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Ma come ti vesti: Enzo Miccio a TvBlog: “Che la cattiveria sia con voi!”

enzo miccio e carla gozzi conducono la quinta edizione di ma come ti vesti su real time

di marina
pubblicato 31 Maggio 2011 aggiornato 5 Settembre 2020 06:04


Torna domani 1° giugno su Real Time Ma come ti vesti, quinta serie del programma cult dedicato alla moda e al buon gusto. Ne parlo al telefono con Enzo Miccio, che con Carla Gozzi prima strapazza e poi trasforma le sue vittime da brutti anatroccoli in splendidi cigni fashion.

Enzo arriva da settimane di super lavoro, impegnato sia con le registrazioni della nuova serie sia con il lavoro di wedding planner. Miccio è un po’ un Giano bifronte e nasconde dentro di sé due anime: da fatina buona e da strega cattiva. Infatti, se come organizzatore di matrimoni difende la sposa e tira fuori gli artigli verso i fornitori, come consulente di moda le unghie le riserva alle scellerate che si vestono in maniera assurda e a cui riserva il suo grido di battaglia: ma come ti vesti.

D.: Ciao Enzo, bentornato con questa nuova serie. Non mi fare l’ufficio stampa e dimmi subito quali saranno le novità.

R.: Grazie. Per questa quinta edizione abbiamo pensato di essere meno fiscali e dunque useremo tre bidoni anziché uno. Nel primo ci finiranno gli abiti che proprio non vanno, nel secondo quelli da reinventare e nel terzo quelli da riciclare. Poi ci sarà il manichino su cui però è comparsa una testa, lì aggiungeremo altri accessori come orecchini e occhiali.

D.: Vabbè, ma la cattiveria che contraddistingue te e Carla resterà inalterata?

R.: Ma certo. La nostra battaglia contro il cattivo gusto prosegue.

D.: Ma come mai, noi italiani che siamo noti al mondo per il nostro buon gusto, poi ci vestiamo così male?

R.: In giro si trovano cose effettivamente brutte che non andrebbero comprate. Poi oggettivamente si acquistano capi che non sono adatti alla propria conformazione fisica; poi c’è una certa americanizzazione nel vestire.

D.: Oramai non si distinguono più i diversi momenti della giornata.

R.: Si un po’ i ritmi sono cambiati e non si ha il tempo di tornare a casa 3-4 volte per cambiarsi d’abito. Però per questo insisto nel dire di portare in borsa tanti accessori diversi perché possono aiutare a modificare un look e renderlo adatto dal giorno alla sera, a un cocktail.

D.: Un budget invariato anche in questa edizione di 1500 euro: non sono pochini?

R.: Sono pochissimi! Ma vogliamo dimostrare che anche con pochi soldi si può avere buon gusto.

D.: Premesso che indossi sempre abiti di altissima sartoria, ma la posso dire una cosa io a te: ma come ti vesti?

R.: Sono alto e magro e indosso solo abiti che mi calzano a pennello. E comunque mi sento molto a mio agio.

D.: Dai, svelaci i casi più tragici di questa ultima edizione.

R.: I maschi sono quelli che hanno più bisogno di aiuto. Per questa edizione ne abbiamo due. E uno è proprio un caso disperato. Arriva molto sicuro di sè e io provvedo a smontarlo pezzo dopo pezzo.