Logo Blogo

Pompei, sequel telenovelico del progetto Imperium

Pubblicato: 05 mar 2007 da Lord Lucas

pompei imperium

L’accezione telenovelica attribuita a Pompei non vuole essere una nota pregiudiziale, ma un dato di fatto. Perchè si dà il caso che l’eruzione più famosa della storia, avvenuta nel 79 d.C, sia stata volutamente trasposta in chiave romanzata-patinata.
La miniserie in onda questa sera e domani su Raiuno si apre proprio con l’eruzione, il tappo del vulcano che salta e l’inizio dell’apocalisse, e prosegue poi, in flashback, con la presentazione dei personaggi: Marco, interpretato da un Lorenzo Crespi che nelle foto di scena pare di cera, e Valeria, incarnata da Andrea Osvart, promessi sposi dal futuro incerto su cui aleggia lo spettro della tragedia naturale.
Due sono i gialli al centro della fiction, quello di una vicenda sentimentale intricata sospesa tra la schiavitù e il delitto e quello che vedrebbe Crespi unico attore italiano scelto dalla casa di produzione Lux Vide come protagonista di un kolossal (se pensate che nei panni della lussuriosa Lavinia c’è Maria Grazia Cucinotta c’è da tremare).
Ora, Pompei si inserisce nel filone Imperium, nato dall’intento di ripercorrere cinque secoli dell’epopea di Roma, da Augusto alla caduta dell’Impero, in un’ottica meno documentaristica e più umana.
Per il progetto Imperium sono stati costruiti gli Empire Studios, gli studi in muratura più grandi mai costruiti al mondo con la riproduzione di Roma antica. Gli studi sono situati ad Hammamet in Tunisia e sono gestiti in comproprietà dalla Lux Vide con la Carthago film di Tarak Ben-Ammar.


Ad inaugurarlo qualche anno fa, la fiction Augusto, di cui ricordo un tasso di intrigo delle trame superiore a quello di Beautiful, Peter O’Toole alle prese con una recitazione troppo altisonante e il trio della recitazione italiana prestata (non troppo degnamente) al costume d’ambientazione storica come Massimo Ghini, Anna Valle e Vittoria Belvedere (la più imbarazzante di tutti).
Poi è venuto Nerone, che non ho avuto il dispiacere di vedere. E ora c’è Pompei, che Crespi a parte annovera nel suo cast la presenza dello stesso regista Giulio Base.
A distogliere dalla visione è già il solo pensiero che quest’ultimo, dalle prove recitative non troppo lusinghiere, possa rivestire i panni di Plinio il Vecchio, glorioso scienzato passato alla storia per il suo spirito di sacrificio divulgativo (si avvicinò troppo al Vulcano per studiarne meglio il fenomeno eruttivo e perdendo così la vita).
Nei panni dell’imperatore Tito, invece, fa ben sperare l’interpretazione dello stimato Giuliano Gemma.
Mentre Roman Polanski ha annunciato un progetto simile (facendo replicare a Crespi che sarà certo meno bello della sua Pompei), io rimpiango la mia Rome confidando nella messa in onda - sicuramente travagliata visti gli infausti presupposti del debutto - del secondo atto.
Lì c’erano elementi crudi e non sempre aderenti al vero, ma quanto meno si trattava di un verosimile di qualità e forte pathos rappresentativo.
Qui staremo a vedere, riparlandone nei giorni a venire.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 1 su 5)
condividi condividi
21 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • diana

    05 mar 2007 - 18:42 - #1
    0 punti
    Up Down

    E certo…di sicuro questa fiction sarà più bella del film di Polanski! ;P

  • Profilo di romina

    romina

    05 mar 2007 - 19:02 - #2
    0 punti
    Up Down

    Lo vedrò sicuramente. Spero solo che la recitazione dei protagonisti non sia come al solito scadente. Il nome di M. Grazia Cucinotta non è certo una garanzia……

