnica della fiction, tesa a sopperire il vuoto narrativo lasciato dall’addio di Pietro Sermonti. Ad impersonare la grande recita del confronto tra civiltà un personaggio televisivamente ammiccante come Kabir Bedi, scelto come contraltare straniero della condizione universale di nonnità, e un’attrice indiana alle prime armi, che hanno avuto la folle idea di far recitare in Italia, come Shivani Gai. Quest’ultima ha incarnato di sicuro il lato più trash di questo capitolo della fiction, vista la sua completa ignoranza della nostra lingua che l’ha vista iniziamente recitare in inglese per poi imparare gradualmente a scandire in italiano (con, in entrambi i casi, effetti di doppiaggio inqualificabili per una produzione seriale così importante). Il copione ha previsto che fosse lei, con la sua voce flemmatica e resa artificiale dalla sovrapposizione fuori syncro, a far battere il cuore del dottorino di turno, questa volta impersonato dall’anti sex-symbol per antonomasia, in quanto a totale mancanza di fascino, David Sebasti. Quando si dice, una coppia che non buca lo schermo (e che è passata inosservata sui settimanali). PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Devo ammettere, però, che dopo il mio pessimo giudizio inferto alla serie, partita con le peggiori prospettive, qualcosa è cambiato in corso d’opera e sono pronto a riconoscerne i motivi. Gran parte del merito va indubbiamente a Margot Sikabonyi che, dopo i tira e molla della sua conferma nel cast, ha dato un gran valore aggiunto alla fumettistica sceneggiatura complessiva con la controversa evoluzione del suo personaggio. Di ritorno dall’Africa, in cui si era trasferita con il suo novello sposo Guido per fare volontariato, la brava ragazza di un tempo pare essersi volatilizzata, lasciando spazio a una giovane donna inquieta e ricca di sfaccettature. La sua drammatica esperienza sul campo, minacciata da dilaganti casi di mortalità infantile, sembra offuscare il suo sogno di diventare medico e metterne sempre più a repentaglio l’imminente tesi di laurea. La nuova Maria è riuscita ad apportare alla serie, con il suo tardivo quanto auspicato ritorno rivelatosi di giovamento alla crescita degli ascolti, una grande carica umana, in grado di spezzare la piega attoriale sempre meno credibile presa da certi suoi colleghi. Si conferma lei la vera eroina di questa serie, seppur con un ruolo apparentemente in sordina e di contorno rispetto al classico contraltare amore-famiglia, proprio per essere riuscita a distinguersi emozionando lo spettatore. E il grande plauso va anche alla magnifica coppia Banfi-Vukotic che, con le sue schermaglie amorose funestate dal tema della lotta di classe, è riuscita a creare dei godibilissimi siparietti comici all’altezza dei rispettivi talenti. Un Medico in famiglia, dunque, serve sempre, in primis alla Rai che, come fatto rilevare dallo stesso Banfi in dichiarazioni assai polemiche, se ne è servita come copertura di palinsesto cambiandone all’occorrenza giorno e durata di messa in onda (recentemente ridimensionata con un episodio alla domenica per arginare la concorrenza in più serate). Ma, soprattutto, serve al pubblico, per scacciare via i cattivi pensieri, passare una serata in compagnia e ritrovare quell’acritica fidelizzazione a un prodotto televisivo che ci fa sentire i suoi protagonisti ‘come di famiglia’. Che poi la trama vacilli e inizi a svilire anche i professionisti più talentuosi è un altro discorso che, di fronte a un gradimento popolare così caloroso e longevo, arriva a smentire in toto l’equazione flop=bassa qualità. postato da Lord Lucas il mercoledì 23 maggio 2007 in: […]
Un Medico in famiglia... serve sempre
23 mag 2007 - 16:15 - #49[…] Questo post è in fase di gestazione da tempo, perchè l’argomento mi stava troppo a cuore per poterlo esaurire superficialmente. Unj Medico in famiglia è una di quelle serie difficili da criticare se si è entrati per anni a casa Martini, sintonizzandosi (per poi entrare pienamente in sintonia) con le strampalate vicissitudini dei suoi componenti. Quest’anno, tuttavia, la serie non era partita con i migliori auspici e io per primo avevo tenuto in serbo dei titoli al vetriolo per la pubblicazione di caustiche stroncature (poi conservate cautamente in draft). La saga familiare più amata d’Italia si era, infatti, aperta con lo strampalato dramma del figlio di Cettina, ormai in età da asilo dopo un certo dislivello temporale rispetto alla stagione che ne preannunciava la nascita: il bambino non riusciva a fare la cacca. Capite bene che ritrovare la famiglia Martini alle prese un problema così ridicolo - seppur gravoso e condivisibile da alcuni telespettatori all’ascolto - non faceva ben sperare sulla qualità