Un paio di settimane fa vi avevamo presentato Le non persone, un documentario innotativo, realizzato interamente in 3D e girato ad Auschwitz, trasmesso per la Giornata della Memoria da Tv7. Questa sera il settimanale del Tg1 in onda alle 23.25 circa bisserà con Foibe, un altro film documentario in 3D realizzato in occasione del Giorno del Ricordo.
In memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata che da otto anni si celebra in Italia il 10 febbraio, la Rai propone quindi, tra le altre cose, questo lavoro scritto e diretto dal giornalista del Tg1 Roberto Olla. Il film documentario, della durata di 26 minuti, è stato prodotto dalla Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne della Rai in collaborazione con diverse strutture aziendali tra le quali la Direzione Produzione TV, il Tg1 e la Direzione Promozione e Immagine.
La tecnologia 3D ha consentito di dare agli spettatori una dimensione reale delle foibe e dell’incubo generato da questi buchi neri che sprofondano all’improvviso verticalmente nella terra, raggiungendo profondità di oltre 100 metri. Nel corso delle riprese è stato possibile entrare con le telecamere 3D dentro le foibe per far capire meglio al pubblico il dramma vissuto da tanta gente durante la Seconda Guerra mondiale.
Il documentario è dedicato alla figura di Graziano Udovisi, deceduto mentre iniziava la preparazione di questa produzione. Udovisi, grande testimone impegnato in un continuo rapporto con gli studenti, era un giovane militare italiano infoibato e sopravvissuto alla caduta. Era riuscito a riemergere dalla foiba nella notte e a raggiungere la sua casa per nascondersi. Era l’unico che potesse far rivivere l’atroce sensazione di sentirsi morire cadendo in un buco nero nella terra.
Foibe è stato insignito del “Premio 10 Febbraio” istituito dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
albuquerque
10 feb 2012 - 14:08 - #10 commenti, non potrebbe essere diversamenti, certi argomenti scomodi ad una certa parte politica non sono nemmeno menzionati nei libri di scuola
Bactrocera
10 feb 2012 - 14:55 - #2“dramma vissuto da tanta gente durante la Seconda Guerra mondiale”.
Dopo la guerra, non durante. Ho conosciuto persone che sono state perseguitate, i cui parenti sono stati uccisi, sorelle comprese. Non fascisti come dice qualcuno !
Cunegondo
10 feb 2012 - 14:57 - #3sono molto interessanti anche le pagine speciali proposte dal Televideo Rai.
raziotivo
10 feb 2012 - 16:49 - #4Un genocidio ancora ignorato da molti e che molti purtroppo minimizzano o negano, ben vengano quindi iniziative come queste di Tv7!
oranje31x
11 feb 2012 - 04:18 - #5onore alle vittime