  • gieffina

    05 mar 2007 - 19:43 - #3
    0 punti
    Up Down

    Nel cast c’è anche l’ottimo Venturiello, già cattivo nell’ultima stagione di Distretto di polizia e visto di recente al festival di sanremo nel duetto con Tosca. Lui infatti ha composto la canzone ed è il suo fidanzato. :)

  • Profilo di Matty81

    Matty81

    05 mar 2007 - 19:44 - #4
    0 punti
    Up Down

    ciao,ci sono anchio

  • Andreas

    05 mar 2007 - 20:14 - #5
    0 punti
    Up Down

    Ma in Italia riusciranno mai a fare una fiction senza le solite sdolcinate patetiche storie d’amore?!?! O forse è un modo per sforzarsi poco (nello scrivere una trama avvincente) ed attrarre ugualmente il pubblico (almeno quello femminile)?

    Tra le serie tv americane di storie d’amore se ne trovano pochissime e vengono trattate per poco tempo, eppure vanno da dio! CSI, House, The Shield solo per citarne alcune. In Lost ci sono delle storie d’amore, è vero, ma perlomeno non sono banali come le nostre.

  • Profilo di - Fabio -

    - Fabio -

    05 mar 2007 - 20:42 - #6
    0 punti
    Up Down

    OT :

    MA CHE FINE HA FATTO CECCHI PAONE ?????
    Non conduce più azzrdo !!!!!!!
    E’ per via della lite a Buona Domenica??????

  • Profilo di fabio.21966

    fabio.21966

    05 mar 2007 - 20:48 - #7
    0 punti
    Up Down

    Anch’io come il redattore sono un orfano di “Roma”, uno dei migliori peplum mai visti sui nostri teleschermi (tralasciando la visione americanocentrica dell’impero: centurione buono e centurione cattivo che mutuava lo schema poliziotto buono e poliziotto cattivo di tutti i gialli).
    Questa fiction su Pompei non la guarderò di certo: è sempre la solita sdolcinatura amorosa e sofferta, che dopo tante peripezie si concluderà lietamente col “e vissero felici e contenti”. L’ambientazione è un surplus, che sia Pompei, Giacarta o la base spaziale F45 su Marte, il nostro Crespi di turno, riuscirà a salvare la sua bella.
    Giuliano Gemma farebbe ben pensare nei panni dell’imperatore Tito? Ma se ancora mi sveglio nel cuore della notte madido di sudore dopo aver avuto l’ennesimo incubo in cui il pennellone interpretava, o meglio straziava Tex Willer (mi sembra il regista fosse Tessari).
    E poi scusate, ma la cucinotta no.
    Lo so che faccio sempre la stessa battuta però:
    NOOOOOOOOOOOOOOO la Cucinotta nei panni della lussuriosa Lavinia NOOOOOOOOOOOOOO!
    MADRINAAAAAAAA!

  • Clara

    05 mar 2007 - 21:29 - #8
    0 punti
    Up Down

    Vi cosniglio di guardare la fiction..almeno per gli effetti speciali che sono stati usati, vi assicuro che meritano!

  • Andry

    05 mar 2007 - 21:33 - #9
    0 punti
    Up Down

    Ma smettetelaa di lamentarvi sempre sulle trameee delle fiction…quest anno come penso ogni anno le ficition rai sono state molto varie come genere e sempre di successoo…questa a guardare le pubblicità nn sembra niente male…anzi qualcuno sa il titolo della colonna sonora della pubblicità di pompei?l’autore e Frisina ma il titolo nn si sa..boh grazieee

  • Ric

    05 mar 2007 - 21:46 - #10
    0 punti
    Up Down

    Beh, devo dire che questa “recensione” se così si può chiamare mi ha proprio fatto girare le scatole. Un giudizio negativo su qualcosa che ancora non è stato visto. E’ una dimostrazione dei soliti pregiudizi sulla produzione italiana.
    “Augusto con tasso di intrigo delle trame superiore a quello di Beautiful”? Ma siamo sicuri che stiamo parlando dell’Augusto il primo imperatore, prodotto dalla LuxVide? Bisogna forse nascondere che l’iperatore avesse una moglie e che sua figlia fosse innamorata? Bisogna far finta che le donne non siano esistite e che non abbiano influenzato la storia? L’utilizzo dell’analessi confonde forse le idee? E poi anche il commento su Nerone, un capolavoro centrato su una caratterizzazione psicologica alternativa…

