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APPUNTI SULLA POST TELEVISIONE (9)- TUTTE COSE DA EVITARE

Pubblicato: 03 mar 2007 da Italo Moscati

Il fragore di Sanremo non si è spento, anzi. Pippo Baudo canta vittoria e mi complimento con lui e con Michelle Hunziker. Avrei molte cose da ridire e qualcuna l’ho detta nel corso di una lunga diretta per gli italiani nel mondo in un talkshow per RaiInternational condotto da Gigliola Cinquetti (che ha l’età e l’esperienza). Ho digerito male il sosia di Prodi i cui santissimi sono finiti nelle mani rapaci di Cornacchione, una scena che si colloca nella galleria dei toccamenti che putroppo fanno parte del repertorio di Pippo (con Benigni e Fiorello, ahimè per quest’ultimo).

Idee clonate a livello del cavallo dei pantaloni, in questo caso salsa Bagaglino. Satira-?- di destra in un festival 2007 caro come non mai alla sinistra(?), non si sa fino in fondo il perchè. Mah. Cerchiobottismo?
Ho digerito male anche la lunga citazione di “Cabaret” lo spettacolo che sta portando in giro la Hunziker a lunga risata. Lei è bella e simpatica per carità, ma il “Cabaret” di Bob Fosse con Liza Minnelli e Joel Grey è un’altra cosa, un traguardo possibile per la svizzera che ride . Clone smodato e presuntuoso. Forse in teatro, grazie alla complicità di un ambiente chiuso, in mezzo a un pubblico in ipnosi da dopocena, un “Cabaret” approssimativo e totalmente privo della sua forza di contenuti può andare bene. Ma come dimenticherò il dolore che ho provato nel confrontare il grande Joel Grey del film di Fosse e il clone sintonizzato con Michelle? Ho un dubbio.

E’ stato questo attore, peraltro perbenissimo, a mandare le 500 rose rosse alla soubrettina ridens sua benefattrice ,e non il calciatore Antonio Capuano?
Insomma, vittoria di Baudo. Vittoria di Pirro? Paolo Martini sulla Stampa scrive che Del Noce ha ragione e Pippo no. Perchè? Perchè, facendo i conti, il Sanremo della sinistra (?) perde il pubblico giovanile, perde il pubblico delle donne, perde il pubblico “più consumistico” (24-44 anni), e si aggiudica invece gli over 65. Quindi, bisogna cambiare il prossimo anno. Io spero che il fragore del post Sanremo serva per fare una riflessione seria. Chiedendosi ad esempio: un festival che vuole avere ancora capacità di richiamo, può alimentarsi di cloni e di dilettanti allo sbaraglio nelle parentesi cosiddette spettacolari? può campare sul credito di una formula che Pippo ormai sposta di continuo da “Novecento” alla “Domenica In” di “Ieri, oggi, domani“?

Infine, può vivere sulla “mescolanza” di comici e generi che occupano ore e ore, e trasformano le canzoni in carciofi, patate arrosto e fagioli sgranati, cioè in contorni? Ai posteri l’ardua sentenza.
A proposito di “mescolanza”. Con l’aggiunta di ” www. … it”, diventa il nome del dominio di Cesare Lanza, giornalista, ex direttore di giornali, ieri a “Domenica In” oggi a “Buona Domenica”. E’ stato un bravo professionista nella carta stampata, anche se talvolta molto discusso. Prova ad esserlo nel nuovo impegno a Canale 5. Però. Devo fare una premessa. Quando qualcuno si approfitta del suo cognome e della sua stazza per fare i versetti fubetti: ” Cesare Lanza ovvero uomo de panza”, posso diventare idrofobo. Altro che Bagaglino! Locale peraltro che Cesare ama e frequenta, io no, ma fa bene a farlo se gli piace quel che viene lì servito. Fra parentesi, dico che del Bagaglino ho sempre ammirato Leo Gullotta e Pippo Franco, nonchè certe soubrette, e soprattutto Aida.
Torno a Lanza. In una letterina al nostro blog ringrazia i blogghisti che citano share e ascolti perchè riconoscono con obiettività le sue vittorie auditel; poi fa la vittima sui giudizi che lo riguardano e non gli piacciono, animando una delle risse che gli piacciono e che non può controllare perchè il gong lo ha lasciato a “Buona domenica”.

