
Partiamo da un presupposto: l’approfondimento Tg5 Numeri in chiaro avrebbe dovuto, per dovere, per ruolo, per tutto quel che possiamo immaginare, essere uno spazio aggiuntivo rispetto a un analogo spazio di approfondimento in Rai. Voto 10 e lode, dunque, per quanto riguarda l’iniziativa sulla carta.
Ma poi lo si guarda, questo Tg5 Numeri in chiaro. E ci sono una serie di considerazioni da fare.
Numeri in chiaro senza semplicità
Primo: se si vuole parlare di numeri in chiaro, bisogna dare al telespettatore quel che si promette dal titolo. Ovvero: linguaggio semplice, termini abusati e dati per scontati spiegati per filo e per segno. Facciamo un esempio? Cosa sono le agenzie di rating, per dirne una. Insomma, la sensazione iniziale è, per un profano, che questi Numeri in chiaro rimangano, invece, dei numeri per un’elite già capace di capire da sé.
Il che rende inefficace l’idea.
Il coraggio di raccontare
Secondo: se si ha il coraggio di affrontare un tema simile con un approfondimento di mezz’ora, bisogna avere il coraggio di raccontare anche altro. Per esempio, bisogna raccontare quali sono i rischi dell’affidarsi alle agenzie di rating per la valutazione di un debito pubblico. Cosa significhi, a lungo termine, l’acquisto da parte della Bce di titoli di stato italiani, quale ruolo avrà la Bce per il nostro Paese e via dicendo. Ma è chiaro che Canale5 non possa farlo.
L’informazione che somiglia a uno spot filogovernativo
Infine, c’è la sensazione che ad un certo punto il contenitore diventi un mezzo per abituare gli italiani agli sforzi che verranno chiesti nell’eventuale manovra anticipata, e anche uno spot al Governo, visto che si chiarisce, in vari servizi, che l’Europa ci chiede sacrifici e si esaltano, in qualche modo, le decisioni del Governo. Con un piccolo spazio anche per i commenti delle opposizioni, secondo la solita regola del “panino”, che quindi rende qualsiasi commento fuori dal coro inutile. Al punto che uno dei servizi finisce così, parlando della crisi:
Bersani sembra non accorgersene, preso dal suo antiberlusconismo.
Numeri in chiaro? E dove? Pessima caduta di stile, cui segue un panegirico del buon lavoro di Tremonti da parte del professor Mario Monti che elogia il lavoro del Ministro delle Finanze senza alcun contraddittorio.
E nella seconda puntata non si migliora, anche se c’è un po’ di spazio in più per altre voci.
Tutto ciò rende un’idea ottima realizzata a tratti con toni propagandistici, mai con semplicità e approfondimento e dunque in maniera assolutamente insufficiente.
Ma su questo continua a gravare un’insufficienza gravissima: quella della Rai, RadioTelevisione Italiana.
Che di tutta questa storia non approfondisce un bel niente, e non si oppone in alcun modo, non si sforza di raccontare la crisi, non prova a fornire un’informazione imparziale e non è in grado - tg a parte - di mettere in campo quell’approfondimento doveroso e dovuto ai cittadini. Che non è quello di “Numeri in chiaro”.
threepwood
10 ago 2011 - 00:03 - #1…e c’era forse qualche dubbio? Ormai, come disse lo stesso Mentana quando lasciò la redazione del tg5, “lì dentro sembra ormai di essere all’interno di un comitato elettorale”
PeppeIos4
10 ago 2011 - 00:05 - #2Ma va?! Informazione filogovernativa a mediaset! Vi svelo una cosa che ho scoperto proprio al tg5.. D’estate fa caldo, d’inverno fa freddo, e Bersani puzza…
. . .
