
Speciale Fiction Italiana - Abbiamo già proposto, su TvBlog, alcune considerazioni. Ha aperto i giochi Paolino, poi ho personalmente riportato, sottolineandone i paradossi, i commenti di Del Noce e Scheri (con Pession e Flaherty) a TvTalk, quindi è intervenuto Italo Moscati che ha proposto non tanto “processi” alla fiction, ma una vera e propria inchiesta: idea per nulla peregrina, e che in qualche modo può scaturire anche da questo dibattito che coinvolgerà, nei prossimi giorni, sempre più voci.
Su Italiansubs hanno proposto un pezzo collegiale, che mette in evidenza il punto di vista di chi è «abituato a guardare oltreoceano»: esattamente il motivo per cui abbiamo ritenuto utile e interessante coinvolgerli e leggere le loro opinioni in merito. In breve, ecco il contenuto del loro pezzo, che potete leggere integralmente qui.
Le ragioni della crisi della fiction nostrana che individuano i blogger di Italiansubs si innestano alla perfezione su quanto abbiamo fin qui sostenuto a più voci.
Mancanza di originalità
La prima caratteristica evidente della fiction nostrana è l’assoluta mancanza (o quasi) di voglia di rischiare e provare a mettersi in gioco; quando lo si è fatto non gli si è data la possibilità e la giusta pubblicità ed è stato cancellato il tutto, vedasi Coliandro e Manara, tanto per fare un esempio. […]
Recitazione forzata
Qualcuno ha detto RIS? Impossibile non accorgersi quanto la recitazione sia finta e stereotipata, così come la regia e il montaggio che, nella speranza di strizzare l’occhio a CSI e 24, finiscono per sottolineare quanto gli americani sarebbero riusciti a fare un prodotto migliore anche sotto quel punto di vista […]
Budget troppo bassi (???)
I punti interrogativi sono d’obbligo. Questa è la scusa tipica che tirano fuori gli addetti ai lavori quando si tenta di fare un paragone tra la fiction nostrana e i prodotti televisivi d’oltreoceano. Certo, alcune produzioni americane sono davvero costose, ma è sufficiente fare un confronti con le TV cable, AMC in primis con Breaking Bad (almeno le prime due stagioni per quanto riguarda il budget): il tutto alla fine ruota intorno all’originalità della storia, prima che ai mezzi di trasposizione […]
Mancanza di competitività
Uno dei più grandi problemi della TV italiana, perchè per parlare di fiction è inevitabile parlare anche di reti televisive, è la mancanza di competitività. Nonostante adesso esista il digitale terrestre e una varietà maggior di canali, quelli che la fanno da padrone sono i soliti 8: RAI1, RAI2, RAI3, Rete4, Canale5, Italia1, LA7 e MTV […]
Una divaricazione eccessiva fra contenuti alti e bassi
Culturalmente e storicamente in Italia ciò che è intellettuale si barrica nelle torri d’avorio (anche perchè, prima dell’unità, si rischiava la pelle a fare troppa “divulgazione”) mentre ciò che è anti-intellettuale si appiattisce su alcuni stereotipi, in particolare due: il melodramma “latino” e la satira crassa […]
corrado
30 ott 2011 - 21:01 - #1 (nascondi)Mancanza di competitività
Uno dei più grandi problemi della TV italiana, perchè per parlare di fiction è inevitabile parlare anche di reti televisive, è la mancanza di competitività. Nonostante adesso esista il digitale terrestre e una varietà maggior di canali, quelli che la fanno da padrone sono i soliti 8: RAI1, RAI2, RAI3, Rete4, Canale5, Italia1, LA7 e MTV […]
quindi? 8 canali sono pochi?..non ho capito.
corrado
30 ott 2011 - 21:06 - #2ma poi vedete che le cose sono strettamente legate?
si vuole competitività ma allo stesso tempo si vorrebbero prodotti di qualità..
i prodotti di qualità costano e spartire i soldi per più canali implica che appunto il budget per la singola fiction diminuirebbe ancora di più..non so se mi sono spiegato..è matematica, ripartizione e questo discorso è un controsenso, un cane che si morde la coda.
