Come funziona una grande storia? Ci vuole un eroe con cui identificarsi. Ma questo eroe deve avere un conflitto. Dev’essere vessato, deve subire delle angherie, deve avere un nemico: l’antagonista. E’ l’abc di tutte le grandi storie, di tutte le grandi narrazioni. Silvio Berlusconi, per esempio, è riuscito a narrare se stesso ad una parte degli italiani come l’eroe che si batte contro i giornali comunisti, i magistrati comunisti, le televisioni comuniste: ha funzionato per un sacco di tempo, al punto che il premier ha fatto il salto dello squalo ed ha finito per crederci lui stesso.
Michele Santoro non aveva bisogno di raccontare il suo antagonista: esisteva, era lì, sotto gli occhi di tutti, e ogni volta assumeva forme diverse e si materializzava nella realtà fenomenica sotto forma di dichiarazioni o personaggi. L’editto bulgaro, per esempio. O Mauro Masi. E così, puntata dopo puntata, lotta dopo lotta, Michele Santoro - anche se a lui non piace - si era trasformato nell’eroe martire che, contro tutto e tutti, sconfigge i propri aguzzini e riesce ad andare in onda lo stesso. E tu, spettatore, stai lì a guardare perché ti chiedi cosa dirà, perché aspetti Travaglio e le reazioni, perché vuoi sapere come lo attaccheranno il giorno dopo. E’ un meccanismo morboso, che funziona e però fa degenerare la qualità del giornalismo.
Adesso questa componente non c’è più. Michele è libero di dire quello che vuole. Si è creato il suo cantuccio, e fra poche ore, verosimilmente, potrà festeggiare il successo del programma: una pagina di storia della televisione e della comunicazione in Italia, senza ombra di dubbio. Ma la frase che dovrebbe esserci scritta, su questa pagina, è: «occasione sprecata».
Servizio pubblico sceglie il tema di pancia. Ma c’è il G20 a Cannes mentre, per l’ennesima volta, Stella e Rizzo blaterano contro la casta - ricordassero, una volta, che le missioni all’estero costano 4 milioni di euro al giorno, per dire. No, quello no. Perché le auto blu colpiscono più al ventre molle di tutti, a destra e a sinistra, le missioni all’estero magari non suscitano indignazione -; c’è una crisi del debito pubblico da spiegare, un capitalismo agonizzante da raccontare, mentre Marco Travaglio fa il suo monologo eterno (15 minuti) che è, in pratica, una specie di lettura di fila di una settimana di editoriali ironico-informati. E poi, che gusto c’è, a sentirlo fare le battutine sull’Air Force Nano (battuta debole, peraltro), se non puoi vedere i piani d’ascolto di Belpietro e La Russa (anche qui: se togli l’avversario pure al comprimario, dove andiamo a finire? La narrazione ha le sue regole, santo cielo) che si indignano e si dimenano e sono costretti a controllarsi o magari a fingere un sorriso o meglio ancora a trattenersi dal ridere?
Nella sua parte di talk (debordante), Servizio pubblico è un Annozero depotenziato: senza il contraddittorio obbligatorio, finisce tutto a tarallucci e vino. Persino Vanessa, la “gggiovane” che dall’impalcatura prova a sferrar colpi dialettici a Della Valle sul palco, in questa prossemica forzata dalla scenografia che crea distanza e diseguaglianza, non ha la forza di proseguire la diatriba e, alla fine, diventa per tutti la giovane che parla col cuore e che deve lasciar fare a chi sta al piano di sotto, che ha il cervello. Il momento-Lavitola è semplicemente tremendo. Se già il faccendiere aveva dimostrato di essere sgusciante come un’anguilla messo sotto torchio da Mentana, Travaglio, Formigli e compagnia su La7, qui, senza domande mirate, ha buon gioco. Gli chiedono del giro di soldi fra lui, Berlusconi e Tarantini e lui ha già lo schemino pronto. Guarda caso.
Poi viene liquidato come se fosse una simpatica canaglia. D’altro canto, la “seconda domanda” (quella che fa il buon giornalista) non può esserci, se la prima è fuori bersaglio. Le domande a Dalla Valle e De Magistris in studio sono all’acqua di rose (a parte un tentativo, francamente poco riuscito, di Luisella Costamagna, fino a quel momento in forma discreta, di attribuire al sindaco di Napoli comportamenti da “casta”). Le ricostruzioni filmate delle intercettazioni - uno sfizio, una soddisfazione da togliersi: finalmente le possiamo fare - non aggiungono nulla, anche se gli RVM, globalmente, erano la parte più interessante del tutto. Ma ci troviamo in un raro caso in cui il tutto è minore della somma delle parti: l’ottimo RVM di Luca Bertazzoni, che poteva essere spunto per un discorso complesso, si perde in una specie di indignazione sfilacciata alla “signoramianonmeneparli”.
