All’indomani dell’ennesima puntata-evento di Viva Radio Due, che ha rivisto Fiorello in grande spolvero, mi sembra opportuno proporvi uno spunto davvero interessante dalla rubrica I Telepatici di Paolo Martini.
Il giornalista de La Stampa sottolinea la ventata di cambiamento a Raiuno, a partire dalla voglia di puntare, anche se in una veste atipica e “sregolata”, su un fuoriclasse come Fiorello. Ma non solo, visto che il Pierino nazionale sta affilando gli artigli in vista del gran ritorno a mamma Rai (in qualità di mattatore del Dopofestival) e Simona Ventura è vicina al sabato sera con un format fatto su misura per lei.
Insomma, finalmente una stagione densa di sorprese per l’ammiraglia della tv di stato, che ci tiene a rivendicare il proprio ruolo di primato.
Era l’ora che Raiuno non restasse a guardare, tenendo in serbo per i telespettatori un assetto primaverile meno ovvio, rispetto ai soliti Raccomandati o alle Notti sul Ghiaccio di turno. Mentre qualcuno teme che a farne le spese, in quest’aria di rinnovamento di pubblico, sia Raidue, con la sua vocazione di rete giovanile (mancata?), dietro la svolta cattivista della tv di Nel Noce c’è una sola grande mente: Diego Cugia.
“In tv si lavora pochissimo, questo è il vero problema. Intendiamoci, si possono fare anche le due del mattino e spezzarsi le ossa. Ma è il modo, che è assurdo. Si lavora da vermi, a mediare continuamente, a spettegolare. Nelle riunioni di scaletta si cazzeggia per sei ore e ci si concentra per un quarto d’ora. Un programma, tanto per cominciare, deve nascere da un’idea, e l’idea da un bisogno, da un’emozione genuina, da un sogno d’autore, da una voglia profonda di mostrare al mondo qualcosa di bello, finora tenuto intimo, segreto. Sto dicendo che programmi, oggi, nascono per tutti altri scopi”.
Che sia la volta buona che la Rai sia scesa in pista (e non solo per ballare con Milly Carlucci)?
kaos
20 nov 2006 - 01:14 - #1Le idee che diventano format. Questa è la natura vera della televisione, senza pacchi in serie da aprire e consumare. Idee italiane e successi italiani. E’ di questo che la tv ha bisogno.
Un saluto
Topo Ridens
20 nov 2006 - 01:20 - #2ma notti sul ghiaccio quando dovrebbe partire?
Giuseppe
20 nov 2006 - 01:32 - #3questi comunisti hanno proprio messo gli occhi (e le mani) adosso alla televisione
mascal
20 nov 2006 - 01:48 - #4Non vedo la novità. Rai1 di cattiva televisione ne ha sempre fatta.
derma
20 nov 2006 - 01:51 - #5@Giuseppe:
Tu sei il mio ideale di comunista!
Ti seguirò ovunque, ovunque!
derma
20 nov 2006 - 02:00 - #6Conosco vagamente Diego Cugia; la mia conoscenza di lui “passa” attraverso la radio: un programma di tre o quattro anni fa (non ricordo esattamente il periodo, né il titolo del programma).
Ma leggendo il virgolettato attribuito a lui (presente nell’articolo), mi è parso che egli abbia o le idee “confuse” (e voglio servirmi di un eufemismo, più per mia noia che per qualsivoglia divieto) oppure questo “signore” gioca con le parole per incantare chi non “sa ascoltare”.
sguardo
20 nov 2006 - 02:13 - #7Giuseppe, quando riuscirai a scrivere un post senza metterci dentro i comunisti nevicherà ad agosto
derma
20 nov 2006 - 02:17 - #8@sguardo:
Non dire questo a Giuseppe!
Giuseppe ha il suo “sacrosanto” diritto di difendere la sua “fede” comunista!
Continua così, Giuseppe, io sto sempre dietro di te: ti spingerò sempre avanti, ti aiuterò a superare tutti gli ostacoli che dolorosamente, purtroppo, non mancheranno. Tu, però, non preoccuparti: io ti starò sempre dietro!
