
Dopo il buon successo di pubblico e di critica, Amc ha deciso di rinnovare per una seconda stagione da tredici episodi “The Killing”. Il crime, il cui finale della prima stagione andrà in onda domenica prossima, è il remake della serie danese “Forbrydelsen”, vincitrice degli ultimi BAFTA Awards.
Lo show, lo ricordiamo, segue le indagini della detective di Seattle Sarah Linden (Mireille Enos), che poco prima della partenza per la California, si ritrova a lavorare sull’omicidio della giovane Rosie, di cui si scoprono puntata dopo puntata le sue relazioni con familiari, amici, e non solo, arrivando fino alla scena politica con il candidato sindaco Darren Richmond (Billy Campbell). Non si sa ancora che la seconda stagione seguirà ancora la stessa linea della serie danese, di cui si sta realizzando un terzo ciclo di episodi.
Deve invece ancora iniziare la prima stagione, ma già fa discutere in America “The Playboy Club”, il nuovo drama della Nbc che la rete affiliata KSL-TV a Salt Lake City, nello Utah, ha deciso di non trasmettere per via del marchio, quello degli storici locali e della celebre rivista, al centro dello show.
La serie, ambientata nel 1963, racconta gli albori del primo Playboy club in America, a Chicago, dove le conigliette (tra cui Amber Heard, Naturi Naughton e Leah Renee) lavorano a fianco di politici, uomini d’affari e mafiosi. Un clima che sembra non essere piaciuto all’emittente, che ha deciso di non trasmettere la serie.
“Il brand Playboy è noto internazionalmente”, ha detto il presidente del canale, Mark Willes, “è chiaro cosa rappresenta. Vogliamo essere certi che tutti sappiano cosa rappresenta KSL-TV, che è incompatibile con Playboy”.
E la rete, in effetti, ha ben chiara la sua missione: proprietaria è la Deseret Media Companies, controllata dalla Chiesa mormona, i cui “valori sono apprezzati dalla brava gente di diversa estrazione da secoli”.
La Nbc poco si preoccupa della decisione, sperando di trovare presto un’altra emittente che trasmetta “The Playboy Club” nello Utah. E, se le voci a proposito continueranno nei prossimi mesi, non sarà difficile.
xdenis
14 giu 2011 - 21:48 - #1Un piccolo vaticano anche nello Utah?
ilsignoreepadronedellinterouniverso
15 giu 2011 - 00:30 - #2Gli Stati Uniti sono mediamente molto più conservatori di quanto si potrebbe credere non avendoli mai viisitati di persona ma basandosi su quello che si vede in televisione: New York è piuttosto liberale, la California lo è ancora ma le cose stanno cambiando. In sostanza, sono solo queste due zone degli USA ad averne creato il mito. Ma tutto il resto non è molto conosciuto, e ci sono ampie zone/stati al cui confronto l’Italia è un Paese estremamente liberale e tollerante. Le emittenti locali non sono certo nuove a censure, anche per questioni meno “calde” del semplice marchio “Playboy”. Solo, se non ci si informa attivamente sul mercato USA difficilmente lo si viene a sapere, all’estero.