Michele Santoro e i Comizi d'amore

Si chiamerà Comizi d'amore, il nuovo progetto televisivo di Michele Santoro. Titolo impegnativo, che deriva da un documentario di Pier Paolo Pasolini - e che forse eccede un po' nel già scarso senso della misura santoriano -, ma che chiarisce, almeno negli intenti, l'idea di voler fare qualcosa di alto.

Qualcosa che, come facilmente prevedibile, sarà la riproposizione, per venticinque puntate, di quel che si è già visto in Raiperunanotte e in Tuttiinpiedi.

Se vi piacciono quei programmi realizzati in maniera indipendente e grazie al vostro aiuto, noi quei programmi vogliamo rifarli.

ha spiegato Santoro, dicendo poi che con Il Fatto quotidiano - il conduttore si trovava proprio alla festa del quotidiano - e con gli imprenditori del gruppo Parenzo realizzerà questo nuovo progetto che dovrebbe costare circa 250mila euro a puntata. E che si baserà anche su una specie di azionariato popolare:

con dieci euro si entra a far parte dell’associazione no profit ‘Servizio pubblico’, della quale farà parte anche Il Fatto Quotidiano.

Antonio Padellaro, il direttore del Fatto, ha presentato Santoro spiegando che la sua sarà una sfida: quella di creare una televisione indipendente, senza padroni; una televisione di giornalisti; una televisione che non deve chiedere permesso.

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