Scoglio - La morte in diretta. Era un pezzo del 3 ottobre 2005 del sottoscritto.
Qual è il confine? Questa la domanda che forse in molti si pongono - sicuramente se la pone il sottoscritto - dopo i fatti che hanno riguardato Lamberto Sposini: il suo malore, La vita in diretta che non parte, poi comincia con le rassicurazioni, poi si ferma. Mara Venier che racconta di essere stata in qualche modo convinta ad andare in onda grazie a racconti non veritieri sulle condizioni di salute del collega.
Qual è il confine e cos’è giusto, quando si parla di vita, di malori, di morte in diretta?
Dipollina, su Repubblica, non ha dubbi e, nel suo pezzo Il buon senso di fermarsi scrive, assolutista e portatore di verità:
La decisione più ovvia e semplice nessuno riesce a prenderla. Era quella di chiudere del tutto e da subito la puntata della Vita in diretta di Raiuno. È finita in un balletto assurdo e surreale di rinvii, poi è andata in onda una bella fetta di programma, prima della sospensione definitiva..
Sembra ragionevole. Sì. Lo è. Anzi, è proprio giusto. O forse no? Uno rilegge, ci pensa. Ne parla con la redazione, cerca un confronto. Cerca di elaborare un pensiero un po’ più approfondito a freddo. No, non è ragionevole per niente. E’ solo emotivamente facile. Se fosse successo a un macchinista dietro le quinte? Se il malore l’avesse avuto un cameraman? La vita in diretta ha un valore diverso, se ad essere in pericolo è un conduttore che ci mette la faccia o uno che sta dietro le telecamere?
E ancora. Se si fosse sentito male un collega di Dipollina, avrebbero forse chiuso il giornale? Se ci fosse da chiamare l’ambulanza per un operaio di Pomigliano, si fermerebbe la catena di montaggio? E poi, per quanto tempo? Non si va in onda subito. Per un giorno. Per una settimana. Non si va in onda con Ballando con le stelle la sera dopo. La settimana dopo sì, però. E poi, se fosse successo in diretta? Si sarebbe fermato il tutto semplicemente per lo shock? O per ragioni logistiche? Avrebbe avuto ragione Dipollina? E il confine, il discrimine qual è? Un malore? La morte in diretta?
La questione è complessa, e ringrazio fin d’ora la redazione di TvBlog che si è confrontata con il sottoscritto per avermi consentito di arricchire le mie riflessioni in merito con altri punti di vista. E pertanto di provare a scrivere un editoriale che cercasse di sfuggire alla faciloneria.
La tv amplifica tutto, questo è ovvio. La diretta, poi, amplifica ancor di più: i personaggi televisivi entrano nelle nostre case e sono qui e ora. Da qui la curiosa empatia che si riversa nei loro confronti. Un’empatia che, probabilmente, la maggior parte dei telespettatori non riserverebbe al proprio vicino di casa o al proprio fruttivendolo, che magari odia cordialmente. Né alle vittime di una carestia, di un terremoto o di una guerra: loro non entrano in casa tutti i giorni attraverso un elettrodomestico, sono solo altri esseri umani. Da qui, probabilmente, anche l’iconizzazione. Il trucco, il cerone e le luci dell’eterna giovinezza completano la messa in scena e rendono televisivamente - percettivamente - immortali.
Quelle immagini bidimensionali che prendono vita sono diverse dalla vita vera e fenomenica. La vita in diretta è, in realtà, una vita indiretta. Se quelle immagini in 2d si fanno male, allora crolla un mondo, la vita si ferma, la tv si ferma. E se per caso non si ferma, allora, giù accuse a chi non l’ha fermata. E giù scene isteriche, e la convinzione che non ci sia rispetto per i familiari - i quali di certo non attendono davanti alla tv per vedere se il programma vada avanti o meno - e chissà quant’altro.
Sia ben chiaro: qui si va molto oltre il concetto di The show must go on. Qui si parla di vita che va avanti.
