Logo Blogo

L'ipocrisia di Pulsatilla in tv

Pubblicato: 25 nov 2006 da Lord Lucas

pulsatilla la ballata delle prugne seccheEcco, Pulsatilla incarna ideologicamente (se mai la sua fosse un’ideologia e non una mentalità usa e getta) tutto ciò che non ho mai potuto soffrire: il qualunquismo anti-televisivo.
Premetto che mi interesso a lei, più che per i suoi enfatizzati meriti editoriali, da quando ha ipocritamente dichiarato di non vedere la tv semplicemente perchè non ce l’ha.
Pulsatilla è una blogger frustrata come tante e ambiziosa come poche (in fondo le è capitato il classico fattore c) che ha scelto un bizzarro pseudonimo derivante da una strana pianta, carina fuori e velenosa dentro, un po’ come la sua anima pungente e a al contempo tintillante.
I presupposti per fare di questa ragazza un fenomeno sociale c’erano tutti. Perciò, un bel giorno, dopo mesi di fervido postare a perdere che la vedevano sfogare in rete elucubrazioni sparse e nevrastenie dell’ultima ora, ha ricevuto la grande occasione di una vita (da blogger, si intende): pubblicare un libro.
Nel suo caso, infatti, la casa editrice Castelvecchi, da sempre vicina a nuove tendenze e fenomeni editoriali fuori dai canoni, l’ha contattata direttamente online per fare del suo blog il motivo ispiratore di una strampalata autobiografia.
Chi può biasimarla, di certo il sottoscritto non ha alcuna invidia per Valeria Di Napoli, questo il suo vero nome, che ha accettato l’offerta come avrebbe fatto chiunque di noi, senza alcuna esitazione.
La vera ipocrisia, semmai, sta nel tour promozional-televisivo con cui Pulsatilla incombe sullo schermo a lei sconosciuto, infiltrandosi con un’ingenuità aberrante nella combriccola di Buon Pomeriggio o nel parterre ultra-chic de Le Invasioni Barbariche. Senza dimenticare l’ultima apparizione a La Grande Notte, in cui al suo primo intervento ci ha rimediato una figura barbina.

Quando Gene Gnocchi le domanda quale cantante vorrebbe riesumare dal passato, lei risponde Iva Zanicchi. Come se se ne fosse mai andata. A parte questo, lei ha la solita giustificazione con cui sentirsi nobile e superiore agli altri astanti: la televisione a casa neanche ce l’ha. E’ rimasta ai tempi dell’adolescenza, in cui guardava Ok il prezzo è giusto con la mamma che un bel giorno, per fare la sinistroide convinta, ha deciso di boicottare la tv.
Atteggiamento condivisibile se affrontato con coerenza.
Peccato che, quando ho domandato personalmente a Pulsatilla, in occasione di un incontro alla Feltrinelli, come pensava di affrontare le ospitate televisive di cui è totalmente ignara, mi ha risposto che l’avrebbe disorientata, ma al tempo stesso obbligata a informarsi su ciò a cui andava incontro. Un po’ come per la lettura dei giornali: ha iniziato a conoscerne l’esistenza da quando pubblicano le sue interviste e le affidano la posta del cuore.
Non c’è che dire, bell’atteggiamento per una scrittrice emergente la totale ignoranza della realtà.
Che le beghe catodiche, rispetto a ciò che ci circonda, siano robetta (parola di Boncompagni), è un dato inconfutabile.
Ma pensare che al mondo esistete solo tu e il tuo libercolo per ostentare un vacuo culto della parola (ma i contenuti dove sono?) è davvero triste.
Soprattutto quando rispondi alle conferenze con un “a me mi” che di letterario sa ben poco e lo spacci al pubblico per una licenza colloquiale.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
88 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • uffa