Nella letterina dice che qualcuno lo ha definito “re del trash”. Quel qualcuno sono io. Nel corso di una puntata di “Tv Talk”, in cui il buon Cesare era ospite, ho cercato di “correggere”, nel senso di presentare in una luce migliore, i pareri degli analisti (studenti e neolaureati) spesso negativi. Ho cominciato un breve intervento dichiarando all’ospite illustre di considerarlo ormai un “missionario del trash” e un “docente di rissa continua”. Avevo in mente l’intervista Lori del Santo sul figlio caduto dal grattacielo. Ricordavo inoltre Cesarone in caftano (ma forse no) che si divertiva a battere il gong mentre i suoi occhi luccicavano di felicità, pregustando alti dati auitel. Che ci sono stati in entrambi i casi.
Definendolo un “missionario” e un “docente” scherzavo, ma speravo che l’ospite spiegasse le ragioni del suo lavoro e rivelasse qualche segreto della sua nuova professione. Invece no, Cesare ha replicato affermando di essere un liberale (tutti sono liberali oggi in Italia anche i fascisti e i comunisti!), di essere nemico delle censure (tutti in Italia sono nemici delle censure!), di rispondere solo con la propria coscienza di fronte ai potenti (tutti rispondono!…). Non avrebbe potuto dire, che so: la rissa è il sale dell’Italia, le lacrime strappate a forza di sforzi trash (la Del Santo) sono il condimento del vivere, specie quello televisivo, in un’Italia dove tutti praticano il “politically correct” non si sa se per conformismo o paura di sembrare diversi, o comunque per ipocrisia. Non l’ha detto. Punto. E quindi ho m’è venuto da pensare che nel futuro della tv è augurabile che si acquistasse il senso dell’ironia e soprattutto si rispondesse anche duro ma a tono, senza mettersi la corazza del vittimismo.

Infine, altra cosa che spero di non trovare nella post tv in cui siamo incamminati: il senso delle proporzioni. Lo spunto me lo ha dato lo psichiatra Alessandro Meluzzi, quello simpatico, quello con i capelli alla Portos, quello in cura alla Rai, quando in una puntata di “Domenica In” nel recinto dell’Arena (Lanza propone il Ring, che bellezza!) ha cercato di difendere dall’accusa di trash alcuni personaggi vip dell’”Isola dei famosi” e di qualche reality. “E’ commedia dell’arte!!!”, ha urlato da seduto, con indignazione, con tutta la forza della sua competenza psichiatrica, e ha ripetuto: “Pura commedia dell’arte!!!”. In quel momento ho sentito cigolare le ossa di Arlecchino. Come pure ho sentito cigolare quelle di Tognazzi, Manfredi, Gassman, Sordi & C quando ho letto che Fabrizio Rondolino e Simonetta Ercolani, tra le penne della “Pupa e il secchione”, sostengono che questo capolavoro assoluto della post tv del dopodomani viene dritto dritto dalla “commedia all’italiana”.
Per favore, per favore. Abbiamo i denti per morderci la lingua, approfittiamone. A volte.
Italo Moscati

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24 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di vic_

    vic_

    03 mar 2007 - 19:27 - #1
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    Sono totalmente daccordo con Moscati per quanto riguarda sanremo - che recupera in qualità musicale (non ci voleva granché) ma si siede su meccanismi televisivi troppo paludati - ma credo che il suo giudizio su Lanza sia persino troppo leggero. Lanza ha uno stile autoriale semplicemente vergognoso.

  • Profilo di Alfry

    Alfry

    03 mar 2007 - 19:30 - #2
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    Complimenti gran bel pezzo!

  • Profilo di DanieleC

    DanieleC

    03 mar 2007 - 19:36 - #3
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    Ciao Italo. Io semplicemente lo eliminerei (San Remo). E’ quanto di più anacronistico, insensato ed inutile una manifestazione possa essere.

  • Profilo di DierRe

    DierRe

    03 mar 2007 - 19:46 - #4
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    Io sanremo lo seguo coi gialappi da radio2 che almeno la prima volta le canzoni le fan ascoltare: oggettivamente quest’anno le canzoni sono di qualità superiore, ed essendo un festival della canzone ben venga Pippo Baudo come “direttore artistico”, come spettacolo non posso commentarla ascoltandolo alla radio :D

    Per quanto riguarda Lanza, come già detto da altri, ci sei andato troppo leggero.

