Le Iene Show - Il monologo di Brignano, Argentero impacciato e il format che si sforma

Le Iene Show - Enrico Brignano

Le Iene Show convince nei servizi (dall'abusivismo al racket della camorra sui servizi funebri, da Enrico Lucci che intervista Marrazzo alla falsa beneficenza fino a tornare a Lucci, stralunato - e grandioso - inviato fra i gggiovani che si divertono a Ibiza), che sono i soliti servizi delle Iene (quindi, se vi piacevano prima, vi piaceranno anche adesso. Se no, no). Non convince per niente nello studio.

Se inizialmente si aveva solo la sensazione di qualcosa che non tornasse - e si poteva attribuire il tutto al fatto che sia la prima puntata con due terzi dei conduttori che sono cambiati -, mentre la puntata prosegue la sensazione si fa pressante e si trasforma in legittimo sospetto. Perché Luca Argentero, pur aiutato dalla bella presenza, ha lo sguardo vacuo e un po' spaventato e non si scioglie mai, se non nelle gag fisiche, dove si deve sciogliere per forza perché gli tocca muoversi. Enrico Brignano, dal canto suo, sembra approdato lì da un altro programma.

Un programma dove può fare monologhi comici che non fanno ridere. Quindi, non le Iene. E invece, quando meno te lo aspetti - o forse quando te lo aspetti e speri che non accada - eccola lì, la mazzata finale: il monologo di Enrico Brignano lunghissimo, interminabile. La diretta e la stand up comedy sono complesse da mettere insieme, se non sei Bill Hicks. E Brignano non è Bill Hicks nemmeno lontanamente. Quanto al tema, be'. Un monologo sul sesso: niente di travolgente, niente di nuovo né di particolarmente esilarante.
Il tutto trasforma improvvisamente Le Iene in una specie di Zelig tendente al Colorado. Cioè, in un'altra roba.

Le Iene Show del 5 ottobre 2011

Le Iene Show del 5 ottobre 2011
Le Iene Show del 5 ottobre 2011
Le Iene Show del 5 ottobre 2011
Le Iene Show del 5 ottobre 2011

E allora, il legittimo sospetto diventa una certezza che permette di dire (certo, limitatamente a questa prima puntata, non sia mai che si facciano processi prima dei dovuti gradi di giudizio): aridatece Luca e Paolo. Del resto, l'ha detto lo stesso Brignano nel suo monologo lunghissimo (e per la precisione, esattamente nell'istante in cui è stato scattato lo screenshot che apre il post): Non si cambiano le abitudini.

Non che sia una regola valida in assoluto. Ma se cambi le abitudini, be', lo devi fare in meglio. Invece, lo studio delle Iene sembra sformato: appesantito e invecchiato. Argentero, delicato e impacciato. Brignano che non affonda mai nel sano sarcasmo. La Blasi, invece, che affonda e sparisce nel bianco dello studio, senza Luca e Paolo a far le iene. E il pubblico resta lì. Con una rosa in mano e un sedano in bocca.

Le Iene Show

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