
Ritorna la collaborazione fra Tv Talk e TvBlog, questa volta in una formula decisamente particolare.
Infatti avete la straordinaria possibilità, scrivendo nei commenti, di fare una domanda a uno dei maggiori registi di fiction italiana: René Ferretti.
Chi è René Ferretti? Come chi è. Il regista di Gli occhi del cuore 2. E di Medical Dimension.
Ancora non vi dice niente, la cosa? Scommettiamo di sì. Ma se proprio siete ancora in dubbio, be’. René Ferretti è il personaggio di Boris interpretato da Francesco Pannofino (il quale sarà ospite di Tv Talk nella puntata che andrà in onda sabato, per parlare della serie-cult divenuta film). Che interpreta il ruolo di un regista, appunto.
Quale miglior occasione per porre a Ferretti/Pannofino una domanda sullo stato della fiction italiana, per esempio? Forza, sbizzarritevi. Avete tempo fino a domani, ore 12. La redazione di Tv Talk, come al solito, sceglierà una domanda fra i commenti.
ciccio1977
07 apr 2011 - 16:07 - #1Hahahahahahaha!!! Grandi!!! Grande Pannofino!!! Mi verrebbe da domandargli…Signor Ferretti, ma le fiction italiane sono tutte fatte un po’ a cazxx di cane o se ne salva qualcuna? E poi esistono attrici cagne maledette nelle fiction italiane e se si ci dica chi…hahahahaha!!!
white
07 apr 2011 - 16:09 - #2haha grandeeeeee.
Volevo sapere se secondo lui in italia esistono fiction che non sono fatte a ca*** di cane. se si,quali sono.
koba
07 apr 2011 - 16:21 - #3Caro Renè,
nella tua attività professionale pluripremiata di regista (LA FORMICA) e del tuo alter-ego di doppiatore (che si deve fare per campare!) con lo pseudonimo di FRANCESCO PANNOFINO, quanti sceneggiatori CIALTRONI, quante attrici CAGNE, quanti direttori della fotografia SMARMELLATI, quanti divi vanesi SCASSAC A Z Z O, quanti direttori di rete SERVILI, quanti produttori MAGNACCIONI hai incontrato fino ad ora, e quanti pensi di incontrarne nel futuro?
E soprattutto, dopo i Bunga-Bunga, le varie olgettina girls, le liste da red carpet alla procura di Milano, i vaffa al Parlamento, gli scilipoti & C., i remake di Amici Miei, un’altra televisione e un altro cinema sono possibili???
Tuo devoto discepolo.
DAI DAI DAI !!!!!!!!
Kobayashi 1967
opinabile
07 apr 2011 - 16:24 - #4La scarsa qualità delle fiction italiane,rette da filoni narrativi ripetitivi e banali e recitazione poco credibile, è forse attribuibile ad una condizione per cui tanti sono( nel settore) i Raccomandati e pochi i talenti? Possibile che la televisione non riesca a partorire prodotti che offrano qualcosa di diverso dai soliti stereotipi?
Oppure è il pubblico italiano che rifiuta generi più “seri”?
ale_schattol
07 apr 2011 - 16:26 - #5Ultimamente nel panorama televisivo le fiction che troviamo sono più o meno tutte similari. La rai ne propone molte in costume, altre su personaggi famosi e la maggior parte su polizeschi, ricerca di banditi, uccisioni, preti che si cimentano nei più difficili casi di cronaca ecc… mediaset dall’altra non va tanto lontana e allora mi chiedo… E’ così diffiicile proporre qualcosa di nuovo? magari culturale anche non dico necessariamente leggera ma innovativa, nuova? qualcosa che magari possa anche portare ad una riflessione seria, senza bisogno di morti, esplosioni e quant’altro visto che la cronaca è già più che esaustiva? COME UN DELFINO è riuscita nell’intento…ed era un prodotto NUOVO quindi funziona!
Grazie
ciccio1977
07 apr 2011 - 16:28 - #6Altra domanda, quali fiction potrebbero essere le eredi de “Gli occhi del cuore” e cercano di imitarne lo stile?
marcello walker
07 apr 2011 - 16:30 - #7Perchè Boris non è stato più programmato nei palinsesti Rai?
ranma25783
07 apr 2011 - 16:35 - #8René, onestamente cosa è meglio tra la fiction tv e il cinema?
L'Onesto
07 apr 2011 - 16:41 - #9René, ma quando vedremo in televisione Macchiavelli?
ilmatteo75
07 apr 2011 - 17:05 - #10Caro Renè, bellissima la Fiction, ma mal riuscito il Film tratto dalla stessa. Perché fare questa operazione che, anche nelle produzioni americane, ha avuto poche luci(Star Trek, x-file) e molte ombre (Hazard, Sex and the city, ecc)? Solo per fare cassa con i telespettatori affezionati (sbandierando in contemporanea il possibile ultimo anno della serie)?
grazie
Li-sa
07 apr 2011 - 17:53 - #11Io vorrei porre la medesima domanda a Renè ed a Francesco: pensi che un’altrta televisione sia possibile?
Io dopo aver visto Boris, penso proprio di sì. DAI DAI DAI
GiuSimo
07 apr 2011 - 18:44 - #12Una domanda: spesso mi capita di sentire radio3 e la voce di Pannofino è sempre molto presente, a volte mi capita di sentire che fa la regia, che suppongo sia normale per un doppiatore di esperienza. Ecco, io vorrei chiedere cosa pensa che la televisione, in uno stato brutto, potrebbe assorbire dall’esperienza radiofonica. Non intendo ritorni al passato e al musichiere, intendo che tipo di esperienza si ha facendo radio e che manca passando al mezzo televisivo, non in termini di organizzazione ma di idee. Perché un teatrogiornale, così originale e intelligente in radio, ha un suo corrispettivo nelle drammatizzazioni de L’Italia sul 2? Cosa va perso nel passaggio?
pablocanateam
07 apr 2011 - 18:48 - #13Renè, è vero che “dopo la tv c’è il cinema, dopo il cinema la radio e poi la morte”?
Rubens16
07 apr 2011 - 20:14 - #14A mio parere gli sceneggiati che la RAI realizzava tra gli anni ‘60 e ‘70 erano di un altro ordine di grandezza nonostante le risorse tecnologiche disponibili al giorno d’oggi siano ovviamente migliori. Se è d’accordo, come lo spiega?
adrien-vaindoit
07 apr 2011 - 21:58 - #15ma allora, un’altra televisione in italia è possibile oppure no?
Davideqwef
08 apr 2011 - 00:09 - #16Una semplicissima domanda:
passi mai per Padova?
Se si, sarei lietissimo di offrirti una buona birra! :)
anubi91
08 apr 2011 - 20:46 - #17signor ferretti,
da dove vengono i soldi con cui ha fatto i suoi film?