Ma poi, ecco, dicevamo: il confine qual è? La morte in diretta? Allora cosa accadrà? Perché accadrà. Verrà il giorno in cui le trasmissioni in diretta, i reality on air 24 ore su 24 diventeranno così immanenti e soverchianti - ci siamo quasi - da rendere, statisticamente, la morte in diretta un evento talmente probabile che prima o poi non potrà che accadere. A quel punto cosa succederà? Si fermerà tutto? Per un’ora? Un giorno? Per sempre?
Anche allora, anche in quel momento, sarà solo una morte indiretta, un fatto drammaticamente naturale. Amplificato dalla tv.
Marcovaldos
30 apr 2011 - 14:52 - #1Io credo che fosse stato giusto fermarsi,visto che si tratta di un ictus,non di un’influenza o qualcosa di semplice! tuttavia alla domanda : “e se fosse successo a un cameraman?” non so rispondere…
Pippo76..
30 apr 2011 - 14:54 - #2Sei scaduto nella facile retorica.
Certo, allora fermiamo tutto perchè al mondo ogni secondo ci sono morti e fatti gravi tali da non lasciar spazio ad altro.
Nel caso di Sposini si trattava di semplica OPPORTUNITA’ .
Il conduttore, colui che guida un programma si sente male. Visto che poi si trattava di parlare di nozze e cose frivole stridevano troppo le condizioni gravi di Sposini con i racconti in studio.
Fosse successo ad un macchinista o ad un collaboratore? Certo noi tutti non conosciamo chi lavora dietro le quinte e non credo che si possa fermare un programma a meno che il fatto sia grave ecc.
La retorica lasciamola stare
white
30 apr 2011 - 14:54 - #3è vero hai ragione. è un problema un pò controverso.
Pippo76..
30 apr 2011 - 14:56 - #4* esse stridevano troppo con le condizioni gravi
Pippo76..
30 apr 2011 - 14:59 - #5L’intelligenza sta nel capire cosa fare per il bene di tutti al momento giusto.
Ieri era giusto non mandare in onda nulla viste le notizie o sospendere tutto dopo poco.
Senza se e senza ma.
Togliere Ballando stasera non avrebbe NESSUN senso. Non è mica morto e non ne vedrei il motivo.
Allora non dovrebbero andare in onda tutte le trasmissioni nelle quali partecipa ultimamante Sposini
malaparte
30 apr 2011 - 15:01 - #6Pippo, quindi mi dici che sono caduto nella facile retorica. Mettiamo che tu abbia ragione.
Ma allora, chiedo io, non è più facile retorica dire che siccome è chi ci mette la faccia ad aver avuto un malore, allora si deve fermare tutto? E per quanto tempo, si deve fermare tutto? Per quelle ore lì? Finché non si riprende?
Mi sembra che porsi il problema e cercare di allargare il discorso sia un po’ più che facile retorica. Mi sembra che sia un tentativo di portare avanti un pensiero critico.
Poi, va be’: il fatto che si abbiano così tante certezze e si sappia cos’è opportuno e cos’è giusto, a me lascia davvero perplesso.
Certe volte un po’ di dubbi farebbero bene.
malaparte
30 apr 2011 - 15:02 - #7E i “senza se e senza ma” mi sembrano un po’ troppo fideistici.
nikol76
30 apr 2011 - 15:04 - #8io credo che stando da quest’altra parte della tv, siamo capaci solo di criticare, insultare e dare le nostre oppinioni da profani..
quella è un’azienda che fa TV. punto. non credo che in 5 minuti si possa passare al piano B, senza dare una spiegazione all’utente. e pensate cosa sarebbe successo se avessero dato il comunicato: “Lamberto sta male, non andiamo in onda”.
già su wikipedia gli hanno scritto la data della morte così, figuriamoci dopo un simile comunicato.
per me hanno fatto bene continuare il loro LAVORO, perché si tratta di LAVORO. Hanno solo gestito male Mara, ma chi sa prendere la decisione giusta davanti a questi fatti inaspettati?
