
Il magazine Psycholgies del mese di Novembre ha dedicato una monografia alle serie tv, focalizzando l’attenzione sui telefilm e sui rapporti che si instaurano tra i teleutenti e i vari protagonisti.
Le serie analizzate in profondità sono Doctor House, Lost, Desperate Housewives e Medium ma quelle da cui si inizia a discutere del tema sono Sex and the city e I Soprano perchè entrambe hanno rivoluzionato il modo di vedere il sesso e le donne (la prima) e gli uomini e la forza (la seconda).
L’articolo firmato da Antonella Fiori spiega però che l’identità di ciascuno di noi può essere vista attraverso le fiction che guardiamo. Guardate Lost? Vuol dire che state riflettendo sulla vostra innocenza perduta o comunque sulle dimensioni della coscienza smarrite nel tempo.
koan
27 dic 2006 - 19:01 - #1Psychologies dovrebbe essere messa al bando perché riduce una branca della scienza (la Psicologia) a mera chiacchiera dalla parrucchiera.
Nemmeno Morelli è sceso così in basso: a metà strada tra Cioè e Vanity Fair (ma più verso Cioè…). Se questo è il modo di fare informazione…
Se proprio non la si vuole considerare rivista di Psicologia almeno cambiategli il nome perché sminuisce il lavoro di tanti professionisti che puntano a fare il bene delle persone a cui si rivolgono…
E cmq io guardo Heroes, Dexter, Desperate Housewives, Lost, The Shield, My Name is Earl, The Lost Room e NCIS… cosa sarei? Come si fa a etichettare così?
Gel
27 dic 2006 - 19:10 - #2e chi le guarda tutte??
MarcoLovesBrittney
27 dic 2006 - 19:18 - #3Quoto Koan. Abbasso le etichette e abbasso queste pseudoricerche ridicole .
Certo che gli psicologi hanno davvero tempo da perdere.
salvatore
27 dic 2006 - 19:51 - #4Non sono etichette, comunque è lo stesso discorso che fa Johnson Steven nel suo libro “Tutto quello che fa male ti fa bene”. Nelle fiction c’è una forte identificazione!
jellyfish
27 dic 2006 - 19:56 - #5quoto anche io…sono giornali assolutamente stupidi!allo stesso livello dei test per l’estate di novella 2000:che tipo da spiaggia sei?..ma per favore…qualcuno crede in queste riviste?
Henry
27 dic 2006 - 20:52 - #6S C R U B S
vi
27 dic 2006 - 21:29 - #7…io guardo(guardavo)sex and the city… qual’è la diagnosi?
Peter Krause
28 dic 2006 - 10:35 - #8Six Feet Under.
Ale
28 dic 2006 - 11:24 - #9E se le guardiamo tutte? :/
clark
28 dic 2006 - 12:18 - #10@ koan & co.
massì, dai.. è1giornale x donne. prendete qst test cm arriva! vi ricordo ke E’ UN GIOCO!!! sempre a contestare tutto quello k v s propone! Chi ha detto ke qst test sia “riconosciuto dl scienza”??? dai..è uno stupido gioco su cui ridere!
antonio
28 dic 2006 - 17:03 - #11scusate, ma su quella rivista c’erano nomi di professori famosi e molto stimati…
drakulya
03 gen 2007 - 06:39 - #12Rifiuto di leggere quanto nell’articolo riportato… “Antonella Fiori spiega però che l’identità di ciascuno di noi può essere vista attraverso le fiction che guardiamo”.. e chi guarda tutte le fiction? soffre di una personalità multipla? è schizzofrenico?
gre
09 gen 2007 - 17:36 - #13io guardo doctor house e lost!!!!!!!!!a dire la verità mi piacciono tantissimo non saprei dire quale dei due è il migliore ma sicuramente sono fantastici…a differenza degli altri che hanno commentato io vorrei diventare psicologa e mi piacerebbe sapere l’interpretazione che voi date…a chi guarda queste serie tv…anche se qualsiasi cosa mi direte li continuerò a guardare…hihi…
Mery
10 feb 2007 - 11:29 - #14A me piace House, per me esprime una sofferenza interiore con il suo modo di reagire brutale e perciò mi fa tenerezza. Tra la timidezza che può produrre anche questo genere di reazione e il suo modo irriverente con cui si relaziona e aggiungendo il dolore fisico, lo reputo non meno reale di tanta gente che si incontra nella vita quotidiana.
Mery
10 feb 2007 - 11:37 - #15e comunque io guardo solo tru calling e House non mi parlate di telenovelle e lavaggi di cervelli la fiction deve essere intelligente o avventurosa se devo subire rancore ,odio e persecuzioni la vita già te ne serve in abbondanza.
Un buon telefilm è sempre meglio di amici,gf e mediaset parlando che sforna orribbili plateee del cattivo gusto!