    27 nov 2006 - 11:09 - #51
    0 punti
    Up Down

    Io ho letto il libro, prestato e spacciato per divertentissimo, in realtà si ride a sprazzi ma è ben scritto, non una pietra miliare ma non intende essere questo, è l’ideale per i tempi morti, viaggio in treno ad es. Ha scritto di non possedere una tv e non guardarla giusto per tentare di essere controtendenza, poi però si è persa nei meandri delle mille battute trite e ritrite sul sesso e sulle avventure in questo mondo, già fatto già visto. L’hanno invitata e ha fatto benissimo ad andare in onda, battere il ferro finchè è caldo, domani chissà chi si ricorderà di lei. Non credo che queste ospitate le abbiano portato nuovi lettori, è troppo legata al mondo blogger, non ti viene certo voglia di leggere il suo libro perchè la vedi dire scemenze in tv, ma magari leggendo i suoi post, sempre che tu abbia tempo da perdere. Inutile quindi trasudare così invidia per chi è andato in tv uscendo dalla rete, è lì che tornerà perchè scrive meglio di come parla.

  • Profilo di derma

    derma

    27 nov 2006 - 11:48 - #52
    0 punti
    Up Down

    @uffa:

    Se è vero, come tu affermi (forse assennatamente), che questa ragazza “scrive meglio di come parla”, allora è lecito pensare che lei addirittura “pensa meglio di come scrive”; e dunque mi domando perché mai non si limita a godersi i suoi pensieri, tentando, se proprio le “scappa di condividerli”, di trasmetterli per “telepatia” e non per “simpatia”.

  • pepper

    27 nov 2006 - 12:13 - #53
    0 punti
    Up Down

    MA CHI DIAVOLO è ‘STA TIPA…. MA PERCHè SE NE PARLA……. ADESSO OLTRE AI REALITY ANCHE I BLOG CI SI METTONO A SFORNARE FENOMENI DA BARACCONE? MA BASTAAAAAAAAAAA!!!!!!!!

  • marghe

    27 nov 2006 - 12:38 - #54
    0 punti
    Up Down

    bravo! condivido. che se ne torni da dove è venuta.

  • Profilo di derma

    derma

    27 nov 2006 - 13:27 - #55
    0 punti
    Up Down

    @marghe:

    “…che se ne torni da dove è venuta”.

    No, per carità! Che intasa i server!

  • greenwich

    27 nov 2006 - 18:22 - #56
    0 punti
    Up Down

    e in questo caso la provincia quale sarebbe?
    Alla fine le è stato proposto di scrivere un libro, che è stato pubblicato e che ha navigato in ottime posizioni tra i libri più venduti… ha avuto buone recensioni, alla fine che ci sia tanto da denigrare non lo capisco…

  • pepper

    27 nov 2006 - 20:24 - #57
    0 punti
    Up Down

    ma io nn lo stò denigrando, dovrei conoscerla per denigrarla… ma mi basta sapere ke critica la televisione epoi ci campa….. ma ancora nn ci siamo stufati de ’sti finti personaggi? ANCORA NE PARLIAMO SUL BLOG????????

  • Foggiano arrabbiato

    02 dic 2006 - 00:45 - #58
    0 punti
    Up Down

    Sono una persona che per caso ha sentito parlare di questa ragazza, ed essendo di Foggia mi sono incuriosito al punto che un giorno in autostrada ho acquistato il suo libro…..credetemi, ritengo che sputare nel piatto dove si è mangiati, sia di una bassezza unica.
    La mia città,(Foggia)non brilla per eccelse qualità, ha molti problemi anzi…gravi problemi, sociali, economici di sicurezza e potremmo aggiungerne tanti altri.
    Mi dispiace che alla nostra cara amica sia sfuggito un piccolo particolare……….lei è “fuggita” da una realtà per lei drammatica e brutta, ok, ci può stare, ma Londra?
    Milano?
    Roma?
    Pensate che in queste città non esista ignoranza? Delinquenza? Pessime abitudini?
    Ogni mondo è paese! E se la nostra città è attanagliata dai problemi di cui sopra, è colpa del contesto sociale che abbiamo ereditato dai nostri padri, e quindi anche dai suoi padri.
    La signora in questione dovrebbe chiedere scusa alla sua città natale, e pubblicamente.
    Mi auguro che chi conosce il contesto culturale di Foggia e la città di Foggia mi possa confortare in merito……………Francesco