Ah si, lo so… VOI sapete fare tutto, bene e sempre.
il brent
30 apr 2011 - 15:04 - #9Malaparte il problema è il senso di umanità che manca a queste persone . La Venier non si è informata per bene sulle reali condizioni di Sposini. Gli autori e lo staff hanno dovuto mentire alla conduttrice per mandarla in onda. La Venier parlando di frivolezze ( matrimonio reale) cazzeggia con gli ospiti mentrre grazie ad Internet chi naviga in rete sà delle reali condizioni . Il problema tutti sapevano e hanno fatto finta di nulla o hanno messo in scena cmq il teatrino in nome del motto “the show must go on” .
Pippo76..
30 apr 2011 - 15:10 - #10Visto che al 100% delle persone è sembrato assurdo che in studio si scherzasse dei reali quando “il padrone di casa” stava in gravissime condizioni VUOL DIRE che non dovevano andare in onda in diretta.
Si fosse trattato di un tg o si fosse trattato di affrontare argomenti d’attualità ( guerra in Liba ecc.) allora le cose vanno valutate in maniera diversa.
Questo per quanto riguarda la giornata di ieri.
Mi apre ovvio che la Vita in Diretta non si possa fermare fino a quando ( speriamo) Sposini non si riprenderà al 100%.
Ho sentito dire che la prissima settimana non andranno in onda. A questo punto sono scelte della redazione, della venier valutare quando e come tornare in onda.
E’ normale che ci sia differenza d’impatto e di conseguenza se il malore riguarda un conduttore che entra nelle case degli italiani tutti i giorni.
E non si tratta di casi di serie A o di serie B
collette la vera
30 apr 2011 - 15:10 - #11Ma nessuno ha ancora detto se stasera ci sarà DANCING WITH STARS qualcuno lo sa?
Pippo76..
30 apr 2011 - 15:11 - #12*andavano valutate
scusate per errori e omissioni ma devo uscire ed ho scritto in fretta
il brent
30 apr 2011 - 15:13 - #13Se la Venier e/o i suoi autori avessero informato i telespettatori sulle reali condizioni di Sposini e si fossero occupati di tempi meno leggeri e con meno frivolezza la trasmissione sarebbe potuta andare in onda. La puntata era dedicata interamente al matrimonio reale (già avvenuto) quindi non c’era l’urgenza della cronaca si poteva interrompere il programma. Poi l’ esempio se fosse successo ad un giornalista non calza, la domanda corretta sarebbe se una moglie , un’ amica , una collega di lavoro è conoscenza che il marito , l’ amico o il collega di cui ha stima sta molto male è disposta a ridere e scherzare o andare in discoteca ?
awdreik
30 apr 2011 - 15:14 - #14in un reality show straniero è morto un concorrente, non dovevano fermare lo spettacolo?
Ci identifichiamo di piu’ in personaggi tv perchè li vediamo quotidianamente, sono come il giornalaio e il salumiere sotto casa, è per questo che, come accade nei gruppi umani, davanti alla malattia ed alla morte ci si ferma, per riflettere e per prendere coscienza del fatto.
Un giornalista della carta stampata, un cameramen, non li vediamo in faccia, non ci identifichiamo o confrontiamo con loro come con i personaggi tv, che è un mezzo che è dentro le famiglie ed è un prolungamento, a volte nel bene ma anche nel male, del nostro vedere e concepire il mondo.
Se una persona si sente male nel condominio a fianco al tuo spesso passa inosservato, se accade al tuo vicino di pianerottolo ha un altro impatto su di te.
Questo è accaduto ieri e non ci siamo capacitati del fatto che il tutto passasse quasi in sordina.
