Ci scrive - e lo pubblichiamo in TvBlogger per l’estate, Kaos, che parla di Survivor.
Divisi per etnie. Dopo gli omosessuali celati, i corpi modificati, anche le etnie separate. Il raschiamento del fondo prende il nome di “Survivor” che il 14 Settembre darà vita alla tredicesima edizione del reality nella sue versione USA. Asiatici, ispanici, bianchi e neri divisi in quattro gruppi separati che si contenderanno la permanenza sull’isola.
Se ancora il reality in diretta dalle isole Cook non ha avuto inizio, già negli Stati uniti si discute questa scelta, che mette in campo temi come il razzismo e le distinzioni sociali tra differenti gruppi umani.
Discutibile la scelta, che non spinge verso un’integrazione mediatica, ma alla lotta tra persone di etnie diverse.
Un astuto pretesto attrattivo, una pessima immagine diseducativa.
Quante persone hanno vissuto e vivono la propria vita , quella vera, alla ricerca dell’integrazione e del vero meltin’pot culturale tra i popoli, per poi vedere in uno degli show più seguiti d’America competere con le unghie e con i denti (sull’isola non si gioca a briscola) per vincere il montepremi.
La cosa più assurdamente divertente è che alla fine il gruppo etnico più forte dei 20 partecipanti sarà costretto a mordersi la coda quando verranno messi uno contro l’altro per la vittoria finale. La ciliegina sulla torta.
Kaos
kaos
25 ago 2006 - 18:33 - #1Uh che onore! Grassie :D
Gel
25 ago 2006 - 19:44 - #2ho apprezzato + survivor che l’isola dei famosi e mi è dispiaciuto quando ho saputo che non ci sarebbe stata una seconda stagione italiana.
almeno quelli il cibo dovevano proprio cercarselo!
e dovevano anche farsi un rifugio!
valerio
25 ago 2006 - 20:02 - #3l’edizione italiana di Survivor è stata penalizzata dalla differita. Vedere un reality che in realtà si è consumato sei mesi prima coinvolge meno. Le stupende riprese (ricordo le sfide notturne, dove foresta, spiaggia, mare, fuoco si combinavano in stupende inquadrature) suonavano “false”, costruite (e così erano in effetti), perdendo gran parte dell’appeal del reality.
sakai
25 ago 2006 - 22:10 - #4Sono d’accordo. Sia “survivors” che “sms,
amiche per caso” sono stati penalizzati da due
fattori principali:
a) la differita
b) le inquadrature e i montaggi che rendevano
tutto molto freddo e costruito…
FasH
26 ago 2006 - 10:19 - #5“Dopo gli omosessuali celati”
…significa?
kaos
26 ago 2006 - 12:14 - #6Qualche giorno fa su tvblog hanno parlato di un reality western dove alcuni uomini devono scorteggiare una donna ma metà di loro sono omosessuali. Se la corteggiatrice non scpre l’omosessuale e lo sceglie come compagno di vita lui vince un sacco di soldi. ecco gli omosessuali celati.
Steven
26 ago 2006 - 13:19 - #7D’accordo le belle riprese,d’accordo le sfide avvincenti,ma…il punto non è questo:il nocciolo del problema è che i partecipanti sono divisi x razze,e ogni razza è in competizione,e questo è decisamente immorale e trash.
kaos
26 ago 2006 - 15:25 - #8Esatto Stephen, è proprio questo il problema, ma siamo troppo abituati a non indignarci, forse.