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Desperate Housewives: una 3a stagione mozzafiato

Pubblicato: 31 lug 2006 da Lord Lucas

desperate 2 seasonPer le Casalinghe più glamour della tv è tempo di rilancio. E’ lo stesso Marc Cherry, creatore di Desperate Housewives, a promettere una terza serie all’insegna dei colpi di scena e dei fasti originari, replicando all’accusa di scarso appeal rivolta alla seconda stagione:

“Ci siamo dispersi troppo nelle singole storie dei personaggi, mentre abbiamo capito che al pubblico piace la solidarietà che c’è fra queste donne, le dinamiche che si scatenato fra loro, i loro figli, i loro partner, punto di partenza e di successo della storia”.

Dichiarazioni, le sue, per certi versi confortanti se a leggerle sono gli aficionados del telefilm, che si saranno già procurati gli episodi su Sky o Internet. Ma quanto potrà giovare al riscontro generalista della seconda serie, in arrivo a settembre su Raidue, questa ammissione di colpa in partenza?
Si dà il caso, infatti, che il gradimento della serie d’esordio sui nostri teleschermi non sia stato particolarmente lusinghiero, assestandosi su ascolti decisamente inferiori alle aspettative. E lo stesso Direttore cinema e fiction Rai Giorgio Buscaglia, in esclusiva su Desperate Housewives online, è fin troppo ottimista nei pronostici sull’annata a venire, aspettandosi dalla seconda stagione circa il 10% (l’anno scorso l’ambizione era di superare di 1/4 la media di rete, dal 14% in su)…
Insomma, la prospettiva di bissare gli ascolti del debutto è molto incerta, visto che le repliche estive stanno riscuotendo bassi consensi. Chi volesse guardare al futuro, con degli spoiler mozzafiato sulla terza serie, può cliccare su continua.

Una morte in famiglia, una sparatoria in un supermercato, un divorzio alla Guerra dei Roses e un personaggio in coma per sei mesi: dopo un calo di ascolto e di candidature dei premi televisivi Emmy nella seconda stagione (solo 7 contro le 14 e relative sette vittorie del primo anno), la nuova stagione in arrivo sulla Abc il 24 settembre promette scintille. Tra le novità, Josh Henderson, premiato protagonista della serie in 13 episodi incentrata sulla guerra in Iraq Over There, che interpreterà Austin, il sexy bad-boy, nipote di Edie Britt (Nicollette Sheridan), in arrivo a Wisteria Lane con l’obiettivo di raccogliere l’eredità di Jesse Metcalf. Ancora discussa, infatti, è la permanenza nel cast dell’amato giardiniere, che stando alle ultime dichiarazioni potrebbe comparire nella nuova stagione in un ruolo ridimensionato e non troppo d’intralcio con la sua nuova carriera cinematografica. Ne sentiremo o no l’eventuale mancanza, viste le premesse mozzafiato?

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Ale

    Ale

    31 lug 2006 - 16:19 - #1
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    Premesso che non l’ho mai considerato un telefilm geniale (in questi ultimi anni è uscito di meglio, e molto), la seconda serie è effettivamente deboluccia. Credo che non fregasse niente a nessuno della nuova famiglia, per esempio. è finito con un paio di colpi di scena (per così dire) interessanti, ma niente di che.
    Il pubblico della prima serata italiana non lo premierà sicuramente nella seconda stagione, se non l’ha fatto nella prima, che era molto più brillante.

  • Profilo di HighFly

    HighFly

    31 lug 2006 - 16:38 - #2
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    si, sicuramente la seconda stagione rischia seriamente il flop su raidue, considerando che già la prima stagione è stata immeritatamente snobbata dal grande pubblico…però per me la prima stagione di DH è da considerarsi una delle cose migliori viste negli ultimi anni.

  • Profilo di HighFly

    HighFly

    31 lug 2006 - 16:40 - #3
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    P.s. nell’articolo si dice di Jesse Metcalfe che potrebbe avere il ruolo ridimensionato nella terza stagione, ma mi pare così di capire che l’autore non ha visto la stagione 2…già nel secondo ciclo Jesse Metcalfe si vede tanto poco quanto niente…nella seconda stagione il giardiniere si è visto solo nei primi episodi per poi scomparire quasi totalmente dalla seconda metà…

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    31 lug 2006 - 17:07 - #4
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    High Fly, la seconda serie non l’ho vista tutta ma, da ricerche che ho fatto, ho letto che c’è un vero tira e molla sulla sua ulteriore permanenza nel cast. Stando alle ultime dichiarazioni, avrebbe rivelato a Trl di partecipare alla terza serie, ma esprimendo ulteriori riserve sulla sua presenza fissa :D Se qualcuno ha da sciogliere quest’arcano, siamo aperti a rettifiche o chiarimenti. Io ho la sensazione che vogliano fargli fare qualche cameo perchè ha uno zoccolo duro di fans e vogliono mantenere il pubblico adolescenziale che attira. A presto!