Questo è il mio parere, queste persone le sentiamo vicine, ovvio che dispiace per chiunque stia male, ma se il chiunque è una persona che stimi, o vedi tutti i giorni, ha un altro peso
niknik79
30 apr 2011 - 15:15 - #15Io credo che la prima legge dello spettacolo sia proprio “show must go on” e non lo dico con cinismo o vena critica. Ieri è stato giustissimo fermare il programma, (anche se in ritardo) ma ci vogliono i tempi tecnici! C’è il weekend quindi noi tutti ci auguriamo che Sposini si riprenda nel migliore dei modi. Non guardo la vita in diretta, potrebbero anche chiuderlo domani, vivrei ugualmente, credo però che lunedi tutto debba ripartire, è legge di spettacolo. E’ morto Capponi mica hanno saltato una puntata dell’isola, si infortuna Totti ma la roma mica salta la partita. Quindi sul discorso “se l’operaio si ha un malore si blocca la catena di montaggio” dico che TUTTO continuerebbe mentre se succede qualcosa di grave (o meno grave) Marchionne sicuramente qualcosa succede. Alla morte di Arrigoni è stato dato lo spazio di1-2giorni poi….chi è Arrigoni? Per la statuetta del duomo in faccia a berlusconi ce le hanno scartavertare! Quindi la morale qual è? Ci sono sempre 2 pesi e 2 misure, al giorno d’oggi la dignità dell’uomo passa sempre dal conto in banca e dal grado di popolarità televisiva……gli altri possono aspettare.
Cmq, FORZA LAMBERTO ti faccio i miei auguri sinceri per una veloce guarigione!
Pippo76..
30 apr 2011 - 15:15 - #16Certo Brent, la discriminante è soprattutto l’argomento trattato.
Franco2bis
30 apr 2011 - 15:19 - #17Malaparte, tu e Dipollina cercate la formula valida universalmente per l’elaborazione del dolore, ma questa formula non esiste. Sono cose che variano da persona a persona e a seconda dell’evento. E allo stesso modo varia il confine tra giusto e sbagliato.
il brent
30 apr 2011 - 15:22 - #18Poi quando entri nelle case degli italiani fai un patto con loro nel bene e nel male sarò leale con voi. La Venier dando informazioni completamente opposte a quelle reali ( di cui chi usava internet era a conoscenza) ha tradito questo patto ( o perchè mal informata o perchè in malafede).
malaparte
30 apr 2011 - 15:22 - #19Franco, no, non credo di cercare una regola universale, nè ho verità da vendere o da regalare. Almeno, non era questo l’intento.
il brent
30 apr 2011 - 15:24 - #20Ci vorrebbe la testimonianza di qualcuno facente parte del pubblico della VID almeno per stabilire la verità dei fatti.
Franco2bis
30 apr 2011 - 15:25 - #21Malaparte, allora ho frainteso, mi spiace di averti attribuito quest’intenzione.
il brent
30 apr 2011 - 15:25 - #22Io rivedendo su Raireplay la puntata anche all’ inizio della trasmissione il pubblico era molto cupo questo mi fa sospettare che tutti sapessero.
il brent
30 apr 2011 - 15:31 - #23Xkè se la Venier sapeva e ha rilasciato subito dopo quell’ intervista per giusticare il suo atteggiamento a la VID ( mentre Sposini veniva operato) la cosa è ancora più grave.
Olty86
30 apr 2011 - 15:32 - #24A Mara era stato detto “Tranquilla, è solo una congestione, fai pure la diretta!”
in realtà a rai1 volevano fare ascolti col matrimonio, penso che se fosse stato x Mara avrebbe deciso di non andare in onda!
come si suol dire “the show must go on” oppure,era meglio dire “ci fermiamo qui x rispetto di Lamberto!”
Pippo76..
30 apr 2011 - 15:32 - #25Tutti sapevamo che aveva avuto un malore
Guarda che la gravità della situazione l’abbiamo saputa dopo più di 1 ora dall’uscita della notizia quando ormai la trasmissione era bella che iniziata
Pippo76..
30 apr 2011 - 15:33 - #26sapevano
Brent, vuoi condannare la Venier?
giusy84
30 apr 2011 - 15:33 - #27Malaparte, ho apprezzato molto il tuo editoriale…se non altro meno assertivo, semplicistico o rassicurante di molti commenti che sono stati fatti…
Alexpf
30 apr 2011 - 15:38 - #28la gente sà riconoscere il buon senso solo quando non la trova negli altri. bah.
rito
30 apr 2011 - 15:42 - #29A parte le tante chiacchiere di questo editoriale…
ricordo che una morte in diretta c’è già stata, vi dice nulla Franco Scoglio?
