
E’ morto Biagio Agnes. Nato a Serino il 25 luglio 1928, giornalista e dirigente d’azienda, è stato direttore generale della Rai, in cui ha lavorato fin dal 1958. Negli anni ‘60 creò il Telegiornale delle 13:30, poi fu (1977) direttore per l’informazione radiofonica e televisiva regionale; gli venne affidata la sperimentazione di RaiTre e poi fu direttore della Testata per l’informazione regionale. Ideò (con Luciano Lombardi D’Aquino il) Check-up, il magazine televisivo sulla medicina di RaiUno. La nomina a d.g. Rai arriva nel 1982. Fu sotto la sua dirigenza che nacque Saxa Rubra.
Nel 1997 divenne presidente di Telemontecarlo.
Frattanto, nel 1987, era stato nominato Cavaliere del Lavoro. Questa la motivazione:
Ha iniziato ventenne l’attività giornalistica collaborando prima in pubblicazioni locali dell’Irpinia e successivamente in giornali a livello regionale e nazionale. Nel 1958 è passato alla RAI dove ha percorso tutta la carriera: redattore alla sede di Cagliari, capo servizio al Giornale Radio, condirettore del Telegiornale, fondatore e direttore del TG3, Vice Direttore Generale per la radiofonia e infine dal 1982 Direttore Generale. Sotto la sua direzione la RAI ha affrontato i profondi cambiamenti intervenuti nel settore radiotelevisivo: sono stati avviati nuovi servizi, come Televideo, e sperimentato nuove tecnologie quali le trasmissioni via satellite e l’alta definizione. Ad un sensibile aumento delle ore di trasmissione ha corrisposto un forte recupero di produttività che ha consentito di mantenere invariato l’organico.
Al di là della carriera, fra le ultime quesitoni che lo hanno riguardato, si ricorda una polemica con Paolo Bonolis, che l’ex dg aveva definito un mercenario abituato a passare da Rai a Mediaset e viceversa, per denaro.
Bonolis non l’aveva presa bene. Anche perché Agnes aveva rincarato la dose, dichiarando a Panorama che non avrebbe mai ripreso il conduttore in Rai.
E lui aveva ribattuto:
Dice che non mi riprenderebbe? Non ci tornerei mai io, in Rai, con un direttore generale come lui.
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L’ex dg è morto la scorsa notte nella sua abitazione.
85mat
30 mag 2011 - 11:15 - #1condoglianze alla famiglia
stemark
30 mag 2011 - 11:23 - #2condoglianze
Vic969
30 mag 2011 - 11:30 - #3Beh, Agnes è stato un grande della Tv di stato degli anni d’oro. Ricordare solo la sterile polemica relativa a Bonolis mi pare, oltre che riduttivo, anche irrispettoso.
R.I.P.
Pipp076
30 mag 2011 - 11:37 - #4Non capisco il commento di Giacomo.
Tanta acredine..
Doroteo_^
30 mag 2011 - 11:39 - #5 (nascondi)sticazzi
Giacomo87
30 mag 2011 - 11:39 - #6e io non capisco chi sia tu. Fatti gli affari tuoi, te l’avrò detto 200000 volte. A me Agnes stava sulle scatole, non posso dirlo? E’ tuo parente? Addio!
Giugiola
30 mag 2011 - 11:41 - #7Biagio Agnes è stata una colonna della Rai, il suo programma di medicina Check Up è il più imitato di questo secolo..le mie più sentite condoglianze alla famiglia!!
guendy50
30 mag 2011 - 11:53 - #8Di fronte alla morte, trovo superflui commenti astiosi, un lutto è sempre da rispettare. Condoglianze alla famiglia
paulucci
30 mag 2011 - 12:14 - #9Condoglianze alla famiglia Agnes
ranma25783
30 mag 2011 - 12:39 - #10RIP
Luca*08
30 mag 2011 - 12:42 - #11mai sentito nominare….ma faccio lo stesso le mie condoglianze alla famiglia!
La Morte
30 mag 2011 - 12:43 - #1228 punti al TotoMorti
santacruz
30 mag 2011 - 13:26 - #13condoglianze.
lasciate perdere i berluscones, quelli ormai hanno perso ogni valore.
Fra X
30 mag 2011 - 16:03 - #14Sentite condoglianze. A certi commenti di gente che si nasconde dietro un nick
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Aventador
30 mag 2011 - 16:09 - #15Condoglianze alla famiglia.
E pensare che io Agnes l’ho odiato. Erano gli anni attorno l’85… avevo 20 anni e tifavo berlusca perchè le sue reti trasmettevano tanti programmi con tante belle donnine, uno su tutti il Drive-in.
Invece nella RAI di Agnes stavano attenti a non scoprire le gambe di Cuccarini & Co. in modo che non si vedesse nemmeno una caviglia.
Crescendo mi sono reso conto della levatura d’uno come Agnes, soprattutto se paragonata a certi somari dirigenti oggi in RAI.