  • Profilo di Ale

    Ale

    31 lug 2006 - 17:10 - #5
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    Beh, secondo me se vogliono tenerlo dentro al cast, la sceneggiatura sarà forzata visto che a quanto ricordo, come diceva highFly, nella seconda serie compare poco, e anche perché tutta la storia di Gabrielle e Carlos prende una piega in cui lui non c’entra proprio niente. Boh.

  • pablo

    31 lug 2006 - 17:36 - #6
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    Secondo me non è stato uno snobbaggio del pubblico, dopo il primo episodio, che andò bene, gli ascolti si persero poi per strada: tutto l’interesse per il telefilm si sollevò prima della sua messa in onda, così come la sua pubblicizzazione. Poi, già dal secondo episodio, gli spot furono più che dimezzati, niente più articoli…e così è diventato un telefilm fantasma, nessuno ne parlava più. Mentre su SKY, dove a DH è risverato un trattamento d’eccellenza, come a pochi altri telefilm (pubblicità, copertine, tante repliche..) l’interesse per la serie è percepibile.

  • Avanguard

    31 lug 2006 - 17:39 - #7
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    Colpa della cronica incapacità della Rai di pubblicizzare i telefilm che manda in onda. Mediaset invece li pubblicizza molto bene, peccato che poi non sia in grado di gestirne dignitosamente la messa in onda.

  • Profilo di HighFly

    HighFly

    31 lug 2006 - 19:47 - #8
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    ah, ecco appunto Avanguard…stavo per sobbalzare sulla sedia quando hai detto “li sponsorizza molto bene”…purtroppo però la seconda parte di quello che dici (messa in onda) annulla quel poco di buono che viene dalle pubblicità (comunque IMO non proprio ottime: vuoi per spoiler, vuoi per confezione, vuoi per quantità; non tutti i telefilm sono molto pubblicizzati, solo quelli che piacciono a Tiraboschi lo sono ;) ).
    Purtroppo la gestione della messa in onda dei telefilm in casa Mediaset forse è più ignobile di quella di mamma Rai: ultimo caso la sospensione di PRISON BREAK dall’oggi al domani…ma tanti tanti altri casi che non sto qui a ricordare, ma che i più attenti dei fan-serie conoscono ;)

  • Avanguard

    31 lug 2006 - 19:57 - #9
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    Highfly, certo, ne sono a conoscenza anche io ma parlavo solo di promozione e non in assoluto ma in paragone con la Rai. :)

  • Profilo di marco

    marco

    31 lug 2006 - 23:20 - #10
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    Ho sempre considerato “Desperate Housewives” una serie sopravvalutata, ma cmq bella , godibile e con ottimi interpreti. La seconda stagione manca forse dei guizzi della prima, ma è più lineare , le attrici sono totalmente a loro agio coi rispettivi personaggi (Marcia Cross su tutte) ed Eva Longoria è migliorata parecchio . Dal punto di vista dello sviluppo emotivo dei personaggi la seconda stagione è stata ben calibrata . La componente gialla , invece, con la storyline degli Applewhite mancava di mordente e mal si inseriva col resto delle trame . Io ho fiducia nella terza stagione : Kyle McLachlan è un attore valido , Mischa Barton ha appeal e le 4 casalinghe sono pronte a una partenza sprint ( il finale della seconda stagione lasciava presagire che ne avranno di battaglie personali da combattere).
    La critica ora sta cercando di affossare la serie . Prima l’hanno incensata troppo, ora sono troppo sarcastici . Legge di natura : ti portano in alto per poi buttarti giù .

  • Profilo di ciao

    ciao

    01 ago 2006 - 00:46 - #11
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    magari non sarà stata al livello della prima…cmq è stata una stagione piacevole, divertente e appassionante. Così come Grey’s Anatomy..finito stasera con 2 puntate incredibili!! speriamo ricominci presto!