  • Profilo di Midnighter

    Midnighter

    06 mar 2007 - 00:06 - #11
    0 punti
    Up Down

    Io mi chiedo come mai noi italiani, che abbiamo una tradizione di film in costume che nessuno ha al mondo, siamo finiti a fare cose come Pompei mentre in America fanno Rome… Ok che la HBO è una tv via cavo mentre la Rai è impresa pubblica, ma il paragone è inevitabile e imbarazzante per i colori nazionali…

  • […] La fiction storica Pompei vince la serata e stacca Donne Sbagliate. Le Iene Show confermano il successo, E.R. il lento declino in termini di ascolti. Chi l’ha visto?, buoni risultati anche se in calo batte il film Il Risolutore. Access prime time nettamente a vantaggio di Striscia, inizio in crescita per Azzardo versione Bossari. Seconda serata a Matrix. […]

  • Profilo di bruce harper

    bruce harper

    06 mar 2007 - 12:16 - #13
    0 punti
    Up Down

    ne ho visti 5 minuti e mi sono bastati per tutta la vita!recitazione pessima e dialoghi inverosimili…guardando lo share purtroppo ha avuto successo..beh alla fine siamo in italia e nn aggiungo altro se no mi cancellate PURE QUESTO messaggio

  • Andreas

    06 mar 2007 - 13:08 - #14
    0 punti
    Up Down

    Ma poi… come si fa ad ambientare tutte queste storie d’amore nell’antica Roma quando si sa che a quei tempi non andavano tanto per il sottile e che trombavano come ricci?!?!

  • carmen

    06 mar 2007 - 15:24 - #15
    0 punti
    Up Down

    Pompei e’ una fiction bellissima e Crespi e’ un interprete magnifico. Gli ascolti lo confermano,

  • […] Scende Pompei ma vince ugualmente la serata. Donne Sbagliate recupera e chiude in crescendo. Cala Ballarò, così come Mai Dire Martedì. Lost si mantiene sugli scarsi livelli delle settimane scorse. Buon riscontro per la replica di Speed. Access a Striscia. […]

  • Profilo di fanny

    fanny

    07 mar 2007 - 15:28 - #17
    0 punti
    Up Down

    chi mi sa dire se è prevista una replica della miniserie “Pompei”? Purtroppo non ho potuto vedere la 2 puntata