Semplicemente ridicoli i sondaggi “binari” su Facebook: le risposte sono scontate, a riprova che il rischio di parlarsi addosso è concreto. Ma soprattutto, non è così che si stimola l’interattività né che si racconta la realtà. La realtà è più complessa di questa retorica del bianco o nero, on/off, buoni e cattivi. E’ più complessa anche del qualunquismo che serpeggia di tanto in tanto in studio. E così la prima prima di Servizio Pubblico si compiace di sé, tanto quanto Giulia Innocenzi si compiace del numero dei votanti alle domandine su Facebok. E risulta tanto sconnessa dalla realtà quanto quella casta che vorrebbe licenziare.
Sarà anche stata una rivoluzione produttiva, questo sì. Ma la forma senza contenuto non ha sostanza. E questo Santoro “troppo” libero non ha fatto il giornalismo che saprebbe fare, ritrovandosi a guardare il suo ombelico, a pensare «quanti siamo bravi e diversi, quanto siamo meglio» - ma tra il dire «noi facciamo la rivoluzione» e il fare la rivoluzione ce ne corre - a parlar di casta e bunga bunga, a rincorrere Mentana con Lavitola, a troncar discorsi per la scaletta da seguire. Santoro sembra diventato come i cortei: sono l’unica forma di protesta conosciuta e praticata da migliaia di persone, ma non servono più a nulla. La sensazione, se questo sarà il contenuto di Servizio Pubblico, è che questa forma di giornalismo salottiero, quando sarà finito Berlusconi, non avrà più nulla da dire.
Prodotti come Report e Presadiretta, fortunatamente, sì.
nico-lab
04 nov 2011 - 02:45 - #1Più che “occasione sprecata” direi “logica conseguenza”. Uno degli elementi che caratterizzava il sostegno del pubblico verso Santoro era che aveva il nemico al vertice della Rete. Ora non più.
Per capire meglio dico il caso estremo: se Berlusconi non ci fosse più, la Casta diventasse solo una ragazza pudica, gli sprechi cesserebbero, l’occupazione fosse al 100% e altri cose positive, Michele su chi o cosa andrà contro?
malaparte
04 nov 2011 - 02:47 - #2E’ esattamente il discorso narrativo da viaggio dell’Eroe che ho fatto su ;)
nico-lab
04 nov 2011 - 02:51 - #3Sì tranquillo, ho letto tutto il tuo articolo prima di commentare ;)
In ancora più poche parole: per Santoro il Mondo deve rimanere imperfetto altrimenti su cosa si lamenterà? :)
ierfrancesco
04 nov 2011 - 02:55 - #4Sembrava un clan di tifosi della Juve che parlavano male degli interisti. Senza interisti però.
ventiore
04 nov 2011 - 02:55 - #5Esatto di cosa si lamenterà, questo è importante chiedersi.
malaparte
04 nov 2011 - 02:58 - #6La metafora calcistica è molto azzeccata.
ventiore
04 nov 2011 - 02:59 - #7sembrava slegato, non tanto dalla realtà: le parti con il tutto proprio.
cassius8282
04 nov 2011 - 03:00 - #8ok..son d’accordo con malaparte, nell’impressione che mancasse qualcosa..è facile prendere di mira l’antieroe di turno, ma è altrettanto difficile riuscire a creare cosa realmente è riuscito a creare santoro..è riuscito a fare ciò che nessuno ha fatto prima..è stato un genio..un caparbio, e direi che la missione è stata compiuta..santoro nn è piu un giornalista..ha una forza maggiore, riesce a trascinare le masse..e spero che qst cosa sia un successo clamoroso..spero che faccia realmente tnt rumore..perchè davvero nn se ne può piu di questa tv..di questo sistema..
malaparte
04 nov 2011 - 03:00 - #9Purtroppo, si conferma ancora una volta il fatto che talk show e giornalismo non c’entrano nulla l’uno con l’altro. Che il talk richiede esponenti di idee opposte per essere televisivo. Che il reportage è un genere giornalisticamente superiore.
malaparte
04 nov 2011 - 03:02 - #10cassius: ma io, personalmente, non voglio che Santoro mi trascini. Vorrei che faccesse il giornalista, quel che sa fare. Non il padrone di casa di un talk show. Questo e quel che vorrei.
ventiore
04 nov 2011 - 03:12 - #11Il primo Annozero era molto godibile e c’era un solo ospite politico. Non c’era una forte contrapposizione, ma era godibile. La recensione è in parte condivisibile, in parte è solo comprensibile. Dal mio punto di vista. Cioè comprendo che esistano idiosincrasie.
Quello che dico io è che sembrava una beta. Troppo lunghi alcuni passaggi, a livello di meccanismo televisivo è vero che manca l’antagonista. Ed è anche vero che a questo punto o si esce dalla logica del talk o si riprende a fare i gladiatori.
Non sono d’accordo per quel che riguarda Lavitola.
Non sono d’accordo sulle domande. Secondo me c’è un equivoco di fondo.
