Lorena Bianchetti fa rispondere il Direttore di Avvenire contro Celentano: "Onnipotente e irriconoscibile". Pioggia di critiche in stile Arena di Giletti

lorena bianchetti avvenire
C'era da aspettarselo. E' l'ex conduttrice di A sua immagine, Lorena Bianchetti, spesso definita vicina alla Chiesa, che dà voce al Direttore di Avvenire Marco Tarquinio. Quest'ultimo ha risposto all'Italia sul Due all'augurio di Adriano Celentano che il suo quotidiano, insieme a Famiglia Cristiana, chiuda.

Non ci ha mai letto Celentano, evidentemente. Se leggesse Avvenire saprebbe che ci occupiamo di molte cose, di quassù e di laggiù, che non possono essere scollegate. Il Cristianesimo incarnato riguarda la vita di ogni giorno. Lo sa che Avvenire dà regolarmente voce alle esigenze dei malati? Evidentemente no. Quando si parla di cose che non si sanno si è presi dal senso di onnipotenza che ti può dare la televisione, fino a essere irriconoscibile. Quanto al cachet, quello che Celentano prende in una sola serata basterebbe per mantenere aperte per tutto l'anno le sedi Rai giornalistiche del sud del Mondo, dove accadono le guerre e le ingiustizie. Non mi pare di aver offeso nessuno. Forse ho detto una verità un po' scomoda".

Lorena Bianchetti chiosa citando i commenti che ha letto su Facebook:

"Forse è finito il tempo del sensazionalismo. Davvero si esprime un disagio per questa incoerenza".

celentano bianchetti

Poi la conduttrice legge il comunicato ufficiale di Lorenza Lei sul pieno potere di intervento conferito a Marano sul Festival di Sanremo. A cui seguono le tante critiche che lei avrebbe trovato su Internet:

L'Italia sul Due - Lorena Bianchetti in prima linea con la Chiesa contro Celentano



"Quest'anno un pieno di volgarità. Trovo triste che ieri non si sia ricordata Whitney Houston. E ancora Celentano che vergogna. Poi, per concludere, una mia opinione: no alla chiusura non soltanto dei giornali cattolici, ma di tutti i giornali in generale perché è segno di democrazia e di pluralità di opinione".

Gli ospiti in studio si attengono al clima di sdegno, dando a Celentano del vecchio e parlando di eccessiva carta bianca. Si cita anche MchLuan sui "capi tribù, che indossano il pubblico come un vestito per farsi belli. Il pubblico è stanco di essere un vestito indossato dall'imperatore tribale di turno". Intanto lo studio a me ricorda sempre di più quello dell'Arena di Giletti, ancora una volta copiato dall'ennesimo talk a caccia di visibilità.

La Bianchetti chiosa promettendo di ancorarsi alla realtà: da oggi si occuperà di anziani e poi ancora di donne.

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