Prendo spunto da una notizia apparsa oggi sul Corriere della Sera per segnalare, come se ne sentissimo la mancanza, dell’ultima frontiera dei reality: la sfilata di “bellezza” di ragazze diversamente abili.
Dopo aver visto sconosciuti all’interno di una casa, grassoni che dovevano dimagrire, coppie che dovevano risolvere i propri problemi di sesso, una gara tra spermatozoi (anche questo, ebbene sì!), il reality si fa “buonista” e nelle parole dei produttori dichiara:
Il programma nasce in Olanda e si chiama appunto Miss Ability: pare sia stato un tale successo in patria (25% di share) da essere stato già acquistato da Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti che presto lo manderanno in onda, evitando di “farsi scappare” l’ennesima gallina dalle uova d’oro mediatica.
Il regolamento non sembra si discosti molto dai predecessori con l’ingrediente “handicap” in più; ogni partecipante deve avere almeno un difetto visibile, dovrà raccontare la propria storia attraverso delle minifiction create ad arte (come vive il proprio essere diversamente abili e come riesce a superare ogni giorno le difficoltà collegate) e sarà come al solito il pubblico con il televoto a giudicare la migliore oltre che la più bella.
Vi immaginate se Prodi facesse la stessa cosa in una ipotetica (e speriamo rimanga tale) edizione italiana del format?!
Già vedo la conduttrice che meglio sposerebbe l’idea di tale format, Maria De Filippi, con le storie strappalacrime degne di C’è Posta per Te… L’ennesimo caso umano gettato nel pentolone televisivo e osannato dal pubblico dei reality…
Per la serie…Disgustorama (Luttazzi dixit)
(Fonte Il Corriere della Sera)
Mauro
28 dic 2006 - 11:21 - #1potevano risparmiarselo un reality del genero.
Nick84
28 dic 2006 - 11:33 - #2La cosa non mi convince del tutto:
Da un lato provo un profondo disgusto per gli ideatori di questo reality , non era necessaria una trasmissione per sapere che i disabili al di là dei loro problemi possono essere persone felici.
Dall’altro però il successo della trasmissione e la premiazione ad opera del premier olandese mi spinge a pensare che forse almeno nell’edizione olandese ci sia qualcosa di salvabile.
In italia se arriva (ma io spero mai) sbarcherà
sicuramente sui lidi mediaset dato che un reality del genere è improponibile su una tv di stato. Spero però che il nostro amore per i reality stile grande fratello (tutti uguali e fatti con lo stampino) ci salverà da questa disgrazia.
I politici però nei reality impervensano anche da noi basti pensare all’eurodeputata Mussolini oppure all’assessore Sgarbi.
stupid girl
28 dic 2006 - 11:40 - #3che schifo che fanno un programmo del genere
DanieleD
28 dic 2006 - 13:44 - #4che idiozia
Kendall
28 dic 2006 - 15:25 - #5Scusate ma perchè” che schifo un programma del genere”????
Non vi dovrebbe far ancora piu schifo che la gente disabile accetta di parteciparvi
Fabio
28 dic 2006 - 18:46 - #6Ormai non sanno più che cosa inventare, epr risollevare le sorti di questo genere (il reality) ormai al tramonto…
Fabio
28 dic 2006 - 18:47 - #7epr = per
pepper
28 dic 2006 - 20:20 - #8spero ke abbiano la decenza di nn trasmettere mai un programma del genere….. Stanno facendo perdere la dignità ad ogni cosa!
roboproc
28 dic 2006 - 23:39 - #9..ah mauro fanno pure i reality sui generi??..che
pacco almeno li facessero sulle suocere..
bimba
29 dic 2006 - 02:09 - #10Spero che questo reality non arrivi in Italia perché quasi sicuramente verrebbe usato per farne le solite storie strappalacrime… Anche se una svegliata sull’argomento non farebbe male.
@Kendall: ma perché le persone disabili che accetterebbero di partecipare farebbero schifo? E’ voglia di farsi notare, emergere come per tutti i partecipanti ai reality, a prescindere dalla disabilità :)
Fabio
29 dic 2006 - 11:01 - #11Non fateglielo sapere a Costanzo, mi raccomando !!!!
jellyfish
29 dic 2006 - 18:31 - #12orrore,disgusto!!!lo metto allo stesso livello di miss cicciona!
Mauro
29 dic 2006 - 21:06 - #13@ roboproc. “..ah mauro fanno pure i reality sui generi??..che
pacco almeno li facessero sulle suocere..”
ho commesso un errore di battitura. intendevo dire ke, anke se mi sembrava fosse chiaro, potevano evitare un reality del genere.
daniela
25 gen 2007 - 16:25 - #14Che delusione pensare a quanto sia ancora significativo il gap tra le cosiddette persone “normali” e quelle cosiddette “disabili- diverse”. Sarebbe opportuno che ciascuno di noi riflettesse sul vero significato della normalita` e della diversita`. La condizione di disabilita`, vorrei ricordare a quanti ancora oggi, non lo ricordano o, troppo spesso lo dimenticano, e` una condizione che si subisce, non si sceglie. Capita`, succede e la vita diventa “diversa”. Questa consapevolezza di casualita`, dovrebbe bastare a far capire ai, cosiddetti “normali” che tutti, ma proprio tutti quindi, abbiamo diritto agli stessi diritti (mi si passi il gioco di parole). Il diritto di fare cose intelligenti o meno intelligenti. Il diritto alla scelta. Questo atteggiamento culturale dal quale ahime`, il nostro paese dimostra di essere ancora molto molto lontano, renderebbe il nostro paese piu` piu` civile. Penso quindi che, visto e considerato che ci sono cosi` tante persone cosiddette “normali” che decidono di partecipare ad un reality e, altrettante persone decidono di guardarlo, non capisco davvero perche`, perche` lo stesso comportamento non possono averlo anche le cosiddette persone “disabili”. Perche`, ancora una volta, si pretende da parte loro un comportamento piu…elevato, diverso appunto. Perche molti non riescono a capire che, proprio in quanto…normali, hanno comportamenti normali. Per quanto discutibile possa essere la scelta di partecipare o guardare un programma di questo genere, lasciamo che essi possano scegliere di farlo. Senza giudicare, senza bacchettare. Lasciamo che scelgano cosa fare e come. Lasciamo che lo facciano come tutti gli altri. Smettiamo di giudicare…
RagazzAbile
15 apr 2008 - 12:34 - #15http://ragazzabile.forumattivo.com/media-e-attualita-f20/miss-ability-t17.htm#17
Grazie Daniela
SAMYGDVHUGA
14 lug 2008 - 13:42 - #16va be. secondo me e’ anke un mondo per sensibilizare le persone,