10 ago 2011 - 00:06 - #3Numeri in chiaro? Qui di chiara c’e’ solo l’intenzione di esaltare il governo Berlusconi ovviamente. Bella trovata di Mimum, che ricordiamo in realta e’ stato colpito da ictus e sostituito da un sosia come Pippo Franco, Paul McCartney e Steve Guttenberg…
remolo
10 ago 2011 - 00:06 - #4Sicuramente il primo obiettivo è quello di sempre: disinformare
il secondo è quello di agevolare il presidente del consiglio soprattutto in vista delle prossime mosse di questo esecutivo, insomma, la macelleria sociale arriverà ben presto.
il terzo obiettivo è quello di rassicurare gli investitori italiani, infatti il presidente del consiglio ha cercato ( e continuerà a farlo) in tutti i modi di far tacere i suoi scagnozzi ( rai e mediaset) perchè le sue aziende sono quotate in borsa, così, in casi di emergenza, nessun giornalista potrà avvertire i cittadini di ciò che realmente sta accadendo perchè un vecchio miliardario usa il parlamento per fare i suoi interessi! come dire, giusto per fare un esempio, non diciamo ai cittadini che la parmalat potrebbe fregarli col supporto delle banche perchè altrimenti rischio di rimetterci pure io!! della classica serie.. dei cittadini non potrebbe fregarmene de meno!!!
PeppeIos4
10 ago 2011 - 00:08 - #5Ovviamente Monti lo intervistano quando fa comodo..
http://www.ilgiornale.it/interni/monti_burocrate_no_cav_che_prova_ad_aggirare_urne/08-08-2011/articolo-id=539085-page=0-comments=1
http://www.ilgiornale.it/interni/i_poteri_forti_tramano_vogliono_monti/25-07-2011/articolo-id=536669-page=0-comments=1
Ma l’informazione che gravita attorno a B, ma non si vergogna??
Valerio Cianciulli
10 ago 2011 - 00:14 - #6La solita informazione degna dei regimi del terzomondo. I servi dell’arcoriano proprio non riescono a concepire l’ascoltatore come una persona da rispettare e non come un demente da manipolare e a cui raccontare le loro “verità parallele”. Se non è un reato questo modo di agire poco ci manca. Fanno sempre più schifo.
psyduck81
10 ago 2011 - 00:21 - #7E che vi aspettavate? Basta vedere chi lo presenta…
Flockhart
10 ago 2011 - 00:22 - #8Qualcuno aveva dei dubbi che la cosa non si trasformasse in un elogio al governo?
foorell8482
10 ago 2011 - 00:35 - #9c’era da aspettarselo.
vince92
10 ago 2011 - 00:44 - #10ma vi aspettavate qualcosa di diverso? io l’altra volta l’avevo anticipato ma mi hanno assalito di “meno” (e non solo a me…) ;) In questo momento il governo è in una situazioni di emergenza e quindi è puramente legittimo il richiamo di questi programmi in mediaset, rai e la cacciata di certi direttori di rete e quei poco Giornalisti e professionisti rimasti (leggasi Ruffini, Santoro, Saviano, tra poco la Dandini, il prossimo anno la Gabanelli e Fazio ;).
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GRAZIE a chi ha votato questo governo e grazie ad una parte della “sinistra” che non ha mai fatto nulla per risolvere questa situazione, aaanzi… :)
ciccio1977
10 ago 2011 - 01:01 - #11Spottone al Governo, disinformazione pura, programma inutile, più che numeri in chiaro, sulla crisi economico finanziaria che sta attanando mezzo mondo questi danno i numeri sotto ferragosto, che almeno ci dessero numeri buoni e vincenti che almeno ce li giochiamo al lotto, superenalotto e giochi simili. perchè bisogna essere milionari per stare dietro ai sacrifici che la manovra finanziaria ci chiederà e continuare a tirare avanti!
GuBe
10 ago 2011 - 07:26 - #12Ahahahahahahahahaha beati voi che ci avete creduto, se poi guardate fuori dalla finestra vedete anche i somari volare
teseo
10 ago 2011 - 09:00 - #13Malaparte
Ma davvero credevi che ne sarebbe uscita fuori una trasmissione non faziosa? Non ti credo cosi ingenuo, suvvia…
grohmann
10 ago 2011 - 09:08 - #14fermo restando che Mediaset è proprietà della famiglia Berlusconi e che quindi non ci si può aspettare altro che un’informazione propagandistica a suo favore, a me lascia molto più amaro in bocca vedere che la Rai è completamente assente, fatta salva la mezz’oretta di Linea Notte su Raitre e probabilmente il Tg3 stesso. Tg1 e Tg2 sono inguardabili. Rai News esiste, ma francamente non ho ancora capito se val la pena di spingere tante volte sul telecomando per guardarci, e poi dove non c’è il digitale penso non si veda nemmeno se non erro.