  • Davide

    04 dic 2006 - 01:37 - #59
    0 punti
    Up Down

    Piatto dove s’è mangiato??? Parafrasando un tuo illustre conterraneo: “Tu sei nato qui perchè qui t’ha partorito una fica”. Se devi qualcosa, devi la vita a tua madre, non a una città. Foggia, come tanti altri luoghi ha molti problemi, è vero, ma essendoci stato mi sento di dire che (almeno) come qualità della vita non possa essere paragonata a Londra, Milano o Roma.
    Poi, io conosco personalmente e molto bene Valeria, se va in tv è perchè il suo editore, che come tutti gli altri suoi colleghi crede nel vil denaro e solo in quello, gli impone un certo tipo di promozione mediatica, la TV è il mezzo più potente e lei ci va, visto che è della scrittura, e non del velinaggio-opinionistico, che vuole fare il suo mestiere. Se poi per te, mago della critica televisiva, ha fatto una figura barbina poco importa, lei c’è andata con la sua faccia, le sue insicurezze e la sua sincerità, e senza enciclopedie da vendere sotto il braccio, solo il suo primo libro.
    Inoltre non ha mai detto di essere una penna illuminante della letteratura contemporanea. Di penne illuminanti che hanno scritto ottime cose di lei però, guarda un po’, ce ne sono. Faccio nomi a caso: Natalia Aspesi, Loredana Lipperini, Gabriele La Porta, Tiziano Scarpa, …

    Leggete di tutto e di più, e parlate di tutto meno che potete.

    Saluti.

  • Davide

    04 dic 2006 - 01:43 - #60
    0 punti
    Up Down

    Una piccola parentesi personale al foggiano arrabbiato:
    Se ogni mondo è paese, ogni galassia è città?

  • francesca

    06 dic 2006 - 01:22 - #61
    0 punti
    Up Down

    Davvero triste,cos’è questa invidia,rabbia di non avercela fatta come si voleva,o semplicemente farsi conoscere sulla pelle degli altri? polemica e critica pittosto sterile ,sembrerebbe molto piu personale che professionale,è un peccato.

  • Massimo

    08 dic 2006 - 15:39 - #62
    0 punti
    Up Down

    Gesù, qui c’è gente che è convinta di leggere la mente delle persone.
    Avete messo in bocca alla Pulsa parole e pensieri che non ha mai espresso, da come ne parlate voi sembra che lei si creda chissà chi e che voglia fare l’alternativa, date un peso eccessivo ad ogni sua parola.

    Vi sentite tanto punti sul vivo per il fatto che non guarda la tv? Lei semplicemente la tv non ce l’ha a casa (tanto anche giornali e computer ecc possono darle un’idea del mondo abbastanza completa), e ad ogni modo non mi pare abbia criticato chi possiede una tv e chi la guarda.
    Senza contare poi le facili accuse, addirittura al suo aspetto fisico: bambinesche e infantili.
    Vi state attaccando ad ogni cosa per attaccarla, non siete convincenti.
    Vi siete messi in testa quest’idea che la Pulsa voglia ostentare chissà che cosa, che si senta superiore agli altri, che si creda fica perchè non ha la tv e roba così.
    Non posso far altro che dirvi di farvi ridare i soldi dal vostro insegnante di Telepatia, visto che vi sta truffando alla grande.
    Basatevi sui fatti, non sulle vostre rancorose elucubrazioni.
    Possibile che vi sentiate tanto insicuri da sentirvi in dovere di difendervi se c’è chi dice che non guarda la tv? Tra l’altro il non guardare la tv per il fatto che non la si possiede mi sembra un ragionamento che fila. E il non guardare la tv per via di “certa” tv non implica che ella ritenga *tutta* la tv un immondezzaio.
    Vivete e lasciate vivere.
    Poi, come gli opinionisti, uno può andare da una parte anche ad esprimere il suo parere contrario. Non è uno sputare nel piatto in cui si mangia, non mi pare che l’esperienza televisiva le stia giovando tanto.
    Certi post poi sono tra il triste e il patetico.