Dal tuo punto di vista quegli ospiti erano il fulcro della questione, e quindi doveva essere interessanti fargli le pulci. In realtà volevano essere solo simboli di due visioni diverse circa il modo di cambiare le cose. Sui sondaggi neppure sono d’accordo: la realtà non è così semplice, ma un vox populi volgarizza il sentire comune, non lo specifica.
Si potrebbe pensare ad un’interazione anche maggiore, comunque è un’idea che fidelizza il pubblico e di fatto lo fa esprimere in diretta. Dici che è scontato ciò che scelgono? Beh, ma questo non importa. È comunque ciò che hanno scelto: mica dev’essere inaudito per esser legittimo.
heinz
04 nov 2011 - 03:22 - #12Non sono d’accordo, l’assenza del nemico è perfettamente in linea con lo spirito del programma: fare servizio pubblico non è fare spettacolo puro né fiction, quindi non ha senso parlare di “tensione narrativa” o di “botteghino”. Assolutamente non ce l’ha.
ventiore
04 nov 2011 - 03:35 - #13Santoro ha con i suoi reportage fotografato la situazione politica del paese, gli scandali più importanti. Per il resto, sul futuro del programma, la mia sensazione è che non sono un indovino. Parlare anche di casta e bunga bunga non mi sembra così spregevole.
Avrebbe dovuto parlare del g20? È lo stesso discorso della diretta di ieri di Mentana.
Sì certo, i canali AllNews devono seguire tutto. I tg fare una scaletta.
Ma in tutta onestà ieri la diretta di Mentana su cosa ti ha informato? Su quel che succedeva quella sera? Beh mi bastava l’Ansa E non hai notato che era un enorme rincorrere il nulla, aspettando notizie che non c’erano?
Stesso discorso per il g20. Cosa è successo di così importante che non sia successo all’ultimo g20? O ieri? O due giorni fa? Ogni giorno ormai è un giorno in cui si potrebbe fare una diretta fiume.
Il che non significa che si debba fare. Perché bisognava parlare del g20 e non della casta?
Se non ci fosse questa classe politica magari potremo pure occuparci dello spread, dell’economia e della politica estera, ma se non risolviamo questa questione non avrà senso avere l’ossessione per questioni teoricamente più importanti. E la credibilità internazionale quando è definitivamente colata a picco? Con la vicenda del Bunga Bunga.
Quindi se a mezzanotte parlano del Bunga Bunga semplicemente ci sta. Non se ne dovrebbe parlare perché non dovrebbe accadere o chi è coinvolto dovrebbe fare un passo indietro. E così non ne parlerebbe nessuno e nessuno direbbe: basta parlarne!
Se ci fosse qualcuno che continua a martellarmi i genitali non mi verrebbe ad un certo punto da dire: che noia parlare delle martellate sotto, parliamo della mia sterilità, parliamo delle carie!
heinz: Quando c’è è di troppo, quando non c’è manca. È sempre così …
ventoacqua
04 nov 2011 - 03:56 - #14Concordo con l’articolo, “Servizio pubblico” doveva essere una rivoluzione nel campo delle tramissioni tv, ma mi è parsa semmai una puntata di “Annozero” sottotono, la lunghissima intervista a Lavitola, i numerosi video… sono risultati tanto didascalici quanto noiosi, persino il pubblico in sala sembrava poco partecipe.
Forse l’errore è stato anche quello di caricare questa trasmissione di eccessive aspettative.
Pete76
04 nov 2011 - 05:08 - #15Rimpiangere i piani d’ascolto di La Russa e Belpietro… addirittura, malaparte! Quelli abbiamo modo di vederli ovunque: fanno parte, come sai, della scrittura obbligatoria di qualunque altro talk (alcuni “giornalisti” e alcuni “politici” devono far parte del cast dei talk politici, altrimenti quelle trasmissioni sono “prive di contraddittorio”).
Be’, la prima rivoluzione di “Servizio Pubblico” è stata proprio questa: non c’era in studio nessun giornalista pagato (direttamente o indirettamente) da Berlusconi per disturbare il dibattito e per fare le faccette schifate. E non c’erano neppure mostri tipo la Santanchè o La Russa. Ecco, spero che questa “innovazione” continui anche in futuro…
Si è trattato di un vero e proprio numero zero, e in quanto tale non poteva non avere difetti: nella scaletta (disordinata e poco densa di contributi filmati), nella tempistica (troppo lungo Travaglio, troppo strozzato il dibattito) e nella scelta del cast (Ruotolo e la Costamagna, ad esempio, sono arrivati a tempo praticamente scaduto). E’ ingeneroso non tenerne conto, e non tenere conto anche delle difficoltà oggettive nelle quali si è potuto varare questo progetto.
Detto questo, è vero che mancava la tensione… il nemico è stato evocato ma quasi mai si è avvertita la sua “pericolosità”. Era sullo sfondo, ma nessuno si curava di lui… comunque, si è deciso di non infierire… anche perché, mancando in studio i vari Sallusti, Belpietro e Santanchè, la polemica o il momento puramente cabarettistico tardavano ad arrivare.
