Se il Grande Fratello è in crisi, la fiction RAI gode di grande salute, tanto che Silvia Fumarola - la giornalista più saccheggiata oggi sul TvBlog - preannuncia, nel suo pezzo, un’ondata di fiction contro il GF, fatta salva la pausa sanremese.
Ora, gli ultrà di cui sotto saranno portati a pensare che il sottoscritto ne gioisca a prescindere perché, in quanto ultrà, non riescono a concepire il fatto che qualcuno possa non tifare ma cercare di osservare quanto più oggettivamente possibile, facendo i conti con i propri gusti personali nella maniera più corretta: mostrandoli chiaramente agli altri.
Dicevamo dei successi, di questo Raccontami, di Butta la luna e via dicendo. Be’, di base si potrebbe anche gioire per una fiction che va bene. Ma per indole personale, sono molto più lieto dello straordinario fenomeno Dr. House. Oddio, ma è Mediaset! E ora, come faranno, gli ultrà?
Se ne faranno una ragione. Perché, sebbene Dr. House non sia una delle serie preferite del sottoscritto, esso resta un prodotto di altissima qualità per scrittura e messa in scena, un prodotto cui si perdona anche qualche eccesso, qualche mancanza di verosimiglianza, una certa ripetitività - endemica - nei meccanismi di puntata.
Le fiction RAI (dove per fiction RAI intendo, più genericamente, quasi tutte le serie italiane) invece non ce la fanno, a entusiasmarmi: non mi coinvolgono per tematiche, che sento lontane e distanti. Per appeal. Per scrittura, regia e fotografia. Mi pare di vedere sceneggiati di trent’anni fa che, paragonati alle orbite descritte oggi dal pianeta dell’alta serialità televisiva, sanno di stantio, banale e già visto. E’ il solito discorso della mancanza di coraggio, probabilmente.
E il successo non aiuta: chi vince è convinto di non dover cambiare.
gta
12 feb 2007 - 12:43 - #1ma come ti quoto
Elenoire
12 feb 2007 - 12:46 - #2Anche a me non entusiasmano, alcune volte le trovo davvero poco coinvolgenti.
Elenoire Versus Elenoire
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Mytwocents
12 feb 2007 - 12:54 - #3Malaparte, il fulcro del discorso è tutto in un termine che hai usato e che ben fotografa le fiction RAI (ma, in generale, le fiction italiane tout court), e anche il perché - lo dico senza riderne, anzi - sono così adatte al nostro paese, che rappresentano alla perfezione: il termine è stantio.
Alfredo
12 feb 2007 - 13:23 - #4Malaparte ovviamente ci sono delle eccezioni…La meglio gioventù docet!
maria82
12 feb 2007 - 13:27 - #5ragazzi non paragoniamo un piccolo gioiellino come raccontami a la massa di fiction mediocre italiana…
malaparte hai seguito almeno una puntata di questa serie o l’hai cestinata prevenutamente associandola a tutto quello che è fiction italiana…
hellosissi
12 feb 2007 - 13:37 - #6“Mi pare di vedere sceneggiati di trent’anni fa ”
Vorrei dire ke Raccontami è un revival della vita e dello stile degli anni 60 , quindi quello va bene così , non ci si può lamentare. Poi se le fiction ambientate nel presente non sembrano attuali , beh quello è un altro discorso !
Matellan
12 feb 2007 - 13:45 - #7Concordo con Malaparte poi si sa Raiuno e la tv più vecchia d’Italia e gli anziani guardano solo quella.Cmq quando hanno trasmesso la fiction sul Papa Buono quella di Tognazzi x Mediset era molto critica sul Vaticano mentre quella della Rai sulla parte religiosa senza critiche al Vaticano o cose simili.Quindi da questo si capisce di chi comanda Raiuno!!!
Midnighter
12 feb 2007 - 14:19 - #8Mah, sembra che Canale 5 si stia interessando molto ai telefilm americani: a parte l’acquisto di Ugly Betty ci sono voci su uno spostamento di House. Comunque se mai avverrà sarà interessante vedere un confronto tra fiction italiane e telefilm americani sulle reti ammiraglie.
Fabio
12 feb 2007 - 14:57 - #9Sono sempre meglio dei reality.
Manlio
12 feb 2007 - 15:02 - #10A me piacque Il commissario Colliandro
Picchiatello
12 feb 2007 - 15:14 - #11Se la pensiamo da “ragionieri” la RAI fa benissimo a puntare sulla fiction “nostrana”, pochi soldi su attori sconosciuti che puntualmente batte la concorrenza, se esiste la concorrenza visto che Canale5 diretta concorrente sul prim time ( Raiuno) sempra una nave senza capitano in mezzo alla bufera ( e lo dico col cuore in mano, sperando che possa risollevarsi).
Dopotutto l’Italia ( sistema economico) e’ in crisi da circa 7 anni e non e’ il tempo di progetti che costano molto e non portano a casa risultati.