  • Flavia

    10 dic 2006 - 19:53 - #63
    0 punti
    Up Down

    Concordo su tutta la linea, in ogni caso il meglio è stato Costanzo che l’ha utilizzata in modo innovativo (un po’ come ha fatto castelvecchi) come “ospite tapppabuchi”. La faceva mettere dove c’era spazio trattandola con un’aria di sufficienza che dovrebbe farla riflettere. In ogni caso, questa vicenda (una blogger analfabeta che fa carriera, se così si può dire) dovrebbe far riflettere sui libri che vendono in italia…

  • Enrico

    14 dic 2006 - 00:05 - #64
    0 punti
    Up Down

    Sono capitato per caso su questo www.livore.it e trovo divertente l’idea che non guardare la televisione sia un atteggiamento snob o quasi blasfemo. In realtà mi risulta che le persone che non guardano la tv (nel senso che non la seguono con assiduità) sono tante. E che sono un discreto numero anche quelle che non hanno in casa l’apparecchio televisivo.

  • Enzo

    19 dic 2006 - 20:26 - #65
    0 punti
    Up Down

    Esempi di fenomeni costruiti da gente potente e opportunista ce ne sono tanti; sono appassionato di musica ed il primo esempio che mi passa per la testa è quello dei Sex Pistols inventati da Malcom McLaren, semplice commerciante, al quale non si può non riconoscere il fatto di essere una persona scaltra e con fiuto: nel ‘75 mise insieme 4 persone che non conoscevano il proprio strumento, che vestivano in un certo modo e che cantavano cose scritte da altri.
    Anch’io guardo poca TV, non perchè sia sinistroide, anzi, semplicemente perchè non mi piace. Per quel poco che vedo, mi rendo conto che la TV è piena di tanti esempi analoghi ed ora ne stiamo vivendo uno in editoria.
    Scrive certamente per piacere, accentra il discorso SOLO su quello che le riesce meglio e che è contenuto nel suo schema: non appena qualcuno nel suo blog argomenta oltre, lo mette in ridicolo.
    Cerca di convincerci che è spontanea e simpatica, parla liberamente di qualsiasi sua abitudine: sarà tutto vero o qualcosa è gonfiata di proposito?
    Sta facendo in modo (e ci sta riuscendo) che si riempiano pagine internet del suo nome: è una macchina pubblicitaria.
    In sostanza non mi piace perchè non è originale e non ha nulla di interessante da dire. Qualche volta le riesce di essere simpatica, ma quando si scrivono migliaia e migliaia di righe… Le auguro che in qualche modo continui ad alimentare l’interesse del pubblico.

  • rafaeli

    22 dic 2006 - 20:20 - #66
    0 punti
    Up Down

    che post velenoso e inconcludente.

  • Enzo

    27 dic 2006 - 11:07 - #67
    0 punti
    Up Down

    …ma i blogettari possono definirsi già scrittori? boooh…

  • Tommaso

    05 gen 2007 - 15:54 - #68
    0 punti
    Up Down

    Difendo la blogger a spada tratta. Inutile qualsiasi sciocca discussione in merito…

  • Antonio Cilardo

    27 gen 2007 - 23:05 - #69
    0 punti
    Up Down

    beh, sento parlare molto male di questa pulsatilla. in effetti, pure io a me qualche anno fa piaceva fare il tipo che “la televisione manco ce l’ho”

    ;-)

  • lorenzo

    27 feb 2007 - 12:29 - #70
    0 punti
    Up Down

    Mamma mia, leggere i blog sta diventando una delle cose più noiose… Tutti a parlarsi addosso, a criticare, a sparlare, tutti a dire male di tutti; si respira un clima astioso nei blog, come se fossero solo una valvola di sfogo, per sparare su tutti la propria rabbia e frustrazione… Buon proseguimento.

