Siamo alla terza puntata di “Non si vive di solo Lost”. Ovvero le dieci migliori nuove serie americane secondo Marcus (che, per la cronaca, è il mio spacciatore di fiducia di serie tv, l’uomo che nella notte dei tempi, quando ancora il mondo non ne parlava, mi introdusse a Lost e a Prison Break). Le prime due puntate hanno affrontato The Nine e Six Degrees. Ora tocca a una serie che ci riguarda da vicino: l’arena setting, infatti, è una rete televisiva.
Studio 60 on the Sunset Strip - (lunedì, ore 22, NBC)
Aaron Sorkin è il geniale creatore di quel capolavoro che è West Wing, la serie che ci ha portato letteralmente dentro la stanza ovale del Presidente degli Stati Uniti, con una tale ricchezza di temi e complessità di scrittura, che davvero si può ragionevolmente pensare che sia riuscito a cogliere la complessità del reale (altro che la pallida imitazione tentata l’anno scorso da Commander in chief, enormemente più puerile ed inverosimile).
Con Studio 60 l’attenzione di Sorkin si sposta sul mondo di un grande network televisivo (ispirato alla NBC stessa), quasi che il suo creatore avesse intuito come ormai il vero potere di influenza dell’opinione pubblica, di orientamento negli atteggiamenti di consumo, sia detenuto nelle società contemporaneee dai media. Ed è con il suo stile più brillante e profondo, capace di cogliere gli aspetti più reali e complessi della macchina televisiva, che Sorkin racconta il dietro le quinte di uno show di successo stile “Saturday Night Live“, con le inevitabili rivalità, i compromessi, le censure, i legami sentimentali che si mischiano con quelli professionali, tipici dell’ambiente dello spettacolo. Il risultato è un racconto appassionante e incredibilmente interessante, che soprattutto coloro a cui interessa il dietro le quinte della televisione dovrebbero seguire.
Marcus
Segue la consueta scheda di approfondimento. Ma prima una chicca: si dice che il personaggio interpretato da Matthew Perry (sì, proprio lui, il mitico Chandler di Friends) sia ispirato allo stesso Sorkin, che non avrebbe saputo rinunciare al gusto e al piacere di mettere anche se stesso all’interno della serie.
Sito ufficiale di Studio 60 On The Sunset Strip (a lato, il logo del network)
myst
22 ott 2006 - 09:12 - #1non parlare di Jericho e Heroes e’ un Reato! sono queste le nuove serie da veri addicted!
Antonio Genna
22 ott 2006 - 10:47 - #2Nel titolo del post è scritto erroneamente “Street” invece di “Strip”…
Ale
22 ott 2006 - 12:44 - #3è scritto proprio bene, è recitato bene, è divertente. Comunque era abbastanza ovvio che non avrebbe fatto chissà che ascolti, non si può dire che SUCCEDA chissà cosa. Ma Matthew Perry è un genio.
Daniele
22 ott 2006 - 13:53 - #4E perché Matthew Perry sarebbe un genio? Al massimo Aaron Sorkin…
Ale
22 ott 2006 - 14:59 - #5Per come interpreta il suo personaggio.
Daniele
22 ott 2006 - 15:08 - #6Ah, ok.
occhidighiaccio
23 ott 2006 - 12:58 - #7Perry davvero bravo, serie curiosa, putroppo le prime puntate stancano in dirittura d’arrivo con l’immancabile “lieto fine”, ci vorrebbe un po’ più di pepe, non po’ andare sempre alla fine tutto bene, nemmeno se si tratta di tv.
cicciopasticcio
01 dic 2006 - 16:05 - #8i sottotitoli italiani li trovate qui:
www.subsfactory.it
adesso sono arrivati all’episodio 9.
ciao ciao
Talpo
23 set 2007 - 03:28 - #9Io semplicemente ADORO questa serie!!!
I dialoghi sono scritti con una maestria, una padronanza dei tempi comici ed un senso del ritmo come non si vedeva da tempo! I personaggi sono ben caratterizzati e gli attori (Perry in testa!) bravissimi.
A mio modesto parere ha un solo difetto: è troppo intelligente per il mercato italiano!! (non che gli americani siano dei buongustai ma essendo 250 milioni qualcuno si salva!! :D )
Pare che abbiano ottenuto 5 nomination agli Emmy ma non ho trovato notizie riguardo un eventuale seconda stagione…
qualcuno ne sa nulla?!
Matkey
09 set 2008 - 10:07 - #10Io adoro Matthew e questa serie deve essere bellissima, non vedo l’ora di vederla..ho scoperto che tra poco la daranno su Joi di mediaset premium. Spero Matt sia doppiato dal solito doppiatore.