La scelta degli argomenti da trattare era sbagliata… e chi lo dice? Tieni conto che mancando in video da un bel po’ Santoro aveva anche l’esigenza di parlare o di “archiviare” determinati argomenti. Pretendere la stretta attualità da chi non ha diritto di parola da mesi e si è dovuto inventare e organizzare uno spazio televisivo autonomo coi suoi mezzi… non è un po’ troppo? Ci sarà tempo, purtroppo, per parlare più a fondo della crisi.
Quindi, e concludo, archivio la prima puntata di “Servizio Pubblico” con un 6+ di incoraggiamento. ;-)
mmax
04 nov 2011 - 06:20 - #16Quante storie ! Per me è un bel 7+ !
La mancanza del nemico , il depotenziamento della tensione narrativa etc non sono altro che autocompiacevoli giri di parole che nascondono la nostalgia per le urla della Santanchè.
Il pezzo in cui Aldo Di Biagio FLI spiegava il meccanismo dell’acquisto di parlamentari tramite Denis Verdini è semplicemente fantastico.
L’ intervista “chillout” a Chiara Danese è un gran bel pezzo , del tutto speculare a quella a Terry De Nicolò all’Ultima Parola.
erremaiuscola
04 nov 2011 - 08:33 - #17posso dire? la mancanza delle voci contrarie ci ha risparmiato la solita dose di sfrantecamento, di cui siamo abbondantemente saturi. in TUTTE le trasmissioni il confronto e la dialettica sono diventati un mero urlarsi sopra. non si capisce niente.
cosa vai a chiedere ad un Lupi, ad una Santanché, che non sia stato loro già chiesto? a cui non rispondano mentendo, sbraitando, cambiando discorso?
molto, davvero molto più interessanti, freschi e vivi i DATI REALI. le persone reali. i fatti.
inchieste, domande, persone che in televisione non finiscono mai: perché non si può. e questa è una EVIDENZA.
del g20 ne parlano tutti, e tanto ci dicono solo quello che vogliono sappiamo.
non ci prendiamo in giro. la vera informazione pubblica è quella che da voce al pubblico, anche parlando alla pancia, e poche storie.
Santoro non è simpatico neppure a me che lo seguo, che gli ho dato i miei soffertissimi 10 eurini, che compro il Fatto tutti i giorni. ma lui e la sua squadra servono all’informazione asfitica di questo paese, abituata ad informarsi con le immagini.
posso capire il diritto e l’ambizione alla critica, ma credo sia tempo di sano concretismo: ci vogliono certo tutte le rifiniture e le rifilature del caso, ma del resto, siamo alla primissima puntata di un esperimento impegnativo, ci sarà tempo per rimediare. hanno dato dimostrazione di ascoltare la rete.
marcocappuccini
04 nov 2011 - 08:39 - #18Malaparte, ancora una volta complimenti per l’articolo! Ieri sera quando ho visto il programma ho pensato esattamente la stessa cosa!
23theking
04 nov 2011 - 08:39 - #19Francamente mi è sembrata propaganda politica…anche scialba a dirla tutta!!!!se togliamo la scenografia quel ke rimane è un gruppo di amici con una comunione di intenti e di vedute ke si scaglia con il nemico di turno!!!!!a questo punto forse bastava entrare con una telecamera a casa di santoro una sera ke si incontrava con travaglio e co per un pokerino e il “servizio” era fatto…..il tutto senza kiedere di farlo autofinanziare dagli spettatori….basta una telecamera al max oppure potevano usare la webcam via Skype….ma potevano anche nn parlare tanto quello ke dicono già lo sappiamo prima di sentirlo!!!!
marcocappuccini
04 nov 2011 - 08:55 - #20Leggendo gli ultimi commenti mi viene da dire che il problema degli italiani non è B. ma sono gli italiani stessi.
Gente che dice che è giusto che non ci sia contraddittorio, gente che con orgoglio dice che quotidianamente compra Il Fatto, gente che vede in Servizio Pubblico una rivoluzione nel linguaggio narrativo…
Mi sembra semplicemente di vedere persone slegate dalla realtà e che tanto criticano gli altri ma poi loro stessi sono i primi a fare ciò che criticano.
Se - per assurdo - Paragone facesse un suo esperimento simile a quello di Santoro e senza contraddittorio come Santoro, allora sarebbe uno schifo, indignazione a go go. Se lo fa Santoro però è cosa buona e giusta.
Se uno compra il Fatto è buono e giusto, se compra Libero è fazioso (perché Il Fatto non lo è?).