  • cristiana

    09 mar 2007 - 11:39 - #71
    0 punti
    Up Down

    Mammamia che “acidume”…

  • Raffa

    04 lug 2007 - 22:54 - #72
    0 punti
    Up Down

    Ciao ragazzi…non litigate dai…l’ottimismo è il profumo della vita:-D…ho letto da poco il libro di Pulsatilla,dopo alcune perplessità e i classici “Uhmm,lo compro,non lo compro…sarà la solita cavolatina o meno?” Premetto che non sapevo neanche chi fosse e avevo ho mai visitato il suo blog,anche se ora ne ho salvata una pagina e giusto x farmi un’idea la leggerò:-)…in breve,non sono la classica “sfegatata”, perciò spero di dare un umile giudizio non definitivo forse,ma diciamo obiettivo…
    Il libro nel complesso non posso dire non mi sia piaciuto,la ragazza alcune qualità sembra avercele (se non altro, scrive in una prosa liscia, chiara e fluente),certe pagine nel mio piccolo le ho trovate davvero ESILARANTI,già alla 3 pagina mi sono riscoperta a piegarmi in 2,anche se già verso la metà purtroppo ho avuto l’impressione che si scivolasse nel trito e ritrito, nel “già detto” insomma… sì, una leggera noia ha iniziato ad attanagliarmi proprio dal “famoso” capitolo sui detti foggiani, e pensate che io sono della provincia di Pavia:-D, quindi era tutto (quasi) nuovo per me…alcune cose mi facevano pensare ai miei parenti calabresi, ma sinceramente mi sapeva un po’ di “dizionarietto” buttato giù tanto x riempire qke pagina…dei capitoli successivi ho apprezzato soprattutto il registro da “ragazza normale”, le descrizioni delle situazioni che bene o male capitano a tutte noi che non siamo supermodelle ma neanche Ugly Betty (per inciso, mitica!:-D)…certo però è dura reggere il confronto (ahimè schiacciante per Pulsatilla) con donne del calibro di Luciana Littizzetto, che ammiro alla follia…ecco certo è probabile che un blog sia molto più fantasioso e “vario”, non dimentichiamo che in un libro ci sono tante piccole-grandi costrizioni a cui sottostare. Lo ammetto,nel complesso “La ballata delle prugne secche” (il libro) verso la fine mi ha un po’ delusa, anche se le premesse iniziali erano (e restano?) secondo me abbastanza sfolgoranti (leggete, se vi va, i primi 2-3 capitoli, quelli sull’infanzia e la famiglia per capirci).
    Proprio qke minuto fa invece ho visto un paio di cose sue su YouTube…ecco non l’avevo mai vista “dal vivo”, è più carina di quanto pensassi però non so, se da un lato ammetto che in alcuni casi ha fatto delle figure barbine, dall’altro definirla “ipocrita” mi sembra un po’ esagerato: lei stessa dice cose come “prima credo di aver fatto una pessima figura, vorrei scusarmi” e soprattutto ammette che alcune cose del suo libro sono inventate, dicendo “a un certo punto venderesti tua nonna pur di scrivere”… nel libro oltretutto lei stessa si descrive, senza tanti complimenti, come cinica e str…a, non in questi termini magari ma credo che lei stessa si guarderebbe bene dal negare ciò:-P, dato che traspare in quasi ogni pagina (contribuendo non poco alla comicità di alcune sue parti).Ripeto,non conosco le sue “uscite televisive” che tanto hanno deluso, quel poco che ho visto neanche a me ha fatto una buonissima impressione a livello generale, però dai, nessuno è perfetto in fondo, ha colto al volo un’occasione e forse ha fatto bene, non spetta a noi giudicare, la maggior parte di noi avrebbe fatto la stessa cosa…scusate se vi ho annoiato!!;D bye!