  • Germano

    07 mar 2007 - 23:52 - #18
    0 punti
    Up Down

    Miniserie Pompei: trasmesso due sere fa e ieri. Idea bellissima ma farcita di errori storici. Io mi chiedo dove hanno preso i due storici documentaristi per questa miniserie.
    PRIMO ERRORE: Crespi e la Osvart cavalcano in riva al mare su due destrieri. Peccato che puntano i piedi sulle staffe. Assolutamente sconosciute nell’epoca romana.
    SECONDO ERRORE: La Osvart si comporta come una ragazza degli anni Duemila. Non dimentichiamoci che le donne nell’antichità non erano emancipate. Gli storici della miniserie non ricordano che le donne vivevano quasi esclusivamente in casa e, se uscivano, venivano accompagnate da un parente, soprattutto se erano di famiglie alto-medio locate.
    TERZO ERRORE: quando la VI Legio Ferrata (la legione romana di cui Crespi fa parte) va in battaglia contro i popoli barbari non attua una caratteristica disposizione dell’arte militare romana: le testuggini (drappelli di soldati romani disposti a quadrilatero) ma bensì affrontano il nemico disordinamentamente.
    QUARTO ERRORE: i popoli barbari non facevano prigionieri. Crespi lo avrebbero sicuramente ucciso.
    QUINTO ERRORE: Come per magia Crespi dopo tanto tempo riappare a Pompei libero. Liberato da chi? dai barbari? ma per piacere… Il suo abbigliamento è da povero mendicante. Non dimentichiamoci che Marco (Crespi) era un ufficiale e nell’improbabile caso che si liberava dai barbari veniva aiutato e soccorso dalle legioni romane sul territorio e fatto rimpatriare con tutte le attenzioni, visto il suo rango.
    SESTO ERRORE: Valeria (la Osvart) e suo fratello perdono i genitori in un distruttivo terremoto. Immediatamente dopo Tiberio li mette alla porta dichiarando che la casa padronale non era più di loro proprietà. Gravissimo errore. I romani avevano il catasto, questo sì, ma i proprietari delle case, soprattutto i benestanti, avevano una copia in casa, e la costudivano gelosamente. Sicuramente i due fratelli avrebbero contestato e impugnato l’arbitrio presso il pretore romano. Cosa non accaduta.
    SETTIMO ERRORE: Fratello e sorella diventano schiavi. Errore gravissimo. Gli uomini liberi romani e le cosidette “gentes” cioè le famiglie romane non potevano diventare schiavi a meno che non fallivano. La sacralità dello stato di cittadino romano era sacra. Ai fratelli gli viene sottratta la casa, ma non sono falliti. Quindi non possono diventare schiavi.
    OTTAVO ERRORE: Diventando schiava, Valeria, sarebbe saltata immediatamente sul letto del padrone, soprattutto se era bellissima. Nessun diritto era assicurato agli schiavi. Gli schiavi non erano persone, erano oggetti. E il padrone degli “oggetti” ne disponeva come voleva.
    NONO ERRORE: Il padre di Marco vive in una cisterna con un labrador (???) ma quando mai ai tempi romani esisteva un labrador?? Se lo sostituivano con un molosso (cane molto più grande di un bull-dog) era sicuramente meglio.
    DECIMO ERRORE: L’esplosione del Vesuvio ha determinato prima caduta di macigni incandescenti, poi, successivamente, il cielo da sereno si è completamente oscurato da una nube che raggiunse i 12mila metri (cioè al limite della troposfera) formando un fungo e ricadendo su se stesso, determinando colate piroclastiche. I cittadini di Pompei, dopo il bombardamento di lapilli si rifugiarono quasi tutti nelle case. Pochi riuscirono a fuggire verso sud. Seguirono ore e ore di pioggia di cenere lavica. Tale precipitazione si depositò sulle strade, determinando via, via, l’impossibilità di fuggire da casa, imprigionando gli occupanti delle case; oltretutto la cenere si depositò sempre più copiosa sui tetti delle case causando numerosi crolli dei tetti. E questa fase della tragedia pompeiana non è stata puntualizzata.
    UNDICESIMO ERRORE: nelle ore successive all’inizio dell’eruzione del Vesuvio si determinarono (come detto prima) delle colate piroclastiche (nubi ardenti) che raggiunsero Ercolano comprendendo molta costa e buona parte di Pompei. Anche se Marco, suo padre, Valeria e tutti gli altri si erano rifugiati nella cisterna sarebbero comunque morti per l’elevatissima temperatura determinata dalle nubi ardenti. Nessun tunnel o cunicolo esisteva sfociando sul mare. Esistevano delle grotte a Ercolano dove molti cittadini, fuggiti verso il mare o i nativi si rifugiarono cercando di sfuggire alle colate piroclastiche.
    DODICESIMO ERRORE: Nell’epilogo mai e poi mai un ufficiale dell’esercito romano si sarebbe rivolto all’imperatore con la veemenza di Marco. Se fosse accaduto ai tempi romani, primo l’imperatore non si sarebbe prostrato al suo discorso, secondo, Marco sarebbe stato passato per le armi. Finale troppo retorico. Assolutamente negativo anche se vogliono far credere a un lieto fine. Ricordiamoci che è stata una tragedia dei tempi antichi.
    TREDICESIMO ERRORE: e qui fatto un passo indietro: nell’amore romano la parola “Ti amo” non esisteva. Non era assolutamente concepito baciarsi in pubblico. Storia d’amore troppo contemporanea in un periodo antico.
    NOTE LIETE: Da 10 e lode gli effetti speciali, la scenografia e i costumi. Davvero tutto molto bello. La Cucinotta fa la sua parte… senza infamia e senza lode. Bravi gli attori. Puntuale la storia di Plinio il Vecchio che da Miseno (il porto imperiale del golfo) accorse in soccorso a Pompei con le sue navi, rimanendo ucciso perché si avvicinò troppo all’eruzione.
    TOTALE. Voto: 6.
    Avrebbe meritato un 8 o un 9 se gli storici della miniserie avvessero imposto la verità di quel tempo. Ma evidentemente il copione sdolcinato ha prevalso e falsato tutto.
    Germano Fabris

