
Per chi se lo fosse perso come il sottoscritto, lo speciale di Agorà di ieri sera, dedicato alla vita, alla morte e ai miracoli di Steve Jobs, è disponibile, naturalmente, su Rai.tv.
Bisogna parlarne, di questa puntata speciale di Agorà dal titolo Steve Jobs - L’uomo che sussurrava al futuro. Perchè sulla carta è stata, sicuramente, una buona idea, mettere in piedi una puntata simile. Un’idea quasi mai vista. Il “futuro” in prima serata sulla Rai (con il volano trascinatore della morte di uno dei guru dell’informatica. E dell’imprenditoria).
Solo che il risultato è desolante. E non solo per gli indici d’ascolto, che ora verranno utilizzati da qualcuno per dimostrare che non si può parlare di “nuove tecnologie” sulla generalista o per qualche altra amenità. Ma anche per quel che si è e visto.
Un festival del presenzialismo: Carlo Massarini, Antonio Di Bella, Vittorio Zucconi, Riccardo Luna, Valter Veltroni ,
Massimiliano Magrini, Alberto Castelvecchi, Antonio Sofi (resident di Agorà), Luca Sofri, Giulia Innocenzi, Camila Raznovich, Myrta Merlino, Zoro e via dicendo. A un certo punto arriva pure l’onorevole Antonio Palmeri, che ricopre la carica di “responsabile internet PdL” (che deve parlare anche del “bavaglio”, in qualche modo).
Un festival di problemi tecnici (meraviglioso il siparietto involontario dopo che la Innocenzi parla, in maniera molto sommaria, di Mashape e qualcuno in sottofondo dice, a microfoni aperti ma sottovoce, “basta con questa storia”) che qualcuno giustificherà con la diretta improvvisata: ma insomma, è possibile che nel servizio pubblico non si sappia più fare una diretta che fili liscia?
Un festival della santificazione e dell’esagerazione (no, Steve Jobs non ha inventato il mouse).
Anche se qualcuno ci prova, a riportare tutto sul piano della realtà, c’è un’agiografia diffusa; c’è questo abuso della parola rivoluzione. E c’è lo stesso abuso che tutti i media hanno avuto in questi giorni: l’abuso dello stilema genio visionario. Che vale quanto un silenzio urlante, per quel che mi riguarda. Da arresto per vilipendio alla lingua italiana e abusivismo retorico. C’è uno strano svilupparsi di concetti che riguardano crescita o sviluppo e un sovrapporsi di idee e ideologie confuso e faticoso. In uno dei rari momenti lucidi si ricorda che comunque la Apple rappresenta la globalizzazione nel bene e nel male. Grazie, non ce n’eravamo accorti.
Rassegnamoci: la tv così come è concepita da chi la fa, è un mezzo bidimensionale e monolitico. Se deve affrontare l’ipertesto è in affanno. Se deve affrontare le contraddizioni, pure. E fa una gran fatica a parlare di internet, trasformando una buona idea in un talk show mediocre, che alla fine la butta in politica. Nel senso deteriore del termine.
calimero58
07 ott 2011 - 14:02 - #1Per la serie: non sempre gli assenti (davanti alla tv) hanno torto!
lunatre
07 ott 2011 - 14:09 - #2non l’ho visto..anzi ho accuratamente scansato tutte le apologie per la triste dipartita, farne il nuovo apostolo del secolo mi è sembrato eccessivo
ventiore
07 ott 2011 - 14:10 - #3Mi viene in mente che al posto di improvvisare talk si potrebbe pensare finalmente ad una trasmissione sulle nuove tecnologie, con un taglio divulgativo, ma fatta da esperti, con una forte integrazione web. E non di notte. Una cosa pensata e realizzata bene, anche sulle generaliste. Non dico che farebbe boom, ma sarebbe servizio pubblico e penso non flopperebbe
martins1
07 ott 2011 - 14:12 - #4INCREDIBILE!
