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Cotti e mangiati, un esperimento "poco furbo"

Pubblicato: 22 giu 2006 da Lord Lucas

Cotti e mangiati: il titolo è sicuramente traditore (nulla a che vedere con la versione serale de La Prova del Cuoco).
Trattasi della nuova sitcom, spacciata per innovazione sperimentale, con cui Raiuno “fa il verso” agli sketch mordi e fuggi di Love Bugs. L’unica differenza è data dal più ampliato nucleo familiare, capitanato da papà Flavio Insinna e mamma Marina Massironi con prole a seguito.


E’ finalmente andato in onda il promo con la partenza ufficiale, probabilmente risultata da un’astuta strategia commerciale. Ogni episodio, infatti, durerà pochi minuti e verrà testato in una fascia tanto appetibile quanto a rischio, come il prime time dell’ammiraglia Rai. La data più auspicabile, perciò, è sembrata il 3 luglio, con l’intuizione di sfruttare l’interesse nazionale per le partite finali dei Mondiali trasmettendo Cotti e Mangiati poco prima del fischio d’inizio.
Quel che è certo è l’incompatibilità di un format “moderno” e a fruizione immediata con il target nazionalpopolare dei pacchi. Inoltre, a destare qualche perplessità è la scelta di due veri attori, che meriterebbero molto di più e sono abituati ai tempi lenti della fiction, per un prodotto “usa e getta”, nonchè in netto contrasto con la linea editoriale di rete.
Ci auguriamo - per la loro carriera - che non sia l’ennesima missione impossibile della tv di stato, sulla falsariga dei successi della tv commerciale. Anche perchè, a reggere la telecamere fissa in Rai, ci riusciva solo Bonolis

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Avanguard

    22 giu 2006 - 19:06 - #1
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    La Massironi avendo i tempi comici può riuscire nell’impresa secondo me, Insinna invece trovo che sia un attore decisamente soppravalutato e comunque inadatto ad un “esperimento” (scopiazzato) del genere. Se scegliessero davvero il 3 luglio per testarlo sbaglierebbero poichè in questo periodo i dati d’ascolti Rai sono decisamente troppo falsati dai Mondiali. Più in generale non penso che abbia futuro un programma del genere su RaiUno. Forse sarebbe più adatto per RaiDue.

  • Profilo di Ewan J.

    Ewan J.

    22 giu 2006 - 20:12 - #2
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    in effetti il periodo non è dei migliori, spero ne tengano conto quando si tratterà di rivalutre il promo… senza dubbio marina massironi è un’attrice da sketch, su insinna ho qualche dubbio… d’altronde, la rai ha in programmazione per il futuro una serie di sit-com molto appetibili, destinate però alla seconda rete, cosa assennata, anche considerando il diverso trend a cui le due reti sono destinate

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    22 giu 2006 - 21:20 - #3
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    Sì, indubbiamente la Massironi ha più stoffa nell’improvvisazione ed è un personaggio più brillante. Però, ultimamente, anche la sua carriera ha subito una svolta artistica, che l’ha vista darsi a un certo tipo di cinema e fiction che l’hanno presentata in modo diverso dai tempi della Gialappa’s (pensate a Padri e Figli con Orlando e la Belvedere). Cmq ho appena apportato una modifica al post perchè ho visto, qualche minuto dopo la pubblicazione, il promo ufficiale. Cotti e mangiati parte il 3 luglio e, salvo modifiche, la messa in onda è prevista per il prime time.

  • Avanguard

    23 giu 2006 - 01:43 - #4
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    L’unico timore in effetti è che la Massironi si stia un tantino “rovinando” con le scelte fatte nell’ultimo periodo. Chi la ricorda con piacere in “Pane e Tulipani” o in “Agata e la tempesta” non può non avere questo sospetto, tenendo conto che sta andando a fare qualcosa che forse potrebbe svalutarla.