  • Raffa

    06 lug 2007 - 15:36 - #73
    0 punti
    Up Down

    Ecco proseguendo il discorso sul libro,a mio umile avviso in effetti il volume disattende parecchio le premesse che, ripeto, nei primi capitoli mettevano in evidenza una certa schietta genuinità, un acume pungente, ironico, originale. Si riesce addirittura a “sdoganare” un tema delicatissimo, difficilissimo, “pesante” come l’anoressia, il lettore si scopre a sbellicarsi in svariati passaggi, ma anche a pensare, “caspita, una ragazza che vede il mondo in questo modo, che riesce a non farsi abbattere da NULLA, che conserva intatte allegria, voglia di vivere, di scoprire, di andare avanti, chissà quanta strada farà”. Purtroppo, già prima della metà del libro sembra che la simpatia per l’autrice venga un po’ scemando, dato che la stessa sembra dare di sé un quadro ben poco edificante o lusinghiero (non che ciò fosse l’intento del libro): al di là del rapporto tormentato con la propria città (Foggia), una delle cose che ho trovato più avvilenti è che il famoso atteggiamento dello “sputare nel piatto dove si mangia” (scusate la crudezza) pervade, di pagina in pagina, tutti gli altri aspetti della vita della ragazza. Capisco che non si possa scegliere in quale Paese, nazione, città etc. nascere, ma per esempio al di là del divorzio i suoi genitori da quel che lei stessa dice non sembrano affatto persone così orribili (la madre sembra anzi molto presente). E poi, i ragazzi: ci saranno parti esagerate, inventate, romanzate, etc., ma com’è possibile che, a suo dire, siano tutti ciospi, sbandati, sfigati, etc., EPPURE lei ci finisca sistematicamente a letto, e DI SUA SPONTANEA VOLONTA’? E poi, se come cameriera rubi sulle mance, è chiaro che ti licenziano, e certo non contribuisci a rendere migliore quella città che tanto denigri. Non sono stata poi l’unica a trovare un po’ di cattivo gusto le parti dedicate ai fondoschiena, agli organi maschili e ai suoi rapporti intimi con gli uomini, non tanto per gli argomenti in sé, quanto perché da un lato sembra che la scrittura si “spersonalizzi” di pagina in pagina, perdendo la freschezza e l’arguzia dei primi capitoli, dall’altro per il persistere dell’atteggiamento sopra citato, che soprattutto rimane fine a se stesso, oltre a strappare sempre meno sorrisi (o risate). So che da un centinaio di paginette non si può giudicare una persona (lungi da me), però il libro mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca, e non ho potuto fare a meno di pensare che se questa è la fine che si fa prendendo la vita in un certo modo, allora forse non sono messa così male come pensavo. Insomma, tanta (ostentata?) superficialità o, come direbbe qualcuno, “incoerenza” negli atteggiamenti (es. parlo male di questo o quest’altro per 2-3 pagine e poi ci vado a letto) alla fine non paga, e la vita che ne emerge (o meglio, lo strano mutamento di “attitudine” dell’autrice) sembra di una tristezza e uno squallore infiniti. Un peccato. D’altra parte, la ragazza è giovane, e certo avrà modo o di ravvedersi, o cmq di pubblicare le parti migliori del suo blog. Ciao a tutti!

  • lilla2.0

    22 ago 2007 - 18:09 - #74
    0 punti
    Up Down

    PULSATILLA é UN TAJO! Io ho letto il suo libro questa estate per puro caso… e per curiosità al rientro dalle vacanze sono andata sul suo blog.
    Fenomeno da baraccone? e perchè? che acidume!

    fa la copy, non la scrittrice. baci rosiconi!

  • blogrunner from monferrato

    23 set 2007 - 22:22 - #75
    0 punti
    Up Down

    Brava Lila 2.0 hai ragione in pieno, condivido. Oltretutto il libro è divertente (l’ho letto anch’io questa estate),sapido, ironico, in certi punti spinto ma con intelligenza…e poi appunto non è Cesare Pavese.

