
Michele Santoro è in questo momento in conferenza stampa dalla sede della FIOM di Roma.
Ha appena annunciato che il 17 giugno ci sarà una nuova serata multipiattaforma dal titolo Signori, entra il lavoro. Tutti in piedi, per la celebrazione dei 110 anni della FIOM. Una sorta di Raiperunanotte 2, in cui tutti lavoreranno gratuitamente (fatti salvi i compensi per i service).
L’editore sarà Il fatto quotidiano, ma il segnale sarà, esattamente come per Raiperunanotte ripetibile da chiunque. Si tratterà di una serata, fra l’altro, in solidarietà con Current Tv. Oltre che sul web, il segnale sarà trasmesso da canali del DTT e del Satellite. Presto sarà reso noto l’elenco.
La diretta sarà condotta dallo stesso Michele Santoro, da Vauro e da Serena Dandini. Parteciperanno: Marco Travaglio, il pm Antonio Ingroia, la giornalista Rai Elisa Anzaldo, Daniele Silvestri, i Subsonica, Max Paiella (appena visto in Aniene di Corrado Guzzanti. Previsto un contributo video di Maurizio Crozza, e la partecipazione di protagonisti della società civile: studenti e operai.
Su Masi e sulla Rai:
Quando sono costretto a sentire alla radio, ospite di “Un giorno da pecora”, l’ex direttore generale Masi dire che avrebbe voluto affrontarmi faccia a faccia, lui che quando ci è accaduto di dialogare in diretta non ha saputo mettere quattro parole in fila. Forse pensava di utilizzare le sue competenze di ex parà. Ma quello che mi chiedo è come sia potuto diventare direttore generale uno che non sapeva distinguere tra un televisore e un aspirapolvere. Allora mi candido io.
Sul suo passaggio a La7, Santoro dice che quello che ha velleità più rivoluzionarie sarebbe proprio lui stesso. E che invece i suoi collaboratori sarebbero interessati senza problemi a La7. Così, sta valutando, dice. E sostiene anche che il nodo Fabio Fazio non sia ancora sciolto: non è detto che il conduttore resti in Rai.
A braccio, ricorda che il suo passaggio a Mediaset segnò anche la nascita di Italia1 come progetto.
C’erano dei manager che purtroppo non ci sono più. Oggi non c’è niente di simile. Non c’è Mentana, non c’è Gori, non c’è Brugola. Un mondo diretto sempre dall’alto.
Sul servizio pubblico e sull’AgCom è durissimo:
Alla Rai non ci sono delle regole. In questo momento c’è un delirio. Siamo in un momento tragicomico. Mi auguro che sia legato al momento tragicomico principe che vive il paese. Quindi, superato quello, dovremmo superare anche quello della Rai. Una pausa nostra, non avendo il problema di dover controllare noi, magari rende più liberi gli altri.
Siamo un paese che affida l’arbitro della comunicazione a un organismo lottizzato nei partiti.
Santoro racconta anche cosa farebbe se fosse d.g. Rai. Semplicemente, partirebbe dagli autori. Da quelli che fanno e sanno fare televisione. E ragionerebbe con loro sui progetti. Poi, sul canone, dice che il pagamento dello stesso dovrebbe essere una forma di partecipazione, termine ormai carissimo al giornalista-conduttore. E che, però, gli spettatori hanno, al momento, soltanto doveri e nessun diritto.
Fa notare che sia assurdo che un’azienda come la Rai non metta in cantiere una seconda edizione di Vieni via con me, che è stato il programma dell’anno.
Quanto alla figura del direttore generale, Santoro propone che le candidature siano pubbliche e che siano effettuate sulla base di competenze e curriculum. E potrebbe anche presentarlo lui stesso, se ci fosse questo tipo di meccanismo per la nomina.
pattok
14 giu 2011 - 12:31 - #1vai Michele !
per venerdì ho letto che la diretta di tutti in piedi la trovo anche in canali del satellite o del digitale terrestre…ma quali?
ventiore
14 giu 2011 - 12:55 - #2In effetti è nel periodo di Moby Dick che Italia1 ha mostrato la sua capacità di proporre un palinsesto coraggioso, orientato, in un certo senso sperimentale. Ora c’è Tiraboschi che non ha nemmeno la decenza di copiare con stile …
ventiore
14 giu 2011 - 13:18 - #3Io lo seguirò di certo, spero che la copertura sia buona e che la gente ne abbia notizia. Abbiamo bisogno di sentire rappresentanti della società civile e che qualcuno con la fama e la capacità adatta ci faccia sentire meno soli. La televisione parla di nulla, vagheggia: c’è bisogno di realtà e di cambiamento.
white
14 giu 2011 - 13:20 - #4*-*
aldebaran85
14 giu 2011 - 13:37 - #5ieri rai1 e rai2 hanno boicottato i referendum!!!
non c’è stato nessuno speciale!!! VERGOGNOSO!!!
addirittura vespa ha parlato dell’ennesimo caso di nera!!!
luro
14 giu 2011 - 13:48 - #6avete sentito al tg5? hanno detto che santoro si è canidato come dg della rai
koba
14 giu 2011 - 15:20 - #7Il malato Rai è grave, inutile negarlo.
La parte malata ahimè è quella estranea alle competenze e maestranze.
Una rai resa debole per volontà della politica e mai come in questo periodo da un Silvio Berlusconi sempre più accanito sulla tv pubblica.
Via il nano si potrà rifondare la rai.
Se poi il nuovo dg Lei è amica stretta e nominata direttamente da Daniela Garnero in Santanchè, beh, molto si spiega.
Pippo76..
14 giu 2011 - 15:36 - #8Il vento del cambiamento soffia forte..e venerdì sarà l’ennesima tappa
lapecoranera
14 giu 2011 - 16:00 - #9Spero che poi vada a La 7 sarebbe un peccato se all’inizio della stagione Annozero non ci fosse più.
Bactrocera
14 giu 2011 - 16:13 - #10Il solito pessimo sant’oro, pronto all’ennesimo comizio.
ventiore
14 giu 2011 - 16:23 - #11Ma La7 che dice che accoglierebbe a braccia aperte Santoro perché non trasmette l’evento? Forse pensano che se i numeri saranno alti Santoro capirà che può fare a meno di un editore fisso? Beh, non saprei: però una serata del genere la manderei in onda fossi in loro. Per coerenza. Vuoi Santoro su La7? Eccolo!
rai2 sprofonda...i colpevoli li conoscete...
14 giu 2011 - 16:39 - #12Vai a LA7, michele! e godi alla grande quando leggerai del CROLLO di rai2 al 6% mensile!!!!
Vai Michele, e non voltarti indietro!!!!
lunatre
14 giu 2011 - 20:24 - #13la sette…aspetta che arrivi de benedetti e si ricomincia il circo
Il telespettatore esigente
14 giu 2011 - 22:02 - #14Rai News ha chiesto ha chiesto a Lei di poter trasmettere venerdì la serata di Bologna. Vediamo la risposta.