  • Profilo di *Rain*

    *Rain*

    03 mar 2007 - 19:53 - #5
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    Sono molto d’accordo con Vic. Direi che non c’è altro da aggiungere.

  • borgo

    03 mar 2007 - 19:58 - #6
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    MA COME SI FA A DIRE CHE QUESTO FESTIVAL NN E UN FLOP?.. SOLO PERCHE è RIUSCITO A FARE MEGLIO DI PANARIELLO? BEH SCUSATE MA PER FARE MEGLIO DI PANARIELLO BASTAVA L’ EX CANE BOH DI STRISCIA.. PER FORZA DELNOCE VUOLE BONOLIS PERCHè è L UNICO CHE NEGLI ULTIMI ANNI HA FATTO FARE ASCOLTI NOTEVOLI AL FESTIVAL…QUINDI TOGLIETEVI LE FETTE DI SALAME.. COMICI PIETOSI, INTERVISTA ALLA CRUZ ORRENDA, QUALCHE CANZONE DECENTE, E PRESENTAZIONE PESSIMA CON BATTUTE DEMENTI

  • Profilo di marcolo

    marcolo

    03 mar 2007 - 20:02 - #7
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    Lunga vita a Moscati!:D

    D’accordo su molte delle cose che ho letto(non sull’apprezzamento a Pippo Franco che,Francamente, mi repelle. :P)

  • serpico

    03 mar 2007 - 20:05 - #8
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    sanremo è un programma geriatrico, destinato a tramontare col tramonto di una generazione: la formula baudiana, che si identifica poi con tutte le formule precedenti, è stremante, con cinque ore di noiosissime canzoni e ameno materiale vario, di cui di solito il telespettare apprezza solo una minima parte - quell’ospite, quel comico, - e in fondo la maggior parte delle persone guarda sanremo perchè è una tradizione, anzi un’abitudine: e sia mai andar contro le abitudini, andar contro le scelte della maggioranza.
    Comunque si esagera: Sanremo dà fastidio perchè calamita un attenzione che non merita, perchè questa musica alla fine non la ascolta nessuno e resta uno show come tanti, magari bello per molti, ma considerarlo alla stregua della battaglia d’Inghilterra è un po troppo.
    La iena ridens svizzera, presuntuosa ancor di più,sta saturando lo schermo dopo aver saturato le novelle 2000 care alle parrucchiere e alle loro clienti:senza talento, ma con un bel deretano, un marito famoso alle spalle e i giri giusti - di stregoni, maghi, vampiri e sciacquine - si possono prendere anche 1.000.000 di euro per una settimana come un Cimoli qualsiasi.
    Sanremo stasera finisce per tornare imperterrito l’anno venturo, e domani ritorna il nostro Lanza settimanale - scusate il volo pindarico che avrebbe meritato esempi migliori.
    Che dire della pancia più famosa del west? Tutto il male possibile? Certo, ma non solo. Anche un po di più.

  • Anna

    03 mar 2007 - 20:09 - #9
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    La qualità media delle canzoni del festival di quest’anno, mi sembra buona.Cinque serate, sono però troppe e i tempi televisivi, con ospitate totalmente inutili,troppo lunghi.
    Per quanto riguarda Cesare Lanza,personalmente lo identifico con una televisione diseducativa, dove i sentimenti non hanno nessun valore,dove conta solo urlare più forte del tuo antagonista.

  • Profilo di Alfry

    Alfry

    03 mar 2007 - 20:51 - #10
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    Secondo me Baudo non si sta comportando bene con la Hunziker. Lei è stato l’elemento di originalità che ha fatto decollare il Festival nelle prime 2 puntate (soprattutto la seconda), ma poi, fiero degli ascolti, Baudo le ha tolto tutto lo spazio che aveva, ritornando a fare l’unico protagonista senza voler più dividere la scena.

  • pierrottine

    03 mar 2007 - 21:26 - #11
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    @Italo Moscati, sei il mio preferito.