  • alice

    23 giu 2006 - 08:20 - #5
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    “cotti e mangiati” non fa il verso a love bugs. in love bugs non c’è il minimo tentativo di raccontare una storia con un inizio, uno sviluppo e una fine. Gli sketch sono semplicemente appiccicati uno dopo l’altro senza una logica e si reggono tutti sulla bravura di fabio de luigi (unica nota positiva del programma). in “cotti e mangiati” si sta tentando di raccontare delle storie compiute nel breve spazio di 5 minuti. Una sfida difficile e apprezzabile, tanto più che si tratta di un’idea originale e non del solito format importato.

  • Profilo di Ale

    Ale

    23 giu 2006 - 10:37 - #6
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    Uhm, ho come la sensazione che sarà un fiasco.

  • Avanguard

    23 giu 2006 - 13:41 - #7
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    Alice l’idea non è originale, forse lo sarà la storia ma ne dubito. A quest’idea ci ha già pensato Camera Cafè in Italia da circa 3 anni e in Francia da più di 5.

  • Profilo di Nick84

    Nick84

    23 giu 2006 - 14:11 - #8
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    Io la attando anche se devo dire che quello che ha realizzato il promo può anche uccidersi , spero sia un camera caffè versione familiare.

    E comunque non è la prima volta che un format supera l’originale in termini di ascolti.

  • begonia

    23 giu 2006 - 14:54 - #9
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    Un fiumr di gratuite cattiverie… vi accorgerete presto di chi è Flavio Insinna… Ci risentiamo Martedì…
    ciao

  • Avanguard

    23 giu 2006 - 15:43 - #10
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    Sono io l’unico che non si è espresso favorevolmente su Flavio Insinna e non nel senso che penso che non sia un bravo attore. Ho detto solo che è soppravalutato secondo me e troppo utilizzato dalla Rai per un certo genere di fiction. Non capisco perchè parli al plurale Begonia.

  • alice

    23 giu 2006 - 16:07 - #11
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    Avanguard, l’utilizzo di una camera fissa può dare origine a milioni di cose. dire che a questa idea ci ha già pensato Camera Cafè é come dire che a sua volta Camera Cafè ha copiato dai cineasti Straub e Huillet. insomma, non ha senso. l’idea (francese) di Camera Cafè è: la vita di un ufficio osservata dalla soggettiva di una macchinetta del caffè. l’idea (italiana) di Cotti e mangiati è: la vita di una famiglia “vista” attraverso la soggettiva di una tv accesa in una cucina. non mi sembrano proprio uguali. detto questo, è ovvio che si basano sullo stesso principio: sfruttare al massimo le potenzialità dell’inquadratura fissa (ovvero bassi costi + “stranezza” del punto di vista).

  • Avanguard

    23 giu 2006 - 16:13 - #12
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    Alice io parlavo di tv. Tv che prende sempre spunto dal cinema. Mi pareva sottinteso. E per l’appunto mi riferivo al principio. E al fatto che in ogni caso in questo principio non ci sia innovazione di sorta, rispetto a Cotti e Mangiati. Ovvio che poi le dinamiche a cui può dar luogo una storia differente possano essere le più disparate. Fatto sta che trovo riduttivo da parte della Rai proppore programmi sulla falsa riga di quelli proposti da Mediaset, sperando oltrettutto di fare meglio in termini di ascolti.

  • Vic

    23 giu 2006 - 17:09 - #13
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    Son d’accordo con Avanguard per ciò che riguarda Insinna…Dio solo sà ke santi in paradiso debba avere. La Massironi però è una tipa in gamba (e ottima caratterista)anke se, ritengo, poco adatta al pubblico nazional-popolare dell’access prime time di raiuno.

  • baronessa rossa

    24 giu 2006 - 17:04 - #14
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    Mi sembrate tutti un po’ prevenuti… Aspettiamo di vederla, ’sta benedetta fiction, prima di sparare giudizi, no? Riguardo ad Insinna, non so se abbia o meno santi in Paradiso, ma avendolo visto a teatro (la tv tutto sommato lo penalizza), posso dirvi che secondo me ha delle grandi doti d’attore brillante… Speriamo possano venire fuori anche in questo prodotto!