whiteblack
10 ago 2011 - 10:13 - #15ecco perchè ormai mediaset sta crollando , la gente identifica l’azienda per il trash e non per qualità o altro.
whiteblack
10 ago 2011 - 10:14 - #16la7 sale , sale e mediaset cala , cala.
parabolan
10 ago 2011 - 10:17 - #17Tutto come previsto: il Governo, dopo 15 anni di immobilismo berlusconiano, è costretto a prendere le misure drastiche imposte dall’Europa - che in cambio ci salva letteralmente il c…o - e per giustificarsi agli occhi degli elettori, gli getta fumo agli occhi per non perdere consenso, dicendo che i sacrifici verranno fatti per colpa dell’Europa e non per colpa di questi gioverni incapaci che hanno affondato l’Italia in questi 3 lustri.
Fortuna che siamo in Occidente, altrimenti la tendenza dittatoriale di questa gente avrebbe trovato terreno fertile.
pattok
10 ago 2011 - 10:26 - #18ma rai3 perchè non mette un bel talk show politico anche d’estate? se quella sera fossi a casa lo seguirei di sicuro.
la gente vuole informazione anche d’estate ,per questo motivo “in onda” fa molti ascolti.
ozzy27
10 ago 2011 - 10:30 - #19che continuino a mandare in onda ste boiate propagandistiche travestite da giornalismo,gli italiano ormai vi conoscono…
astrix911
10 ago 2011 - 10:46 - #20mi verrebbe da dire, dopo aver letto l’articolo di Malaparte, cosa vi aspettavate? Voglio dire: un “approfondimento” da parte di Mediaset, è un controsenso già a dirlo! Sono due parole inconciliabili! E che diventasse uno spottone filogovernativo per tirarglielo un po’ su a Silvio, che ultimamente ce l’ha moscio, era anche questo fin troppo prevedibile. Tutto va bene, Madama la Marchesa.
santacruz
10 ago 2011 - 11:54 - #21la cosa grottesca è che quando questo paese crollerà ai livelli di argentina e grecia, “qualcuno” sarà già scappato in posti esotici con ragazze al seguito. e chi pagherà poi la rabbia degli italiani? immagino coloro che per anni hanno tenuto in piedi il giochino del padrone. mi sorprende che i servi vadano avanti come nulla fosse. perchè in giro il disprezzo verso questi magheggi sta cominciando a diventare sempre più evidente, quando si comincia a sentire la fame poi la servitù ben poco può fare per limitare i danni. e rischia di pagare il conto più salato..
secondo-me
10 ago 2011 - 12:08 - #22ma infatti sarebbe meglio che gli dessero contro ancor di più! non spottoni! non è possibile che la borsa sia in positivo! diano contro al governo e all’Italia! basta! imparino da tg3, l’Unità, il fatto quotidiano ecc…
dreed81
10 ago 2011 - 12:26 - #23Tutto come da previsione: esaltazione del condottiero, affossamento degli oppositori.
Più in chiaro di così !!!
Per il resto nulla di nuovo sotto il sole di mediasettete !!
dert86
10 ago 2011 - 12:40 - #24chiudete mediaset
john-locke
10 ago 2011 - 13:11 - #25Quando morirà Berlusconi, anche voi di TvBlog non saprete più di cosa parlare (^^)
Liukss
10 ago 2011 - 14:06 - #26Solita propaganda e anche flop..visti gli ascolti!!
Ma anche il tg3 Linea notte è uguale perchè non ha neanche il coraggio di andare contro Obama.
Ormai si salva solo il TgLa7 Sky Tg24 e RaiNews
niknik79
10 ago 2011 - 14:25 - #27Ma avevate dubbi ke fosse uno spottone???? Io ne ero certo!!!
Bactrocera
10 ago 2011 - 16:29 - #28Malaparte, sei troppo fazioso, cambia lavoro.
datologo
10 ago 2011 - 18:15 - #29DAVVERO RIDICOLO
fabio21966
10 ago 2011 - 22:14 - #30Come predetto nell’articolo in cui annunciavate il programma non ci sarebbero stati “numeri” chiari ma solo propaganda pro governo.
