La macchina del reality sta per toccare cime mai esplorate prima, addentrandosi con più consapevolezza autorale nei meandri della psiche umana.
La prossima stagione sarà la vera consacrazione del reality psicologico, in parte riportato alle originarie vedute sociologiche in parte scrostato da una certa spettacolarizzazione del vissuto con esiti macchiettistici. Perchè si dà il caso che format come Unan1mous e Beauty and the Geek, seppur con intenti e modalità diverse, siano riconducibili tutti ad un’unica matrice: quella della docu soap, il laboratorio mimetico delle relazioni interpersonali.
Niente più nomination tradizionali fondate su simpatie e antipatie, al bando prove demenziali e azzeramento degli stimoli della vita reale, come anche l’invadente televoto più o meno arbitrario, a cui subentra una forma di interattività più ragionata con il pubblico. Ma andiamo con ordine.

“Un reality americano che rientra nella categoria di quelli tollerati - niente diretta, tutto ricostruito dopo, perfino qui e là qualche ideuzza di racconto. Lo spunto è bambinesco come pochi altri, quindi adattissimo al genere… Quasi uno stadio preo-puberale del reality, oppure la sua evoluzione in innocuo genere televisivo che non deve necessariamente sconvolgere le coscienze o il buon gusto, per di più annunciandolo prima. A noi tocca invece stare ancora in mezzo al guado, con il genere atteso a una nuova stagione di mirabolanti serate televisive e spinto da più parti come luogo centrale della sempre più avvizzita tv generalista”.
Insomma, la volontà dei nostri organizzatori di palinsesti di personalizzare troppo i format di importazione, per poi finire di snaturarli, è innegabile.
Il programma in questione è sicuramente meno impegnativo di Unanimous, ma la commistione di frivolo e cervellotico, possibilmente senza scandali o pressioni esterne, potrebbe rivelarsi brillante anche per le scarse pretese della tv in chiaro.
L’unico elemento debole in partenza è sicuramente la conduzione data sulla fiducia a Federica Panicucci (visto il flop di Comedy Club e il suo discutibile curriculum, Alessia Marcuzzi sarebbe stata sicuramente l’ideale per un target giovanile).
HighFly
12 lug 2006 - 00:07 - #1Io sulla durata di Unan1mous ho un’idea un po’ bischera…: vuoi vedere che sarà flop i concorrenti decideranno subito il migliore, mentre se avrà successo la tireranno per le lunghe?? così, ho questo presentimento :D
Avanguard
12 lug 2006 - 01:30 - #2Infatti, questa storia che la durata variabile si presta molto al torroccamento da parte degli autori, così come un reality non in diretta non credo possa aver preso sul pubblico. Vedasi Survivor, tanto per capirci.
eppursimuove
12 lug 2006 - 11:00 - #3Che tipo di programma sarà questo Unan1mous in versione Maria De Filippi?. La caratteristica principale di questo reality, più interessante degli altri in circolazione che possiedono il limite un comune che è inutile vederli, perchè anche non facendoci zapping neppure per errore, si scrive, si parla tanto di questi programmi che ne puoi sapere ogni cosa senza guardarli!!! è la tipologia del partecipante. La signora Fascino predilege circondarsi di autori che sono alla ricerca del gossip, del trash, dello scontro banale e di piccolezza mentale. Trovati gli “elementi” desiderati, li agita per bene e ne esce: l’ultima edizione di Amici. C’è poi quell’altra “perla” di reality dove la signora Fascino esprime la sua vocazione da “psicologa” e avvalendosi della “complicità” di Lele Mora, propone un incontro uomo/donna prevedibile, corretto in corsa da un copione, non certo scritto e depositato ma frutto di incontri redazionali e alcune autonomie dei sempre soliti “autori” privi di idee ma sicuri che questo sia il tipo di spettacolo voluto da un certo pubblico, tra un spot di assorbenti e di un riduci cellulite!