Mi sento molto rattristato da queste opinioni perché non mi rispecchio nelle idee di centrodestra, ma se questo è il centrosinistra, onestamente sono felice di stare e restare dove sono… In Germania!
mimmo79
04 nov 2011 - 09:05 - #21Leggendo i commenti sopra, noto che ancora in Italia si continua a parlare di destra e sinistra politica. Secondo me è inutile proprio citarne i vecchi “fasti”: NON ESISTE PIù! Gli italiani sono STUFI di avallare questi cialtroni di politici che pensano solo ai fattacci propri. Il fatto di vedere e sentire Santoro “altrove” è sintomo di un qualcosa che non và più giu agli ascoltatori. Siamo disposti a pagare pur di sentire “l’altra campana”. Chi ci rappresenta oggi? Bene quindi il buon Michele che col suo stile e il suo staff cerca comunque di aprirci gli occhi. Alcuni servizi di ieri non potevano che far indignare all’ennesima potenza: trovo sconfortante che il tutto passi come “naturale”. Il problema italiano rimane quello: criminalità organizzata ed evasione fiscale. Da lì è nato tutto. Purtroppo.
malaparte
04 nov 2011 - 09:20 - #22Infatti i servizi erano ottimi.
malaparte
04 nov 2011 - 09:20 - #23Ok, buoni.
marcocappuccini
04 nov 2011 - 09:22 - #24Mimmo, su 60 milioni di Italiani, i disposti a pagare per sentire la campana di Super Sailor Santoro sono stati molto pochi. Il punto è che Santoro lancia cacca in direzione opposta a quella da cui gli arriva. Come dice Malaparte, in Servizio Pubblico Santoro non ha fatto giornalismo. Milena Gabanelli è una Giornalista. Santoro è un giornale di sinistra. Che ti piaccia o no, finché si continuerà così le definizioni destra/sinistra esisteranno ancora.
luigi_fi
04 nov 2011 - 09:33 - #25A me rattrista pensare che un giornalista debba avere un “nemico”… da un giornalista non mi aspetto che mi crei un nemico ma che mi descriva il mondo che ci circonda, che delinei chi sta a favore o contro ad una cosa e (se e’ possibile) il perche’.
Per questo non amo Santoro, Travaglio & Co… dicono sempre le stesse cose, applicano sempre il solito metodo in una direzione unica… non e’ l’assenza di contraddittorio che mi spaventa ma l’incapacita’ di applicare il loro stesso metodo analitico a 360″…
E quello che mi spaventa di piu’ sono le schiere di livorosi sostenitori di Santoro che seguendolo in tutto e per tutto sono privi di un minimo di senso critico.
Una delle poche volte in cui Santoro mi e’ piaciuto (e non ha fatto il “tribuno del popolo”) e’ stato l’altro giorno alla Zanzara. Il suo intervento mi ha oltremodo convito che quando sta sullo schermo recita la sua parte.
erremaiuscola
04 nov 2011 - 09:37 - #26MarcoCapuccini, mi permetto di dirti che si vede che non abiti in Italia. la mancanza di contraddittorio è purtroppo una triste realtà del paese Italia: ma purtroppo non nell’episodio eclatante di una trasmissione semi-carbonara ed autofinanziata.
bensì nella quotidianità dei telegiornali pilotati, delle notizie censurate, delle voci taciute.
(a parte che c’era anche un leghista. a parte che TUTTI SANNO BENISSIMO che B. ha imposto il veto ai “suoi” di partecipare, a parte che i sostenitori del governo li vedi in ogni rete, ogni giorno, anche ai programmi del mattino.)
aggiungo che non ho mai scritto che Libero o Il Giornale non hanno diritto di esistere. compro Il Fatto volentieri perché non ha finanziamenti pubblici.
ti assicuro che nella realtà italiana ci sono pure troppo, pure più di quello che vorrei.
e onestamente, da italiana, sono stanca di sentirmi dire che il mio entusiasmo e la mia voglia di informarmi, nonostante la fatica che aumenta ed i soldi che diminuiscono, sono più dannosi di B. stesso.
QUESTA è retorica.
nuanda
04 nov 2011 - 09:52 - #27@Marcocappuccini: alcune cose.
1) Dici che Santoro non ha il contraddittorio e spala me…. su chi non la pensa come lui. Scusa e Ferrara tutte le sere cosa fa? E Minzolini?
2) La Gabanelli è una giornalista. Infatti Silvio e i suoi hanno tentato più e più volte di far chiudere il suo programma. Per far capire con chi abbiamo a che fare.
E comunque io personalmente sono stufo di gente che urla, che “io l’ho lasciata parlare, adesso tocca a me”, ecc, ecc. Ci sono cose da limare sicuramente, ma come inizio non è niente male.
Ve lo vedete Vespa chiedere di visitare la pagina FB della trasmissione?
marcocappuccini
04 nov 2011 - 10:08 - #28@nuanda: Minzolini dovrebbe essere radiato dall’albo dei giornalisti, Ferrara, pur non condividendole, esprime le sue opinioni in 5 minuti, non è dannoso lui in sé per sé ma il fatto che pur facendo ascolti non eclatanti lo continuino a lasciare là. Il problema di Santoro, invece, è che, come espresso molto bene nell’articolo di Malaparte, se non avesse B. contro cui spalare m., sarebbe totalmente inutile sia lui che il suo Servizio Pubblico (schierato, quindi non obiettivo).
