Adriano Celentano e il catechismo. L'Ariston rumoreggia pro e contro. Imbarazzo e momento monco

Adriano Celentano

«La corporazione dei media si è coalizzata in massa contro di me, neanche avessi fatto un attentato allo stato». Parte così, Adriano Celentano. E uno se lo immagina pronto a sparare a zero sul serio, aggressivo e lucido. Invece sceglie di nuovo di parlare di Famiglia Cristiana e dell'Avvenire e spiega di voler parlare del senso della vita e della morte; ribadire che, siccome non parlano del Paradiso, Famiglia Cristiana e Avvenire, secondo lui, andrebbero chiusi, anche se ovviamente possono rimanere aperti e questa non è censura. L'accanimento non ha davvero senso: d'accordo, il concetto era già chiaro. Nessuno ha pensato che li volesse chiudere veramente ed è la sua opinione. Ora si può andare oltre?

Qualcuno dal pubblico rumoreggia: «Basta, buu». Celentano non la prende affatto bene: il momento è imbarazzante. «Fatemi finire di parlare», dice «magari c'è qualcosa di interessante anche per voi». I «buu» continuano. Adriano prova a fare la sua catechesi.

Qualcuno dal pubblico grida «bravo». Altri: «Lasciatelo parlare». E' l'Italia che tifa, anche se non sa bene cosa. E per fortuna Celentano canta e toglie dalla diretta quella tremenda sensazione di imbarazzo. Un imbarazzo tale per cui, per quanto si sia stati duri nel commento della prima serata, non si può davvero infierire, per pudore ed empatia.

Parte la musica, Celentano non parla più. Si canta e basta. Anche con Morandi. Qualcuno dalla platea grida: «Siete un pezzo d'Italia». Viene proposto per tre volte il ritornello della stessa canzone. Quando cantano, il pubblico gradisce. Poi i due si abbracciano, mentre la musica va.

Adriano se ne va.

Taglio? Reazione agli eventi? Non c'era altro da dire? Il momento era già scritto così? Qualcuno dovrà chiarirlo domani, in sala stampa. Ma arriveranno solo risposte concordate.

Morandi, disperatamente, cerca di dare un senso quando il molleggiato, fuori luce, se ne va: «Adriano non odia nessuno, Adriano ama tutti».

Imbarazzo al cubo. (anzi, fremdschämen, cit.). E fine di un'epoca da telepredicatore. Dispiace per l'uomo. Non per il modo in cui tutto questo disastro è stato creato. Ma alla fine, è stato il sistema a ingoiarsi Celentano e non viceversa.

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