Come i lettori più assidui sanno, su queste pagine abbiamo spesso celebrato l’ottimo Carlo Lucarelli e i suoi programmi. Quest’oggi vogliamo consigliarvi una puntata speciale della sua trasmissione più famosa, Blu Notte, dedicata all’anniversario del G8 di Genova. 10 anni nei quali si è parlato costantemente (o quasi) degli avvenimenti e dei protagonisti di quella brutta giornata e ancora oggi non si è riusciti a fare chiarezza del tutto su quanto accaduto.
La puntata, in onda alle 23.55 su Rai 3, ripercorre la spirale di odio e di violenza che si consuma a Genova proprio nei giorni tra il 20 e il 22 luglio, in occasione degli incontri del Vertice G8 e delle manifestazioni pacifiche organizzate dal controvertice, il Genoa Social Forum. La città, al centro dell’attenzione dei media di tutto il mondo, diventa teatro di una guerriglia urbana dall’esito drammatico.
Non solo la morte di un ragazzo di 23 anni, ma anche più di mille feriti, danni per 50 miliardi di lire, 250 arrestati, diverse inchieste e procedimenti giudiziari che hanno portato alla condanna anche di esponenti e dirigenti delle forze dell’ordine. Un luglio tragico che lascia dubbi e ferite ancora aperte nella storia democratica del nostro Paese.
Krystal
22 lug 2011 - 14:43 - #1di tutte le puntate di blunotte (che ho visto e amo indistintamente) questa è quella che + mi ha colpito, come un pugno nello stomaco, x la lucidità dell’analisi. Un racconto distaccato e puntuale di una delle pagine più tristi della democrazia italiana. Non mi vergogno a dire che alla fine del racconto della ragazza sulle sevizie nella caserma di Bolzaneto ho pianto. Consiglio a chi se la fosse persa di rimediare, Lucarelli si conferma volta per volta imprescindibile.
maso84
22 lug 2011 - 14:59 - #2Una delle puntati migliori. A parte che Lucarelli è unico nel suo modo di raccontare le cose…Arriva dritto al cervello e sembra quasi di “vedere”mentre racconta. Uno dei programmi migliori dell TV italiana anche se quasi mai ripagato con degli ascolti giusti.
Bobina
22 lug 2011 - 17:02 - #3e chi se lo perde
giorgia1973
22 lug 2011 - 17:03 - #4Lucarelli è un grande professionista! purtroppo quella di Genova ahimè resterà una pagina del nostro paese che forse non svelerà mai tutti i segreti fino in fondo un pò come Ustica e tante altre! ma certo l’assurdità di quelle giornate non le dimenticheremo come forse qualcuno vorrebbe…..
megadream
22 lug 2011 - 19:56 - #5si adesso facciamolo pure santo vero voi della sinistra ??
Fate presto a dimenticarvi che il “martire” stava gettando un estintore in faccia a un poliziotto con lo scopo “omicida”.
questo e’ quello che volete vero? Gli attentati sono per voi come feste di paese, per questo e tanti altri motivi non andrete MAI al governo
Churro
22 lug 2011 - 20:04 - #6Grande Lucarelli! Con freddezza ed equidistanza ha messo in luce la continuità tra il comportamento della polizia a Napoli tre mesi prima,quando ha fatto una specie di “prova generale” della feroce repressione di Genova.
A Napoli non c’è stato il morto,ma le violenze della polizia sono state efferate come e quanto quelle di Genova,come varie sentenze di condanna hanno accertato.
Non è difficile arguire quanto il movimento No Global fosse dannoso per la sinistra,allora al Governo.
vince92
22 lug 2011 - 22:22 - #7vista su youtube! un grande Lucarelli!
gioppis
23 lug 2011 - 11:15 - #8Come al solito una trasmissione importante e utile per il pubblico viene messa in onda a mezzanotte. Come al solito in RAI la professionalità non paga. Ho visto anche il racconto del G8 su RAI 2 di Minoli ma non c’è paragone: Lucarelli è stato molto più esaustivo ed accattivante nel raccontare gli eventi. Anche le testimonianze erano un po’ meno edulcorate rispetto a quelle presentate su RAI 2. Ottimo lavoro
dreed81
23 lug 2011 - 17:48 - #9Un GRANDE Giornalista/Scrittore: informazione impeccabile e veramente realistica.
Trasmissione seria, documentata, imparziale e ottimamente costruita.
Questi Giornalisti meritano davvero rispetto: non le zecche come Vespa, Minzo & co.
Bobina
24 lug 2011 - 17:08 - #10non ho capito perchè quei due meno. io l’ho visto.