the voice of italy
30 apr 2011 - 15:44 - #30mara non era consapevole della gravità della situazione, in quel momento aveva una diretta , la colpa è degli autori che hanno informato la venier troppo tardi , tanto la faccia c’è la mette mara è loro non se ne fregano niente pensano a fare i loro affari sporchi
vergognosi questi autori al posto della coscienza si trovano delle pietre
monia
30 apr 2011 - 15:53 - #31Quando muore o sta gravemente male qualcuno che ci è a cuore è spontaneo e naturale fermarsi perché bloccati dal terrore, dal dolore, ecc. E non esiste un vero momento in cui queste sensazioni passano e si ricomincia serenamente, sono un qualcosa che scema piano piano e più velocemente se si prova ad andare avanti.
Credo che un programma, un evento mediatico, meriti di essere interrotto quando il dolore, la preoccupazione e l’ansia, non solo di chi ci mette la faccia ma anche la forza fisica e inventiva, sono troppo grandi per poter proseguire. Se la stessa cosa fosse accaduta ad un cameraman e i conduttori fossero rimasti provati da un evento simile, avrebbero avuto il diritto di fermarsi. Ieri la Venier doveva essere adeguatamente informata per avere il diritto di fermarsi qualora le fosse sembrato troppo oneroso proseguire. Il problema non è quanto sia giusto andare in onda o non andare in onda, il problema è rispettare la sensibilità di ogni individuo, soprattutto se il lavoro che fai e le circostanze lo permettono (ad esempio se morisse uno studente, il preside della scuola avrebbe il dovere di rispettare il cordoglio di tutti con almeno un giorno di lutto, ma poi ha il dovere di far ricominciare le lezioni, perché l’istruzione è qualcosa di indispensabile, mentre un programma televisivo non lo è).
malaparte
30 apr 2011 - 15:53 - #32Su Franco Scoglio: http://www.tvblog.it/post/738/scoglio-la-morte-in-diretta
pancio
30 apr 2011 - 15:55 - #33Il problema non è lo “show must go on”, il problema è avere il coraggio di portare avanti fino alla fine le proprie decisioni prese. Se viene cominciata una trasmissione deve essere portata a termine, e non lasciata a metà senza neanche informare il telespettatore a casa, che non capisce cosa stia accadendo. O non veniva iniziata, oppure veniva portata a termine. Le vie di uscite erano solo due e non ci si poteva sbagliare. Invece hannos celto la via di uscita sbagliata, e adesso devono essere pronti a subirne le critiche e le decisioni che ne verranno. In primis la venier, che ci ha messo la faccia, come avviene con l’allenatore di calcio: se la sua squadra va male, ne paga, lui e solo lui, per tutti le conseguenze. Questa è la regola, giusta o sbagliata che sia o la riteniate, è bisogna saperla accettare. Punto e basta.
lord-lucas
30 apr 2011 - 15:56 - #34Rispettando l’analisi di malaparte, penso che il discrimine debba essere visto in un elemento assolutamente nuovo. Nella storia della tv non era mai accaduto che capitasse un malore a un presentatore che va in tv in diretta quotidianamente. E che sia accaduto pochi minuti prima una puntata speciale, che vedeva guardacaso il programma anticipato.
Se ieri fosse andato in onda A CASA DI PAOLA non sarebbe scoppiato nessun caso, semplicemente la vita in diretta non sarebbe mai partita.
Al di là di questo penso che non si possa pretendere da un programma come Ballando di fermarsi, a maggior ragione perché Sposini sta ancora lottando e ci sono spiragli positivi. Ieri, però, a mio parere bisognava fermarsi in rispetto del padrone di casa.
Se Sposini si fosse sentito male un anno fa nessuno avrebbe potuto sostituirlo, mentre ieri si è data la sensazione - al disarmato pubblico a casa che non segue i media - che la Venier fosse una conduttrice senza sentimenti pronta a fregargli il programma.