  • Andrea

    25 giu 2006 - 23:26 - #15
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    Originale no di certo. E’ un incrocio tra Casa Keaton e Camera Cafè. Il problema, dal punto di vista del divertimento, è che si è priviligiato il realismo a scapito della comicità. In Casa Keaton i personaggi erano reali, ma gli autori non avevano paura di buttarla sulla farsa e di esagerare certi comportamenti (di Alex, per esempio) per far ridere.

  • antonia

    26 giu 2006 - 15:22 - #16
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    non mi sembra un vero esperimento, la rai non fa altro che copiare dalle altre reti, è una copia di camera cafè. Non era meglio farlo partire come una sit com tipo quelli all’americana o tipo “Casa Vianello”?
    per quanto riguarda gli attori sono entrambi bravi dal mio punto di vista qualche dubbio sull’età dei due figli forse dovevano avere qualche anno in meno
    in bocca al lupo per Insinna e la Massironi

  • Cotti, mangiati e... bruciati

    21 ott 2007 - 17:40 - #17
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    […] Ha esordito ieri sera su Raiuno (4.082.000 telespettatori, 20.95% di share) la prima puntata di Cotti e mangiati. Trattasi della situation comedy tutta italiana, definita la risposta di Raifiction a Camera Cafè e destinata a innovare (?!?) il genere televisivo dello sketch-show con camera fissa. Non si discute la scelta del cast, che denota delle innegabili capacità recitative da parte di due attori di professione come Marina Massironi e Flavio Insinna. Peccato che la prima mi sia sembrata decisamente flemmatica, rispetto alla comicità briosa al fianco di Aldo, Giovanni e Giacomo, mentre il secondo, a me sconosciuto per innata avversione a un certo tipo di fiction “geriatrica”, abbia scelto la strada della romanità verace per accattivarsi il pubblico nazionalpopolare. Insinna è decisamente un volto emergente di Raiuno, può puntare sullo zoccolo duro di attempatissime devote al santino Don Matteo, ha una mimica buffa ma farne il fuoriclasse del momento, con conduzione di Affari Tuoi dietro l’angolo, mi sembra un tantino pretenzioso. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Decisamente più promettente, nonostante la raccomandazione di zio Silvio Orlando, Francesco Brandi, il giovane interprete (per caso) dello studente imbranato di medicina. La famiglia Mancini (cognome non a caso simile a quello seriale di Banfi e Scarpati), vista dalle foto di copertina, ispira simpatia, perfino fiducia, in quella casa piena di colori e popolata da comparse più o meno macchiettistiche (presto approderà nel ruolo di latin lover Luca Calvani, ex tronista in pole position per l’Isola dei famosi). Ma c’è una macchia indelebile, in quest’ambiziosa sitcom, che ti fa svalutare tutto il resto: la totale tristezza della sceneggiatura. Dove sono i testi, che fine ha fatto la creatività delle idee? Siamo sicuri che per rendere un prodotto vincente, in un mercato televisivo così competitivo, bastino slogan come “giriamo in alta definizione con un processo simile a quello cinematografico”?. Non sarà che la tipologia di racconto mordi e fuggi diventa un alibi per fuggire dall’impegno della serialità o preservarsi dall’accusa di banalità di certe produzioni Mediaset (quasi che quattro minuti di demenzialità siano sempre meglio di trenta che sembrano un’infinità)? Non bastava alla Rai accontentarsi del primato nella commedia familiare raggiunta dal Medico più amato d’Italia? Ecco, Cotti e Mangiati è l’esempio lampante di un prodotto sopravvalutato, un manicaretto apparentemente invitante che, al primo assaggio, riserva un retrogusto amaro e sgradevole. Con l’impressione, dura a morire nel telespettatore di passaggio, che, per pensare troppo alla forma, si sono bruciati la sostanza… […]

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