voice6
30 ott 2011 - 21:14 - #3le fiction italiane
semplice una vera pattumiera
niente a confronto con le fiction o telefilm esteri
nikol76
30 ott 2011 - 21:19 - #4diciamo che siamo anche un pò prevenuti… perché gli americani sono stati i primi a fare i vari CSI. Ovvio che gli italiani ci sembrano copioni e forzati
ma davvero, Horazio Caine vi sembra NATURALE? secondo me farebbe bella coppia con Capitan Ventosa, gli toglierei quegli occhiali da sole e gli metterei lo sturalavandini in testa… “Ma noi gli sconfiggeremo!”….ffffffffffffiuuuuuuuuuuuuuuuuu
oppure dà le spalle ad una e le dice “lei ha una brutta cera”…ma che cacchio, c’hai il terzo occhio alla nuca come le suocere?
fossero italiane, ci sembrerebbero ca*ate
dama52
30 ott 2011 - 21:22 - #5Il problema della TV italiana e’ la crassa ignoranza che permane gli addetti ai lavori, nonché la piccineria tra i vari responsabili della fiction, si fanno la guerra tra loro, direi una guerra tra scrivanie ai piani alti, l’attore che lavora con un responsabile non viene chiamato dall’altro, oltre all’ignoranza vera nel conoscere gli attori, non vanno a teatro, guardano solo quello che hanno sotto gli occhi, e la paura di sbagliare fa il resto…. se non vanno via sara’ sempre peggio
amazing1972
30 ott 2011 - 21:29 - #6sky ha già dimostrato che un altro modo di fare fiction in italia,senza rimpiangere le serie estere,è possibile
MadCow78
30 ott 2011 - 21:37 - #7Con “Mancanza di competitività” spero non si voglia parlare di numero di canali tout court, ma bensì fare riferimento al famoso DUOPOLIO divenuto “per magia” MONOPOLIO. Questo è il vero problema. In Uk non hanno più di 8 canali eppure hanno concorrenza. Nel resto del mondo le pubblicità televisive costano di più e permettono ai canali di sopravvvere, senza dover far incetta di spazi “sfruttando” una concessionaria del suo gruppo industriale. in questo mondo anche gli altri media, come la carta stampata, riescono a sopravvivere.
Vendere RAI 2, rendere RAI 3 un canale strettamente di servizio pubblico e, al tempo stesso, costringere MEDIASET a chiudere un canale, bandire un beauty contest per le frequenze che ricavi IL DOVUTO sarebbe un’idea malvagia anche pensando ai soldi che ricaverebbero in questo momento di crisi?
martins1
30 ott 2011 - 21:52 - #8Lucidissima analisi dei blogger ITASA.
C’è una differenza abissale tra le produzione U.S.A. e quelle italiane.
(Molto lontane anche quelle inglesi e tedesche).
Una differenza che pare proprio incolmabile per tutti i motivi assolutamente condivisibili espressi dai ragazzi di ITASA
nikol76
30 ott 2011 - 21:59 - #9vabbeh qui si da meno per antipatia, non per la non condivisione delle idee…
ps. a me piace “Post mortem” ed è tedesca.
zen
30 ott 2011 - 22:07 - #10Mah, a volte le idee costano poco, posso inventare una fiction corale che ha bisogno di otto bravi attori come una che regge sul mattatore, pensate a Gigi Proietti o a Virna Lisi che spesso illuminano la scena da soli, ambientazioni tropicali o provinciali (quanti grandi film sono stati girati appena fuori Roma, per risparmiare!).
Poi ci sono anche differenze culturali: la mamma italiana non sarà mai la mamma americana e dobbiamo tenerne conto. La Gabrielle-Eva Longoria di Desperate da noi sembrerebbe “un’americanata” con la villona e il giardiniere sexy, non so se sarebbe credibile.
caligola
30 ott 2011 - 22:08 - #11Boris è una delle poche serie tv italiane davvero godibili e di qualità, e guardacaso parla proprio di quanto la fiction italiana faccia schifo…
Aldilà di ciò, quello che davvero manca è primariamente la voglia di mettersi in gioco, causata dalla mancanza di competitività. Sono due elementi strettamente collegati: negli USA escono continuamente serie fantastiche, perchè? perchè i network si fanno la guerra, sono decine e premiano il successo. Come specchio del paese anche la fiction italiana invece è VECCHIA, pachidermica, sempre uguale e non si premia mai la novità o l’innovazione (e nemmeno il successo visto che ogni produzione nuova finisce per fare ascolti mediocri e nonostante questo il genere si ripropone continuamente).