della scrittura. In più, tra l’arrivo decisamente forzato di un personaggio fotocopia di Lunetta Savino, la colf fintamente filippina originaria di Mondragone imparentata con l’ormai emancipata Cettina (e interpretata da un altrettanto brava Beatrice Fazi) e il neo-incarico di sindaco affidato a Nonno Libero, non privo di risvolti imbarazzanti, sembrava davvero di assistere a un cartone animato, nella cornice paradossale di un irreale Poggiofiorito (ormai fuori dal tempo e dal mondo). Ma l’apice del macchiettismo lo si è raggiunto nella grande farsa indiana incarnata dalla svolta multietnica della fiction, tesa a sopperire il vuoto narrativo lasciato dall’addio di Pietro Sermonti. Ad impersonare la grande recita del confronto tra civiltà un personaggio televisivamente ammiccante come Kabir Bedi, scelto come contraltare straniero della condizione universale di nonnità, e un’attrice indiana alle prime armi, che hanno avuto la folle idea di far recitare in Italia, come Shivani Gai. Quest’ultima ha incarnato di sicuro il lato più trash di questo capitolo della fiction, vista la sua completa ignoranza della nostra lingua che l’ha vista iniziamente recitare in inglese per poi imparare gradualmente a scandire in italiano (con, in entrambi i casi, effetti di doppiaggio inqualificabili per una produzione seriale così importante). Il copione ha previsto che fosse lei, con la sua voce flemmatica e resa artificiale dalla sovrapposizione fuori syncro, a far battere il cuore del dottorino di turno, questa volta impersonato dall’anti sex-symbol per antonomasia, in quanto a totale mancanza di fascino, David Sebasti. Quando si dice, una coppia che non buca lo schermo (e che è passata inosservata sui settimanali). PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Devo ammettere, però, che dopo il mio pessimo giudizio inferto alla serie, partita con le peggiori prospettive, qualcosa è cambiato in corso d’opera e sono pronto a riconoscerne i motivi. Gran parte del merito va indubbiamente a Margot Sikabonyi che, dopo i tira e molla della sua conferma nel cast, ha dato un gran valore aggiunto alla fumettistica sceneggiatura complessiva con la controversa evoluzione del suo personaggio. Di ritorno dall’Africa, in cui si era trasferita con il suo novello sposo Guido per fare volontariato, la brava ragazza di un tempo pare essersi volatilizzata, lasciando spazio a una giovane donna inquieta e ricca di sfaccettature. La sua drammatica esperienza sul campo, minacciata da dilaganti casi di mortalità infantile, sembra offuscare il suo sogno di diventare medico e metterne sempre più a repentaglio l’imminente tesi di laurea. La nuova Maria è riuscita ad apportare alla serie, con il suo tardivo quanto auspicato ritorno rivelatosi di giovamento alla crescita degli ascolti, una grande carica umana, in grado di spezzare la piega attoriale sempre meno credibile presa da certi suoi colleghi. Si conferma lei la vera eroina di questa serie, seppur con un ruolo apparentemente in sordina e di contorno rispetto al classico contraltare amore-famiglia, proprio per essere riuscita a distinguersi emozionando lo spettatore. E il grande plauso va anche alla magnifica coppia Banfi-Vukotic che, con le sue schermaglie amorose funestate dal tema della lotta di classe, è riuscita a creare dei godibilissimi siparietti comici all’altezza dei rispettivi talenti. Un Medico in famiglia, dunque, serve sempre, in primis alla Rai che, come fatto rilevare dallo stesso Banfi in dichiarazioni assai polemiche, se ne è servita come copertura di palinsesto cambiandone all’occorrenza giorno e durata di messa in onda (recentemente ridimensionata con un episodio alla domenica per arginare la concorrenza in più serate). Ma, soprattutto, serve al pubblico, per scacciare via i cattivi pensieri, passare una serata in compagnia e ritrovare quell’acritica fidelizzazione a un prodotto televisivo che ci fa sentire i suoi protagonisti ‘come di famiglia’. Che poi la trama vacilli e inizi a svilire anche i professionisti più talentuosi è un altro discorso che, di fronte a un gradimento popolare così caloroso e longevo, arriva a smentire in toto l’equazione flop=bassa qualità. postato da Lord Lucas il mercoledì 23 maggio 2007 in: […]
Un Medico in Famiglia avrà una sesta serie
31 mag 2007 - 22:55 - #50[…] Di certo c’è che l’amata Lunetta Savino-Cettina non farà più parte del cast, mentre Lino Banfi rinvia l’appuntamento sul set alla fine della lavorazione de L’allenatore del pallone 2, atteso sequel del noto b-movie. ”Fra la fine di una serie e l’inizio di un’altra passano due anni e per il momento non c’è nulla di concreto. Per quello che mi riguarda, alla mia età non posso fare programmi a lunga scadenza”. […]