
In continuo calo, nel 2011 così come nel 2010, e le prospettive non sono positive nemmeno per il 2012 che potrebbe riservare la discesa più marcata. Secondo i dati di Milano Finanza quest’anno la raccolta pubblicitaria per le televisioni si chiuderà con una diminuzione “minima” del 3,2%. Gli investimenti in pubblicità non supereranno quota 8,4 miliardi (contro gli 8,6 del 2010) e le prospettive sono tutt’altro che rosee per l’immediato futuro.
Nel 2012 si rischia di scendere sotto quota 8 miliardi, una soglia psicologica che è fortemente a rischio guardando i dati dell’ultimo trimestre 2011 e le prospettive di (inevitabile) recessione economica che colpirà il nostro paese nel 2012 dopo la crescita asfittica degli ultimi anni.
I principali gruppi televisivi italiani dovranno fare i conti con una flessione del 4%, ma secondo previsioni più pessimistiche potrebbe arrivare un -5% che equivarrebbe ad una raccolta ferma a 7,88 miliardi di euro. Tutte cifre che impongono una riflessione agli editori e rischiano di comportare tagli agli investimenti con ricadute importanti in tutto il settore (e su quello che finiamo per vedere in tv).
Franco2bis
19 dic 2011 - 22:29 - #1C’è crisi per tutti. Vediamo di non fare una cavolata come aumentare il canone per compensare i minori entroiti pubblicitari!
MadCow78
19 dic 2011 - 23:12 - #2Quali sono i dati di raccolta pubblicitaria complessivi tra tutti i media?
Quali sono invece i dati separati tra i vari editori tv?
Nessuno sa niente?
pattok
20 dic 2011 - 00:06 - #3e poi non ci dobbiamo lamentare se cacciano gente come Santoro , Saviano e la Dandini.
voglio proprio vedere di quanto aumenterà il canone a gennaio !
ilDrake
20 dic 2011 - 09:44 - #4Ecco quando la pubblicità abbandonerà la Tv per Internet (dove il livello di penetrazione e precisione nel colpire il target scelto è la sua arma in più)….sarà la morte della Tv come principale Mass Media!!!!
Complimenti Dott. Capasso per un articolo di economia, sai sono i soldi che fanno girare le cose, ma le possono pure fermare!!!
tanaka
20 dic 2011 - 10:47 - #5Premesso che le previsioni (forecastings) economiche di questo tipo, chiunque segua un po’, sa che sono sempre da prendere con enormi riserve. Anche, in questo caso, almeno sono predizioni sotto i 18mesi (sopra ai quali è puro indovinare) e una situazione abbastanza ovvia.
Mi unisco però alle domande di Madcow. Che ci sia crisi in generale è chiaro, ma per farsi una idea più precisa, sarebbe stato interessante aver il confronto dell’andamento di quelli di altri media (internet ecc) tra i vari editori ecc.
Magari qualcosina di lento nella direzione che disegna ilDrake, comincia ad esserci. O no?