Festival di Sanremo 2012 - Patti Smith e i Marlene Kuntz: grande musica. Tutti i duetti (video)

Festival di Sanremo 2012: Patti Smith stratosferica e i Marlene Kuntz, con Impressioni di settembre prima e Because The Night dopo, mettono un punto grosso come una casa al Festival. Tutto il resto andrebbe sospeso per manifesta inferiorità, perché il momento musicale era, semplicemente, altissimo. Una sospensione del tempo che ti fa scordare, per qualche minuto, di cosa stiamo parlando. Monumentale, Patti Smith. Bello vederla e sentirla cantare con i Marlene quasi increduli. Morandi, alla fine della performance su Because The Night dice a Cristiano Godano: «Sei contento, sì?». La parola giusta, forse, è estatico. Ed estasiati siamo noi che ascoltiamo. Poi arriva la Foca di Rocco Papaleo a devastare tutto e a ricordarti di nuovo tutte le goffaggini a cui hai assistito. A tutto l'imbarazzo. Anzi, a tutto ilfremdschämen (cit. da Guia Soncini) Pazienza, però.

Perché parimenti impressionante, c'è anche un grande Brian May con la sua chitarra - accompagnato dalla ridondante presentazione «è il fondatore dei Queen insieme a Freddie Mercury - che trascina tutto il duetto con Irene Fornaciari e anche il pubblico dell'Ariston a godersi una chitarra rock. Finalmente.

Paradossale: i due che avevano accoppiati i big che hanno regalato le performance migliori, poi sono stati eliminati al televoto, con il prevedibilissimo ripescaggio. Fra gli altri, appaiono degni di nota il duo Nina Zilli-Skye, Arisa e Josè Feliciano, per la grinta, Dolcenera e Professor Green (ma il rap su Vita spericolata non ci sta); old style i Matia Bazar con Al Jarreau; non buona la performance di Emma con Garry Go; divertente ma per pochi secondi l'accoppiata Bregovic-Bersani; D'Alessio distrugge l'attacco di «Almeno tu nell'universo». Per fortuna rimediano la Bertè e Macy Gray.

Ma le parole, davvero, non contano. Sospendiamole, perché c'è stata una straordinaria Patti Smith.


Chiara Civello e Shaggy

E' il primo duetto e si parte male, perché a sorpresa c'è Boombastic invece della canzone prevista, «Io che non vivo». E l'accoppiata non sembra affatto azzeccata.

Samuele Bersani e Goran Bregovic

Forse un po' troppo ruspante. Gaffe di Morandi nel presentarli: «Il primo è Samuele Bersani, il secondo, invece, è veramente un grande artista: Goran...»

Nina Zilli e Skye

Una doppia esibizione senza rete: Mina, poi Rome wasn't built in a day

Matia Bazar e Al Jarreau

Old style. A tratti interessante.

Emma Marrone e Gary Go

Emma sbaglia l'attacco de Il Paradiso; e l'inglese è pessimo.

Arisa e Josè Feliciano

Un po' di imbarazzo all'inizio. Poi classe ed eleganza.

Francesco Renga e Sergio Dalma

Pierdavide Carone-Lucio Dalla e Mads Langer

Scelta poco azzeccata per "l'osipite straniero".

Irene Fornaciari e Brian May-Kerry Ellis

Un trionfo. Per Brian May.

Gigi D'Alessio-Loredana Bertè con Macy Gray

Almeno tu nell'universo non è una canzone neomelodica. Sia chiaro.

Eugenio Finardi e Noa

Noa è bravissima. Ma "Torna a Surriento" non si può sentire.

Dolcenera e Professor Green