  • Pepi

    02 ago 2006 - 20:10 - #12
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    L’unica cosa ke posso dire è ke adoro i telefilm americani e sono una fan accanita di Desperate Housewives..e non vedo l’ora di vedere la terza serie..ho seguito costantentemente le prime due..e devo dire però, che la prima mi aveva incuriosito di più..forse xkè la seconda ha lasciato poca suspence..

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    […] Nessuno ha rinunciato a definire Mujeres come la risposta mediterranea alle Desperate Housewivesstatunitensi, anche se sono pochissime le cose in comune tra la produzione di Almodovar e il fortunato serial americano. Sono tre i livelli che potremmo prendere in considerazione per fare un confronto tra i due telefilm: la storia, il contesto della storia, la natura dei protagonisti e la loro psicologia. Desperate Housewives si apre con un interrogativo shock: perché Mary Alice Young si è suicidata? A livello narratologico questa domanda rappresenta il fil rouge che lega ciascun singolo episodio il quale comunque possiede un tema narrativo (verticale) autonomo da quello principale che si sviluppa orizzontalmente lungo il corso della prima serie. Mujeres non ha una “questione drammaturgia” da cui poi si dipanano tutte le vicende ma si sofferma più che altro sui caratteri di ciascun personaggio focalizzando l’approccio di ciascun di essi alle varie vicende che si susseguono.Il contesto delle due serie è totalmente diverso: il mondo delle Casalinghe Disperate è Wisteria Lane con le sue villette monofamiliari mentre le Mujeres di Dunia Ayaso e Felix Sabroso vivono all’interno di un appartamento in uno dei tanti quartiere di Madrid. Le protagoniste disperate sono 5 donne della borghesia americana: Susan (impicciata con gli uomini e con la vita in generale), Bree (la tipa perfettina e allo stesso tempo malefica che farebbe qualsiasi cosa pur di salvare le apparenze), Gabrielle (la donna che non deve chiedere mai, anche perché suo marito le da tutti i soldi che vuole), Lynette (una ex manager che tiene alla famiglia ma molto di più al suo uomo) e Mary Alice che nonostante si sia suicidata è sempre presente con la sua voce fuoricampo a fare la parte del narratore onnisciente. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Le donne di Almodovar sono 4 e fanno parte della stessa famiglia: Irene, che possiede una panetteria/pasticceria, che ha perso il marito e non si perde mai d’animo di fronte a qualsiasi problema, Palmira che “gioca” nel doppio ruolo di mamma di Irene e nonna delle due nipoti (Magda la “cicciona” e Julia quella che non le va mai bene una). Poi c’è Susanna l’amica e confidente di Irene che è la versione spagnola di Samantha di Sex and the city. Il punto d’incontro tra le due serie è nel carattere delle protagoniste: l’ironia, infatti, la fa da padrona e sembra essere la loro unica arma a disposizione. Mentre per le casalinghe disperate serve a preservare le apparenze di una esistenza felice, nelle vicende spagnole l’ironia serve per sorridere delle difficoltà che l’esistenza per sua natura attira. Altri punti d’incontro sono il sesso (declinato in tutte le sue varianti) e l’affettività in generale. Ironia e sessualità, dunque. Ecco, a mo di esempio, due battute delle protagoniste:Susanna mentre si sta facendo bella con Irene per un’uscita a quattro con due uomini dice “Se avessi i soldi mi rifarei le labbra… quelle di sotto!” e dopo un po’ ascoltando i complimenti del badante di Palmira che dice “Nessun uomo potrebbe resistere a due donne spagnole come voi” sempre Susanna aggiunge “in Spagna si dice: te la mangio tutta!” Tra le puntate di Desperate Housewives c’è questo dialogo tra Rex e Bree:Rex “Santo cielo, avevi promesso di essere comprensiva” Bree “E cosa vuoi che dica? A mio marito piace portare delle pinze di metallo ai capezzoli, urrà!” *In entrambe le serie manca il politicamente corretto, Desperate Housewives infatti è stata attaccata dai gruppi conservatori e da alcune organizzazioni religiose mentre per quanto riguarda Mujeres si respira la Spagna fiera della movida, della sangria, la Spagna di Almodovar che assomiglia molto a quella di Zapatero. Un’ultima precisazione riguarda la fine di ogni episodio di Mujeres, che con originalità contiene una specie di promo della puntata successiva: un personaggio della serie, infatti, anticipa in modo ironico gli eventi successivi e per evitare di fare spoiler consiglia di guardare la prossima puntata. postato da Salvatore il martedì 07 novembre 2006 in: […]

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