Personalmente ho una spropositata ammirazione per Mentana e la Gabanelli, i più ogettivi su piazza al momento.
@erremaiuscola, mi spiace constatare che si vede che tu abiti in Italia… Comprare il Fatto e dare 10 euro a Santoro (e poi guardarlo, come anche io ho fatto pur standomi antipatico) non significa informarsi….. Significa convincersi della giustezza di una parte contro l’altra. Leggere Il Fatto e poi il Giornale e guardare Santoro e poi Paragone, insomma fare tutto ciò significa informarsi. Perché è solo con diversi punti di vista che ci si può creare una propria opinione.
chihuahua
04 nov 2011 - 10:17 - #29Grazie anche all’apporto dei commenti a corredo, questo è l’articolo più obiettivo ed interessante letto su TvBlog negli ultimi due anni.
Segno che quando non si devono promuovere programmi idioti a tutti i costi (quelli che portano tanti click e bei soldini al blog) o compiacere il conduttore di turno, o fare (dis)informazione politica con evidenti sottotesti partigiani spacciandola per critica televisiva, si riescono a partorire idee serie e utili ad un discorso costruttivo sulla tv.
santiagooc
04 nov 2011 - 10:20 - #30Più che il contraddittorio è mancato il ritmo a mio avviso oltre che non so voi ma io di questo Lavitola ne ho piene le tasche…
Sicuramente il programma di Santoro brilla per originalità e per coraggio ma ha ritmi troppo teatrali e quindi inadatti alla televisione oltre che io sinceramente non adoro queste intercettazioni-fiction che danno l’idea che ci raccontano una favoletta…
Sinceramente ho trovato più interessante Ballarò questa settimana anche se anche loro la menano tantissimo con questi sondaggi…
fanzel
04 nov 2011 - 10:26 - #31non serviva nessuna controparte, doveva dire e ha detto, doveva far vedere e ha mostrato doveva dare fastidio e credo ci sia riuscito alla grande, ho visto i nuovi format politici rai e mediaset e hanno l’appeal e la grinta di forum contrariamente a servizio pubblico poi basta travaglio e la trasmissione va da se, a chi non andasse bene (d’altronde in internet e donando 10 euro di tasca non si può fermare più nessuno) come alternativa guardate il costruttivo ed super partes ferrara
erremaiuscola
04 nov 2011 - 10:31 - #32MarcoCapuccini, perché salti a certe conclusioni? dove ho scritto che non leggo altro? tutti i giorni leggo Il Giornale, Libero news, Corriere Repubblica e il Sole; ovviamente on line, in edicola spendo solo x 2 quotidiani (e per i fumetti, ehm): i miei POCHI soldi, scelgo ancora a chi darli.
il punto è che ci vogliono PIU’ voci, ed il problema è proprio questo: che le voci contrarie non hanno più spazi. anche se hanno ritorno di pubblico, o enorme ritorno di pubblico, come Santoro la Dandini o Luttazzi, vengono epurate, isolate, boicottate.
e quando qualche spazio se lo prendono, vengo criticati come se la semiclandestinità fosse una scelta, e non una prevaricazione pura e semplice.
per il semplice fatto di voler sentire ANCHE le voci contrarie al governo, non divento una “livorosa sostenitrice” di nessuno.
SOYJOY
04 nov 2011 - 10:35 - #33Concordo con quanto scritto da Malaparte: la mancanza del contraddittorio depotenzia il racconto e dà l’impressione di assistere ad una discussione un po’ brodosa tra persone dello stesso colore.
Però, per quanto mi riguarda, dei 240mila euro mensili che intasca quella cicciona abominevole della moglie dell’On. Pisacane, di Finmeccanica usata come conto ‘off-shore’ per pagare gli alleati dell’ultima ora, del circo fellininano animato da Scilipoti(suore, ‘ragazze immagine’ e neo-nazisti… un cock-tail alla John Landis !)… tutto questo l’ho appreso ieri vedendo la trasmissione; E in questo ritengo si sia fatto del buon giornalismo.
Quanto a quelli che dicono che senza il nemico berluschino o quantomeno ‘di destra’, Santoro non ha più nulla da dire… beh, mi pare che ieri si siano sferrati begli attacchi a D’Alema e alla sinistra in generale e questo conferma l’onestà intellettuale di Santoro e il fatto che destra o sinistra poco contano, contano le anomalie del potere che qui in Italia, chissà perché, sono tantissime.
nuanda
04 nov 2011 - 10:41 - #34@marcocappuccini: “Ferrara, pur non condividendole, esprime le sue opinioni in 5 minuti, non è dannoso lui in sé per sé ma il fatto che pur facendo ascolti non eclatanti lo continuino a lasciare là.”