Allora ci beccammo una valanga di meno dagli innamorati del partito dell’amore.
Qualche anima pia aveva detto lasciatecelo vedere il programma prima di criticare…
Ecco ora avete avuto la dimostrazione di cosa ci aspettavamo.
Forse neppure le anime pie crederanno più nella verginità di Cicciolina!
Con tutto il rispetto per la Staller:
“Più Staller per tutti. Mena tasse per i soliti”.
matz86
11 ago 2011 - 10:28 - #31eh sì, perché se c’é la crisi la colpa è tutta di Berlusconi…eh già.. d’altronde se gli Stati Uniti del Messia Obama si sono visti abbassare il rating per la prima volta nella storia, la colpa non é loro, ma di Berlusconi. Se circolano le voci di taglio al rating della Francia, la colpa non è di Sarkozy, ma di Berlusconi. Se tutte le borse crollano, da Tokyo ad Hong Kong, da Parigi a Francoforte, da Milano a New York, da Londra a Madrid, la colpa è a Palazzo Chigi.
Ma vi rendete conto? Avete sentito qualcuno dire “Obama si dimetta”, “Sarkozy si dimetta”, o altro? No, solo Bersani parlare a vanvera. Il Governo sta facendo poco e male, ma buttarla in politica in riferimento ad una trasmissione tv che alla prima puntata ha ospitato Mario Monti (che il giorno prima aveva firmato un editoriale di fuoco contro il Governo) e De Bortoli (che di certo non é Berlusconiano), è francamente esagerato.
Non è che se un approfondimento lo fa il duo Travaglio&Santoro è immune da qualsiasi critica, e se invece lo fanno gli altri è necessariamente fazioso o addirittura scritto nelle segrete stanze di Palazzo Grazioli…
fabio21966
12 ago 2011 - 16:16 - #32@matz
Non semplificare troppo pro domo tua.
Certo che la crisi non è colpa esclusiva di berlusconi…
Altrettanto certo è però che è stata gestita come peggio non si poteva.
Negata per tre anni dicendo che era un invenzione dei disfattisti, e che solo parlarne danneggiava il paese.
Il ritardo con cui la si è accettata ha impedito al nostro paese di affrontarla come invece han fatto in Germania e pure in Francia. Se si fosse tenuto un atteggiamento serio e per tempo, disponendo le misure gradatamente non ci saremmo trovati a questo punto con la necessità di una manovra straordinaria da 45 miliardi di euro in due anni… se basteranno.
Fino ad una settimana fa si negava la necessità di una pesante manovra; solo dopo la lettera Ue (Merkel Sarkozy) ci si è trovati costretti ad intervenire.
La situazione è precipitata perchè non si è provveduto per tempo e gradatamente.
Una prima manovra disposta e poi subito rinnegata dopo 48 ore. Un governo spaccato su tutto, parlamentari della maggioranza (anche alcuni degli ultimi acquistati a suon di prebende) che annunciano il dissenso (forse per alzare l’ennesimo prezzo peronale).
Critichi Sarkozy e Obama? Magari ci trovassimo nelle loro condizioni ed avessimo i loro rating.
Senza dimenticare, ma questo non te lo raccontano, che le principali colpe delle banche francesi è di detenere larghissima parte dei nostri titoli pubblici (ahimè tossici ormai), mentre le colpe americane sono di non esser riuscito a debellare completamente la gravissima crisi dei sub prime dell’epoca Bush e soprattutto nel trovarsi con due maggioranze diverse nelle due camere e trovandosi in zona elezioni i repubblicani hanno paralizzato qualsiasi tentativo di accordo fino all’estremis.
Le voci propagandistiche (i 5 tg e i vari giornali) del premier soffiano all’unisono il medesimo venticello (a volte pure di calunnia)… però ormai non basta più. Le recenti votazioni, così come i referendum han dimostrato che la grancassa ha perso efficacia. La gente ha aperto gli occhi.
Se poi uno si consola dando dei meno a un parere critico (ma che ormai è maggioranza) faccia pure. Si sentirà meglio nel suo truogolo.
Ps: al contrario di quanto affermato da tremonti sul titanic non affogarono tutti. A fondo andarono quelli della terza classe, quelli della prima si salvarono in larga maggioranza.