Questo è il motivo per cui l’unico prodotto di fiction italiana conosciuto all’estero è montalbano (che peraltro nasce da un libro) mentre noi riusciamo ad importare anche produzioni di dubbio gusto come SQUADRA SPECIALE COBRA 11 dai tedeschi.
E nel cinema sarebbe ancora peggio se non ci fossero i soliti “benedetti” nomi che vogliono innovare e tengono alto il cinema nostrano (Tornatore, Benigni, Salvatores, Sorrentino proprio col recentissimo e apprezzato “this must be the place”). Diversamente avremo solo i “natale in…”
boss1984
30 ott 2011 - 23:10 - #12Recitazione pessima, cast di raccomandati e sempre gli stessi 4 gatti e con una terribile dizione.
Soggetti ridicolmente banali che sottolineano l’assuefazione alle brutture cui gli italiano sono abituati ormai da anni.
Mi facessero una serie tv che ricorda anche solo lontanamente l’ambientazione e le tematiche di “Le fate ignoranti” e mi metterei a piangere dalla commozione.
Di fronte all’oceano di bellezze che USA e England propongono ogni anno non ci potrà essere storia, ma almeno un po’ di qualità potrebbe risollevare la tv dal baratro
Eren
30 ott 2011 - 23:28 - #13Post come questi, secondo me, sono utili.
A piccoli passi si può tentare di fare cambiare percorso alle varie produzioni di serie “made in Italy”. Secondo me si dovrebbe dibattere parallelamente sulle stesse argomentazioni anche sul cinema italiano.
s-cassy
30 ott 2011 - 23:41 - #14Ovvio se i nostri attori sono persone del calibro di Manuela Arcuri, Alessandro Preziosi, Vittoria Puccini, Luca Argentero, Gabriel Garko, Sergio Assisi, Gabriella Pession, Riccardo Scamarcio…..
Chiedo scusa se al momento non ricordo il nome di altre grandi star ma di sicuro sono tantissime!!!!
Devo fare una domanda quindi ai colti della tv: ci si interroga sempre del successo dei reality tacciando di stupidità chi segue queste trasmissioni mediocri…e il successo delle fiction italiane? Sono ben fatte? Hanno belle sceneggiature? Sono interpretate da bravi attori? Mah…
nikol76
31 ott 2011 - 01:24 - #15te li ricordo io…
claudio amendola, antonello fassari, max tortora, elena sofia ricci, LA GRANDE alessandra mastronardi…ops… sono entrata nel cast della grande fiction italiana di successo…
border_mind
31 ott 2011 - 02:44 - #16Alessandra Mastronardi una grande attrice??? Vabbeh, o è atroce ironia oppure in italia siete veramente ammattiti!
littlefrancy
31 ott 2011 - 10:23 - #17La fiction italiana fa proprio schifo! Sono rare le eccezioni come Tutti pazzi per amore o i Cesaroni, per il resto orrore! Il problema è proprio il Budget, praticamente 1 serie italiana costa quanto 1 episodio di 1 sitcom americana…attori che recitano da cane, realismo zero,inquadrature che fanno accapponare la pelle,sceneggiature che sembrano scritte da i bimbi delle scuole elementari e poi troppe scene di sesso…vabbè il sesso attira l’abbiamo capito, ma non possiamo fare su 140 minuti di fiction, 100 minuti di scene a sfondo sessuale, altrimenti le persone vanno a guardare un film porno! E l’ultimo problema per me è proprio la Durata! Fare 1 telefilm a puntate significa portare a lungo una sceneggiata,ma se gli episodi durano 100 minuti me lo spiegate come fanno a tirare per più stagioni? praticamente 1 serie ne vale 3 ecco perchè poi le idee iniziano a scarseggiare e il pubblico si annoia (aka Elisa di Rivombrosa)!!