  • Profilo di fabio.21966

    fabio.21966

    03 mar 2007 - 21:46 - #12
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    L’articolo di Moscati è largamente condivisibile. Trovo però che sia un pò forzato definire questo festival di sinistra. Semmai ci troviamo di fronte all’ennesimo festival doroteo.
    Cambiarlo? Non so. Anzi non credo sia possibile trasformarlo. Sono ormai decenni che rappresenta solo se stesso e non di certo la canzone leggera italiana.
    Forse rappresenta l’idea che “i televisivi” hanno della canzone. E’ un caso che i programmi musicali, anche i rari concerti in tv, facciano sempre ascolti bassi?
    La Hunziker nei musical(s) appartiene a quel triste fenomeno lanciato dalla Compagnia della Rancia di sfruttare la popolarità di animali televisivi per riempire i teatri. L’operazione riesce come riscontro di pubblicità televisiva… poi però la qualità a teatro scarseggia; e fior di artisti rimangono inoperosi a scapito di pseudo-artisti provenienti dal tubo catodico… chessò il primo profugo di Amici che dir si voglia.
    Salto a piè pari l’opinione su Lanza: sarebbe come mettere nello stesso pensiero Aldo Biscardi e il giornalismo.
    Tappiamoci le orecchie contro i rumori provocati dai rimescolamenti tombali dei “grandi” della commedia dell’arte…
    … e dedichiamo un breve pensiero a Meluzzi. Il dottore rappresenta uno dei tanti psichiatri o psicoterapeuti o criminologi che folgorati dal piccolo schermo abbandonano lo studio (inteso come locale munito di lettino) per abbandonarsi al cerone degli studi televisivi. Immaginate di essere un paziente dello stesso e di ritrovarvelo a perorare la causa di un’ Antonella Delia qualsiasi. Non sareste preoccupati, o per lo meno spinti a consultare un guaritore filippino?
    L’altro giorno in un altro post a proposito di programmazione tv alternativa avevo proposto una serata dedicata al cinema di grande qualità od al teatro. Mi hanno dato del visionario.
    Allora ha ragione Rondolino col risotto di dalemiana memoria.

  • Lylla

    04 mar 2007 - 02:45 - #13
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    Quando si traduce un famosissimo musical in italiano, si perde parecchia magia dell’originale e che ha visto Cabaret o Grease, puo’ capire di cosa parlo!!!
    La Hunziker e’ carina, intonata, saltella bene, ma Cabaret in italiano…fa schifo!! Tutte le magiche canzoni della Minnelli, il suo assistente del film(non mi viene il nome, quello coi pomelli rossi che presenta all’interno del locale nel film), e i ballerini maschi, rovinano tutta l’atmosfera del film, e poi scusate, ma in tutto il film, non ho mai visto la Minnelli con le calze turchesi e la vestaglia gialla!! Ovviamente sono stati abbassati i toni, per fare uno spettacolo per tutta la famiglia, anche se nel film originale, la Minnelli e le altre ballerine in culotte(si scrive cosi’?) non passano certo inosservate!!! Io non andro’ mai a vederlo, non sono neanche andata a vedere “Tutti insieme appassionatamente” anche perche’ penso che Julie Andrews gli fa una pippa a Michelle!! Per quanto riguarda Lanza, lo trovo il gabibbo 8se vestito di rosso) che sbatte il gong in un ring di scemi in un programma scemo di tette parlanti, pseudo-vip e caproni!! L’unica che si salva di tutto il cast e’ la Zanicchi, che porella, guarda’ dove se deve sta’ pe’ campa’!!!

  • Lylla

    04 mar 2007 - 02:48 - #14
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    Spero di non avervi fatto capire che odio la Hunziker, a parte il flop del suo cd, penso che certi musical tradotti/adattati in italiano, rovinano l’atmosfera dell’originale!!

  • […] Diversamente dal “solito” la classifica, forse per ragioni di tempo, non giunge nella classica busta “sigillata” che Baudo leggerà, ma l’annuncio delle prime 10 posizioni è affidato inusualmente al “notaio” del Festival. I 9 cantanti classificati fra l’11esimo e il 20esimo posto non sono resi noti, spicca l’assenza nella top ten di Paolo Rossi e il suo inedito (a dire il vero un po’ moscio) di Rino Gaetano, così come quella di Fabio Concato e Johnny Dorelli. Di buon gusto risparmiare l’etichetta di “ultimi classificati” a chiunque vi sia giunto. […]

  • […] Simone Cristicchi trionfa al festival di Sanremo. E la foto qui a lato penso ce l’abbiano in pochissimi. E’ la mano di Cristicchi, con la scritta Svolta Rock - come richiesto dalla Gialappa’s che, guarda il caso, solo contro una canzone non ha scagliato i propri strali. Sapete quale. Una Gialappa’s che anche questa volta, dopo il canguro, dopo situation, dopo moral suasion, riesce a piazzare un nuovo tormentone. - carpita al volo, subito dopo il forsennato tour delle interviste cui un vincitore di Sanremo si deve sottoporre, suo malgrado. E Simone lo fa con calma, con pacatezza e con la sensibilità che ha colpito tutti. Forse questa foto è un’esclusiva del TvBlog - che passiamo molto volentieri al blog di Simone, crollato sotto il peso degli accessi clamorosi. Come è clamorosa la sua vittoria, che mette d’accordo pubblico, radio, televisioni e stampa. Vorrei descrivervi, cari lettori, l’atmosfera di una sala stampa in cui i giornalisti si alzano in piedi a battere le mani in maniera pressoché unanime, con un calore e una convinzione che raramente - chi ha visto più Festival di Sanremo dall’interno di me potrà confermarlo - si sono visti da queste parti. In piedi di fronte a un vincitore atipico - com’era atipico il vincitore della categoria giovani - che ha sicuramente molto da dire, e di cui si parlerà molto. La sua canzone, Ti regalerò una rosa è solo la punta di diamante di un concept project che comprende uno spettacolo teatrale (C.I.M., Centro di Igiene Mentale), un libro (Centro di Igiene Mentale - Un cantastorie tra i matti, pubblicato presso Mondadori), un album (Dall’altra parte del cancello) e un documentario (omonimo, per la regia, fra l’altro, di un collaboratore di TvBlog e Teleblogo, Alberto Puliafito).Mai, prima d’ora, Premio della Critica, Premio Stampa e vittoria finale sono andate allo stesso personaggio. Mai prima d’ora si sono verificate due vittorie così complete come quella di Cristicchi e di Fabrizio Moro. Il fatto è che, a questo punto, va detto: ha avuto ragione Pippo Baudo. Hanno vinto i giovani, con canzoni diverse e impegnate. Questo vuol dire che anche in una kermesse televisiva e televisivara come Sanremo si può fare qualcosa, si può dire qualcosa. Questo vuol dire che qualcosa (la musica, forse, come titoleranno alcuni da domani) è cambiato. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Malaparte il domenica 04 marzo 2007 in: […]

  • […] Straordinario risultato per la serata finale del 56° Festival della Canzone Italiana: quasi dodici milioni e mezzo di spettatori nella prima parte e addirittura oltre nove nella seconda consentono alla manifestazione musicale condotta da Pippo Baudo e Michelle Hunziker di entrare di diritto nella classifica dei programmi più visti degli ultimi 10 anni e risulta assai superiore alle finali degli anni passati, ad eccezione di quella in cui conduceva Paolo Bonolis. L’ascolto della seconda parte, quella in cui è stato decretato vincitore Simone Cristicchi, è ancora più rilevante perchè nella fascia 22,30-02.00 lo share è stato quasi del 60%. Contro una finale “monstre” come questa le altre reti non potevano che stare a guardare e, se escludiamo i quasi due milioni e mezzo di ragazzi che hanno visto il film di animazione in prima tv Dragonball Z Sfida alla Leggenda e i più adulti che hanno seguito l’ennesimo passaggio del film Cast Away con Tom Hanks, sia Cold Case sia Law & Order, sia infine il film Il 13° Guerriero con Antonio Banderas e Omar Sharif, sono andati come previdibile ben al di sotto della propria media di rete. Access prime time vittorioso per Affari Tuoi che sicuramente ha beneficiato dell’attesa di inizio del Festival e ha distanziato Striscia e ancora un buon risultato anche per Che Tempo Che Fa, ospiti Ficarra & Picone e Marco Travaglio. In day time ascolto record per Amici di Maria De Filippi in attesa della semifinale di questa sera in prime time. […]

  • italo moscati

    04 mar 2007 - 12:12 - #18
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    Beh, Sanremo dilaga anche qui tra i commenti sul numero 9 degli appunti sulla post-tve… ne sono felice perchè i successi di un amico come Pippo Baudo, tv vivente, corpo glorioso del tubo catodino, fanno piacere, un fiore in mezzo al mucchio di sciocchezze garantito dagli opinionisti d’assalto sul festival e dintorni. Aggiungo che il livello delle canzoni mi è sembrato buono, diverso rispetto al passato, promettente…adesso stiamo a vedere quel che resiste, una classifica degna al di là degli ascoli…ascolti per i quali mi complimento con chi li ha cercati con intelligenza e ottenuti, sempre Pippo, santo dei santissimi, re della foresta televisiva, giullare divertito dalla consapevolezza di contare più di un direttore di rete, più di un presidente del consiglio, più di un principe della chiesa…lui consigliere d’istinto del papa tedesco, auguri, e prepariamoci a mesi di polemiche sulla edizione del 2008!
    Italo

  • Profilo di NikoVR

    NikoVR

    04 mar 2007 - 20:57 - #19
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    Trovo assolutamente brava e professionale Michelle Hunziker..per quanto concerne Cabaret sono andato a vederlo ed ero in prima fila (anzi nei tavolini del Kit Kat club) e devo dire che Michelle è stata bravissima e penso che sia un luogo comune affermare che la compagnia della Rancia, numero uno per i musical in italia, vada alla ricerca di personaggi televisivi per far andare la gente a teatro. Michelle è molto brava e si merita tutto il successo che ha anzi mi complimento con lei e la aspetto con il suo nuovo progetto lavorativo.

  • Profilo di Mirko Simionato

    Mirko Simionato

    05 mar 2007 - 10:59 - #20
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    ragazzi leggo nel blog un sacco di commenti positivi su Iva Zanicchi sono stra felice…evviva Iva!!

  • Erminio

    05 mar 2007 - 11:46 - #21
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    Il “Cabaret” con Minnelli/Grey era il film, ma il musical teatrale era diverso. E definire “approssimativo” l’allestimento di Saverio Marconi vuol dire non capire nulla di musical. E’ un grande spettacolo, con grandi contenuti e stilisticamente perfetto.

  • italo moscati

    05 mar 2007 - 15:24 - #22
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    Penso che Saverio Marconi abbia molti meriti, come attore e come regista di musical importati, ma ciò non significa che la parte presentata in tv come marketta proMichelle fosse soddisfacente, e infatti avevo premesso che il teatro è un’altra cosa (e non giudicavo lo show di Marconi). Anzi direi a persone come Marconi di stare attenti:la tv è, si sa, un markettificio da anni e se si cerca pubblicità in essa si corrono diversi pericoli. Ad esempio di dare buoni nomi gratis in cambio di una miserevole manciata di pubblicità; e inoltre di falsare il rapporto con lo show vero e proprio. Non è uno scambio vero. I dirigenti televisivi sono contenti di avere un nome da lanciare,e sborsano poco o nulla;i conduttori hanno un pezzo da introdurre con enfasi esagerata,e ci si mettono sopra come ciliegina sulla torta. Svegliatevi! La tv è una splendida scuola di realtà e di cinismo. Basta non precipitarci dentro!, ciao, It

  • ines

    06 mar 2007 - 01:22 - #23
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    @It
    Sto guardando matrix: incredibile come bonolis prenda in giro baudo. Scusa la parola ma è un vero stronzo!! Tutto è iniziato da del noce e non da baudo. Bonolis fa il finto buono. ma perché l’atteggiamento è così per tutti quelli del gruppo di Lucio Presta? ma Presta chi è davvero? Anche Cesare Lamza e gli altri. S’assomigliano tutti nella spocchia e nella prepotenza. Ma Piersilvio ha paura di Presta? Sono convinta, che non gli piacciano troppo i suoi protetti… Ciao Italo. Sei d’accordo? Ines

  • italo moscati

    06 mar 2007 - 15:41 - #24
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    Penso che tu abbia ragione. Pier Silvio non lo conosco anche se l’ho visto nudo di mezzobusto in pose da culturista (scherzo) ma non mi pare circondato da collaboratori e autori davvero capaci. Per quanto riguarda la simpatia, beh, bisogna cercarla da un’altra parte, e anche la concorrenza Rai fa fatica in questo senso. La tv italiana ha bisogno di reti commerciali vivaci e capaci di stimolare quelle del vecchio servizio pubblico che peraltro regge il confronto spesso in modo brillante, mi riferisco ad esempio alla fiction. Il momento tv non è bello. Vediamo come va a finire prima della noia catodica estiva, ciao, It

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