Fa 5 minuti 5 sere a settimana sulla RAI pagata anche da me che non lo guardo (insieme con moltissimi altri, visto l’audience del suo programma).
Quindi non mi dire che non è dannoso.
nuanda
04 nov 2011 - 10:42 - #35Per esempio è stato molto interessante il racconto di quell’assessore siciliano che spiegava come ci siano persone che prendono lo stipendio comunale facendo finta di abbandonare un posto di lavoro privato…..Ci vorrebbero più narrazioni così
alberto8
04 nov 2011 - 10:43 - #36ma chissene frega se mancava la tensione narrativa, non è mica una fiction! Io odio berlusconi, mi piace sapere tutti i casini che ha fatto silvio senza che ci siano delle zecche inutili come ghedini o santanchè che non sanno far altro che alzare la voce per non far parlare gli altri, ora che se n’è andato dalla rai può far quel che vuole, ciucciatevi il calzino
23theking
04 nov 2011 - 10:43 - #37Onesta intellettuale????ma scherziamo???parlare 3 ore di Berlusconi e poi fare una battuta sulla sinistra nn penso sia equiparabile!!!!
aldebaran85
04 nov 2011 - 10:50 - #38king devi considerare che al governo c’è silvio e la lega non la sinistra ma molti se lo scordano
max_86
04 nov 2011 - 10:54 - #39Io ho apprezzato molto il fatto di volersi mettere in gioco in modo nuovo e sperimentale su internet, piuttosto ke sulle reti locali delle singole regioni italiane…il servizio pubblico ke dovrebbe fare la rai nei suoi talk show è questo, altro ke porta a porta o ultima parola: lì l’ospite è trattato cm fosse un gladiatore da mandare nell’arena x essere sbranato e soprattutto soppiantato continuamente dalle parole dell’avversario politico, qui da santoro invece tutti possono parlare tranquillamente e, vero che mancava il contraddittorio di destra ieri sera, essendo alla prima serata ha fatto più ke bene…Santoro si è dovuto ricostruire una sua identità ed anche a me manca francamente la lotta continua con la rai lottizzata ma adesso lo vedo più tranquillo e pacato….concludo dicendo ke ce ne fossero di Stella e Travaglio che ci parlano tutti i giorni dei costi della politica, di ciò che non pagano, dei privilegi pensionistici che noi poveri cittadini siamo costretti a pagare…sicuramente questi discorsi non li sentiremo mai a porta a porta o su altre reti qui invece si, si può venire a conoscenza di cose che, probabilmente x i lettori accaniti di certa stampa si sanno già, ma dette dalle parole di Travaglio fanno tutte un altro effetto!
alexius00
04 nov 2011 - 10:56 - #40Malaparte
io la penso esattamente come te!!! Soprattutto che Santoro sia un trascinatore e non più un giornalista. Il programma non mi è sembrato niente di particolarmente innovativo, una specie di Annozero su tv locali (non avendo Sky, ho visto un po’ la mia tv ligure) privo della verve dell’originale. Il fatto che mancassero voci di contradditorio lo mette sullo stesso livello del suo “nemico” che fugge i confronti
-bubino-
04 nov 2011 - 10:56 - #41Santoro deve aver fatto un ascolto mostruoso.
Nelle “altre tv sat e terrestri” ci sono oltre 2 milioni in più rispetto a giovedì scorso. Penso che siano quelli che hanno visto Santoro.
Formigli è crollato.
shinichi2
04 nov 2011 - 11:02 - #42ieri per dire LE STESSE COSE mi hanno distrutto di meno……. in realtà, ieri sera oltre a mancare l’antagonista, mancava pure la meteria prima.. sntoro non ha fatto altro che parlaredelle stess ecose di cui parla sempre (il discorso bunga bunga alla fine x es), cose che sinceramente ora passano in secondo piano di fronte alla crisi che c’è attorno. piazzapulita invece ha ben spiegato il momento storico in cui ci troviamo e la presenza dell’antagoniasta, badate bene, è importante anche ai fini di quello che è il pensiero dello spettatore, che ascoltando tesi e antitesi può costruirsi una sintesi. se invece tutto viene ridotto ad una voce sola, beh, si perde anche l’elaborazione di una propria idea, e si deve pensare X FORZA come la pensa santoro… il problema però è che santoro soprattutto sul web è intoccabile, c’è tanta ignoranza in giro per cui se vai contro santoro sei un servo di qualcun altro…. a me questo non sta bene, xke anzi, io ho quasi sempre condiviso le scelte di santoro, ma SUL SERIO inizio a pensare che una volta caduto berlusconi non avrà di che parlare
gian90t
04 nov 2011 - 11:06 - #43Mi è sembrato molto ben curato nei servizi, ma il resto non mi è piaciuto molto. A livello personale devo dire che reputo oggi Piazzapulita più interessante. Soprattutto perché senza contraddittorio gli ospiti si limitano a dire delle banalità dietro l’altra. Io ho capito che più o meno l’idea di Santoro era quella di fare un programma-torchio per gli ospiti politici, al centro del palco con 3-4 giornalisti a fargli domande. Ma questo per me presupporrebbe una organizzazione dei tempi e degli spazi molto diversa. Per me l’idea non è male, ma devono lavorarci su. Così come sarebbe magari più interessante se invece dei soliti volti giornalistici e politici, in studio possano invitare magari anche corrispondenti dell’estero o esperti internazionali, con una logica d’ascolti meno stringente che su Rai2, e senza la censura che incombe, possono permettersi di andare magari oltre le solite cose.