Tutto quanto è mixato con un pubblico parlante che ispira, talvolta, voglia di prendere a martellate il televisore. Pubblico parlante che a sua volta deve avere una caratteristica: essere mentalmente inferiore, in senso intellettuale e psicologico alla signora Fascino, cosicchè le sue “qualità” psicoanalitiche possano uscire, esserne esaltate. Il risultato di tutto questo sono reality che consentono, in linea di massima (quest’anno U&D non è certo stato performante) di rispettare la cosiddetta fascia di garanzia.
Come mai la signora Fascino ha deciso di tentare la strada di un reality teoricamente diverso? Unan1mous, richiede appunto partecipanti con una certa personalità, nelle quali possano spiccare doti di pensiero e dialettiche. Mi sembra evidente che la signora Fascino, come il marito, sia in preda alla noia!. Il motivo per il quale ha deciso di proporre un reality, ovviamente creato da altri (lei e i suoi autori idee non ne hanno) è sicuramente la noia di uno “spettacolo” che ormai non esalta il suo lato psicoanalitico. Quanto a “C’è posta per te”, nell’ultima stagione televisiva ha sempre perso contro la Carlucci e potrebbe tranquillamente essere eliminato, sostituito da programmi tipo la Corrida o analoghi spettacoli per quel target del sabato sera e relativa fascia di garanzia.
Unan1mous è una sfida per la signora De Filippi. Se però la sua prerogativa è quella di circondarsi di “esseri inferiori” per poter emergere le mantenere lo status di primadonna psicoanalitica, questo reality diventerà il solito reality alla De Filippi! Se vuole veramente mantenere le prerogative di Unan1mous, dovrà scegliere persone con una certa e diversa personalità. Che fa, si rivolge a Lele Mora? Data la presenza di persone potenzialmente più interessanti in termini di pensiero e dialettica, come la sarà la sua conduzione? Riuscirà ad essere, come in U&D e Amici, comunque la persona di riferimento, il punto di passaggio e di chiusura, colei che fa dire alle sue fans: grazie Maria che ci hai fatto capire?! Se Maria De Filippi, che sicuramente non è una stupida, vuole cimentarsi in una trasmissione che per lei avrà poche certezze e alcuni rischi che non è abituata ad assumere, se la scelta dei partecipanti sarà mirata a trovare persone diverse per pensiero, dialettica,
fermo restando che, laureato non significa automaticamente “non cretino”!, questo reality potrebbe staccarsi dal solito standard. Quello dei reality che è inutile vedere perché tanto sai che succede!
Io dubito fortemente che questo reality non sarà contaminato da certi vezzi da psicologa dilettante. Staremo a vedere.
leetah
12 lug 2006 - 12:26 - #4Fatemi fare un pronostico: ospite in studio, Raffaele Morelli.
eppursimuove
12 lug 2006 - 12:50 - #5leetah, pronostico azzeccato!
niky
12 lug 2006 - 14:31 - #6ciao ragazzi! qualcuno di voi ha ancora il numero per partecipare ad unanimous? su internet non c’è.. e un mio amico vorrebbe tanto provare a parteciparvi. x caso qualcuno di voi l’ha segnato? grazie grazie grazie…. :)
Lord Lucas
12 lug 2006 - 22:18 - #7Purtroppo per ora si sa molto poco. E non saprei dirti se gli spot con la canzone in stile defilippico si riferissero veramente a Unanimous. Staremo a vedere!
freestate
13 lug 2006 - 17:16 - #8Ma da chi è raccomandata la Panicucci?
loredana
20 lug 2006 - 15:08 - #9anche se non c’ entra con il nuovo programma di Maria Defilippi volevo chiedere se “uomini e donne” ricomincia a settembre o prende il suo posto “buon pomeriggio”
sara
01 set 2006 - 12:17 - #10io non capisco…….oltre il fatto che non amo i reality perchè ritengo che siano unicamente trovate pubblicitarie…non credete che l’assenza di nomination o giudicare il migliore siano esattamente la stessa cosa? oppure c’è un particolare che mi sfugge??
