La pupa e il secchione: fuori Nora e Congedo

nora la pupa e il secchioneLa Pupa e il Secchione, questa sera, me lo sono goduto davvero senza schizzinosi esami di coscienza.
Innanzitutto, è apprezzabile che, nonostante si sia rivelato un successo, abbiano pensato bene di non sbrodolarne oltremodo la durata prevista (da cinque puntate ne saranno in tutto otto) chiudendolo ufficialmente lunedì 23 ottobre (mentre il 30 ci sarà una puntata speciale per ripercorrerne i momenti salienti).
Insomma, il gioco è bello finchè dura poco.
Poi perchè il programma-rivelazione di Italia1 ha recuperato il proprio spirito originario, eliminando eventuali contaminazioni e nuovi ingressi sospetti. Finalmente Miss Padania, rivelatasi comunque piuttosto corretta, si è tirata fuori dai giochi lasciando Monti con la sua Ilaria, badante premurosa oltre che pupa senza troppi fronzoli.
Sono loro la vera coppia-simbolo di questo reality che, a mio parere, meriterebbe in toto la vincita per aver coniugato simpatia e complicità senza incorrere nello pseudo-inciucio erotomane (Sala & Rosy docet).
Questa sera la produzione ha pensato bene di smentire diverse voci circolanti sulla finzione del programma, cercando di ridimensionare le manie di onnipotenza di Monti trasformatosi in animale di palcoscenico, ma soprattutto consacrando l'aspirante sosia di Paris Hilton come pupa doc.
Perfino la mamma di Silvia Abbate ha rinnegato la cultura accademica ostentata in fior fior di interviste e rotocalchi, salendo sulla cattedra insieme alla figlia e sdoganandosi in una performance di ballo al servizio dello show.
Ma, in fondo, cosa importa se è tutto vero o no? A questi ragazzi, nel bene o nel male, ci siamo affezionati e, se continuiamo a prendere La Pupa e il Secchione per quello è, senza moralismi, la nostalgia da ultimi giorni di scuola si percepisce davvero.
Soprattutto se, a un passo dagli ultimi fuochi, rinunciamo a una coppia bomba come Nora e Congedo (a mio parere più in sintonia di Elisa e Del Monte, che funzionano solo per merito di lei).
Sono loro i due eliminati della settimana e c'è da apprezzare che, nonostante il passato di vita burrascoso, la prorompente bellona di turno non ci abbia speculato per farsi rivalutare dal pubblico.
Chi l'avrebbe mai detto, eppure Federica Panicucci ha doverosamente sottolineato che l'apparente aggressività di Nora è il frutto di una vita difficile su cui lei non ha mai voluto speculare ma che giustifica la sua condotta irruenta.
Finalmente un reality in cui i casi umani e il pietismo rimangono da parte e gli stessi concorrenti preferiscono non parlare della propria vita privata o di complessi e pregiudizi legati alla propria immagine per divertirsi e divertire.
Comunque sia andata e critiche a parte, ciò che conta è la lezione di spensieratezza e allegria che questo comedy show ha voluto lasciarci, alternando momenti ludici ad altri di gustoso talk generazionale (e di certo una seconda edizione caricata all'eccesso rischiando di essere snaturata non farà lo stesso effetto).
Da segnalare, in coda, un coraggioso dibattito sull'autoerotismo non di facile riscontro televisivo (la Mussolini ne difende il carattere fisiologico a discapito di quello patologico percepito come peccato o fissazione).

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