
L’operazione “Cenerentola” in versione fiction per Raiuno sfugge furbescamente ai fasti ed alle ambientazioni della fiaba riproposta dalla Disney per trovare riparo in un periodo sì da favola, ma molto più abbordabile, ovvero gli anni ‘50. Così, fiaba su fiaba, il risultato diventa in parte godibile, in parte snaturato.
In quel della Rai si son resi conto che, se avessero voluto riproporre una delle storie più amati dai bambini e che i grandi ricordano con sentimento fiondandosi nello stesso clima da “c’era una volta” che permea il celebre cartone uscito proprio nel 1950, avrebbero fallito clamorosamente. La Cenerentola della Disney, nonchè la più nota, era un climax di suggestione che trovava l’apice nel lieto fine per antonomasia. Un traguardo impossibile da raggiungere.
Ecco allora l’idea: riadattare la storia, sfruttando gli stessi personaggi e lo stesso schema, collocandolo in un tempo diverso e con ostacoli differenti. E quale miglior periodo per raccontare una storia di questo tipo se non l’Italia del 1950, un Paese che, dopo i disastri della guerra, stava ricominciando a credere che “i sogni son desideri”?
Troviamo quindi la protagonista Aurora (una Vanessa Hessler capace di rendere bene il personaggio con la sua bellezza acqua e sapone) correre da una parte all’altra di Roma a bordo di una Vespa, lavorare in un Hotel gestito dalla matrigna Irene (vestita da vera strega, ed il merito va a Millenotti, costumista bravissimo nelle scelte), subire le cattiverie delle sorellastre, essere sostenuta da una “fata”, o meglio diva (del cinema muto) ed, ovviamente, innamorarsi del principe azzurro, un Flavio Parenti che perde fascino per via di un doppiaggio poco azzeccato.
E’ una Roma che incanta, appassiona, che abbiamo già visto in film come “Vacanze romane”, a cui la produzione ha chiaramente ammesso di ispirarsi, e che da sola poteva rendere la magia necessaria a far vivere una storia come questa. Ma in quegli anni la magia arriva anche attraverso la televisione, e le prime trasmissioni. Assistiamo così ad un autoreferienziale inno alla Rai ed alla sua grandezza (di cui ormai, ahimè, c’è solo il ricordo), attraverso la storyline secondaria del tentativo di diffondere tra la popolazione quel nuovo strumento che si chiama televisore.
Ma Cenerentola non guarda la tv, e la nota di omaggio, un po’ fuori luogo, diventa superficiale. Meglio soffermarsi su una storia d’amore, già nota ma che incanta sempre, che però in questo caso diventa più per adulti che per i più piccoli. Non fraintendeteci, a differenza dei recenti film-tv trasmetti da Raiuno negli ultimi tempi, in questo caso non ci sono scene hot o nudi particolari.
Ad allontanare il pubblico infantile è semplicemente la costruzione della storia che, togliendo quegli elementi da fiaba senza i quali la trama è diventata più abbordabile, perde anche quella fantasia che avrebbe potuto incollare davanti alla tv la famiglia intera. “Cenerentola” è così diventata più realistica, preoccupata per i problemi finanziari e coi piedi per terra (lo scoccare della mezzanotte non segna la fine dell’incantesimo, ma il termine del noleggio della carrozza). Argomenti che potrebbero annoiare un bambino ma che, per i più grandi, sembreranno più coerenti con il contesto in cui è ambientata la storia.
Ultima curiosità: questa è stata una settimana dedicata alle favole in America, con la partenza di “Once upon a time” e “Grimm”, che hanno rivisitato il mondo delle favole portandoli nel nostro mondo. Gli ascolti sono stati una sorpresa: riuscirà la Cenerentola italiana a confermare il trend?
corrado
31 ott 2011 - 01:08 - #1se non sbaglio a mezzanotte si scoprono anche il viso levandosi la maschera,
inutile l’equivoco del doppio fratello, secondo me..a che serve? ad allungare il brodo e a narrare qualcosa in più? boh.
ah si..forse utile al fatto che lei deve far ritornare sebastian quello di un tempo dato che è cambiato con la morte del fratello.
simpatica la cosa che in questa rivisitazione la fatina diventa la nonna di cui cenerentola non era a conoscenza.
fiction tutto sommato carina ed adattissima al pubblico di raiuno (la ragazzina che all’inizio fa aurora da piccola, la figlia di lupano in paura d’amare, sta studiando e iniziando a recitare proprio bene).
ma gli attori hanno recitato in inglese? no perchè il doppiaggio è veramente pessimo (unica nota di demerito) in tutti, a cominciare dalla madre di sebastian.