serebelle
02 set 2006 - 11:03 - #11Ho visto ieri sera la prima puntata anche se sono abbastanza tollerante dopo una buona mezzora ho cambiato era veramente di un livello che nn oso definire e poi la Defilippi mi è sembrata quasi clonata cioè senza emozioni
brutto brutto brutto e mi è anche sembrato abbastanza pilotato bho sempre peggio cmnq
matti
05 set 2006 - 09:02 - #12maria..nn deve x forza avere emozioni…lei le trasmette..ed anche bene1è poi nn è vero che è noioso…nella prima parte della 1 puntata..si era un pò noioso xchè nn capivamo il meccanismo…ma poi si è rilevato interessante!stamattina ancora nn sono usciti i risultati di come sia andata(auditel9…secondo me..meglio della volta scorsa!attendiamo i risultati x le 10:30
From Geek To Chic (dai Secchioni a Ugly Betty)
13 giu 2007 - 13:58 - #13[…] Se quest’annata televisiva ha generato un fenomeno di tendenza, è sicuramente quello dei Geek. Ovvero la variante patinata del nerd (il cervellone occhialuto) e de La fea (la racchia sgraziata) che ha letteralmente conquistato il mercato globale. Anche i brutti, dunque, possono fare business e cercarsi un posto nei media, prima ancora che nel mondo, attraverso l’arma dell’autoironia e dell’outing anticonformista. Prendete il video dell’ultima trascinante hit di Martin Solveig, Rejection, che vi proponiamo in coda al post: ha lanciato un nuovo slogan fortemente rappresentativo di questo discorso, From Geek To Chic. E’ la nuova parabola della redenzione idiota, l’ennesima battaglia della diversità a colpi di sfottò autolesionistico e spettacolarizzazione demenziale. Perché anche il brutto può provare a diventare figo, ma prima deve passare attraverso il ricatto (più che il riscatto) della macchietta e farsene combinare di tutti i colori. Non vi ricorda il nostro Rampinelli? A cogliere le potenzialità televisive della nuova moda anti-estetica, ma altrettanto appetibile sul profilo commerciale, è stata proprio Italia1, da sempre prodiga di intuizioni giovanilistiche e innovazioni tematiche. Come emerso dal Telefilm Festival, la rete giovane Mediaset ha sempre impostato la propria linea editoriale, tra le altre cose, sulla bellezza e i suoi canoni (più o meno stravolti dal prograsso e dai mutamenti di costume). Ed è così che, dopo Il Brutto Anatroccolo e Bisturi, paradiso ante litteram degli sgorbi in cerca di metamorfosi (con l’ausilio più o meno obbligato della chirurgia estetica), è arrivata una brillante variazione sul tema con i Secchioni e Ugly Betty. Nel primo caso si è partiti da un format di forte impatto sociologico, come Beauty and The Geek ideato dal pupo di Demi Moore Ashton Kutcher, per stravolgerlo a fini di becero entertainment. Della serie, prendi un ragazzo non troppo avvenente, imbruttiscilo ancora di più ed esponilo al pubblico ludibrio gettandone al vento gli interessi intellettuali. Nel secondo caso, invece, c’è questa cozza un po’ meno terrificante della sua antesignana telenovelica che fa il suo ingresso nel mondo del Diavolo Veste Prada, con conseguenze prevedibilmente esilaranti (ma anche in questo caso non troppo edificanti). PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Due fenomeni che hanno fatto un gran parlare di sé, richiamando plausi della critica e attenzioni della stampa. Persino dall’ultimo numero di Sorrisi, che fino alla settimana precedente ostentava le curve di Elena Santarelli, arriva l’appello di America Ferrera, interprete della nuova eroina seriale: […]