  • Profilo di Heinz

    Heinz

    08 mar 2007 - 16:31 - #19
    0 punti
    Up Down

    Bella fiction nel complesso, ma essenzialmente per la suggestione data della musica e dagli effetti speciali. Ma la sceneggiatura risulta troppo banale, il personaggio di Valeria è assai poco delineato, la dizione di Crespi è irritante (a questo punto chi osa ancora parlarmi male di Martina Stella me lo mangio), e la trama della seconda parte è priva di mordente anche se certamente offre elementi molto commoventi.
    Sui presunti errori di ricostruzione storica non mi pronuncio perché non me ne intendo, ma faccio notare che ormai TUTTE queste fiction si attirano accuse d’incompetenza, il che mi suggerisce che c’è qualcosa che non va in chi giudica perché mi sembra strano che tutti gli esperti ingaggiati dalle varie produzioni siano semi-ignoranti o folli.

  • Profilo di never75

    never75

    22 mar 2007 - 00:39 - #20
    0 punti
    Up Down

    Avrei anch’io da segnalare dei veri e propri bloopers nella serie che, va detto con sincerità, resta comunque un prodotto discreto…certo non è il massimo dal punto di vista artistico (gli sceneggiatori avrebbero dovuto usare un po’ di più la fantasia, trama iperscontata ecc.) ma del resto migliore di tanti altri programmi…

    1) Tra il terremoto di Pompei (realmente avvenuto nel 62 d.C.) e la sua distruzione ad opera del Vesuvio passano ben 17 anni….a vedere invece i protagonisti (che rimangono tali e quali) invece non si direbbe proprio…
    2) Non si capisce bene a quale guerra partecipi il protagonista, visto che Tito (che secondo la fiction era il suo generale) a quel tempo era impegnato in Palestina a dirimere la rivolta giudaica….al limite Crespi & C. sarebbero dovuti partire per l’Oriente…ma nè il campo di battaglia (troppo verdeggiante) nè i costumi a dir poco irreali dei “barbari” fanno capire che si tratti di ribelli ebrei…
    3)L’Imperatore Tito è morto a soli 41 anni e ne aveva “soli” 40 allo svolgimento dei fatti..francamente Giuliano Gemma mi sembra un po’ troppo vecchio per il ruolo (con rispetto parlando)
    Poi concordo pienamente con Germano sul fatto che i personaggi siano “troppo moderni” per i tempi in cui vivevano.
    Consiglierei vivamente i produttori RAI magari di consultare qualche storico in più la prossima volta, così oltre a realizzare fiction più credibili darebbero lavoro a tanti laureati in Storia ….compreso il sottoscritto!!!

  • rossella

    12 apr 2007 - 14:15 - #21
    0 punti
    Up Down

    germano wa ma sai tutto di pompei? cmq è stato una vera schifezza, io fan di lorenzo crespi lo vedo recitare così da cane bastonato…marò che delusione

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di tvblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento