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Boris, la prima serie tv targata Sky

Pubblicato: 26 feb 2007 da Gabriele Capasso

Pietro Sermonti, protagonista di BorisSono praticamente ultimate le riprese della prima serie tv originale prodotta da Sky Italia.
Stiamo parlando di Boris, un miniserie comica con Pietro Sermonti (il Dott. Guido Zanin di Un Medico in Famiglia) e Caterina Guzzanti (attualmente impegnata con la Gialappa’s in Mai dire Martedì) che andrà in onda nei prossimi mesi, comunque entro primavera.

Ne sono state girate 14 puntate da 30 minuti ciascuna e la programmazione è prevista sul canale più series-oriented del bouquet base di Sky, il canale 110, per gli amici FOX.

La trama è significativa dell’approccio di Sky alla produzione di quelle che in italia vengono chiamante “fiction“. Boris, infatti, è ambientato proprio sul set di un’immaginaria “fiction” stile Rai-Mediaset dal titolo “Gli occhi del cuore 2“, un prodotto non particolarmente innovativo e brillante costruito appositamente per il grande pubblico e per raggiungere ascolti record.

Insomma, la prima “fiction” di Sky è una parodia delle “fiction” delle tv generaliste. Staremo a vedere se saprà offrire un livello di intrattenimento sufficiente a giustificare questa premessa già di suo un po’ snob. Il regista di Boris è Luca Vendruscolo, alle spalle una certa esperienza nella produzione di cortometraggi e un solo film di un certo rilievo (Piovono Mucche del 2003, sul mondo del volontariato rivolto ai disabili). Per quanto riguarda la televisione è fra gli autori di uno dei progetti più interessanti dell’ultimo periodo, la sit-com “sperimentale” di Raitre Buttafuori (con Valerio Mastandrea e Marco Giallini), che è stata acquistata dalla Fox (guarda un po’) per un rifacimento americano.

Nel cast, oltre ai già citati Pietro Sermonti, reduce dalla rinuncia alla quinta stagione di Un Medico in Famiglia, e Caterina Guzzanti troviamo Antonio Catania e Carolina Crescentini, co-protagonista nel recentissimo sequel campione d’incassi di Notte Prima degli Esami.

Boris è il primo prodotto di Sky Italia, ne seguiranno altri come i già annunciati Un uomo in fuga, film per la televisione sulla vita di Marco Pantani e la miniserie di 6 episodi tratta del film “Quo Vadis baby?” di Gabriele Salvatores.

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di NIN

    NIN

    26 feb 2007 - 13:32 - #1
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    Scelta curiosa fare la prima fiction che prende per il culo le altre fiction…
    Ma a sky sanno che è il genere più amato dal pubblico?
    Mah…

  • Profilo di Nick84

    Nick84

    26 feb 2007 - 14:28 - #2
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    Io invece la trovo geniale come idea e speriamo che l’entrata di sky nel mondo dell efiction possa portare ancora nuova linfa a questo genere.

    Ma la7 quando si smuove per ordinare qualche cosa?

  • Manlio

    26 feb 2007 - 15:10 - #3
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    Sulla carta promette bene… Anche gli attori sono olto bravi, io soprattutto aprrezzo tra qst antonio catania. Speriamo che non deluda.

  • dierre

    26 feb 2007 - 22:55 - #4
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    Il fatto che sia prodotto da Sky mi fa ben sperare.

  • tvblog

    08 mar 2007 - 17:00 - #5
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    […] […]

  • esterrefatta

    29 mar 2007 - 23:11 - #6
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    Ma siamo matti??? Ho visto mille volte le pubblicità di Boris…ogni volta che le vedo mi sento svenire…ma alla gente fanno ridere? Non è per niente divertente, perché gli italiani non possono fare a meno di riempire la tv con programmi spazzatura??? Mi sento di urlareeeee, IO ODIO BORIS!!!!!!

  • […] io l’ho guardata qualche volta ma non mi ha emozionato troppo. Lo sapevate che Pietro Sermonti (il dottor Zanin) andato a fare la prima serie televisiva di sky italia? La serie si chiama Boris..e secondo me non deve essere male… Boris, la prima serie tv targata Sky […]

  • ema!!!!!!

    07 apr 2007 - 19:43 - #8
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    già il nome dice tutto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • […] “Tornare in Italia è stato drammatico dal punto di vista professionale, perchè mi sono presto reso conto che avrei dovuto ricominciare tutto da capo. Per dire, mi hanno offerto di recitare in dieci puntate di Elisa di Rivombrosa, e io ho accettato. Però, dopo aver fatto un film con Banderas e Depp, mi veniva un po’ da ridere”. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Ora, il film hollywoodiano in cui l’attore in questione millanta di aver recitato è C’era una volta in Messico, in cui figura nel cast artistico ma con il minimo indispensabile di battute. Poi non si può negare che abbia un variegato curriculum alle spalle, impreziosito dalla consacrazione internazionale ricevuta con Nuovo cinema Paradiso di Tornatore (dove era Salvatore adolescente). Ma era proprio necessario gettare fango su un’esperienza che lo ha rimesso in pista e che ha sbugiardato soltanto per lo scarso riscontro della seconda serie rispetto ai fasti della prima? Sul set Leonardi interpretava il ruolo dello scugnizzo napoletano che si è portato avanti per tutta la sua carriera e che non a caso ora lo vede alle prese con l’indiscusso idolo partenopeo. Un po’ più di umiltà, dunque, non sarebbe male… L’andazzo ‘l’ho fatto e me ne pento’ prosegue con Pietro Sermonti che, reduce dall’esperienza di nicchia di Radio Sex, ostenta con orgoglio l’appartenenza alla nuova fuori serie tutta italiana Boris. A lui va dato sicuramente atto di avere qualche elemento in più per risentirsi sul suo passato seriale, come l’episodio che vide l’ufficio stampa della serie ufficializzare il fidanzamento tra lui e Margot Sikabonyi prima che fosse vero, solo per scopi promozionali. Peccato che, però, ogni occasione sia buona per sottolineare lo stress di quell’esperienza, la necessità di cambiare rinnegando quella stessa tv popolare che gli ha regalato il successo (mentre non si può dire lo stesso con le esperienze lavorative a venire, come il film tv La moglie cinese o il reality della terza età Super Senior, accomunati da una cattiva sorte). Per fortuna, a tenere alto il buon nome degli attori stimati e grati a chi li lanciati, c’è Alessandro Preziosi, che, dopo il debutto a Vivere, rivendica la consacrazione ricevuta da Elisa di Rivombrosa. Non a caso, per non deludere il pubblico, Preziosi ha interpretato un ruolo di collante tra la prima e la seconda serie, in attesa di sparire definitivamente dalla scena romanzesca… ma non da quella artistica: […]

  • Ultime Notizie

    19 apr 2007 - 00:45 - #10
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    La critica la definisce una parodia su la fiction vuota ma in realtà mi sembra una meta fiction dove per la prima volta possiamo vedere come dovrebbe e non dovrebbe essere girata una fiction. Le prime due puntate sono state abbastanza scorrevoli speriamo che le altre non deludano.

  • graftonsky

    23 apr 2007 - 11:33 - #11
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    Ho visto la prima puntata: Un altro livello; finalmente Glia attori svestono un’italia fatta di finti perbenisti evidenziando quanto caotica puo’ essere la situazione anche per una categoria come gliattori o… perche’no, i registi, che hanno a che fare con “maledette cagne” come da copione per il regista “Ferretti”, fra l’altro e’ un grande del doppiaggio, ( vedi cartoni: mucca e pollo… lui fa il rosso…) e dozzine di altri film, un doppiatore come pochi in circolazione validi, io direi che gia’ dalla prima puntata hanno saputo centrare piu’ di un’obbiettivo: comicita’ nuova, fresca, satira, e soprattutto non quella comicita’ DOZZINALE A CUI LA RAI E’ TAAAANTO AFFEZIONATA… UN ABBRACCIO

  • graftonsky

    23 apr 2007 - 11:36 - #12
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    … Per continuare con lo stagista, protagonista di: “piovono mucche”, film dalle tinte cosi’ forti che e’ passato fra “i film” italiani, perfavore… fateci il piacere… non rompete le scatole a boris… e a tutti i suoi personaggi un po’ folli e tanto tanto umani… quasi quasi non ci credo… un 10+ per BORIS (almeno per le prime 2 puntate..)

  • Ienzophi

    22 mag 2007 - 11:17 - #13
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    Io non capisco perchè pensate che una sit_com per essere vista deve essere per forza divertente. Secondo me l’italia che voi tanto odiate è anche questa:
    @esterefatta: si lamenta di boris dopo aver visto solo le pubblicità.
    Complimenti, tu si che sai come si danno i giudizi sulle cose.

  • salvabox

    10 lug 2007 - 15:25 - #14
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    per me boris è stata una piacevole sorpresa …anzi…non è stata una sorpresa perchè ha rispettato quanto la pubblicità ha fatto intendere. per me non è un programma spazzatura perchè:
    1) probabilmente descrive seppur con ironia la vita dietro le quinte… a volte cruda a volta romanzata;
    2) è molto divertente;
    3) lo trasmettono la sera verso le 23:00
    e poi…cosa deve avere una fiction per non essere definita spazzatura?…deve per forza drammatica????? lo preferisco sicuramente a tutte le fiction italiane e estere che non si concludono se non alla 2.000.000 ma puntata

    parere di un appassionato di Boris
    ciao

  • borisforever

    20 dic 2009 - 19:40 - #15
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    aridateci Boris!!!! volemo la terza serie, e ‘nnamo!!!!
    Ma quanto ce volete fa’ aspetta’?
    A Ferré e su, portiamo a casa sta giornata!

  • alidicera83

    26 nov 2010 - 16:14 - #16
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    In onda stasera venerdì 26 novembre alle ore 20.30 su Gold Tv Italia e domenica 28 novembre alle 17.45 su Gold sat (856 e 903 del pacchetto Sky)
    STUDIO 254 SHOW: “BUONSENSO O FOLLIA?”. FRANCESCO PANNOFINO: “COME ATTORE SONO PIÙ FOLLE CHE COME DOPPIATORE, PERCHÉ UN DOPPIATORE PER FAR BENE IL PROPRIO LAVORO DEVE METTERSI A SERVIZIO DEL FILM”

    Quale è il vero motore della vita? È la follia o il buonsenso a spronare le donne e gli uomini ad agire? Ed è proprio vero che solo se un po’ folli gli artisti possono considerarsi veramente tali?
    Se ne parla nella nuova puntata di Studio 254 Show – trash o qualità? la trasmissione televisiva realizzata dagli studenti dell’accademia di Cesare Lanza, in onda tutti i venerdì alle ore 20.30 su Gold Tv Italia e la domenica alle 17.45 su Gold sat (856 e 903 del pacchetto Sky).
    Buonsenso o follia saranno, dunque, i temi della discordia, che come sempre vedranno contrapposte le squadre di opinionisti presenti in studio.
    Ospite d’onore della serata l’attore e doppiatore Francesco Pannofino, che in un’atmosfera surreale, doppiando live un allievo dell’accademia, ha ricreato una scena del celebre film Forrest Gump di Robert Zemeckis, nel quale era proprio la voce di Forrest, interpretato magistralmente da Tom Hanks.
    Pannofino, noto al grande pubblico per la serie Boris - nella quale interpreta il regista Renè Ferretti – e lo spot di una celebre società telefonica, ha risposto con la consueta disponibilità e simpatia alle domande dei ragazzi ripetendo quanto sia importante la scuola del teatro per qualsiasi professione legata al mondo dello spettacolo.
    Ma cosa ne pensa Pannofino di buonsenso o follia?
    “La follia è necessaria, però sempre meglio che sia controllata! Come attore sono più folle che come doppiatore, perché il doppiatore per far bene il proprio lavoro deve mettersi a servizio del film. L’attore, invece, ha un margine d’azione più ampio”.
    A chi gli ha chiesto se abbia mai desiderato identificarsi con gli attori che doppia, uno per tutti George Clooney, Pannofino ha dichiarato di essere felice di quello che è e di quello che fa. “Forse - ha sottolineato con ironia - mi piacerebbe avere il loro conto in banca…, ma in Italia il mercato cinematografico è assolutamente differente”.
    Tante le curiosità, soprattutto sul mestiere di doppiatore. “Due sono le scuole di doppiaggio – ricorda Pannofino -, una che spinge i doppiatori a compiere le stesse azioni che fanno gli attori in scena, l’altra, più tradizionale, per la quale i doppiatori prestano ai personaggi solo la voce. Io appartengo alla seconda scuola”.
    Come sta vivendo questo momento di particolare notorietà?
    “La serie di Boris, ma soprattutto lo spot della Tim mi hanno dato una popolarità fortissima, mi fermano per strada per chiedermi qualsiasi cosa. Ma faccio questo mestiere perché lo amo molto, quindi per me l’affetto del pubblico, in tutte le sue manifestazioni, è fondamentale”.

    26-11-10

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