Me lo dicono tutti - Anna Falchi Vs Maria Grazia Cucinotta. Vera rivalità?

cucinotta falchi
Me lo dicono tutti ha un problema di fondo: nella realizzazione, nei contenuti e negli ospiti scelti ha l'appeal di una riunione di condominio tra vip d'antan, prestatisi alle candid per fare un favore all'amico attore prestato alla conduzione.

Eppure, l'idea di fondo del cortocircuito tra celebrità e persone comuni, attraverso il gioco delle parti tra candid in esterna e gag in studio, non è malaccio. Anzi, potrebbe persino funzionare, ma di domenica pomeriggio.

Il problema principale della nostra tv, come ha anche fatto notare lo stesso Aldo Grasso in un editoriale odierno, è che i conduttori ormai "impiegati" del daytime vanno in prima serata - anche per colpa dello scarso budget - con lo stesso stile e le "genuine" risorse artistiche di una qualsiasi Domenica In.

Ci mancavano solo il Cummenda e l'rvm del Grande Fratello


Me lo dicono tutti - le foto della prima puntata del 28 settembre
Me lo dicono tutti - le foto della prima puntata del 28 settembre
Me lo dicono tutti - le foto della prima puntata del 28 settembre
Me lo dicono tutti - le foto della prima puntata del 28 settembre

Tutto questo fa degenerare un aspirante varietà di un'ammiraglia Rai, come Me lo dicono tutti, in un contenitore per massaie a cui ha accesso persino il Cummenda del Grande Fratello, Roberto Mercandalli (retrocesso a famoso mancato in 'Lei non sa chi sono io').

Al di là di questo, però, le buone idee non mancano e sarebbero perfette per valorizzare il vippaio da salotto post-prandiale senza che parli di Avetrana. Prendiamo il siparietto, andato in onda in studio, che si è rivelato il più riuscito della prima puntata: quella dell'antagonismo - per copione - tra due primedonne che furono, Anna Falchi e Maria Grazia Cucinotta.

Dalla finta gara di rivalità alla lesa maestà


insegno dicono

Pino Insegno, con una faccia da schiaffi che è tutto un programma, seconda solo a quella della Balivo in Dimmi la verità, ha aperto una gara tra le attrici a colpi di gradimento nei sondaggi. Ognuna ha finto di lavorare per un call center, chiedendo all'utente di valutare la migliore tra se stessa e la collega.

A uscirne veramente sconfitta è stata la Falchi, con frasi decisamente poco edulcorate per una rete come RaiUno. Un signore è arrivato a dirle alla cornetta, non immaginando di parlare proprio con lei:

"Preferisco la Cucinotta. Sa, alla Falchi le gioca contro Ricucci...".

A questo punto la Falchi ha provato a ostentare autoironica superiorità, ma le è scappata una risposta decisamente piccata, che forse non le avevano scritto gli autori:

"Ma la Cucinotta, sempre con questo Postino...".

Però alla Falchi non è andata male in quanto a voti: il signore al telefono ha dato 8 alla Cucinotta, ma 7 e mezzo a lei. Il vero dramma è accaduto con la seconda telefonata, fatta stavolta dalla centralinista Cucinotta. Quando quest'ultima ha sottoposto il sondaggio telefonico a una signora, quest'ultima non ha avuto dubbi:

"Meglio la Cucinotta, è più affascinante. Do 4 alla Falchi e 8 alla Cucinotta".

E questo momento di lesa maestà ha visto crollare ogni certezza della Falchi. Ecco, un sadico giochino come questo - che ricorda più Libero che Scherzi a parte - fa capire le potenzialità di un programma come Me lo dicono tutti, che potrebbe dare realmente voce a cosa pensa l'italiano medio dei vip, diventando un autentico barometro del gradimento popolare.

Peccato che una RaiUno ossessionata dalla facciata, nonché l'alto tasso di permalosità della gente di spettacolo, non svilupperà mai tanta verità in un programma, per giunta in prime time. Stasera, però, ci sono andati molto vicini, perché si è capito che la Falchi non deve averla presa bene...

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