Luca79
12 feb 2007 - 15:44 - #12Concordo in generale sulle fiction…ma NON su Raccontami, che mi sembra decisamente superiore a “Butta la luna” e alle altre produzioni.
fabio.21966
12 feb 2007 - 17:27 - #13Magari ci fossero gli sceneggiati Rai anni ‘60 e ‘70. Grandi registi, grandi sceneggiatori e soprattutto i grandi interpreti che avevano alle spalle carriere teatrali invidiabili. Oggi i bellissimi/e delle fiction non brillano certo per capacità interpretative (e uso un eufemismo). Poi dopo la visibilità acquisita, si cimentano (alcuni) anche col teatro… con esiti scarsi.
Come disse Totò: “castigat ridendo mores”, castigo ridendo i mori.
C’è più cultura in una battuta intelligente del Principe di quanta mai verrà espressa dalla nostra tv.
Matteo
12 feb 2007 - 17:43 - #14Uè gente non dimentichiamo il Commissario Montalbano… un capolavoro! Regia, attori, sceneggiartura, tutto perfetto… sono un po’ di parte? :)
gibi77
12 feb 2007 - 20:17 - #15Sono daccordo con fabio.21966, mancano i Talenti…
Ora lavorano per lo più raccomandati senza talento.
Mi viene in mente la recitazione del fratello di Fiorello in “Salvo D’Acquisto” e in “Joe Petrosino” o la Dellera in “La Contessa di Castiglione”.:(
fabio.21966
12 feb 2007 - 21:43 - #16x gibi77
…non mi far pensare alla Dellera.
Lo sai la cosa più triste? Forse non è stata neppure la peggiore… figurati il livello che infesta la tv (per es. uno qualsiasi degli interpreti delle varie fiction pomeridiane…)
paolo
12 feb 2007 - 22:44 - #17Ma diciamocelo chiaramente se in Italia c’è una televisione Trash oltre ai reality la ficiton merita la prima fila.
Avanti ditelo
LA FICTION FA CAGARE!
Christian
13 feb 2007 - 00:16 - #18@Malaparte
Perdonami, ma ti dico ciò che penso.. sembra che minimizzi il successo delle fictions, che reputi stantie, utilizzando questa osservazione come una sorta di pretesto per parlare d’altro… ritenendo “altro”come un prodotto aprioristicamente migliore…
“Mi pare di vedere sceneggiati di trent’anni fa che, paragonati alle orbite descritte oggi dal pianeta dell’alta serialità televisiva, sanno di stantio, banale e già visto. E’ il solito discorso della mancanza di coraggio, probabilmente”
La tua è una sentenza. Mi sembra di sentire riecheggiare i discorsi di chi dice che certi programmi vincono non perchè abbiano qualità, ma perchè fan leva su gente anziana e/o retrograda..
Non può essere più semplicemente un genere che al momento “prende” perchè c’è semplicemente voglia di un ritorno ad un prodotto che abbia una certa genuinità (e magari anche un pizzico di semplicità), visti i generi televisivi ormai ammorbanti che girano in TV?
Perchè meravigliarsi del successo delle fictions e non chiedersi perchè tanta gente si attacca a programmazioni “leggere” come questi stupidi Reality? (il cui successo è fortunatamente ormai in netto declino)..
Vale a dire.. parli del fatto che è giusto che tu possa esternare i tuoi gusti, e ti riferisci all’alta serialità… legittimo.
Ma non capisco il nesso logico che intercorre tra la tua quasi avversione per le fictions italiane e la tua contemporanea promozione dell’alta serialità..
Non è polemica, ma vorrei gentilmente che tu mi aiutassi a capire..
Tittibella
15 feb 2007 - 19:29 - #19Raccontami mi piace sempre di più, puntata dopo puntata… Ritrovo i temi cari a Stefano Rulli, che ne è lo story editor e che, insieme a Sandro Petraglia ha scritto La Meglio Gioventù.
Personaggi tridimensionali come se ne vedono pochi nelle fiction italiane. Puntate costruite molto bene, mescolando vicende personali a temi sociali come la corruzione, la discriminazione delle donne, la speculazione edilizia.
Un esempio di come seminare messaggi controcorrente all’interno di una fiction classica in onda sul circuito mainstream…
Medicina generale, dal 25 febbraio su Raiuno
18 feb 2007 - 18:59 - #20[…] In tempi di exploit del medical drama (quello di qualità) e di flop riportato da surrogati del settore, su Raiuno sta per partire la sfida più grande: il telefilm ospedaliero all’italiana nel prime time della domenica sera.Dalla prossima settimana, a sfidarsi contro gli Amici di Maria sarà un prodotto a lunga serialità che vorrebbe sperimentare i linguaggi della fiction americana in una rete ammiraglia di stampo tradizionale.Si tratta di Medicina Generale, una produzione Rai Fiction realizzata da Roberto Sessa e Enzo Tarquini per Grundy Italia. Come riportato sul sito ufficiale: […]