Avanguard
20 nov 2006 - 02:23 - #9In linea di principio ciò che dice è sacrosanto ma bisogna vedere se è applicabile in Rai nel lungo termine. Potrebbe per esempio, andarsi a scontrare, con altre dinamiche che esistono in Rai, che non sono affatto deboli.
Giuseppe è un vero partigiano, a modo suo :D
gta
20 nov 2006 - 02:29 - #10notti sul ghiaccio verso febbraio una vera pazzia visto gli esiti di ballando con le stelle
derma
20 nov 2006 - 02:30 - #11@Avanguard:
Giuseppe, io lo seguirò ovunque: è il mio faro, la mia guida.
È avanti “anni luce” rispetto a qualsiasi estremismo di matrice marxista-leninista: è più a sinistra di Bertinotti! E ho detto tutto (o quasi).
derma
20 nov 2006 - 02:32 - #12@Avanguard:
A parte le “cose” serie che ho dedicato a Giuseppe, penso che in quel che è riportato nell’articolo vi siano gravi contraddizioni di fondo.
Avanguard
20 nov 2006 - 02:37 - #13“Un programma, tanto per cominciare, deve nascere da un’idea, e l’idea da un bisogno, da un’emozione genuina, da un sogno d’autore, da una voglia profonda di mostrare al mondo qualcosa di bello, finora tenuto intimo, segreto”
Derma io trovo sacrosanta questa frase ma presuppone una libertà che in Rai non c’è e che non c’è in tv, in generale.
derma
20 nov 2006 - 02:53 - #14No, non è sacrosanta.
E tenterò di spiegare perché, stando attento - per la stima che ho nei tuoi riguardi - a non urtare la tua “naturale” convinzione.
Un programma non nasce da una idea, ma da un “talento”; il “talento”, ovviamente, nasce dal “potere”; il potere, a sua volta, prende vita dal “sentimento”. Per programma, io non mi limito a considerare esclusivamente un “programma” televisivo, ma “allargo” la parola in ogni direzione le è concessa, e cioè ovunque: tutto è un programma.
Ma anche se avessi io voluto seguire la linea di successione indicata da Cugia, ugualmente vi sarebbe delle “pecche” inammissibili (e difatti lui non doveva “confessare” in questa maniera i suoi propositi): l’idea non nasce da un bisogno ma da una “utilità”, l’”utilità” è figlia della ragione, e quest’ultima non è segreta ma incontrollabile; il che è incompatibile con la “parola” “programma”.
Ma anche se avessi io voluto seguire la linea di successione indicata da Cugia, ugualmente vi sarebbe delle “pecche” inammissibili (e difatti lui non doveva “confessare” in questa maniera i suoi propositi): l’idea non nasce da un bisogno ma da una “utilità”, l’”utilità” è figlia della ragione, e quest’ultima non è segreta ma incontrollabile; il che è incompatibile con la “parola” “programma”.
Flavio
20 nov 2006 - 10:39 - #15Cugia in ogni caso non fa parte dello staff autorale di Fiorello.
Mari
20 nov 2006 - 11:06 - #16“…dietro la svolta cattivista della tv di Del Noce c’è una sola grande mente: Diego Cugia”.
Una cosa è sicura…di certo la grande mente non può essere quella di Del Noce!
earl
20 nov 2006 - 12:04 - #17propongo una petizione per sbattere giuseppe e la politica fuori da sto forum!!!!
Henry
20 nov 2006 - 12:41 - #18Condivido anche le virgole delle parole di Cugia. Intervista lunga e interessante da leggere tutta!
Poi certo, torni qui e trovi assurdo dover leggere, proprio in in post come questi: “ma notti sul ghiaccio quando dovrebbe partire?”
No comment.
Questa TV è lo specchio della società italiana, purtroppo.
Avanguard
20 nov 2006 - 13:31 - #19Derma ho capito il tuo punto di vista, però mi pare di intedere che tu ne faccia più una questione di uso di vocaboli “scorretto” che si significato ultimo che Cugia voleva dare al suo discorso. :)