alberto8
04 nov 2011 - 11:17 - #44io invece odio il contraddittorio perchè fa sempre finire tutto in vacca e non si capisce più niente, preferirei che un giorno ci fossero solo esponenti della maggioranza e la volta dopo solo dell’opposizione
megadream
04 nov 2011 - 11:18 - #45nessuno , proprio nessuno si e’ reso conto che hanno messo lavitola per prenderlo in giro, sbeffeggiarlo per far comodo a santoro? - Diamine e’ cosi’ palese! - Ieri hanno fatto un impasto di servizi senza un filo logico da rispettare molto meno rivoluzionario rispetto a “rai per una notte” e decisamente una puntata di annozero sottotono. Santoro sta perdendo pezzi, lo stesso travaglio ieri era del tutto spento, privo di una vera motivazione che lo spingeva a esser li’. Si dira’, e’ la prima puntata, deve rodare, niente di piu’ vero ma non e’ giustificabile il comportamento di santoro verso il pubblico.
redavid
04 nov 2011 - 11:26 - #46mai recensione fu più fuori luogo di questa
ce ne fossero di persone come santoro e rizzo e stella in confronto allo schifo che è la politica italiana
Clay01
04 nov 2011 - 11:33 - #47Gabanelli fa clamore portando i fatti, non con le manie di protagonismo.. chiedesse lei di far la colletta, le darei tutto quello che vuole, altroché l’elemosina si santEuro!
pasksak68
04 nov 2011 - 11:39 - #48Salve a tutti. Sono TOTALMENTE d’accordo con Pete76. Mi dispiace che questo blog, che seguo regolarmente, sia caduto nella nostalgia della passata TV: se tutti cerchiamo un nuovo modo di fare la televisione perchè ci lamentiamo del vecchio che non c’è più? E’ vero sembra che sia stata sprecata un’occasione ma le potenzialità sono ENORMI e non tarderanno ad esplodere appena i vari inviati verranno “sguinzagliati” in giro per il mondo (la definizione che Lavitola dà alla giornalista inviata di “mastino” la dice lunga sulla squadra messa in campo). E’ questo che vogliamo, un nuovo modo di fare televisione, un nuovo modo di raccontare le cose, la mancanza di guinzagli e di forzature. Sono sicuro che quando servirà ci saranno anche i classici “antipatici” nostrani ma se non vengono imposti tanto meglio se non li vediamo. Per quanto riguarda la scaletta ed i tempi, beh quelli sono errori veniali che possono essere facilmente risolti con un poco di pratica nelle prossime puntate.
Saluti a tutti!
ventiore
04 nov 2011 - 11:52 - #49La verità è che sapevo l’avresti stroncato già dal giorno prima. Bisognava solo capire quanto saresti stato equo. Lo sei stato per metà. L’altra metà è quella che ti permette di essere applaudito dagli antisantoriani e dagli ‘antipaladini’.
Cosa capisco da 6 mesi di tvblog? Bersaglio mobile merita una menzione a parte, Servizio Pubblico una stroncatura piena: addirittura parli di mancanza di contenuti (per seguire la tesi già preannunciata ieri dal tuo post in cui ti chiedevi: sarà una rivoluzione di contenuti? Come se tra le due cose non ci fosse dello spazio intermedio).
Mentre leggevo la diretta mi divertivo a leggerti e a rispondere, già si capiva che avresti aggiunto alle critiche sacrosante pretesti sterili per arrivare a farla passare come monnezza senza mordente. Questa è una recensione molto sentimentale, se vuoi la mia opinione.
Io penso che il problema in Italia siano anche utenti come Cappuccini che dopo il video di Belen hanno iniziato a darle gratuitamente della z*****a senza essere bannati. Forte dell’appoggio dei multinick e degli elementi più progressisti della blogosfera puoi approcciarti al futuro con serenità, Malaparte: il pubblico c’è.
killerone
04 nov 2011 - 11:53 - #50Ma è ovvio, no? Che se Berlusconi se ne va, automaticamente Santoro finisce la propria carriera. Dopotutto, grazie a chi avrebbe fatto ascoltoni? Non di certo grazie a se stesso…Detto questo, trasmissione monotona e ripetitiva: non sapevano più di che parlare, per andare avanti ed allungare il brodo…