Ovviamente abbiamo scoperto che lei era ignara della gravità, ma l’azienda le ha provocato un grosso danno di immagine e forse ha giocato ancora una volta, nella sua carriera, la sua ingenuità. Fermo restando che Mara non ha colpe, forse è una donna troppo emotiva e “leggera”, a volte, per poter gestire una macchina così complicata e cinica come La Vita in Diretta.
pancio
30 apr 2011 - 16:05 - #35Hanno pensato: facciamo metà trasmissione, così da non scontenatre nessuno, non conoscendo o sottovalutando la potenza del web, che li ha incastrati in maniera oggettiva alle loro colpe. In sintesi: “la venier non poteva non sapere”. Questo è un dato di fatto, che vi piaccia o no è un’altra questione su cui si può discutere; si può discutere sul piacere o no, ma la colpa della conduttrice è assodata nonché oggettiva.
puppy filip
30 apr 2011 - 16:08 - #36ma insomma BASTA con questo “caso sposini”.
ieri la vita in diretta era in onda eccezionalmente dalle 14.10 e il destino ha voluto che lamberto si sentisse male; dato che a condurre sono in due, mara ha proseguito, non sapendo (com’è normale che sia dato che lei non è salita sull’ambulanza) che le condizioni del collega erano sempre più gravi.
quando l’hanno avvisata è corsa al gemelli e hanno chiuso lì la puntata. STOP.
E’ assurdo montare un caso per nulla. Se la VID fosse partita, come sempre, alle 16.20 è chiaro che non sarebbero andati in onda in ieri perchè a quell’ora si sapeva già la gravità del malessere.
Basta con queste recriminazioni, una persona lotta tra la vita e la morte e gli intellettuali radical chic perdono tempo con queste scemenze. E poi il matrimonio di Will e Kate è trash, no questa polemica è trash
lord-lucas
30 apr 2011 - 16:09 - #37secondo me la venier, in cuor suo, si è comportata come avrebbe fatto una qualsiasi nostra zia. vi ricordo che sa che sposini ha una figlia minorenne, che ha voluto proteggere da allarmismi in diretta tv. ha preferito rassicurare il pubblico e a modo suo anche se stessa.
è questo suo essere “zia” il segreto della sua autenticità, ma anche un limite che ha dimostrato non sapendo gestire altri momenti delicati in tv.
puppy filip
30 apr 2011 - 16:16 - #38ma cosa doveva fare la venier? sposini si è sentito male ma lei (e tutti gli altri) non immaginava fosse un malore tanto grave, quindi, com’è normale che sia, ha fatto la sua diretta.
Le agenzie hanno cominciato a parlare si “gravi condizioni” solo dopo le 16 e quindi oltre 40 minuto dopo che la diretta era iniziata.
keddesh
30 apr 2011 - 16:18 - #39Perfettamente d’accordo con Pippo76..
E’ inutile porsi tante domande. La cosa è semplice. Non doveva andare in onda ieri. Se fosse successo ad un cameraman sarebbe stato giusto magari fargli gli auguri in diretta ma andare in onda lo stesso. Forse non è equo ma è così.
pancio
30 apr 2011 - 16:20 - #40Ma è possibile che ogni volta che la venier viene inchiodata alle sue responsabilità non fa altro che gettare la colpa sugli altri, invece di assumersi le sue evidenti responsabilità, facendo così miglior figura? Nella lite pappalardo-zequila la colpa era di chi non aveva mandato la pubblicità, invece era la sua per non aver saputo gestire l’accaduto. Ieri la colpa era degli autori che le avevano detto che l’incidente di sposini era una leggerezza, invece ancora una volta era sua al colpa perché aveva creduto che una semplice congestione potesse poratre alla fuoriuscita di sangue dalla bocca. La venier se proprio ci tiene a fare la conduttrice, si deve dedicare alle trasmissioni registrate o a programmi futili o inutili, come quelli sulla cucina. Non è adatta a gestire una diretta, purtroppo questo è un dato di fatto, e non ci sono giustificazioni che tengano.
pancio
30 apr 2011 - 16:38 - #41Capisco il motto: “negare anche l’evidenza” o “negare anche la morte”, ma a tutto c’è un limite e a tutto c’è una dignità.
ant-tvblog
30 apr 2011 - 16:41 - #42Ogni giorno (cosi’ come in questo momento) nel mondo ci sono persone che combattono tra la vita e la morte; il caso di Lamberto Sposini e’ diverso perche’ costui e’ il conduttore del programma, colui che mette la faccia e personalmente ritengo che La vita in Diretta non doveva andare proprio in onda , a prescindere dalla presenza di Mara Venier.