Per una volta sono d’accordo con TUTTO ciò che ha scritto Malaparte.
ventiore
07 ott 2011 - 14:15 - #5L’importante sarebbe non farla diventare un insieme di spot ai grandi gruppi, qualcosa di superficiale, una vetrina per presenzialisti. Un talk improvvisato. :)
kik87
07 ott 2011 - 14:19 - #6Come ho già detto nel post degli ascolti, l’ho seguito per un pò e poi ho cambiato: approssimativo e confusionario.
Ho preferito di gran lunga il racconto fatto da Italia 1 su “Live”: una serie di servizi, anche se alcuni visti e rivisti nella giornata di ieri, ma lineari e una spruzzatina di storie interessanti.
dino75
07 ott 2011 - 14:25 - #7visto fino all’entrata in scena dell’onorevole (?) del pdl che avrebbe insegnato ad andare su internet al nostro “Signore e Padrone”, prima di quel meraviglioso momento mi sno potuto gustare una sequela di ospitoni che centravano come i cavoli a merenda e una dietrologia che al cospetto le Kessler sono avanti 100 anni! Che chiavica di trasmissione!
Gatto Blepa
07 ott 2011 - 14:26 - #8Ottima analisi!
Non capisco come mai persone che reputo intelligenti (praticamente tutti quelli che hanno partecipato) perdano la capacità di discernimento di fronte alla mela morsicata.
Mah.
Jobs è stato sicuramente un Genio, ma del marketing (e dell’affabulazione), non dell’informatica.
DR84
07 ott 2011 - 14:28 - #9Premetto che non sono un possessore di un prodotto Apple…ma ieri sera per me, è stata una boccata di aria fresca..
Ogni giorno ci “bombardano” di Talk…riguardanti Parolisi, Knox, etc…..vedere persone preparate che parlano del futuro, della rivoluzione dell’informatica. Toccando anche l’annosa questione del Digital device..(in Italia la banda larga è ancora utopia in molti comuni)..è stato fantastico.
Spero in altri programmi simile…è incredibile che ci propinano quante multe ha preso Corona…o quante corna Parolisi abbia messo alla povera moglie, ma non sappiamo quale sarà il nostro futuro come utenti del mondo digitale.
warrior
07 ott 2011 - 14:35 - #10Non l’ho visto ma ho letto critiche negative sulla trasmissione..,
Davide*
07 ott 2011 - 14:38 - #11Sinceramente non m’è sembrato meno approssimativo della gran parte della stampa italiana, che sta praticamente raccontando una specie di san Jobs, inventore di tutto e grande benefattore dell’umanità.
Considerato che la trasmissione è stata messa in piedi in poco tempo, e che Agorà non è una testata solita a realizzare speciali del genere, non mi sento di essere così cattivo: qualche ospite competente c’era, e anche se mi sono perso l’ultima parte (con la deriva politica), credo che semmai ci dovremmo chiedere chi spinge le onnipresenti Myrta Merlino, Camila Raznovich e Giulia Innocenzi, campionesse indiscusse del fastidio televisivo.
lunatre
07 ott 2011 - 14:50 - #12informazione? cultura? bah…da una televisione commerciale mi va benissimo che trasmettano bambini canterini, ballerini canterini, uomini donne gieffini e tutto il cucuzzaro, ci sta..ma da una televisione statale, tale è perchè ci battono il canone, esigerei veramente di più, informazione seria, programmi di approffondimento,come si diceva in post precedente semplicemente una boccata di aria fresca, che personalmente prendo da altri canali
dubbiosa
07 ott 2011 - 14:53 - #13quello che dicevo io ieri chiedendomi se avessimo davvero bisogno di questa diretta..
koba
07 ott 2011 - 15:00 - #14Da vecchio Mac evangelist che sono, dopo 3 minuti ad aver assistito a giornalisti e sottospecie di politici sproloquiare su Jobs, ho preferito un buon film su sky.
Un delirio di inutilità e PRESSAPOCHISMO senza limiti.
***
Buttarsi in quel modo senza gli ospiti giusti, con servizi al limite del ridicolo è stato l’ennesima prova di disperazione del giornalismo italiano.