ermia
31 ott 2011 - 02:08 - #2E’ vero,doppiaggio orribile,non solo per l’attore protagonista.Io ricordo la Hessler qualche anno fa con una dizione romanesca pessima,oltre a tutto il resto..Credo che l’abbia ancora,infatti da quel po’ che ho visto la voce doppiata non era neanche la sua.Capace di rendere bene il personaggio SOLO per il bel viso acqua e sapone.Dato che se ne parlava in altri post,lei è la classica bella ragazza da passerella prestata alla “recitazione”.Io penso che andrà comunque bene,c’è poca concorrenza e le storie poco impegnative a tinte rosa hanno dimostrato pure domenica scorsa di andare bene.
miri71
31 ott 2011 - 08:30 - #3Io l’ho trovata molto godibile.
alberodulivo
31 ott 2011 - 09:23 - #4Meglio delle altre fiction. Una idea molto carina.Mi è piaciuta la storia dei fratelli e anche della nonna al posto della fatina (LE NONNE SPESSO SONO LE NOSTRE FATE).
pier93
31 ott 2011 - 10:02 - #5Mi piace molto l’ambientazione del film,una Roma da “favola”,che i nostri occhi non sono più abituati a vedere…La scelta dei personaggi va molto bene,la Hessler è molto bella per questo ruolo e della nonna mi piace assai la “sua” voce(ke è quella di Meryl Streep ne “Il diavolo veste Prada”…Fiction leggera e carina!
85mat
31 ott 2011 - 10:17 - #6luca 08 piantala con queste bambinate del due pesi e due misure , hai scassato
psyduck81
31 ott 2011 - 10:55 - #7E non scrivere in maiuscolo, tra l’altro…
__Zoro___
31 ott 2011 - 11:04 - #8ricostruire la favola originale era una cosa davvero impossibile, ma questo versione Rai l’ho trovata molto carina, peccato come hanno detto gli altri per il doppiaggio, visto che il 90% degli attori era doppiato!
Corrado
proprio la madre di Sebastin era una dei pochi non doppiata!
__Zoro___
31 ott 2011 - 11:07 - #9ma sto Luca 08 la vuole finire con la sua faziosità???
vedendo i messaggi che lascia nel post auditel, si capisce benissimo che ama la mediaset, mentre odia la Rai, quindi non capisco quello che ha scritto qui, se lui usa 2 pesi e 2 misure come possono fare altre persone, fa la stessissima cosa che fanno altre persone, per lui si può dire il contrario, che sschifa tutte le cose Rai, mentre quelle mediaset le trova perfette!
modem
31 ott 2011 - 11:16 - #10Boom di ascolti peer Cenerentola.
ricky81
31 ott 2011 - 11:23 - #11Post molto lucido: anch’io trovo che il lato finanziario-concreto sia stato troppo caricato e abbia fatto perdere un po’ di magia alla storia, che si è avvicinata troppo alle solite fiction storiche alla Raiuno. Però tutto sommato l’ho trovata una delle più carine degli ultimi tempi. Anche a me non ha convinto il doppiaggio.
Bella l’idea del labirinto e molto brava la piccola Aurora.
marco_von_lahnstein
31 ott 2011 - 11:29 - #12Poco adatto ai bambini anche per la montagna di sigarette che si fumano
amosolote95
31 ott 2011 - 12:39 - #13a me è piaciuto molto guardare Cenerentola , mi ha fatto sognare quasi come la fiaba! L’amore che resiste al corso de tempo senza l’inserimento di elementi fantastici *_*
Flashboy
31 ott 2011 - 13:55 - #14Questa è la conferma del fatto che un successo di ascolti non è assolutamente in sintonia con la qualità.
Prodotto imbarazzante, la Hessler, per l’ennesima volta protagonista in una fiction rai, per me rimane un mistero darwiniano.
LuCa_08
31 ott 2011 - 14:37 - #15mat85
ha scassato le balle…ma chi sei per bacchettare tutti??ma fatti una vita anzichè rompere gli utenti di tvblog!
per zoro: ho solo espresso un mio pensiero..non sono mediasettaro..assolutamente!
kalinda
31 ott 2011 - 20:56 - #16in arrivo al cinema anche Biancaneve con Julia Roberts.
toysoldierdue
02 nov 2011 - 12:21 - #17Idea originale? Ma se Cenerentola riadattate è stata fatta da cani e porci!
Io non l’ho vista, ma già dalla presenza della (bellissima) Hessler, posso capire il livello recitativo della suddetta fiction.