Marcia Cross ai tempi di Melrose

marcia cross melrose placeDa stasera tornano le Desperate Housewives e chi vedrà per la prima volta gli episodi della seconda serie potrà apprezzare la crescita di una delle più ermetiche casalinghe, ovvero Bree Van De Kamp. Ho trovato, infatti, meno stereotipata e più scandagliata la caratterizzazione del personaggio nella nuova stagione, con una rappresentazione a tutto tondo della sua complessa psiche domestica.
In realtà, non ho mai nascosto il mio debole per l'attrice Marcia Cross, che ritengo una delle interpreti più eclettiche e avvincenti del panorama seriale americano.
Ultimamente l'avevamo vista in un ruolo più rassicurante a Everwood, ma la serie in cui diede il meglio di sè, diventando una vera e propria icona della serialità made in Usa, è sicuramente Melrose Place.
Un prodotto forse più vicino a una soap opera che a un telefilm, ma con un tasso di intrigo e coinvolgimento talmente alto da rimanere negli anni la mia serie tv preferita.
Mi è rimasta nella memoria, in particolare, una scena difficile da dimenticare, che rappresenta fino in fondo il fascino del personaggio a cui alludo.
Ovvero quella in cui la psicotica dottoressa Kimberly Shaw dà a fuoco l'intero condominio di Melrose, congeniando ogni dettaglio nei minimi particolari e raggiungendo il massimo della follia in uno sguardo raggelante.
Il tutto pronunciando frasi d'effetto come 'Matt sarà il terzo a fare Bam!' (l'inquilino gay peraltro diventato suo compagno sul set nelle vesti di coniuge di Lynette, alias Doug Savant) e causando la cecità della mitica Allison.
Che bei momenti... al cardiopalma!

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