Per me gia’ il fatto che sia svenuto a terra , continuava a sudare (etc senza ripetere tutti i dettagli) doveva far pensare tutto il team de La vita in… senza mandare in onda nemmeno 3 minuti di quel programma!
Non ci sono ragioni: concepisco il discorso di Guglielmo Mariotto il quale afferma che se fosse stata rimandata la finale di Ballando, il primo a irritarsi sarebbe stato Lamberto, ma Ballando e’ un programma della Carlucci ( ovviamente non puo’ fermarsi tutta la programmazione e’ chiaro questo) e’ un altro discorso! La vita in diretta,invece e’ un programma di Sposini, o meglio La vita in… e’ Sposini, ormai con tutto rispetto dell’inossidabile Mara!
In ogni modo’ al di la delle polemiche, in un’unica cosa tutti siamo d’accordo: Lamberto riprenditi, devi farcela per te, per chi ti vuole bene e per il pubblico che ti ha sempre seguito e che ti seguira’ anche quando tornerai!!!
Forza Lamberto :)
il brent
30 apr 2011 - 16:41 - #43Lord concordo con te se c fosse stata A casa di Paola nn sarebbe successo questo putiferio . Ma visto che non c’era la trasmissione della Perego il metodo usato è imbarazzante e poco rispettoso.
heinz
30 apr 2011 - 16:59 - #44“qui si va molto oltre il concetto di The show must go on. Qui si parla di vita che va avanti.” NO. Nell’odierna tv, lo show E’ la vita… tantopiù per un programma che si chiama “La vita in diretta”, quindi show=life, quindi deve mostrare la morte in diretta.
pancio
30 apr 2011 - 17:00 - #45Venier racconta cosa è successo nello studio. “Mi sono spaventata, ero sconvolta. Mancavano cinque minuti alla messa in onda, stavamo scherzando, eravamo abbracciati quando è caduto: in un attimo era a terra, privo di sensi. L’ho chiamato, ho cominciato a gridare come una pazza”. Peccato che un’ora dopo ha cominciato la trasmissione e condotto la stessa, come se non fosse successo nulla. La coerenza non è di questo mondo. Solidarietà all’autore del post, perché attaccato in modo gratuito e strumentale, cercando di mascherare il reale colpevole, noi tutti sappiamo il suo nome e cognome ed anche il nome d’arte.
pancio
30 apr 2011 - 17:02 - #46Allora se la vita va avanti, bisogna avere il coraggio di portarla a termine fino alla fine, e non interromperla a metà senza nessuna spiegazione.
Pippo76..
30 apr 2011 - 17:06 - #47Pancio..la notizia è stata data dal tg1
Falli tu i nomi e cognomi se sai per filo e per segno come sono andate le cose?
Eri in studio?
Hai sentito cosa diverse da quelle raccontate dalla Venier?
Perchè per essere così perentorio da sapere la verità al 100%
Pippo76..
30 apr 2011 - 17:06 - #48devi sapere
pancio
30 apr 2011 - 17:11 - #49Tra la venier ed il tg1, c’era tg parlamento, quindi non era così scontato che chi guardasse la trasmissione si sorbisse anche la politica. la venier e la d’urso hanno lo stesso target, quindi quando è finita la venier molti saranno andati su canale 5, e al loro ritorno si sono ritrovati un fil senza alcuna spiegazione. non cercate di arrampicarvi sugli specchi come ha fatto la d’urso o la dalla chiesa.
pancio
30 apr 2011 - 17:18 - #50Lasciamo stare il tg1, chiamarlo tg è un eufenismo: alla notizia ha dedicato 20 secondi massimo di tempo.