Monito testamentario di Steve
07 ott 2011 - 15:18 - #15Abbiate fame…e sviluppate tante app!
Tanino Losurdo
07 ott 2011 - 15:22 - #16E cmq quante pippe mentali malapartiane!
Manco si trovasse a fare sfoggio di eloquenza dinanzi a un intero Foro e dovesse perorare una causa.
malaparte
07 ott 2011 - 15:49 - #17martins1: c’è sempre una prima volta ;) Ma secondo me era già successo in passato.
Tanino Losurdo: cercherò di limitare i vocaboli con più di tre sillabe.
fader_
07 ott 2011 - 16:25 - #18A me invece è piaciuto..una discussione tutto sommato interessante apparte qualche ospite che aveva in SteveJobs il proprio dio.. (la Innocenzi è l’unica che ha parlato di Cina e legge bavaglio).
Ma, poi, chi ha scritto l’articolo l’ha vista tutta la puntata (sono 3 ore) oppure ha basato il proprio giudizio su qualche spezzone e sul risultato dell’auditel??
Scapigliata
07 ott 2011 - 16:40 - #19A me e’ piaciuto.
barabba2
07 ott 2011 - 17:36 - #20ho messo su rai 3, dopo 1 minuto il conduttore “steve jobs, il fondatore di macintosh”, errore imbarazzante.
steve jobs ha inventato il mouse, non è vero
e ho contato almeno altre 10 cose sbagliate, ma per favore… come si fa a fare un programma senza nemmeno informarsi? basta leggersi wikipedia per sapere queste cose, non bisogna sapere nemmeno una virgola di tecnologia.
imbarazzante, ancora di più per chi come me, steve jobs l’ha sempre seguito
salendtina
07 ott 2011 - 17:41 - #21c’era da aspettarsi che gli ascolti fossero deludenti, in tv se non si parla di assassini o non ci sono risse non si fanno ascolti. peraltro non mi è sembrata x niente una santificazione, anzi. certo, si capiva che era stata confezionata in fretta, ma questo era inevitabile vista la mancanza di tempo, quindi tutto sommato non lo giudico un evento negativo, forse xkè sono felicissima del mio mac?
dubbiosa
07 ott 2011 - 17:47 - #22confezionato in poco tempo: non è che la morte di steve jobs non fosse attesa visto che si è ritirato a causa dell’aggravarsi delle condizioni del suo cancro.
Di un malato terminale ti aspetti la fine e visto che i coccodrilli di molti vengono preparati prima (così come ad esempio erano pronte le prime pagine della condanna/assoluzione di amanda) quindi il dire “si ha poco tempo” non regge.
Si parla tanto di professionalità e la trasmissione è stata raffazzonata, di professionale ne ho visto poco, ho visto mistificazione (tanta) e imprecisioni, come se senza di lui non ci sarebbe stato il computer (cosa notoriamente falsa e nota a chiunque minimamente lavori coi pc).
Oltretutto ti proponi con una diretta di 3 ore, a questo punto era meglio chiudere la diretta e proporre dei servizi in seconda serata, più brevi, più curati e sicuramente meno mistificatori.
dubbiosa
07 ott 2011 - 17:53 - #23ho sbagliato sui tempi, volevo solo dire ti proponi con una diretta (lapsus)
katrina512
08 ott 2011 - 00:02 - #24@ventiore Bravo …..”e non di notte”!
ciompo81
08 ott 2011 - 16:09 - #25Ma porco giuda, da quanto esiste la Rai? Primi anni 50? Quindi quasi 60 anni? E non sono ancora capaci ad imbastire una trasmissione in poco tempo? Fanno ancora cazzate in diretta giustificandosi con “è il bello della diretta” per nascondere come fumo negli occhi la realtà, cioè che sono approssimativi e faciloni come tutto ciò che è potere romano in Italia. È sintomatico del fatto che in Italia siamo nella merda in tutto! Mettere amici degli amici e non badare alla meritocrazia: questo è la centralità romana nel nostro paese! Che schifo!