I conti della Rai tornano in pareggio. Il Cda ha approvato il bilancio 2011 certificando il raggiungimento di un risultato inseguito, senza successo, negli ultimi cinque anni. Lo sforzo di contenimento dei costi in una situazione economica che continua ad essere molto complicata, con i ricavi pubblicitari in calo, ha raggiunto il suo obiettivo. Il consiglio d’amministrazione ha anche approvato il budget per l’anno 2012 nel quale è previsto il ritorno al “rosso” per 16 milioni di euro.
La “colpa” è dei 140 milioni di euro necessari all’acquisizione dei diritti per le manifestazioni sportive previste nella prossima estate: gli Europei di calcio di Ucraina e Polonia e le Olimpiadi di Londra 2012. Questo dato impone una riflessione rispetto all’evidente difficoltà della tv pubblica, finanziata in gran parte dal canone, di essere realmente competitiva sul mercato internazionale dei diritti televisivi per i grandi eventi dello sport.
Se per gli Europei è stato fatto uno sforzo notevole (la Rai ha l’esclusiva su tutto il programma delle gare) le Olimpiadi sono una concessione di Sky che aveva fatto sua l’esclusiva prima di cederne una parte alla tv di Stato in uno scambio nel quale sono rientrati i diritti per i Mondiali di calcio in Brasile del 2014 che inizialmente la tv pubblica aveva fatto suoi.. Risulta evidente come la Rai rischi di dover progressivamente continuare a cedere alla concorrenza, prevalentemente pay, sullo sport. Dall’anno prossimo la Champions League torna su Mediaset in chiaro, i risultati del bilancio Rai sarebbero stati certamente peggiori se si fosse deciso di continuare ad acquistarli dall’Uefa.
lunatre
15 dic 2011 - 21:48 - #1 (nascondi)per simpatia dato che non c’è nessun commento ripeto..non me ne può fregar di meno
taichi
15 dic 2011 - 22:09 - #2e già, tu sicuramente sarai uno dei tanti evasori del canone rai visto che “non te ne può fregar di meno” a me invece che pago il canone rai ogni anno me ne frega eccome, e per gentaglia come te che l’italia va a putta..
grandenotte
16 dic 2011 - 00:05 - #3Pago il canone, ma non mi straccio le vesti se non ci sarà più il calcio, né tantomeno le trasmissioni a corollario delle partite con quella pletora di bipedi parlanti. Ritengo il calcio parlato una malattia e ben venga se sparisse dalle reti Rai. Esistono migliaia di sport più “sani” e meno seguiti che sarebbe bello vedere più spesso. Se la Rai risparmiasse sui diritti calcistici potremmo vedere altro. E per i risultati e i goals può bastare un servizio al tg.
GUIDARASETPREMIUM
16 dic 2011 - 01:42 - #4Purtroppo per grandenotte sono milioni i bipedi sprofondati sulle poltrone che seguono altrettanti bipedi parlanti di calcio…Hai parlato per te ma non per gli italiani medi ….
grandenotte
16 dic 2011 - 02:02 - #5Allora se vogliono il calcio a tutti i costi iniziassero a far pagare il canone agli evasori. Magari oltre alle partite si riuscirebbe a vedere anche altro.
scarlett89
16 dic 2011 - 17:36 - #6la rai in quanto tv di stato dovrebbe assecondare i gusti della gente, la gente vuole il calcio quindi deve garantire la copertura, e magari anche migliorare i bipedi che lo commentano (in qualità e oggettività. non dimentichiamo che allo speciale dedicato al mondiale 2 anni fa c’era linda santaguida, che sa di calcio meno di victoria cabello) inoltre intorno al calcio girano valanghe di soldi non solo le preferenze dei telespettatori. potrebbero abolire programmi tipo l’isola dei famosi, o i vari contenitori pari pari a mediaset, o verdetto fotocopia di forum per dare uno stipendio a veronica maya