  • blogrunner from monferrato

    23 set 2007 - 22:23 - #76
    0 punti
    Up Down

    Brava Lila 2.0 hai ragione in pieno, condivido. Oltretutto il libro è divertente (l’ho letto anch’io questa estate),sapido, ironico, in certi punti spinto ma con intelligenza…e poi appunto non è Cesare Pavese.

  • blogrunner from monferrato

    23 set 2007 - 22:23 - #77
    0 punti
    Up Down

    Brava Lila 2.0 hai ragione in pieno, condivido. Oltretutto il libro è divertente (l’ho letto anch’io questa estate),sapido, ironico, in certi punti spinto ma con intelligenza…e poi appunto non è Cesare Pavese.

  • DieHard

    17 dic 2007 - 20:51 - #78
    0 punti
    Up Down

    quella tizia è un cesso inenarrabile

  • Francesco Salerno

    02 giu 2008 - 19:20 - #79
    0 punti
    Up Down

    Qui mi pare che si rosichi parecchio…

    Lei ha un blog, scrive libri e vende…

    L’autore di sto blog rosica, legge Pulsatilla e rosica ancora…

    Bella la vita… ahahaha!

  • claudia88765

    30 giu 2008 - 03:27 - #80
    0 punti
    Up Down

    confermo, pulsatilla è solamente un fenomeno da baraccone: non è merito se una casa editrice ti contatta perchè nel tuo blog legge 4 cazzate e te le vuole pubblicare! Cosa crede che la castelvecchi l’abbia corteggiata e convinta a pubblicare il libro perchè hanno visto in lei la nuova virginia woolf? Tanto è che la riconoscenza non sta a casa sua, visto che il secondo libro lo ha pubblicato con la bonpiani: le hanno per caso offerto di più????? come si nota dalla sua prefazione, ringrazia la casa editrice e il suo editor per averle corretto il libro : CHIUNQUE SCRIVE SE POI L’EDITOR TI CAMBIA DA INIZIO A FINE IL LIBRO… Questa ragazza pensa di essere una grande scrittrice, quando è solo un’ignorante, snob con la puzzetta sotto al naso e finta simpatica: personalmente le poche cose che ho letto su di lei e scritte da lei non mi hanno fatto per nulla ridere e il suo nuovo libro in 4 librerie su 5 non c’è!
    VERGOGNA!

  • AnninaSydney

    21 lug 2008 - 09:35 - #81
    0 punti
    Up Down

    io penso che l’accanimento a vuoto non porti da nessuna parte. e se anche delle persone passassero una futile mezz’ora con il sorriso sulle labbra leggendo pulsatilla? vi fanno forse del male? c’è ben altro di cui preoccuparsi…inoltre vorrei sottolineare quanto sia stupido e sessista il commento ” e poi è anche un cesso”. ecco, questo mi preoccupa molto di più di un brutto libro. cerchiamo di non fare gli intellettualoidi superiori quando poi cadiamo su queste cose, eh? come donna mi sento offesa.

  • Phree

    21 lug 2008 - 17:46 - #82
    0 punti
    Up Down

    @claudia88765: non mi sembra che pubblicare un libro con Bompiani invece che con Castelvecchi sia così male. Presumo che la prima sia di gran lunga più famosa della seconda e qualunque scrittore preferirebbe essere pubblicato con una casa editrice conosciuta, altro che ringraziamenti! Piccola nota sugli editor, comunque: forse non tutti sanno che l’editor è una figura onnipresente per l’autore italiano moderno. Qualunque autore in procinto di pubblicare il suo libro si ritrova a fare i conti con l’editor, che spesso e volentieri modifica a suo piacimento ‘dall’inizio alla fine’ il libro e non sempre è tutto questo genio della grammatica. A volte è lo stesso scrittore che deve ricorreggere gli errori dell’editor. Certo, a volte questi ultimi hanno il compito di coprire le figuracce dei cosiddetti ’scrittori’, i quali, tuttavia, non hanno quasi mai l’umiltà di ammetterlo, come mi sembra che Pulsatilla abbia fatto.