littlefrancy
31 ott 2011 - 10:28 - #18Nn solo qualcuno può dire a Mediaset che le fiction sulla Mafia,i polizieschi o le storie senza trama non sono seguite? Che nn facciano più serie come Il sangue e la Rosa e Sangue caldo perchè sono veramente un’offesa al genere delle fiction! Invece ho apprezzato il “Tentativo” di realizzare una fiction un pochino diversa ovvero “Dov’è Mia figlia?”, cioè l’idea era anche carina,ma la realizzazione uno schifo totale! serie supernaturali? in Italia è impossibile farne,1 perchè non abbiamo i mezzi,2 perchè non abbiamo creatività,3 perchè gli attori sembrano usciti dal grande fratello…in Spagna tirano fuori serie di qualità e il budget è quel che è,tipo una bellissima serie supernaturale è “Angel o Demonio” ben fatta che potrebbe far invidia alle serie americane…
TidusFFX
31 ott 2011 - 11:31 - #19Oltre ai fattori già citati che condivido pienamente, io aggiungerei anche un fattore di cui si parla poco ovvero la tradizione. La nostra tradizione cinematografica pesca su specifici generi e solo in quelli riusciamo a tirar fuori qualcosina. Per dire un seria action o di fantascienza in italia non saremmo mai in grado di farla. Invece ci riescono bene fiction che descrivono le realtà vicino a noi. Quando si cerca di fare qualcosa di cui non si conosce il risultato è che tutto appare forzato, poco credibile, a tratti ridicolo. Perchè, ahi noi, le fiction di mafia escono bene? Un prodotto come squadra antimafia, arriva persino in america. Allo stesso modo non possiamo copiare fiction come CSI se poi i nostri RIS sono talmente stupidi da non raccogliere correttamente le prove e falsare tutto un processo come quello di Perugia o non essere in grado di capire dopo un anno chi ha ucciso una ragazzina.
wario
31 ott 2011 - 12:45 - #20saranno anni che non vedo una fiction italiana, tutte mediocri e poco originali. dopo 30 secondi sai già come si evolverà la scena.
e la scusa del costo alto di produzione è una balla colossale, per quello che pagano poi gli autori e la troupe.
da noi mancano i veri attori che hanno fatto una scuola di recitazione e che abbiamo una buona mimica facciale (sono tutti piatti, sia quando devono esternare felicità che quando sono tristi).
che peccato perchè con qualche investimento nel comparto tecnico (attrezzature) faremo serie migliori. e poi dove lo trovate un paese con scenari mozzafiato come l’italia. gli altri ci invidiano e noi non sappiamo sfruttarlo.
esempio: abbiamo venezia. non potevamo fare una serie stile i borgia. costi di location zero, bastava scrivere una forte sceneggiatura e scegliere buoni attori. e la serie la stravendevi all’estero.
ma si sa, per certe cose regna l’ignoranza e la pigrizia italica.
wario
31 ott 2011 - 12:52 - #21dimenticavo il caso di Don Matteo, ma come si fa a vere un pattume del genere??? un prete che indaga su un numero incredibile di omicidi e li risolve con facilità e pochi colpi di scena. ogni puntata è uguale all’altra: don matteo si sveglia, o mio dio. è successo un omicidio. inforca la bicicletta (che caricatura) arriva sul posto. chiede se qualche sua fedele ultra ottantenne ha visto qualcosa (visto che non facendo un cacchio tutto il giorno stanno sempre a vedere dalla finestra cosa succede) e magicamente il caso è risolto.
poi come può essere realistico che in un paesino di quattro gatti, dico quattro gatti succedano tutti questi crimini. è forse per prendere in giro l’inefficienza della nostra polizia.
sul campo degli ascolti è il nostro caso inspiegabile, è il nostro 2 uomini e mezzo.
nikol76
31 ott 2011 - 14:32 - #22border mind…. ma tu non leggi proprio tvblog?! quella è l’oppinione degli utenti.. è scritto anche sotto: i cesaroni è tra le eccezioni….e la mastronardi, eh sì… la mastronardi faceva tutti i soldi.
comunque, a scanso di equivoci, LA MIA era ironia.