    In quanto ai commenti sulla ragazza e sul libro (capitolo foggiano a parte, su cui pure io ho dormito XD), mi sembra che Massimo abbia già espresso alla grande tutto quello che penso :)

  • navi

    05 ago 2008 - 20:06 - #83
    0 punti
    Up Down

    che racchia orrenda.
    non c’è da sorprendersi, l’ Italia premia le nullità

  • Nuit

    25 ago 2008 - 10:13 - #84
    0 punti
    Up Down

    Pulsatilla la conoscevo, andavamo alla stessa scuola, uscivamo insieme, frequentavamo dei corsi. Era (e’) una ragazza intelligente, appassionata di letteratura e di musica, e piena di stimoli. Aveva una grande autoironia già allora, e soprattutto era già molto brava a scrivere. Grazie a Castelvecchi ha avuto una grande occasione, che tanti vorrebbero passasse davanti ai loro occhi, e l’ha sfruttata. Quando si è agli esordi della popolarità, e soprattutto quando si è diventati un fenomeno mediatico, come dite voi, le case editrici- ma anche le case discografiche etc- impongono allo scrittore di fare tour promozionali, di farsi vedere il più possibile e vendere-vendere-vendere (altrimenti tutti gli scrittori diventerebbero famosi post-mortem come secoli e secoli fa). Sono sicura che a Pulsatilla rompa abbastanza dover fare il giro d’Italia per presentare il libro e parlare con giornalisti che magari non sanno niente di lei e nemmeno hanno letto il suo libro per poterlo “criticare” in modo adeguato. Infatti, le domande che le vengono poste nel 95% dei casi non riguardano il suo libro.
    Non ha la TV? Ha il telefonino di vecchio modello? E chi se ne frega? Perché accusarla di essere una sinistroide senza fondamenti ideologici? Subito pronti a catalogare, se non si è all’ultima moda e se i capelli non sono fatti dal parrucchiere del momento.
    Non voglio difenderla solo perché è una compaesana e vecchia conoscenza… ma se volete definirla frustrata, allora provate anche voi a passare la vostra adolescenza in un posto che si chiama Foggia, e poi fatemi sapere quanto siete frustrati. Provate a combattere in questo mondo fatto di raccomandazioni, ingiustizie ed anti-meritocrazia e vedete un po’ se anche voi non dovete barcollare tra cercare di realizzare i vostri sogni-e tenere in piedi il vostro credo.

    Una che non ha la TV, ha il telefonino stra-vecchio e non è di sinistra.

  • ilealeki

    17 set 2008 - 12:14 - #85
    0 punti
    Up Down

    ma quanto yogurt acido hai mangiato, o ti hanno fatto mangiare forse….
    A me invece mi irritano da pazzi le persone gelose del successo degli..altri…per carità..
    ogni riferimento è puramente casuale…. :-P

  • Chepallestonick

    28 ott 2009 - 13:05 - #86
    0 punti
    Up Down

    Arrivato a metà del tuo articolo mi sono fermato, m’aveva annoiato. Perché ce l’hai tanto con Pulsatilla? ma che t’ha fatto? Nel senso: va bene non essere d’accordo o non apprezzare, ma le tue parole sono cariche di rancore. Che, t’a sind? (come si dice nella terra che ha dato i natali a Pulsatilla). Trovati uno sfogo! :-)

  • vertigoz

    28 ago 2010 - 14:53 - #87
    0 punti
    Up Down

    “a me mi” però si può dire
    fonte: http://www.laterza.it/schedalibro.asp?isbn=9788842089292

  • c'inz'ia

    06 lug 2011 - 20:31 - #88
    0 punti
    Up Down

    invidiosetti…

Pagina 2 di 2 - Totale commenti: 88
« Precedenti 12
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di tvblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento